Chieri e il problema black out. Quattrocolo: “Nel 2026 avremo il Piano Regolatore della illuminazione Comunale.

Il vicesindaco spiega come il Comune sta affrontando il problema dei guasti agli impianti di illuminazione pubblica

 

Piazza Mazzini al buio

Roberto Quattrocolo

Black out in centro e non solo: a Chieri il problema della illuminazione pubblica è da tempo alla ribalta, e fioccano le polemiche, con cittadini esasperati. Il vicesindaco Roberto Quattrocolo, interpellato da 100torri, fa il punto della situazione:

“A Chieri sono installati circa 5100 punti luce, 743 in proprietà e gestione ad Enel Sole. Nel 2025 gli Uffici comunali hanno inviato ad Enel Sole 21 segnalazioni di guasti agli impianti di illuminazione pubblica a loro cura, che sono dislocati prevalentemente nella zona centrale della città. I restanti 4300 punti luce sono di proprietà, gestiti e manutenuti dal Comune.

Aldilà della manutenzione e gestione ordinaria, gestita internamente, la pubblica illuminazione del Comune ha poi alle spalle almeno un decennio di investimenti per migliorarne l’infrastruttura di trasporto e la gestione dei quadri elettrici dei vari tronchi stradali. Non solo, è già in atto un programma di efficientamento con la sostituzione dei corpi illuminanti obsoleti con la tipologia a led, anche per ridurre l’esposizione del bilancio annuale per il pagamento delle bollette elettriche, che oggi  ammonta a poco più di 600.000 euro.

Ciò detto, è evidente che nel corso degli anni il numero dei punti di illuminazione Enel Sole è via via diminuito e in futuro è verosimile che ulteriori tratti stradali transiteranno in proprietà e gestione comunale, nel frattempo è però necessario che Enel Sole mantenga un efficace sistema di manutenzione, contemplando anche quegli investimenti minimi che ormai sono ineludibili, proprio per dare efficienza e continuità di erogazione nell’illuminazione.

Intanto nel corrente anno avremo il Pric – Piano regolatore della illuminazione comunale – con il duplice scopo di ridurre l’inquinamento luminoso nel territorio cittadino e di avere uno strumento che evidenzi la fotografia della illuminazione pubblica e le priorità di interventi infrastrutturali, in modo da poter fare gli investimenti pluriennali necessari al migliore livello di servizio.”