Cuneo. E’ di 37 vittime il bilancio degli incidenti stradali nella Provincia di Cuneo

Foto di repertorio

Sicurezza stradale, 37 vittime nel 2025 sulle strade della Provincia di Cuneo.

Si è chiuso con 37 vittime il bilancio degli incidenti stradali registrati nel 2025 in provincia di Cuneo. Un dato che, pur collocandosi al di sotto della media storica, riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sulla rete viaria. Nel dettaglio, hanno perso la vita 15 automobilisti, 15 motociclisti, 5 pedoni, un ciclista e un autista di furgone.

Il quadro complessivo mostra un andamento in calo rispetto al passato, ma ancora segnato da forti oscillazioni: negli ultimi cinque anni i decessi sono stati 38 nel 2020, 48 nel 2021, 47 nel 2022, 29 nel 2023 e 33 nel 2024. Numeri che, a fronte di una media decennale di circa 45 vittime annue, indicano un miglioramento, ma non consentono di abbassare la guardia.

«La sicurezza stradale resta una priorità assoluta – sottolinea il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo – perché anche una sola vittima è di troppo». L’ente provinciale guarda già al 2026 con l’obiettivo di rafforzare gli interventi sulla viabilità e le azioni di prevenzione, puntando sia su opere infrastrutturali sia su progetti di sensibilizzazione. Tra questi, l’iniziativa Sicuri per scelta, realizzata in collaborazione con fondazioni bancarie e scuole, e il piano di bitumature previsto per il prossimo anno, considerato uno degli strumenti chiave per migliorare qualità e sicurezza della circolazione.

La sfida è complessa anche per le caratteristiche del territorio. La Provincia di Cuneo gestisce oltre 3.200 chilometri di strade in un’area che comprende 247 Comuni, molti dei quali montani o collinari. Un contesto che si riflette in un elevato tasso di motorizzazione: su quasi 600 mila veicoli registrati, oltre 420 mila sono automobili, con diverse realtà locali in cui il numero di vetture supera quello degli abitanti, anche a causa della carenza di alternative di trasporto pubblico.

L’analisi mensile del 2025 evidenzia infine una particolare criticità nel periodo estivo. Giugno è stato il mese più tragico, con 8 vittime, e tra giugno e settembre si concentra oltre la metà dei decessi (20), di cui ben 12 motociclisti. Un dato che conferma la maggiore vulnerabilità degli utenti delle due ruote nei mesi di maggiore mobilità e rafforza la necessità di interventi mirati sulla prevenzione.