RICORDI CHIERESI. Luglio 1956. Inaugurato il traforo del Pino


Il vescovo mons. Fossati inaugura la circonvalla zione di Chieri (Da Cronache chieresi)
Verso la metà degli Anni Cinquanta del Novecento, in seguito al vertiginoso sviluppo del traffico automobilistico, il tragitto Chieri – Torino, che comprendeva l’attraversamento dei centri abitati di Chieri e Pino T.se, era diventato veramente difficile.
Fin dal 1932, perciò, gli uffici tecnici della Provincia di Torino, sollecitati da quelli di Chieri, avevano steso il progetto di massima di un nuovo percorso che grazie ad un tunnel avrebbe deviato il traffico fuori dall’abitato di Pino Torinese e con una circonvallazione avrebbe aggirato Chieri. Rimasto sulla carta per quindici anni, nel 1948 il progetto fu ripreso e completato da Orlando Orlandini, ingegnere capo del Comune di Torino.
I lavori, eseguiti dall’ANAS, iniziarono nel novembre di quello stesso anno, ma si interruppero subito per mancanza di fondi. Ripresero soltanto nel 1951.
Il 2 maggio 1952 cadde l’ultimo diaframma che divideva i due tronconi del tunnel, quello verso Torino e quello verso Chieri. L’avvenimento venne festeggiato da operai e tecnici dei due versanti . A seguire, fu costruita la strada da Sassi al tunnel e dal tunnel a Chieri, dove si collegò con la Statale 10.
L’opera risolveva un grosso problema di viabilità, abbassando di 67,89 metri il valico della collina torinese, semplificando il tracciato Torino-Chieri, alleggerendo il traffico della prima parte della Statale 10 e facilitando quello pesante per Asti e Alessandria, che fino ad allora era praticamente impossibile. La nuova arteria ha una lunghezza complessiva di 6.765 metri, di cui 970 in galleria. Conta tredici viadotti, per complessivi 730 metri. La carreggiata ha una larghezza di 10 metri. La galleria, per realizzare la quale fu necessario asportare 90.000 metri cubi di terra e impiegare 3 milioni di ore lavorative, è in cemento impermeabilizzato, ed è costata complessivamente 1 miliardo e 50 milioni. I costi furono principalmente a carico della Provincia di Torino ma in parte del Comune di Chieri.
La mattina del 9 luglio 1956, alla presenza di Autorità governative e provinciali e a quelle comunali, il tunnel fu inaugurato con la benedizione dell’Arcivescovo di Torino mons. Maurilio Fossati. Il presidente dell’ANAS rivolse un pensiero a tutti coloro che avevano lavorato alla sua realizzazione, in modo particolare all’operaio venticinquenne Dorigo Marsotti, da Camugnano (BO), che vi aveva perso la vita, vittima del crollo di una parete rocciosa. Dopo la cerimonia le autorità raggiunsero Chieri, dove, al bivio con Corso Torino, inaugurarono la circonvallazione, che poi percorsero fino a Porta Gialdo per poi portarsi al Palazzo Municipale dove tutto terminò con un rinfresco.
Antonio Mignozzetti



