Alba: inaugurata la 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Al Teatro Sociale il confronto con Giovanni Malagò, Valentina Vezzali, Federico Pellegrino, Alessia Maurelli e Leonardo Bonucci. Protagonisti anche i giovani delle associazioni sportive albesi

 

Il talento, da solo, non basta. Dietro ogni medaglia, ogni vittoria e ogni traguardo importante ci sono persone, relazioni, fiducia e lavoro di squadra. È partendo da questo messaggio che Alba ha inaugurato la 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, con una cerimonia rinnovata che ha portato sul palco del Teatro Sociale “G. Busca” alcuni dei protagonisti più rappresentativi dello sport italiano.

La cerimonia, condotta dal giornalista di Rai 1 Francesco Gasparri e introdotta da Stefano Mosca, direttore dell’Ente Fiera di Alba, si è aperta con i saluti istituzionali di Caterina Pasini, vicesindaco e assessora alla Cultura e al Turismo della Città di Alba, Antonio Degiacomi, presidente del Centro Nazionale Studi Tartufo, e Mariano Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. A portare sul palco il protagonista della stagione, il Tartufo Bianco d’Alba, è stata Daliana Petre, la Bela Trifolera 2026.

Un video introduttivo ha messo in parallelo la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e Milano-Cortina, due realtà capaci di portare l’eccellenza italiana all’attenzione internazionale e di creare occasioni di incontro e sviluppo per i rispettivi territori.

Il primo talk, “Grandi eventi e benefici per il territorio”, ha visto confrontarsi Giovanni Malagò, già presidente del CONI e presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Alba Alberto Gatto e il presidente dell’Ente Fiera Axel Iberti, con una riflessione sul valore delle grandi manifestazioni, sulla loro capacità di generare ricadute per le comunità e sul legame tra eventi internazionali e promozione territoriale.

Nelle parole di tutti anche il ricordo e la riconoscenza verso la signora Maria Franca Ferrero, scomparsa quest’anno, e verso il figlio Giovanni Ferrero, con la moglie Paola e la cognata Luisa in platea, ma anche verso Carlin Petrini, un’altra grande perdita che ha segnato il territorio nel 2026.

Dopo il saluto dello sciatore Federico Pellegrino, il secondo momento di confronto, “Le autentiche relazioni che portano al successo”, ha riunito Giovanni Malagò, che ha ribadito il suo affetto per Alba dove è stato più volte e il suo amore per i vini italiani, il Barolo sopra tutti, e i campioni della scherma Valentina Vezzali, della ginnastica ritmica Alessia Maurelli e del calcio Leonardo Bonucci. Il confronto ha dato voce alle esperienze di atleti e dirigenti che hanno raggiunto importanti traguardi internazionali, mettendo al centro il ruolo della fiducia reciproca, della collaborazione e delle persone che accompagnano ogni percorso sportivo.

Un momento particolarmente significativo è stato il coinvolgimento di ragazze e ragazzi delle associazioni sportive albesi, saliti sul palco per rivolgere direttamente le proprie domande agli ospiti. Un dialogo tra grandi campioni e giovani atleti che ha riportato il tema delle “Autentiche relazioni” nella quotidianità dello sport: il rapporto con allenatori e compagni, la gestione delle difficoltà, il valore della squadra e l’importanza di chi sostiene e accompagna la crescita personale.

Al termine della cerimonia al Teatro Sociale, gli ospiti e i rappresentanti istituzionali hanno raggiunto in corteo, preceduti dai Borghi cittadini e dalla banda Ars et Labor, il Cortile della Maddalena per il tradizionale taglio del nastro del Mercato mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, che ha segnato l’apertura ufficiale della 96ª edizione della Fiera in programma fino al 6 dicembre.

Il sindaco Alberto Gatto e l’assessora a Cultura e Turismo Caterina Pasini dichiarano: «Quest’anno abbiamo scelto di rinnovare la cerimonia inaugurale della Fiera, prendendo ispirazione dal mondo dello sport, nel segno delle “Autentiche relazioni”. Alba è una città dinamica, ricca di associazioni sportive che ogni giorno coinvolgono tanti giovani e contribuiscono a rafforzare la nostra comunità. Abbiamo voluto mettere in dialogo questi due mondi, valorizzando i legami, la fiducia e il lavoro di squadra che li accomunano. La Fiera, con il suo percorso quasi secolare, ha contribuito in modo determinante al successo enogastronomico e turistico di Alba e oggi è stimolo ed esempio anche per preparare il 2027, l’anno di Alba Capitale italiana dell’Arte Contemporanea. Un ringraziamento doveroso va all’Ente Fiera e a tutte le persone, i professionisti, i volontari e le realtà del territorio che, con il loro impegno, rendono possibile ogni anno questa grande manifestazione. È grazie a questo lavoro condiviso che Alba può continuare ad accogliere visitatori da tutto il mondo e a raccontare la propria identità».

«Come ogni anno l’apertura della Fiera è un momento di grande emozione e di grande entusiasmo. Ci ricorda che questa manifestazione rappresenta un esempio concreto di come un territorio possa valorizzare le proprie radici guardando al futuro, facendo della propria identità e delle proprie eccellenze un motore di crescita culturale, turistica ed economica – dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori al Tartufo Marco Gallo, all’Agricoltura, Cibo e Turismo Paolo Bongioanni e alla Cultura Marina Chiarelli –. Il tartufo racchiude una ricchezza che va oltre il suo valore gastronomico così come questo evento non è solo una Fiera: è il racconto di un territorio, la sua bellezza, la sua tradizione e la sua storia. Il tema di quest’anno, “Autentiche relazioni”, interpreta poi pienamente questo spirito perché da 96 edizioni questa manifestazione crea connessioni tra persone, comunità e professionalità valorizzando le specificità locali e aprendole a sempre nuove prospettive di sviluppo e di crescita. A tutti coloro che sono impegnati nella manifestazione il più grande in bocca al lupo e augurio di buon lavoro nella certezza che questa edizione contribuirà a scrivere un nuovo capitolo della storia di successo della Fiera».

«Il turismo italiano sta vivendo una stagione di grande vitalità, sostenuta anche dal successo planetario delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 – sottolinea Axel Iberti, presidente dell’Ente Fiera di Alba –. Idealmente, il testimone di quei primati passa oggi alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, un altro grande evento capace di proiettare nel mondo le eccellenze del nostro Paese. Una straordinaria vetrina internazionale per celebrare il Made in Italy, le nostre tipicità e quella cultura dell’accoglienza che trasforma i territori in destinazioni d’eccellenza, generando emozioni e relazioni destinate a durare nel tempo».

Tutti gli appuntamenti in programma sono sul sito www.fieradeltartufo.org