PERSONAGGI NOVARESI 39. IL “MAGO”, AGRICOLTORE E OSTE CHE MERITA DI ESSERE RICORDATO

locandina risorgimentale del ristorante
La storia delle città non è fatta solo di personaggi famosi per il loro ceto o per le loro nobili attività. Anche il “Mago” quindi merita di essere ricordato.
Sono molti i Novaresi che conoscono la via del Mago nel quartiere Bicocca, così come il ristorante pizzeria “Al Mago” in via del Mago, storico locale con piatti tipici novaresi, lì collocato e a lungo esistente (nella foto locandina del ristorante che richiama il passato risorgimentale della Bicocca, dove è avvenuta l’omonima famosa battaglia). Pochi sanno però da cosa è nato questo appellativo. Chi era questo “Mago”, se mai è esistito?
Nonostante il nome suggestivo non ci sono legami con stregoni o magia. La denominazione arriva dalla tradizione popolare novarese, quella legata in particolar modo al quartiere della Bicocca. Qui, secondo la tradizione e la trasmissione orale, alla fine del XIX° secolo, viveva un piccolo proprietario, tale “Burgin” (Borgini), che, dopo la giornata di lavoro nel suo terreno, coltivava i campi dei proprietari vicini, per arrotondare il bilancio familiare.
Lavorava quindi sino a tarda notte, soprattutto quando i campi erano rischiarati dalla Luna. Si raccontava fosse alto e magro e la sua figura si stagliava nella campagna illuminata dalla Luna, risvegliando la fantasia degli abitanti della Bicocca. Così la gente cominciò a soprannominarlo “al Magu” (il Mago), un termine dialettale in uso per definire un uomo instancabile che lavorava anche nell’oscurità: “Al Burgin al lavùra propi mè ‘n magu…”. Quindi Borgini sembrava proprio essere un Mago per la sua capacità di lavorare senza sosta e col tempo lui stesso si dimenticò il suo nome, essendo diventato per tutti “al Magu”.

Attestazione premio alla trattoria
Con il suo lavoro continuo riuscì a guadagnare una discreta somma di denaro e con quella aprì una osteria presso la sua cascina, osteria che fu subito inevitabilmente da tutti conosciuta come “l’usteria dal Magu” (l’osteria del Mago), che in breve tempo divenne famosa in tutta la zona , attirando clienti anche dalla Città e dai paesi vicini (nella foto attestato di premio alla trattoria). Da qui il soprannome che permane tuttora e che si è anche esteso nel tempo all’area circostante.
Tra l’altro il Consiglio comunale nel dicembre 1977 attribuì il toponimo ad una via di quella stessa zona, una via residenziale e tranquilla, caratterizzata dalla presenza di ville e ampie aree verdi o terreni circostanti
Enzo De Paoli


