CHIERI. GIORNATE FAI D’AUTUNNO: SABATO 10 OTTOBRE VISITE GUIDATE A PALAZZO DELLA MERIDIANA E ARCHIVIO STORICO

Domenica 11 ottobre: un itinerario nel cuore del centro storico

 

Raccontare il patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese per farlo conoscere, tutelarlo e valorizzarlo. Questa la mission delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che ha come protagonista il variegato mosaico storico e artistico italiano. Sabato 10 e domenica 11 ottobre è prevista in tutta Italia l’apertura straordinaria di luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti. Grazie alla collaborazione con l’Amministrazione comunale, quest’anno, per la prima volta da quando sono state istituite le Giornate autunnali del FAI, anche Chieri sarà protagonista con tre itinerari di grande interesse storico e culturale proposti dal Gruppo FAI Colline dal Po al Monferrato, che fa capo alla Delegazione FAI di Torino. Un salto nel XIV secolo, quando Chieri era un florido libero comune, popoloso (6.665 abitanti contro i 4.220 di Torino) e un nodo commerciale strategico grazie alla vicinanza con la Via Francigena.

 

SABATO 10 OTTOBRE sarà possibile visitare:

– Il Palazzo della Meridiana. Ubicato nel cuore del centro storico di Chieri, la romana Carreum Potentia, nel medievale quartiere Vajro, si affaccia sulla Piazzetta della Meridiana, lungo via Vittorio Emanuele II. Il Palazzo  è stato ristrutturato dagli attuali proprietari tra il 2011 e il 2018; gli scavi hanno permesso di individuare i resti di almeno due case di età basso medievale, più volte ristrutturate tra il XIV e XVI secolo, precedenti alla fondazione dell’attuale Palazzo e che forse appartenevano alla famiglia dei Gribaudenghi. Nel Palazzo della Meridiana è stato operato un restauro conservativo delle superfici decorate, a parete e in volta, in affresco e a secco, e del cassettonato ligneo dipinto con decorazioni policrome su base a gesso, coeve alla realizzazione del manufatto, presenti nel salone del piano terra della manica occidentale.

Orari: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00)

Turni di visita ogni 20 minuti. Gruppi di 20 persone massimo.

Non è prevista prenotazione.

–L’Archivio Storico Comunale della città di Chieri. Intitolato dal 2003 a “Filippo Ghirardi”, fa parte del Servizio Biblioteca e Archivio Storico del Comune di Chieri e conserva la documentazione prodotta e acquisita dall’amministrazione comunale nel corso dei secoli, costituendo una fonte primaria per lo studio della storia istituzionale, amministrativa, economica e sociale della città e del territorio. Il complesso archivistico conserva testimonianze a partire dal XII secolo: il documento più antico è il trattato di alleanza con la città di Asti del 1194.

La visita all’Archivio Storico è aperta solo agli iscritti FAI (per iscrizioni e tessera FAI: sostienici@fondoambiente.it)

Orari: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00)

Turni di visita ogni 50 minuti. Gruppi di 15 persone massimo.

Non è prevista prenotazione.

 

SABATO 10 E DOMENICA 11 OTTOBRE

-A partire dalla Piazzetta della Meridiana, lungo via Vittorio Emanuele II, si svolgerà un itinerario nel cuore del centro storico di Chieri, la romana Carreum Potentia, nel medievale quartiere Vairo lungo il percorso denominato la “Chiocciola” dove ci si soffermerà nei pressi di alcuni palazzi, quali Valfrè e Opesso. Sarà possibile visitare la chiesa di San Giorgio, edificata in cima al colle dove sorgeva un castrum del X secolo, concludendo la passeggiata con la visita, in piazza Cavour, della chiesa dei S.S. Bernardino e Rocco, gestita dalla Confraternita del Santissimo Nome di Gesù e di Maria, la cui cupola è stata progettata da B.A. Vittone, la facciata da M.L.Quarini, e nella quale sono conservate opere del Moncalvo.

Orari: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00)

Partenza delle visite da Piazzetta della Meridiana 1

Turni di visita ogni 20 minuti. Gruppi di 20 persone massimo.

Le visite saranno sospese nelle chiese durante l’orario delle messe.

Non è prevista prenotazione.

 

Orari e modalità di partecipazione su: www.giornatefai.it

 

Nella immagine: la ‘mappa dell’impiccato’ (1457)