Pregi e difetti di un aspirapolvere senza sacco

Dovendo acquistare un aspirapolvere senza sacco, sono molte le domande da porsi e gli aspetti da valutare. Per trovare la soluzione in grado di soddisfare al meglio le proprie esigenze è importante conoscere il principio di funzionamento, i vantaggi offerti, nonché i possibili punti deboli, come spiega l’articolo sugli aspirapolvere senza sacchetto di s-m-webblog.com.

Aspirapolvere senza sacco: la tecnologia di base

Gli aspirapolvere nascono come elettrodomestici dotati di sacchetto per la raccolta di polvere e sporcizia. Nel corso degli anni il continuo progresso ha portato allo sviluppo della tecnologia ciclonica prima e multiciclonica in un secondo tempo. Senza scendere troppo in dettagli tecnici, ciò si traduce nell’eliminazione del sacchetto di tela o carta, opportunamente sostituito da un contenitore in plastica e facilmente removibile per le operazioni di svuotamento.

L’aspirazione è assicurata da un vortice d’aria che riesce a risucchiare con estrema efficacia polvere e detriti, più o meno grossi, a seconda della potenza. Ogni costruttore ha poi implementato tale tecnologia con altri sistemi, in modo da migliorare ancor di più la forza aspirante e di conseguenza il livello di pulizia.

Scegliere sempre basandosi sulle reali necessità

In commercio si trovano moltissimi modelli di aspirapolvere senza sacco e per effettuare una scelta azzeccata serve avere ben chiaro l’utilizzo previsto. Per operazioni veloci di pulizia o per appartamenti di piccole dimensioni, il più delle volte è sufficiente una scopa elettrica senza fili che garantisce manovrabilità e comodità. Per pulizie più approfondite o in locali di grandi volumetrie che richiedo maggior tempo, un modello da traino con cavo è senza dubbio un acquisto consigliato. Detto questo è necessario valutare altri elementi quali il livello di potenza, possibilità di variare la forza aspirante, maneggevolezza, capacità del contenitore e dotazione di accessori.

Vantaggi di un aspirapolvere senza sacco

Il principale punto di forza di un aspirapolvere senza sacchetto è il potere aspirante. Grazie alla tecnologia ciclonica è possibile rimuovere con maggior efficacia e più rapidamente polvere e piccoli detriti. Altro aspetto positivo è la praticità d’uso alla luce della semplicità con cui si svuota il contenitore della polvere; inoltre, essendo normalmente realizzato in plastica trasparente, consente di capire quando è completamente pieno. Il tutto senza dimenticare i soldi risparmiati nel non dover acquistare periodicamente i sacchetti di ricambio.

I punti deboli

Passando agli svantaggi, un aspirapolvere ciclonico non permette il completo isolamento della polvere, che invece si ottiene con un modello dotato di sacchetto. Un elemento che interessa, principalmente, chi soffre di allergie respiratorie. Come ben sappiamo tra la sporcizia raccolta finiscono acari e allergeni, ovvero tutte quelle sostanze e microrganismi responsabili di molte allergie.

Il momento critico non è tanto l’aspirazione, vista la presenza di uno o più filtri, ma la fase di svuotamento del contenitore; è chiaro come un sacchetto sigillato eviti qualsiasi fuoriuscita di polvere e il rischio che venga a contatto o respirata dall’utilizzatore, il quale dovrà limitarsi a gettare il sacchetto vecchio nella spazzatura e sostituirlo con uno nuovo. Riversare il contenuto direttamente nell’immondizia è un’operazione che, anche con la massima attenzione, provoca sempre una minima dispersione di polvere nell’ambiente circostante.

La manutenzione

Altro elemento da non sottovalutare è la manutenzione. In linea di massima le operazioni da compiere periodicamente, per mantenere in un corretto stato di funzionamento un aspirapolvere, non sono numerose e tantomeno complicate. Un modello ciclonico richiede la pulizia e sostituzione dei filtri di cui è equipaggiato, mentre un apparecchio con sacco potrebbe avere già compreso il filtro nel sacchetto stesso limitando così la manutenzione ordinaria.

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