Casale Monferrato ha ricordato l’81° anniversario dell’eccidio della Banda Tom

Sabato 17 gennaio Casale Monferrato ha ricordato uno degli episodi più drammatici della Resistenza nel Monferrato con le celebrazioni per l’81° anniversario dell’eccidio dei partigiani della Banda Tom. Un appuntamento che ogni anno rinnova la memoria collettiva e l’impegno a difesa dei valori di libertà e democrazia.

Tredici giovani partigiani della Brigata Tom, attiva nel Monferrato casalese e nell’Astigiano nella lotta contro il nazifascismo furono catturati il 14 gennaio 1945 a Casorzo da reparti della Guardia nazionale repubblicana e della Brigata nera,  costretti a una marcia nella neve, legati e senza scarpe, fino al mulino della Ghenza. Vennero poi trasferiti a Casale Monferrato e uccisi all’alba del 15 gennaio 1945.

La cerimonia commemorativa partita da Palazzo San Giorgio ha attraversato le principali vie cittadine per raggiungere la Cattedrale di Sant’Evasio per una Messa in suffragio delle vittime.

Al Teatro Municipale gli interventi istituzionali del sindaco Emanuele Capra e della rappresentante dell’Anpi Carla Gagliardini e l’orazione ufficiale del professor Mirco Carrattieri, docente dell’Università degli Studi di Bergamo, seguita dalle conclusioni di Giovanni Battista Filiberti, presidente del Consiglio comunale e del Comitato unitario antifascista.

Deposizione delle corone alle lapidi dei tredici partigiani della Banda Tom e di Gaetano Molo, nel parcheggio di Cinelandia, presso la Cittadella, gesto simbolico che rinnova il ricordo dei sacrifici compiuti.

In occasione dell’anniversario sarà inoltre ripubblicato il volume “La croce sul Monferrato durante la bufera”, scritto da monsignor Giuseppe Angrisani, vescovo di Casale negli anni della Seconda guerra mondiale. L’opera, che ripercorre i momenti più dolorosi vissuti dal territorio in quel periodo, sarà arricchita dalle introduzioni dell’attuale vescovo monsignor Gianni Sacchi e delle autorità cittadine.

(Foto A. Villata)