Pallavolo. Chieri ’76 esce a testa altissima dalle Finali Coppa Italia Frecciarossa: 2-3 con Scandicci campione del mondo

Sconfitta a testa non alta ma altissima per Reale Mutua Fenera Chieri ’76 nelle Finali Coppa Italia Frecciarossa. In un’Inalpi Arena gremita di 12 mila spettatori le biancoblù cedono 2-3 in semifinale a Scandicci, che domani pomeriggio contenderà il trofeo a Conegliano. Il risultato matura in una partita in bilico per quattro set e mezzo. Equilibratissimo il primo set che Scandicci si aggiudica 22-25 grazie soprattutto ad Antropova. Chieri pareggia i conti in un secondo set in cui tenta più volte l’allungo trovando quello decisivo nel finale (25-22). Senza storia il terzo set in cui il vantaggio toscano arriva a sfiorare i 10 punti, con tardiva reazione biancoblù (20-25). Il quarto set è un’altalena di emozioni che alla fine le biancoblù si aggiudicano 25-22 grazie anche a strepitose difese di Spirito. Il tie-break resta in bilico fino al 6-7, poi non c’è più storia: Scandicci esulta 8-15. Il premio di MVP va all’ex chierese Skinner (21 punti). Nel tabellino spiccano i due opposti Nemeth e Antropova con 25 punti a testa, in doppia cifra fra le biancoblù anche Dervisaj ( 15) e Nervini (14).

Reale Mutua Fenera Chieri ’76-Savino Del Bene Scandicci 2-3 (22-25; 25-22; 20-25; 25-22; 8-15) REALE MUTUA FENERA CHIERI ’76: Van Aalen, Nemeth 25, Gray 9, Cekulaev 7, Nervini 14, Dervisaj 15; Spirito (L); Antunovic, Degradi 5, Alberti, Dambrink 1, Bah 2. N. e. Ferrarini, Bonafede (2L). All. Negro SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Ognjenovic 5, Antropova 25, Weitzel 11, Graziani 9, Skinner 21, Bosetti 10; Castillo (L); Franklin, Nwakalor 2, Ribechi 1. N. e. Bechis, Ruddins, Mancini, Traballi (2L). All. Gaspari; 2° Kantor. ARBITRI: Stefano Cesare, Luca Saltalippi, Veronica Papadopol e Giuseppe Curto. NOTE: presenti 12327 spettatori. Durata set: 22′, 23′, 24′, 25′, 16′. Errori in battuta: 10-15. Ace: 1-5. Ricezione positiva: 48%-67%. Ricezione perfetta: 29%-38%. Positività in attacco: 46%-45%. Errori in attacco: 11-6. Muri vincenti: 8-13. MVP: Skinner.

La cronaca Primo set – Apre l’incontro un muro di Graziani su Nervini, che poi pareggia subito (1-1). Sul 5-5 Scandicci ottiene il primo punto break grazie a un muro di Ognjenovic e un errore di Nemeth (5-7). Chieri ritrova la parità a 9 con Nemeth ma con un ace di Antropova le toscane si riprendono rapidamente il doppio vantaggio (10-12). Una rotazione dopo è ancora il servizio di Antropova a dare un altro allungo a Scandicci (16-19). Negro chiama il primo time-out e al rientro Dervisaj firma il 17-19. La squadra di Gaspari allunga nel finale con Skinner e un ace di Ognjenovic (19-24). Le tre prime palle set se ne vanno su attacco di Nemeth, errore di Skinner e muro di Cekulaev su Skinner. Al quarto tentativo Antropova chiude 22-25.

Secondo set – Sul 5-5 l’attacco lungo di Antropova e il muro di Dervisaj su Antropova danno a Chieri il primo vantaggio significativo (7-5). Sul 9-7 le biancoblù ottengono un altro allungo a 11-7 con Nemeth (muro su Skinner e mani out), ma in un batter d’occhio Scandicci ricuce a 11-11 con Skinner e due muri di Antropova su Nervini. Negro inserisce Degradi al posto di Nervini. Le biancoblù con Gray e Degradi ritrovano il +2 (13-11). Il punteggio torna in parità a 16 e di nuovo su servizio di Antropova le toscane passano in vantaggio per la prima volta con Weitzel (16-17). Segue il controsorpasso a 19-18 con Dervisaj. Nel finale Chieri non molla un centimetro in difesa e allunga prima con Nemeth (21-19) quindi con Degradi (23-20). Nemeth conquista quattro palle set (24-20). Graziani ottiene il 24-21, poi la stessa centrale serve lungo portando l’incontro sull’1-1.

Terzo set – Degradi è confermata nel sestetto al posto di Nervini. L’inizio è molto favorevole a Scandicci che parte 1-4. Negli scambi successivi l’incontro torna più equilibrato ma Chieri non riesce a ridurre il passivo che anzi un poco alla volta cresce, raggiungendo i 5 punti su errore di Nemeth (6-11), i 6 dopo un muro di Weitzel (9-15), i 7 dopo un attacco in rete di Degradi (10-17) e gli 8 punti su attacco di Graziani (12-20). Negro cambia inserendo Nervini per Dervisaj e Bah per Degradi, quindi getta nella mischia anche Antunovic e Dambrink. Bah realizza il 15-23, poi su suo servizio Chieri piazza un filotto che la riavvicina a 18-23. L’attacco lungo di Nervini, confermato dal videocheck, ferma la rimonta (18-24). Alla terza palla set Scandicci fa 20-25 con Weitzel.

Quarto set – Negro torna al sestetto iniziale. Dopo un buon avvio chierese (3-1) Scandicci pareggia a 5 con un ace della solita Antropova. Sull’8-7 le toscane realizzano un parziale di 0-4 con 3 punti di Skinner e un muro di Graziani (9-11). Nemeth torna a muovere il punteggio di Chieri, che dopo due errori ospiti pareggia a 12 con Dervisaj. Nuovo tentativo di allungo con Scandicci (13-15 con Weitzel), nuova risposta di Chieri con Dervisaj (18-18), intanto Nwakalor sostituisce Graziani. Sul 20-20 le biancoblù rimettono il naso avanti con un mani out di Nervini. Sul 23-22 Spirito giganteggia in difesa e al terzo tentativo Nervini ottiene il 24-22. Combattutissimo anche lo scambio successivo deciso alla fine dalla neo entrata Dambrink (25-22).

Quinto set – Da 2-2 Scandicci strappa a 3-6 (errore di Dervisaj). Chieri si riavvicina a 6-7. Con un muro di Skinner su Nemeth le toscane sono avanti 6-8 al cambio campo. La seconda parte del tie-break è appannaggio di Scandicci che allunga a 7-13 su servizio di Ognjenovic. L’8-13 di Nervini sblocca le biancoblù quando ormai è tardi. Skinner di potenza guadagna 6 palle match (6-14), la prima delle quali è sfruttata al meglio con un ace di Ribechi sulla linea di fondo.

Il commento Nicola Negro: «E’ stata una partita combattuta. Per quattro set e mezzo siamo riusciti a stare dietro a Scandicci. Nel tie-break sul 6-7 abbiamo avuto il contrattacco del 7-7, purtroppo invece lì Scandicci ha trovato un break decisivo e a noi è mancato l’attacco. Se però riusciamo a giocare alla pari con la squadra campione del mondo è un segnale positivo che ci deve dare molto animo per il prosieguo del campionato».