PIEMONTE ARTE: ARTE A CAMBIANO, “OPPOSTI” A CASALE MONFERRATO, TABUSSO, AIME, POLASTRO, MARCHELLI, METAMORPHOSEON A RIVOLI…

Coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo

 

CAMBIANO. ATTILIO COLOMBRITA E “LA MAGIA DEL RICICLO”

La stagione 2026 della rassegna “La lunga stagione dell’Arte cambianese” prosegue con la mostra dell’artista  ATTILIO COLOMBRITA.

La mostra di arte contemporanea ” La magia del RICICLO” si inaugurera’ il giorno 5 febbraio alle ore 16 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Civica cambianese in via L. Lagrange num. 1

La mostra sara’ visitabile in orari di apertura della Biblioteca fino al 26 febbraio 2026.

CASALE MONFERRATO. Mostra “Opposti?!”

Alla Ex Chiesa della Misericordia la mostra del gruppo “Causæ Itineris”

Sabato 7 febbraio 2026 alle ore 17,00 alla Ex Chiesa della Misericordia, in Piazza San Domenico a Casale Monferrato, verrà inaugurata la mostra “Opposti!?”, progetto del gruppo artistico Causæ Itineris.

L’esposizione proporrà un percorso visivo e spaziale incentrato sul tema della dialettica tra opposti e sull’equilibrio tra elementi complementari, affrontato attraverso opere realizzate collettivamente dai membri del gruppo.

Le coppie concettuali da cui prende avvio il lavoro (reale e virtuale, naturale e artificiale, materiale e spirituale, microscopico e macroscopico) non verranno presentate come contrapposizioni rigide, ma come tensioni dinamiche che generano trasformazione.

Il progetto nasce da una riflessione condivisa sul concetto di enantiodromia, inteso come passaggio di una condizione nel suo opposto, e si traduce nella scelta di realizzare opere modulari, capaci di funzionare sia come singoli elementi sia come parti di un insieme. I moduli compongono strutture mobili e semitrasparenti che definiscono un allestimento attraversabile, nel quale il pubblico è invitato a muoversi fisicamente tra le opere, scegliendo diversi percorsi di osservazione e relazione. Un elemento centrale del progetto è il lavoro a più mani: le opere sono state realizzate in coppia o in piccoli gruppi, mettendo in dialogo linguaggi, approcci e sensibilità differenti. La dimensione collettiva non annulla le individualità, ma le mette in relazione, facendo della collaborazione una parte sostanziale del processo creativo.

Causæ Itineris è un gruppo di artisti attivo dal 2023, composto da persone che operano in ambiti diversi della comunicazione visiva, artistica e creativa, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla grafica, dalla street art alla digital art, ma anche in settori professionali lontani dall’arte.

Attualmente fanno parte di Causæ Itineris: Paola Beccaro, Simone Bordignon, Fabio Bourbon, Ida Cirillo, Denise De Rocco, Silvia De Stefanis, Monica Falcone, Giulia Ferri, Giulia Lungo, Matteo Matraxia, Giorgio Mauri, Marica Ortu, Alessandra Protti, Anna Savio e Giorgia Viaro, con la partecipazione di Giulia Maiolo e la collaborazione di Valerio Volpe.

La mostra sarà aperta a ingresso libero e gratuito fino a domenica 1 marzo 2026 e sarà visitabile nelle giornate di sabato e domenica dalle 10,30 alle 13.00 e dalle 14,30 alle 17,30.

LA MAGIA DELLA NATURA NELLA MOSTRA DI TABUSSO A GIAVENO DAL 7 FEBBRAIO AL 10 MAGGIO

Sabato 7 febbraio alle 17 nella sala consiliare della Città di Giaveno è in programma l’inaugurazione della mostra “La magia della Natura di Francesco Tabusso”, allestita nel Museo Alessandri, organizzata dall’associazione Giaveno Arte e dall’Archivio Francesco Tabusso, curata da Concetta Leto e patrocinata dalla Città metropolitana di Torino.

La natura è stata una costante fonte di ispirazione per l’artista scomparso 14 anni orsono a Torino, che ha amato e vissuto le Valli di Susa e Sangone e ha rappresentato le loro bellezze naturali in vedute paesaggistiche e scene di vita all’aperto.

Tabusso, spesso accostato ai maestri della pittura naif, esplorò i cicli naturali e li seppe rappresentare con una sensibilità universalmente riconosciuta, che sapeva toccare le corde spirituali anche delle persone meno esperte di arti figurative. La luce e il colore nelle sue opere riportano al mondo del sogno e della fiaba e alla vita semplice e in armonia con la natura delle comunità rurali e dei paesi di montagna.

La mostra temporanea allestita a Giaveno presenterà sino a domenica 10 maggio una selezione di 30 opere tra dipinti, litografie, acquerelli e acqueforti appartenenti a collezioni private. L’evento è collegato alla seconda edizione del concorso letterario e artistico Fantasogni, dedicato alle scuole della Val Sangone di ogni ordine e grado.

L’entrata e le visite guidate sono libere e gratuite ogni domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14,30 alle 19.

Per prenotare le visite guidate, che si tengono alle 11, alle 15 e alle 17 occorre scrivere ad uno dei due indirizzi e-mail infoturismo@giaveno.comune.to.it e letocuratrice.msueoalessandri@gmail.com

CONDOVE. MOSTRA “LE BARBUIRE” DI TINO AIME

L’Associazione Tino Aime segnala l’inaugurazione della mostra permanente Le Barbuire di Tino Aime

Domenica 15 FEBBRAIO 2026

ore 11.30

Borgata Laietto – Condove

Esposizione delle opere originali

dalle ore 12.30 alle ore 17.00

presso il piazzale della borgata

ALBA. CONVERSAZIONI D’ARTE. TERESIO POLASTRO, STRATIFICAZIONI OLTRE L’APPARENZA

Sabato 7 febbraio 2026

Con la partecipazione di Michele Zese, esperto in pratiche filosofiche

Corso Torino 18

Professional Workshop, in occasione del finissage della mostra dedicata al maestroTeresio Polastro, propone un incontro di conversazione con il pubblico sul tema de “La Solitudinenell’arte del XX° secolo”.Fin dall’inizio dell’800, la pittura Romantica del paesaggio prende il posto della pittura religiosa e diquella storica, la nostalgia regna sovrana interpretando la Solitudine dell’uomo.La Solitudine rappresenta la transitorietà dell’esistenza terrena, l’uomo non guarda la natura, ma ilSublime, la Distanza, l’Infinito. La Solitudine cercata è tuttavia quella che innalza il pensiero, è lacapacità dell’uomo di reggere davanti allo spettacolo della natura che lo sovrasta.La Solitudine dei pittori del XX° secolo è invece diversa, è incomunicabilità, distanza dagli altri.Per l’uomo della civiltà industriale, la Solitudine diventa sinonimo di malattia sociale: mai l’uomo si èsentito così vicino al prossimo, ma allo stesso tempo così distaccato e anonimo.In questo incontro di conversazione con il pubblico, vedremo quindi come alcuni artisti abbiamo tradottofigurativamente questo stato emotivo lungo gli eventi storici e sociali che hanno interessato il secoloscorso. Avremo con noi inoltre un gradito ospite, Michele Zese, giovane esperto in pratiche filosofiche,che ci aiuterà a comprendere e orientare la Solitudine tra gli interpreti del nostro tempo.

Vi aspettiamo quindi sabato 7 febbraio, alle ore 17:30 in Alba, Corso Torino 18 per concludere insieme l’indagine metafisica del maestro Teresio Polastro che parte sì dal paesaggio, ma ci porta ariflettere sui grandi temi della modernità.

Ingresso libero e gradito.

MIRCO MARCHELLI. “SILENZI D’ORO”

Da Giovedì 12 febbraio 2026, Marcorossi Arte Contemporanea, Via della Rocca 6

 

Giovedì 12 febbraio dalle ore 18,00, l’inaugurazione della mostra di Mirco MarchelliSilenzi d’oro.

In questo nuovo progetto il lavoro di Marchelli si muove in equilibrio tra materia e sottrazione, tra traccia e memoria. Il silenzio evocato dal titolo non è assenza, ma spazio generativo: una pausa carica di tensione poetica, vicina al respiro e alla musica, altra dimensione fondativa della sua ricerca.

Le opere nascono da frammenti e materiali segnati dal tempo, rielaborati attraverso un processo che accoglie l’imprevisto come parte del linguaggio. Il gesto artistico procede “in levare”, secondo una musicalità silenziosa che invita a uno sguardo lento, attento, meditativo.

Anche i titoli, come figure retoriche e giochi linguistici, amplificano il senso delle opere, creando cortocircuiti poetici e ironici.

 

 

 

Opening 

Giovedì 12 febbraio dalle ore 18,00

Via della Rocca 36, Torino

Casale Monferrato. “Attilio. Il Castello dei bambini”

La mostra sarà accompagnata da laboratori, letture e incontri rivolti a bambini, famiglie, insegnanti e appassionati di illustrazione

Sabato 7 febbraio 2026, alle ore 16,00 nel Salone Marescalchi del Castello del Monferrato, verrà inaugurata “Attilio. Il castello dei bambini”, mostra dedicata ad Attilio Cassinelli, in arte Attilio, fulcro di un progetto curato da Alessandra Cassinelli.

L’esposizione aprirà le porte al mondo poetico, essenziale e senza tempo di uno degli illustratori che, a partire dagli anni Sessanta, ha saputo rinnovare profondamente il linguaggio visivo dell’editoria per l’infanzia.

Un progetto pensato in primo luogo per i più piccoli, ma aperto ai visitatori di tutte le età, restituendo ancora oggi tutta l’attualità e la forza espressiva dell’opera di Attilio. Il percorso espositivo vedrà il Salone Marescalchi trasformarsi in una serie di ambienti tematici popolati da Re, Regine, Principi e Principesse, raffigurati come sagome, che accompagneranno i visitatori in un itinerario attraverso i temi centrali nella sua poetica, come l’ecologia, la cura degli alberi, l’attenzione per la terra e per l’acqua.

Alle pareti, grandi stampe e pannelli realizzati con inchiostri ecologici presenteranno un’ampia selezione di immagini tratte dalle celebri Minifiabe e Ministorie di Lapis Edizioni, insieme ad alcune sorprese. Il percorso culminerà con Pinocchio, personaggio iconico che ha accompagnato a lungo Attilio nel suo cammino creativo e che assume un significato particolare nell’anno del bicentenario della nascita di Carlo Collodi.

L’allestimento sarà completato da un mare di libri immerso in un bosco di cubi e con un grande schermo che raccoglierà l’intero universo dell’artista, restituendo la potenza narrativa del suo segno attraverso un archivio vivo e immersivo.

Sono inoltre previsti laboratori, letture e incontri rivolti a bambini, famiglie, insegnanti e appassionati di illustrazione, per approfondire in modo giocoso e partecipato il linguaggio dell’autore.

La mostra sarà aperta al pubblico, ad accesso libero e gratuito, fino al 10 maggio 2026 seguendo gli orari del Castello del Monferrato: sabato, domenica e festivi dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00 e in settimana su prenotazione.

TORINO. MOSTRA DEL GRUPPO FOTOGRAFICO EX ALLIEVI FIAT

Il Gruppo Fotografico AexA  invita a visitare la mostra presso la Galleria FIAF di Torino in via P. Santarosa 7/A. Ingresso gratuito

Museo MIIT Museo Internazionale Italia Arte -DOPPIA ESPOSIZIONE ‘LA MASCHERA E IL VOLTO’

Angelo Cucchi e Giuseppe Comazzi dialogano tra arte contemporanea internazionale e prestigiosi reperti antichi orientali e ‘6 GRADI DI SEPARAZIONE, ovvero ël mond a lè cit’ di Doriana Bertino e Luca Givan (Luigi Vigna)

‘La maschera e il volto’ non è solo una mostra di arte contemporanea che presenta opere di pittura, scultura, fotografia, installazioni, ma anche un salto nel passato e nell’affascinante universo dell’arte orientale tradizionale e tribale, in particolare dei territorio dell’Indonesia e delle isole che ne formano l’arcipelago. Questo, grazie all’esposizione di maschere tipiche di quel territorio, così lontano e misterioso, eppure così vicino, per certi versi, alla cultura occidentale della Commedia dell’Arte. La maschera intesa quindi come elemento decorativo, certamente, ma soprattutto presenza sacrale e ancestrale, per esorcizzare paure ataviche, porsi in contatto e in dialogo con le divinità, per richiamare fertilità e benessere, in una sorta di duplicazione corporea e spirituale. Il prestito di queste maschere antiche, provenienti da una preziosa collezione privata, fanno da cornice alla mostra di sculture di Angelo Cucchi e alle fotografie di Giuseppe Comazzi. Angelo Cucchi, tra i maggiori scenografi italiani, ricrea con le sue sculture realizzate con elementi di recupero, macchinari futuristici, presenze totemiche, maschere, appunto, del nostro subconscio e della nostra storia. Giuseppe Comazzi, da sempre fotografo attento e rigoroso nella tecnica, ha invece selezionato una serie di scatti dedicati ai grandi artisti del Novecento, anch’essi ‘maschere’, quindi, che rientrano nella sua passione per l’incontro, l’amicizia, la condivisone di emozioni, che ha provato anche fotografando grandi maestri e attori del passato e di oggi.​Ad affiancare la mostra, anche la seconda mostra allestita al Museo MIIT, composta da sculture, fotografie e dall’installazione fotografica e di Virtualismomaterico ‘6 gradi di separazione, ovvero, ël mond a lè cit’’ di Doriana Bertino e Luca Givan (Luigi Vigna), basata sulla teoria dei 6 gradi di separazione, sulla statistica cioè che qualunque persona sulla Terra è collegata a qualsiasi altra attraverso una catena di conoscenze e relazioni comuni che non supera in media i sei passaggi.

‘LA MASCHERA E IL VOLTO, Angelo Cucchi e Giuseppe Comazzi ’ e ‘6 GRADI DI SEPARAZIONE, ovvero ël mond a lè cit’: Doriana Bertino e Luca Givan (Luigi Vigna)’

SEDE ESPOSITIVA: Museo MIIT, corso Cairoli 4 – Torino

DATE MOSTRA: 12-28 Febbraio 2026

INAUGURAZIONE: Giovedì 12 Febbraio 2026 dalle ore 18.00

ORARI VISITE: dal martedì al sabato 15.30-19.30 – info: 011.8129776 / 334.3135903

RIVOLI. METAMORPHOSEON. Tra immaginario e realtà

Andrea Caliendo, Sabrina Scanu, Daniela Ceppa, Francesca Semeraro, Marta Valls e Margherita Caliendo

6 febbraio – 1 marzo 2026

Si inaugura venerdì 6 febbraio 2026 presso il Museo Civico Casa del Conte Verde, la mostra “METAMORPHOSEON. Tra immaginario e realtà” , che vede esposte le opere di Andrea Caliendo, Sabrina Scanu, Daniela Ceppa, Francesca Semeraro, Marta Valls e Margherita Caliendo.

La collettiva, che riunisce fotografia, pittura e installazioni , a cura di Margherita Caliendo, propone un percorso di riflessione sui temi del Tempo e dell’Ambiente naturale, concepiti come dimensioni vive e in continua trasformazione. Fotografie e dipinti, reali e immaginati, si intrecciano con elementi organici – rami, cortecce, pietre – dando forma a un percorso immersivo e poetico.

Al centro del progetto vi è una riflessione che invita il visitatore ad andare oltre l’immagine, superando la semplice osservazione del paesaggio per intraprendere un viaggio introspettivo. Il Tempo diventa così elemento generatore: tutto muta e si trasforma, ma le tracce lasciate persistono, annullando il confine tra opera e pubblico e favorendo un dialogo continuo. Metamorphoseon si configura come un’opera collettiva “precaria”, itinerante e in costante evoluzione.

La sua natura volutamente non conclusa diventa metafora dell’inafferrabilità dell’ambiente e dell’impossibilità di restituirne pienamente la complessità, tanto fisica quanto emotiva. I luoghi che la compongono sono: “ Il Bosco metamorfico” , realizzato da Margherita Caliendo , vero elemento di interazione con i fruitori. In questo spazio, composto da tele dipinte, tappeti di corteccia, pietre e​argilla, si mette in discussione il concetto tradizionale di mostra d’arte. Qui si annulla il divieto di toccare o di portare via un pezzo dell’opera, sostituito dall’invito a lasciare qualcosa in cambio, come suggestioni ricevute o elementi naturali raccolti nel parco più vicino. “Il luogo dei ricordi stratificati” è lo spazio in cui la documentazione fotografica e i materiali raccolti durante le installazioni precedenti si integrano con I l Bosco metamorfico e in cui vengono conservate le tracce dei visitatori, che entrano così a far parte della stessa installazione. Margherita Caliendo , dopo gli studi presso il Liceo Artistico, ha proseguito il proprio percorso all’Accademia di Belle Arti di Torino e oggi è docente di disegno e storia dell’arte presso le scuole superiori. “La Foresta degli sguardi” è il luogo in cui prendono vita le opere dei fotografi coinvolti nel progetto.

Sabrina Scanu , fotografa formatasi attraverso corsi e workshop specialistici, interpreta il bosco come luogo simbolico di smarrimento, ignoto e rinascita. Andrea Caliendo lavora nel campo del Project Management ed è attivo in ambito fotografico dal 1986, con una formazione maturata anche presso la Goldsmiths University di Londra; attualmente membro del direttivo del Circolo Fotografico “La Fonte” di Carmagnola, propone una visione onirica ed evanescente del paesaggio naturale, colto nel suo continuo divenire.

Marta Valls , laureata in Belle Arti a Barcellona e attiva tra Spagna, Inghilterra e Italia, ha partecipato nel 1990 alla realizzazione di una mostra per la Biennale di Fotografia a Torino. Docente di arte nelle scuole superiori, trae ispirazione da un immaginario fiabesco e simbolico per raccontare un bosco sospeso tra magia e mistero.

Daniela Ceppa , laureata al DAMS in Storia e Critica del Cinema, fotografa e curatrice di mostre fotografiche nell’ambito del Progetto QXQ – QuartierexQuartiere – Torino, indaga l’elemento acqua come metafora del tempo e delle trasformazioni; all’interno del progetto collabora all’installazione Diorama con Francesca Semeraro e Margherita Caliendo.

Francesca Semeraro , diplomata al Liceo Artistico, sviluppa una ricerca visiva legata alla dimensione ancestrale della natura, evocando presenze silenziose e sguardi nascosti tra le foglie. Durante la mostra saranno disponibili in consultazione il catalogo , il fascicolo delle interviste agli artisti , la prefazione critica e le schede di presentazione delle opere .

Inaugurazione: venerdì 6 febbraio 2026 ore 18.00

Museo Civico Casa del Conte Verde Via F.lli Piol 8, Rivoli (TO)

Mostra realizzata dall’Assessorato alla Cultura della Città di Rivoli con il patrocinio di Regione Piemonte e Città Metropolitana​