Le Province ripartono: Lanfranco (Asti) con l’UPI da Conte e Casellati

Il presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco è tra i componenti della ristretta delegazione Upi (Unione Province Italiane) ricevuta ieri martedì 11 febbraio alle ore 12.30 dalla Presidente del Senato, Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati e alle ore 18  dal Presidente del Consiglio dei Ministri, prof. Giuseppe Conte presso Palazzo Chigi. Nell’incontro in Sala Verde i presidenti di Provincia hanno presentato al Presidente Conte tre numeri: 3235 progetti infrastrutturali già cantierabili, censiti dagli uffici tecnici fra novembre e gennaio, 3,99 miliardi di fabbisogno finanziario per renderli operativi e 4300 firme di altrettanti sindaci (il 77% di quelli che guidano i Comuni nelle Regioni a Statuto ordinario) in fondo alla mozione che chiede al governo di ridare forza, competenze e fondi alle Province. E’ il dossier che le Province italiane hanno consegnato ieri al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: un documento frutto del monitoraggio effettuato dall’UPI tra il dicembre 2019 e il gennaio 2020, per censire il fabbisogno di interventi ed investimenti che le Province hanno pronti e che, se finanziati, si potrebbero tradurre in cantieri nel giro di pochi mesi.Un Piano delle “piccole opere” che consentirebbe tra il 2020 e il 2021 l’apertura di più di 3.200 cantieri per un fabbisogno di quasi 4 miliardi, per restituire ai cittadini un patrimonio pubblico sicuro, moderno, efficiente, e assicurare alle imprese locali nuove possibilità di rilancio.Quasi 1.500 progetti per mettere in sicurezza i 121 mila chilometri di strade provinciali e gli oltre 30 mila ponti e viadotti per un fabbisogno di 1 miliardo 885 milioni, e più di 1.700 progetti per le scuole secondarie superiori, per un fabbisogno di più di 2 miliardi, per rifare i solai, adeguare le scuole alle norme antisismiche, introdurre sistemi di efficienza energetica. “Non si tratta di tornare alle vecchie Province – ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale che ha guidato la delegazione – ma di chiarire i contorni di una nuova istituzione che ha tra gli obiettivi quello di contribuire nella sua azione allo sviluppo e alla promozione dei territori e delle comunità. Per questo bisogna intervenire con urgenza a correggere e modificare la Legge 56/14, rafforzando le funzioni questo ente e cancellando, di conseguenza, gli enti, le agenzie, gli organismi regionali: una operazione di semplificazione che porterebbe risparmi migliorando la qualità e l’efficienza dei servizi ai cittadini”.Temi questi che l’UPI chiede siano affrontati con urgenza, anche in vista della definizione della prossima legge di bilancio – attraverso un tavolo tecnico-politico sulle Province nel quale trovare le misure necessarie da inserire per risolvere tutte le criticità ed aprire ad una stagione di ripresa e rilancio egli investimenti sui territori.Insieme al presidente De Pascale sono intervenuti anche i Vicepresidenti UPI Silvia Chiassai Martini (Arezzo), Stefano Marcon (Treviso), e ai Presidenti Paolo Lanfranco (Asti), Vittorio Poma (Pavia), Antonio Pompeo (Frosinone), Franco Iacucci (Cosenza), Piero Marrese (Matera), Angelo Caruso (L’Aquila), Nicola Gatta (Foggia), che la mattina avevano incontrato la Presidente del Senato Elisabetta Casellati, per consegnarle l’ordine del giorno a sostegno delle Province accolto e sottoscritto dal 77% dei Sindaci dei Comuni delle 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario: oltre 4.300 Comuni su 5.500 totali.

Nella foto: il presidente Conte e Lanfranco

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