PASSIONE FUMETTI di Giancarlo Vidotto: Dragonero, il fantasy italiano a fumetti

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“Dragonero”, il primo Romanzo a fumetti della Sergio Bonelli Editore, è stato pubblicato nel giugno del 2007. Non è stato il primo fumetto fantasy italiano in assoluto, ma fu un successo tale che la casa editrice e gli autori decisero di continuarne le avventure in una serie mensile, a partire dal giugno del 2013.  Dragonero è il soprannome di Ian Arànill, il protagonista della serie, un umano di 34 anni alto e robusto, un ex ufficiale divenuto scout con funzioni di esploratore, ambasciatore e diplomatico al servizio dell’Impero. Ian è un “Varliedarto”(uccisore di draghi), appartenente ad un’antica casata di Cacciatori di Draghi, coraggioso ed abilissimo in combattimento, ma dotato di una personalità equilibrata, costruita con il duro allenamento e la disciplina militare. Le sue missioni lo portano a viaggiare in lungo e in largo per le terre dell’Impero e oltre, in compagnia dell’Orco Gmor e dell’Elfa Sera.

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Dragonero è un fantasy vero e proprio, dove si trovano molte delle le figure classiche del genere: draghi, elfi, nani, orchi, troll e maghi. Un genere che confesso di non aver mai amato. Eppure Dragonero mi ha appassionato sin dalla prima lettura. Frutto della collaborazione tra Luca Enoch e Stefano Vietti – due  sceneggiatori esperti e con una lunga carriera all’attivo – Dragonero ha richiesto anni di lavoro, di studi e di preparazione, fin nei minimi dettagli, prima di approdare in edicola. Enoch e Vietti hanno ideato un mondo nuovo, l’Erondar, vasto come un continente e ricco di scenari e luoghi misteriosi. Un’operazione che richiama la Cimmeria di Conan il barbaro (creato da Robert E. Howard), ma ancor più grande e dai confini aperti e ricchi di potenzialità. Foreste inesplorate, montagne impervie e misteriose, valli abitate da mostri e  isole popolate di orchi. Al centro gli uomini e il loro impero, con le sue regole e gerarchie, ben organizzato ma appesantito da burocrazia e lotte di potere. Più Impero Romano che oscuro medioevo, pieno di aspetti che richiamano il nostro mondo, visto da molto lontano e per questo molto più affascinante.

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Un fantasy, certo, ma dove il “fantasy” è al servizio dell’avventura, in piena tradizione Bonelli. Nel mondo di Dragonero esiste la magia – custodita dall’Ordine dei Luresindi – ma la cui importanza e il cui impatto, nel bene e nel male, è limitato. Non ruba mai troppo spazio all’azione e raramente è un elemento risolutore tale da ridurre la tensione del pericolo. Gli uomini dell’Erondar conoscono la tecnologia – appannaggio della potente Gilda dei Tecnocrati – che  però ha un ruolo non molto diverso da quello della magia e assume contenuti e aspetti che sconfinano nello Steampunk. Gli Elfi hanno un particolare rapporto con la natura e vivono nelle foreste, mentre gli orchi sono per lo più confinati in una grande isola, temuti ma anche disprezzati dagli uomini. Tra le pagine di Dragonero troviamo anche monache guerriere, pirati, popoli misteriosi e esseri pericolosi come gli Algenti, i Ghoul, gli Abominii e i Kraken. Regole ben precise e classi di personaggi con ruoli ben definiti, in un mondo dalle infinite possibilità avventurose.

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In occasione di Lucca Comics & Games 2015 è stata presentata la ristampa del primo Romanzo a Fumetti in una nuova e splendida edizione a colori, cartonata e su carta pregiata. Scritto a quattro mani dai creatori Luca Enoch e Stefano Vietti, disegnato dal bravissimo Giuseppe Matteoni e colorato da Paolo Francescutto, “Dragonero, Le origini” è un volume che colpisce già solo a sfogliarlo. Un vero romanzo di 296 pagine, ricco e intenso, avvincente e divertente, dove si possono trovare tutte le caratteristiche che ne hanno decretato il successo e convinto autori e casa editrice a continuarne le gesta nella serie mensile giunta ormai al 30° numero, oltre ai due speciali a colori e al nuovissimo Dragonero Magasine in edicola da questa settimana.

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Dragonero è anche un personaggio dalle molteplici potenzialità multimediali. Già nel 2013, l’esordio della serie regolare fu accompagnato da un omonimo gioco di ruolo realizzato dalla  Wyrd Edizioni, famosa per la traduzione del gioco di ruolo Pathfinder. Nell’ottobre 2014 è stato pubblicato il primo romanzo in prosa “Dragonero, La Maledizione di Thule”, scritto da Stefano Vietti, mentre quest’anno è toccato a Luca Enoch con “Dragonero, Il Risveglio del Potente”. Entrambi Best-sellers per la Mondadori che ha già richiesto agli autori di scriverne un terzo. Dragonero è uno dei pochi personaggi Bonelli ad essere disponibile in digitale come iBooks su iTunes e ad avere un’ampia gamma di contenuti sull’App per iPad.

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In questi giorni Enoch, Vietti e Matteoni, insieme agli altri disegnatori della serie, stanno girando l’Italia per promozionare il volume “Dragonero, Le origini” e presentare le prossime novità legate al personaggio e al suo mondo. Il 26 novembre sono stati ospiti al Mondadori Megastore di Via Monte di Pietà 2 a Torino, dove hanno parlato del progetto per la realizzazione di un cartone animato, in collaborazione con la RAI, e confermato che è in lavorazione una nuova serie parallela “young” a colori, con  protagonisti Ian, Gmor e Sera in versione giovanile, studiata per venire incontro ai gusti dei lettori più giovani con target dai 6 ai 12 anni. La serie regolare prosegue con successo, nei prossimi mesi approfondirà la conoscenza dell’Erondar e dei suoi abitanti, ma è in programma un giro di boa con importanti sviluppi e colpi di scena. “Dragonero, Le origini” è stato un grande successo tanto da aver già richiesto 3 tirature della prima edizione per far fronte agli ordini delle librerie e dei portali internet.

Gli Autori

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Stefano Vietti è stato uno degli sceneggiatori della mitica serie Full Moon Project (X-Files prima di X-Files), pubblicata nel 1991 ad opera di un gruppo di giovani autori bresciani per piccola casa editrice ma che si fece notare per la qualità delle storie e dei disegni. Vietti scrisse gli episodi 5 “Il ponte di Angouleme” disegnato da Majo e Giancarlo Olivares e 6 “Lo specchio di Tsaolin” disegnato da Olivares. Successivamente entra nello staff del Lazarus Ledd di Ade Capone e poi, insieme ai “bresciani”, crea la serie HAMMER, sempre per la Star Comics. Nel 1995 inizia a lavorare per la Sergio Bonelli Editore, dove scrive sceneggiature principalmente per Nathan Never e le sue costole Legs Weaver e Universo Alfa, ma anche per Martin Mystère, Zona X, Jonathan Steele, Gregory Hunter e Greystorm.

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Luca Enoch è il creatore di Sprayliz per l’Intrepido, poi Gea e Lilith per la Sergio Bonelli Editore. Rimando all’articolo apparso su questa rubrica il 26 giugno 2015 ( www.100torri.it/newsite/?p=16191 ).

Giuseppe Matteoni alterna l’attività di fumettista con quella di fotografo, storyboard artist e webdesigner.  Esordisce nel mondo del fumetto nel 1995 per la Mondadori-DeAgostini disegnando I Grandi Miti Greci a Fumetti e successivamente realizza storie autoconclusive e vignette per diverse riviste. Inizia a disegnare per la Sergio Bonelli Editore proprio con il Romanzo “Dragonero”, poi per la serie regolare, di cui ha realizzato tutte le copertine e il primo numero “Il sangue del drago”.

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