SORPRESE DI ARTE E DI STORIA. A Cussanio (CN) e a Chieri due Beaumont quasi identici

1 – Santuario di Cussanio (CN)

2 – Chieri. Chiesa di San Filippo
Nel settembre del 2024, in occasione di una visita insieme alla moglie al santuario della Madonna della Divina Provvidenza di Cussanio, località poco distante da Fossano, l’autore di questa pagina notò con sorpresa la pala di un altare laterale di quella chiesa raffigurante la Beata Vergine col Bambino e, inginocchiato ai suoi piedi in atto di venerazione, il Santo vescovo di Ginevra Francesco di Sales (fig. 1). Gli bastò uno solo sguardo, infatti, per rendersi conto che quel quadro era quasi uguale, con differenze veramente minime, a quello che si ammira a Chieri sul primo altare di destra della chiesa di San Filippo (fig. 2): un’opera che sappiamo essere stata dipinta fra il 1755 e il 1757 da Claudio Francesco Beaumont su commissione del conte Giuseppe Antonio Gabaleone di Wakerbarth, patrono di quella cappella. Un dipinto che Andreina Griseri giudica “…tra le opere più significative dell’ultima maturità” dell’artista torinese. Anche la tela di Cussanio, da una didascalia che compare alla sua destra (ma anche da libri consultati in seguito) , è attribuita al pittore torinese Claudio Francesco Beaumont ed è “databile al 1756 circa”.
La sorpresa, comunque, durò solo un attimo. Era evidente che si trattava di un ulteriore caso del costume, abbastanza frequente fra gli artisti, di produrre più di una copia della stessa opera, magari servendosi dello stesso “cartone”. Lo facevano o in prima persona o, più spesso, servendosi di qualche allievo particolarmente versato in questo genere di lavoro. Il vantaggio era duplice: in questo modo accontentava più di un committente e, cosa tutt’altro che secondaria, incassava più di un compenso.
Antonio Mignozzetti



