CHIERI: 8 CESTINI “SMART” INSTALLATI AL PARCO PATCH E IN PIAZZA PELLICO
L’assessore Gagliardi: “I cestini intelligenti compattano i rifiuti e sono monitorati da remoto: ridurranno i passaggi dei mezzi, il traffico, le emissioni e i costi”
Al Parco Patch e in piazza Silvio Pellico parte una sperimentazione nuova per la città di Chieri: un progetto pilota che usa la tecnologia per rendere la gestione dei rifiuti più semplice, efficiente e sostenibile. Nelle prossime settimane saranno installati otto cestini stradali “intelligenti” per la raccolta differenziata dei rifiuti “da passeggio”, acquistati dall’Amministrazione comunale con un investimento di 57mila euro.
Lo annuncia l’assessore all’Innovazione, Smart City e Ciclo dei Rifiuti Flavio GAGLIARDI: «La scelta di questi due luoghi non è casuale: ci consente di testare il sistema sia in un contesto verde e ricreativo, sia in uno spazio urbano centrale e molto vissuto, anche in prossimità di una scuola, per valutare l’efficacia del servizio in situazioni diverse e capire come migliorare davvero la raccolta negli spazi pubblici. Se oggi Chieri vanta percentuali eccellenti di raccolta differenziata, il merito è soprattutto del grande senso civico dei cittadini, che nelle proprie case fanno ogni giorno un lavoro straordinario. Il nostro obiettivo, come Amministrazione, è stare al passo con questo impegno, offrendo strumenti che rendano più semplice fare la cosa giusta anche nei piccoli gesti quotidiani, quando si è in strada o al parco con un rifiuto in mano».
I cestini installati sono dispositivi intelligenti auto-compattanti ad energia solare, una tecnologia che permette di ridurre significativamente il volume dei rifiuti, ottimizzando lo spazio e riducendo la frequenza degli svuotamenti. I cestini sono dotati di sensori di riempimento che trasmettono i dati ad una piattaforma digitale, consentendo così il monitoraggio da remoto dei livelli di riempimento: a regime gli operatori intervengono solo quando il contenitore è quasi pieno, passando da una raccolta “a calendario” a una raccolta guidata dai dati.
«Abbiamo scelto una soluzione Smart City nel senso più concreto del termine: la tecnologia non è fine a sé stessa ma uno strumento per gestire meglio le risorse pubbliche-aggiunge Flavio GAGLIARDI-Meno svuotamenti significa meno passaggi dei mezzi, meno traffico, meno emissioni e minori costi operativi. È un progetto pilota pensato per valutare un investimento che punti sull’efficienza, sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico. Lo affrontiamo con spirito pratico e apertura: nei prossimi mesi raccoglieremo dati sulla qualità del materiale differenziato-plastica, vetro e carta-per capire, insieme ai cittadini, se e come estendere questo modello ad altre aree della città. L’obiettivo è una gestione dei rifiuti sempre più intelligente, meno impattante e sostenibile anche dal punto di vista economico».



