PIEMONTE ARTE: MAY, RIGHINI, FONDAZIONE SANDRETTO, MATISSE ONLINE, CAMERA, MUSLI…

coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo

 

PINEROLO, IN MOSTRA LA STORIA DI ETTORE GIOVANNI MAY

Nelle sale della Collezione Civica d’Arte Palazzo Vittone, in piazza Vittorio Veneto 8 a Pinerolo, è allestita la mostra dedicata a Ettore Giovanni May (Londra 1903 – Torino 1923), che racconta la sua «intensa e brevissima parabola» attraverso dipinti e disegni. Si tratta di una pregevole iniziativa espositiva, che permette di riscoprire questo artista d’inizio Novecento. La rassegna programmata sino al 31 maggio, attualmente chiusa a causa della grave emergenza sanitaria, è accompagnata dal Quaderno della Collezione Civica d’Arte Pinerolo (Q.34), a cura di Mario Marchiando Pacchiola, con contributi di Francesco De Caria e Donatella Taverna, presentazione di Italo Alighiero Chiusano. E proprio il catalogo ci permette di trasmettere il fascino e gli aspetti di una singolare stagione pittorica. Dopo la retrospettiva del 1993, questo secondo appuntamento, promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali della Città di Pinerolo, Sistema Musei Pinerolo e AMARTE 1999, costituisce un’occasione per cogliere, attraverso le pagine del documentato quaderno, l’essenza della vita, delle opere e della creatività di May, tragicamente scomparso a Torino il 29 ottobre del 1923. Nato il 28 agosto del 1903, al 26 di Charlotte Street Tottenham- St. Pancras, Contea di Londra, a soli dieci anni il giovane May si trasferì con la famiglia a Pinerolo, dove ha frequentato la Scuola Tecnica. Il successivo lavoro in una fabbrica di giocattoli, l’iscrizione all’Accademia Albertina, le presenze alle mostre della Promotrice al Valentino (1921 e 1922) e degli «Amici dell’Arte»(1923), rappresentano alcune testimonianze della sua tormentata vicenda tra spiritualità e straordinaria capacità interpretativa, tensione espressiva e segno penetrante, che emerge in particolare dal pastello «Il riposo», caratterizzato dalla figura di un contadino dalle mani «stanche, venose, martoriate» (Emilio Zanzi).  In queste parole si avverte la sorprendente energia espressiva di May, che la pubblicazione, edita dalla Tipolitografia Giuseppini, restituisce con un’ampia selezione di opere: da «Notturno sul Po» al paesaggio urbano di Pinerolo, dall’autoritratto giovanile allo studio di figura umana («Studio femminile»).

Angelo Mistrangelo

 

RICORDO DI GIORDANO RIGHINI PITTORE, SCULTORE E MOSAICISTA

In questo periodo drammaticamente condizionato e tormentato dal coronavirus, è morto a novant’anni il pittore, scultore e mosaicista Giordano Righini. Nato a Silvella di Fagagna, in provincia di Udine, il 28 febbraio 1930, si era diplomato alla Scuola Mosaici del Friuli di Spilimbergo. Trasferitosi a Torino nel 1946, aveva approfondito la propria formazione artistica all’Accademia Albertina, mentre nel 1952 ha collaborato con Felice Casorati alla composizione ed esecuzione tecnica, nella Bottega di corso Tortona, di una serie di mosaici per la Chiesa di San Domenico a Cagliari. E sempre un mosaico, «Fantastico blu», realizzato per Enrico Paulucci è stato esposto nel 1966 alla «33° Biennale di Venezia». In particolare, la sua attività pittorica e quella di scultore ha riscosso interesse da parte della critica e del pubblico in occasione di mostre allestite sul territorio nazionale e non solo: dal Piemonte Artistico e Culturale al Padiglione Italiano «Forme Nuove» del «22° International Handwerk-Messe» a Monaco di Baviera, dalla Fondazione Europa di Milano alla Galleria Accademia di Pietro Barsi a Torino. Nel 2005, le sue opere sono state presentate nella collettiva «L’ispirazione dei luoghi…», promossa e ospitata dalla Saletta d’Arte Vianzone, insieme a quelle di Tabusso, Chicco, Garino, Dezza, Campagnoli e Scanu. Un lungo percorso, il suo, con lavori collocati in diverse sedi pubbliche e religiose come la Chiesa Madonna degli Angeli a Torino, Chiesa di Guarenas in Argentina, atrio dell’Ospedale San Giovanni e Pala d’Altare per il Collegio «La Madonna» di Mondovì. Sicuramente pregevole è il volume «Righini e quel che ognuno ha dentro di sé», composto dall’artista, con la copertina in legno arricchita da figure pirografate a mano e firmate dall’autore. E le figure esprimono un mondo tra sogno e realtà, immagini simbolico-surreali e riflessioni, in una sorta di memoria del tempo, di interiori sensazioni, di una progettualità legata a«Scansioni, armonie, equilibri di masse, di cavature, di linee..»(Gabriele Mandel). Linee e immagini che ricordano una lunga e personale esperienza. Nella primavera del 2019, è stata organizzata dalla nipote Silvia Righini la sua ultima mostra, presso la Galleria La Conchiglia di Torino, diretta da Diana Casavecchia.

 Angelo Mistrangelo    

 

LA FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO COMPIE 25 ANNI

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie 25 anni. Scrive in una newsletter Patrizia Sandretto Re Rebaudengo: “Il 6 aprile del 1995, con mio marito Agostino e i miei genitori, firmavamo a Torino l’atto costitutivo di una nuova istituzione che univa i nostri nomi all’arte, a una serie di responsabilità, missioni e propositi assunti “per l’arte”. Ero felice. Avevo fortemente voluto quel passaggio dalla collezione privata alla dimensione aperta e condivisa della Fondazione. Di questi 25 anni, ho in mente un personale album di istantanee, di immagini mentali che ora, in un momento di sovrabbondanza visiva e informativa, mi sembrano persino più nitide delle fotografie. Non seguono una cronologia. Sono opere, mostre, persone che raccontano una storia e, insieme, direzioni e modi di intendere la progettualità, la produzione artistica, la curatela, l’educazione, il rapporto con il pubblico. L’accessibilità, come esperienza fisica e democratica della cultura contemporanea. Alcune si caricano ora di nuovi significati.” Citiamo la prima. “2019. Settembre. Sulla collina di San Licerio, a Guarene, poco distante da Palazzo Re Rebaudengo, sede della Fondazione dal 1997, ci sono le grandi sculture di Paul Kneale. Hanno la forma delle antenne paraboliche, il disco rivolto verso il cielo, i profili illuminati dalla luce rossa dei tubi al neon. In mezzo a una vigna, messa a dimora da poco, l’installazione Flat Earth Visa appare come una specie di coltivazione. E’ l’inizio di un programma dedicato al paesaggio del Roero e delle Langhe, patrimonio Unesco, nel quale l’arte pubblica si prefigge di declinare, con equilibrio e attenzione, la delicata relazione natura-cultura.”

 

TORINO, GALLERIA SALAMON: “JOIE DE VIVRE”, LITOGRAFIE DI MATISSE ONLINE

Dal 2001 ogni primavera la Elena Salamon Arte Moderna ha proposto una mostra, monografica o a tema, che è sempre stata l’occasione per incontrare clienti e amici, fare due chiacchiere ed emozionarmi come la prima volta. Quest’anno dopo 19 anni questo non è possibile, non ci saranno gli abbracci, i sorrisi, i brindisi e gli immancabili fiori di pesco durante l’inaugurazione. Così si è pensato ad un evento virtuale online, per farci trascinare dalla leggerezza e dall’allegria delle opere di Matisse che così tanto in questo momento ci servono per bilanciare la situazione. La mostra si intitola “Joie de vivre”, un augurio quanto mai appropriato in questi tempi così difficili e sospesi; ripercorre il lavoro degli ultimi anni di vita del maestro sulle litografie tratte dai suoi papier gouache-découpé, (carte dipinte e ritagliate).

Consigli e assistenza al +39 3398447653 o scrivendo a elena@elenasalamon.com.

 

 

MONCALIERI, BIBLIOTECA “ARDUINO: #RESTIAMOVICINI

E’ lo slogan che la Biblioteca civica “A. Arduino” di Moncalieri ha scelto per raccogliere le tante iniziative che in questi giorni particolari, in cui molti di noi sono a casa, sta proponendo su Facebook. Non possiamo invitare nessuno in biblioteca, quindi è la biblioteca che, in modo virtuale, arriva nelle case. Manteniamo fermi alcuni appuntamenti di anni, innanzitutto quelli per i bambini:

Il Martedì dei Ragazzi: il martedì alle ore 17 con una lettura per bambini e un laboratorio creativo per “Restiamo vicini. Storie per non sentirsi soli”

Il sabato con Nonna Rufa: il  sabato alle ore 10 “Favole al telefono” di Gianni Rodari. Pubblichiamo anche alcuni consigli di lettura, soprattutto le novità.

Tutti i giorni alle 17 su Facebook postiamo qualche video: un grande ringraziamento a tutti gli amici e le amiche, moncalieresi e non solo, che ci stanno permettendo tutto questo.

Tra i tanti ricordiamo i musicisti Luigi Antinucci, Cristian Fazari, Giangi Parigini; per il teatro ci stanno aiutando con i loro contributi Sara D’Amario, Maurizio Babuin, Gianni Bissaca; per i bambini pubblichiamo grazie a Lidia Portella, Culturalpe, BabaLibri; per la storia, conferenze  in pillole tenute da Gianni Oliva; poi, le letture del “nonno” Umberto Maggioni; le opere del pittore moncalierese il Maestro Leonardo Vannella, e tanti tanti altri…

Inoltre, su Facebook  e su Instagram postiamo considerazioni, video sulla biblioteca (e sui bibliotecari!), elenchi di libri, aderiamo a progetti come #ioleggoacasa e giochiamo ai giochi che ci propongono altre biblioteche… Seguici sui social e scoprirai molto altro!

@BiblioMonc è il nostro indirizzo.

Se ti piacciono i video, le immagini e tutto quello che pubblichiamo mettici un like: anche noi abbiamo bisogno di sapere che “restiamo vicini” non è solo un hashtag…

 

I GIOVEDÌ IN CAMERA: FOTO-TALK, A CASA DELL’ARTISTA

|9 aprile 2020, ore 18.30 | Diretta INSTAGRAM

con Lorenzo Vitturi

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia si sta interrogando sulla fotografia “ai tempi del Corona Virus”, si sta chiedendo come sta cambiando la pratica artistica durante il lockdown, qual è il rapporto con l’immagine che i fotografi stanno sperimentando all’interno delle quattro mura domestiche e se stanno, o meno, producendo nuove forme di estetica visiva quotidiane. Alla luce di queste riflessioni, giovedì 9 aprile alle ore 18.30 sul canale Instagram di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia – @cameratorino – si inaugurano le dirette della rubrica FOTO-TALK, A CASA DELL’ARTISTA. Un modo, questo, per proseguire nelle attività di #CAMERAonair – il palinsesto di rubriche online di e sulla fotografia “made in CAMERA” – che, giorno dopo giorno, arricchiscono lo spazio virtuale di racconto e condivisione sui canali social della Fondazione con video, immagini, storie e curiosità. In questo lockdown CAMERA trasforma, quindi, i tradizionali appuntamenti de “I Giovedì in CAMERA” in versione online: ogni giovedì, collegandosi al nostro canale Instagram alle ore 18.30, sarà possibile seguire la diretta – e partecipare attraverso domande in chat – a una chiacchierata a tema fotografico con un ospite diverso ogni settimana.

Il primo appuntamento in programma giovedì 9 aprile alle ore 18.30 sarà con il fotografo veneziano di stanza a Londra Lorenzo Vitturi che verrà intervistato dal curatore di CAMERA Giangavino Pazzola.

Lorenzo Vitturi – Nato a Venezia nel 1980, Lorenzo Vitturi vive e lavora a Londra. Dai mercati e dalle strade affollate delle città che frequenta, raccoglie oggetti e suggestioni che vengono poi tradotti in una pratica in bilico fra scultura, pittura, collage e fotografia. Nelle sue immagini condensa forme, colori e texture differenti, componendoli in istallazioni tridimensionali in grado di trasmettere la complessità degli ambienti urbani in costante mutamento. Il suo lavoro è stato esposto in mostre personali in istituzioni di tutto il mondo, come il FOAM Museum di Amsterdam, The Photographers’ Gallery di Londra, il Contact Photography Festival di Toronto e il CNA di Lussemburgo. Ha partecipato anche a diverse collettive in luoghi come il MAXXI di Roma, il Centre Georges Pompidou di Parigi, La Triennale di Milano, il BOZAR di Bruxelles, il K11 Art Space e l’Art Museum di Shanghai.

 

 

ARTE CITTA’ AMICA, PREMIO NAZIONALE ARTI LETTERARIE

In un momento in cui il Coronavirus ha annullato eventi ed incontri, e ha chiuso scuole, cinema, musei e teatri, l’idea di partecipare a un concorso letterario potrebbe rappresentare una soluzione per utilizzare il tempo in maniera creativa. L’organizzazione del premio garantisce che il concorso andrà avanti comunque, in quanto le opere verranno esaminate singolarmente da ogni giurato che esprimerà il proprio giudizio.Qualora le misure restrittive dovessero perdurare, la cerimonia di premiazione non avrebbe luogo. I premi verrebbero inviati ai vincitori, unitamente ad una copia dell’antologia, senza addebito.

 

 

 

 

MUSLI, “POPUP CONTRO IL CORONAVIRUS”

Prosegue con successo l’iniziativa digitale “POP UP contro il coronavirus”, ideata in collaborazione con il pop up designer Massimo Missiroli per coinvolgere bambini e famiglie nella realizzazione di tavole e card animate sul tema della prevenzione e conoscenza del virus. Grazie alla collaborazione di illustratori e disegnatori, abbiamo caricato sul sito www.pop-app.org nuovi modelli da stampare per realizzare tavole animate di tanti tipi: libretti pop up che hanno per protagonisti personaggi molto amati dai bambini, come Giulio Coniglio, la nuvola Olga e la strega Teodora di Nicoletta Costa o la Mucca Moka di Agostino Traini, ma anche card disegnate dalle illustratrici Laura Crema e Alessia Elettra Campana. Anche il pop up designer olandese Paul De Graaf, seguitissimo sul suo canale YouTube PaperPaul, ha condiviso in esclusiva con noi il suo contributo contro il coronavirus: una mascherina pop up. Scopri template e tutorial per costruire il tuo pop up contro il coronavirus. Potete stampare i modelli, ritagliarli e assemblarli seguendo le istruzioni e poi inviare foto o video dei pop-up realizzati a info@fondazionetancredidibarolo.it. Stanno iniziando ad arrivare i primi lavori fatti da bambini e utenti, che verranno progressivamente caricati su  questa pagina  dedicata e sui canali social della Fondazione. Ma l’iniziativa non finisce qui! Oltre a sperimentare i modelli presenti sul sito, i bambini possono inviarci anche dei disegni in bianco e nero da trasformare in pop up: basterà mandare alla Fondazione una fotografia o una scansione del disegno e Massimo Missiroli lo trasformerà in un template personalizzato da scaricare, stampare e ritagliare. L’idea nasce da un’esperienza analoga promossa in Cina, durante l’epidemia, dall’esperto di libri animati Guan Zhongping, che ha coinvolto pop-up designer, famiglie e bambini in isolamento in casa. Le foto e i video dei manufatti  realizzati in Cina sono disponibili in esclusiva sul sito www.pop-app.org.

Scopri l’esperienza di Guan Zhongping in Cina

Nell’ambito di questo gemellaggio virtuale, abbiamo ricevuto dalla Cina anche un breve video che mostra in movimento molti dei nostri template! Clicca QUI per scoprirlo. La Fondazione ha inoltre messo a punto la VISITA VIRTUALE alla mostra “Pop-App. Scienza, arte e gioco nella storia dei libri animati dalla carta alle app”, realizzata lo scorso anno nelle sale di Palazzo Barolo e del MUSLI (8 maggio-30 giugno 2019). La mostra sarà in parte riallestita e ampliata con la prosecuzione del progetto sui libri animati. Nel frattempo sul canale YouTube della Fondazione sono disponibili in anteprima anche i video di alcuni libri animati che saranno esposti nel nuovo allestimento, come Le Cirque du Dompteur Sanspareil e The History of Little Henry.

Vi ringraziamo dell’attenzione e vi terremo aggiornati sulla programmazione delle iniziative, nella speranza di poter riprendere al più presto tutte le attività!

Fondazione Tancredi di Barolo-MUSLI

011 197 84 944;

www.fondazionetancredidibarolo.com

www.pop-app.org