ARTE TRA I LIBRI – Pier Tancredi De-Coll’, “Dialoghi senza Parole”

Pier Tancredi De-Coll’, “Dialoghi senza Parole”  è il quarto  appuntamento della rassegna “Arte tra i Libri”, a cura di PIEMONTE ARTE e Libreria Mondadori Centro Storico di Chieri.

Quarto appuntamento della rassegna “Arte tra i libri”, negli spazi della Libreria Mondadori Centro Storico di Chieri, in Via Vittorio Emanuele 42 B, a cura di Piemonte Arte, la testata giornalistica settimanale di www.100torri.it .

Mostra aperta e visitabile dal 20 febbraio al 22 marzo 2026

 

PIER TANCREDI DE-COLL’: UNA QUOTIDIANITA’ RIVISITATA 

di Angelo Mistrangelo

Sospese in atmosfere immateriali le immagini di Pier Tancredi De-Coll’ rivelano la singolare interpretazione di una quotidianità rivisitata, di una sequenza di meditati e suggestivi interni e di una visione che si rinnova, di volta in volta, secondo un’attenta definizione della struttura compositiva.

Vi è in questa sua lettura della realtà la volontà di fissare un luogo della memoria, un silenzioso giardino o una natura morta, “Cuisine”, che occupano lo spazio con la sensibilità del dialogo che intercorre tra l’artista e gli oggetti, tra il fascino di un incontro e un accogliente salotto.

E sono momenti di una “scrittura” mai scontata, ma sempre delineata attraverso una controllata gestualità creando, ha scritto Duccio Trombadori, tutto “un mondo di storia visiva e cultura depositata nell’espressione raggiunta da Pier Tancredi De-Coll’ che emerge appena la sua mano trova la più spontanea e versatile via d’uscita figurativa”.

In ogni opera, in ogni risvolto cromatico, in ogni sottile emozione, prendono forma e consistenza gli aspetti di una ricerca che unisce delicate sensazioni e narrazione, in una sorta di continuo e inesausto colloquio che lega le essenziali figure femminili all’ambiente, un “Home dinner” a “La sala verde”, raggiungendo un linguaggio reso con un segno immediato.

La pittura diviene, quindi, un’occasione, un motivo, un segnale per fissare nel tempo le pagine di un personalissimo diario, di un racconto che è documento e testimonianza di un lungo percorso che si è sviluppato dall’iniziale stagione di vignettista alle più recenti e impegnative mostre antologiche, sino all’installazione “Mira alla Luna” in Cilento e la nomina, a Roma, di membro della Consulta dell’Accademia Italiana d’Arte e Letteratura.

Arte e letteratura, tratto segnico e vibrante colore, rappresentano altrettanti elementi di un dettato che esprime il suo rapporto con l’attuale fase della cultura visiva e le interiori intuizioni.

Pier Tancredi De-Coll’ “Dialoghi senza Parole

La Mostra

Salotto ’70, 2026 – acrilico su tela, 100×100

Carousel, 2023 – acrilico su tela, cm. 100×70

Home dinner, 2024 – acrilico su tela, cm. 100×80

Cuisine, 2024 – acrilico su tela, cm. 100×70

Limone e cachi, 2025 – acrilico su tela, 100×80

La sala verde, 2025 – acrilico su tela, cm. 80×80

Figure in giardino, 2020 – acrilico su tela, cm. 80×60

La città del sole, 2025 – acrilico su tela, cm. 100×80

Blue&pears, 2025 – acrilico su tela, cm. 100×70

Nudo e frutta, 2025 – acrilico su tela, cm. 70×100

Figura in ombra, 2025 – acrilico su tela, cm. 100×80

Spettri danzanti, 2025 – acrilico su tela, cm, 80×60

Hanno scritto di Pier Tancredi De-Coll’

  • Federico Audisio di Somma –  Scrittore
    Ciò che oggi mi piace definire COOL DE-COLL’ è uno stile evoluto, indipendente, da solista virtuoso. Sono comparse le tele, la musica si è materializzata nell’acrilico. Anno dopo anno la ricerca è approdata a una temperatura più fredda, rilassata, calcolata. 
  • Liletta Fornasari – Storica dell’arte
    Egli è giunto oggi ad un linguaggio unico, personale, oltre che ecletticamente vivace…. Una pennellata fluida, sospesa, atmosferica e capace di creare ogni volta suggestioni percettive e materiche, in ogni caso mai prive di toni poetici. 
  • Paola Gribaudo  – Presidente dell’Accademia Albertina ed Editore d’Arte
    Con all’attivo oltre mille libri curati  o editati so riconoscere quando ho a che fare con qualcosa di speciale. 
  • Francesca  Romana Fragale – Presidente dell’ Accademia Italiana d’ Arte e Letteratura a capo della corrente pittorica contemporanea l’Effettismo
    Pier Tancredi De-Coll’ vanta un modo inedito di narrazione figurativa tanto per l’originalità dei soggetti corali quanto per la peculiarità della tecnica utilizzata nella resa di soggetti classici come le nature morta. Dovessi valermi di una sola parola per sunteggiare la sua vasta produzione userei l’epiteto: “charme”.
  • Caterina Nucci – Architetto presso la Sovrintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma
    Il linguaggio nuovo, costante nelle opere, mette in evidenza gli oggetti di uso comune in una rappresentazione raffinata e poetica dovuta soprattutto all’uso di coloriture dalle infinite trasparenze, sfumati, chiarori di luce, in forti scuri a contrasto. Spazi lievi e infiniti orizzonti partecipano, si muovono, insieme alle eleganti figure femminili, creando atmosfere intime, ovattate, dando sostanza e forza al mondo rappresentato. 
  • Stefania Maggiulli  Alfieri – Storica e sociologa dell’arte
    Scene di quotidiana memoria si susseguono tessendo una narrazione dai toni intensamente evocativi che, nel disfarsi del segno, consegnano i soggetti ad una dimensione fluttuante e onirica nella quale ognuno può riconoscere evocazioni del proprio vissuto. La forza degli impasti esalta la luce sempre presente, elemento primario, questo, che scivola sulle sagome, a tratti solo suggerendole come in un controluce che, prepotentemente, le strappa alla percezione visiva, lasciando ampio spazio all’intuizione. Nel farsi e disfarsi, degli spazi cromatici, si percepisce la dinamicità del racconto, l’affastellarsi costante di sensazioni e percezioni sono rese ora con colori contrastanti, ora con monocromie dai toni delicati, in entrambi i casi, i soggetti ne fanno parte integrante quasi lo spazio li partorisse o li inglobasse. De Coll’ adotta una raffigurazione che richiama la fotografia, l’attimo colto e immortalato coglie di sorpresa il soggetto, riconducendo la memoria a frammenti vibranti così come possono solo i ricordi. A colpire è una sottile sensazione di solitudine, sebbene le raffigurazioni talvolta si animino di personaggi, parrebbe che ognuno fosse racchiuso in una dimensione propria attraverso la quale, più che interagire con gli altri soggetti, interroga l’osservatore. L’insieme della produzione di De-Coll’, attraverso l’uso sapiente delle cromie e della struttura scenica, costituisce un viaggio introspettivo e variegato, talvolta l’intensità del messaggio rimanda suoni, profumi, esperienze tattili, tali da rendere l’esperienza, collettiva e insieme individuale da qui scaturisce la sensazione che la percezione delle sue opere prima ancora che visiva sia sensitiva. 
  • Vittorio Raschetti –  Critico dell’arte
    …È una pittura levitata in uno stato gassoso di sospensione atmosferico. Grammatica fauve, nelle connessioni dissonanti dell’anima di un colore-calore compresso sino al limite della deflagrazione, inquieto, mai mansueto, in nessun modo addomesticabile dentro le ragioni della decorazione composta. Il colore è sempre eccedente, non riposa mai, sempre dislocato in un movimento di avvicinamento o allontanamento, di ritenzione o espulsione di una visione mentale, di una tensione spirituale
  • Duccio Trombadori – Critico dell’Arte
    ….C’è un mondo di storia visiva e cultura depositata nell’espressione raggiunta da Pier Tancredi De-Coll’ che emerge appena la sua mano trova la più spontanea e versatile via d’uscita figurativa. Via d’uscita che non risponde tanto al connubio professionale di arte e tecnica, in cui Pier Tancredi è pure un virtuoso, quanto invece alla liberazione di un intenso dispositivo lirico che, come il manzoniano cielo di Lombardia, “è cosi bello quando è bello”….

Biografia essenziale

Pier Tancredi De-Coll’, torinese (classe 1959) è un pittore di impianto espressionista che si è formato frequentando l’atelier dell’artista torinese Serafino Geninetti.  Ha esordito come vignettista per i quotidiani Stampa Sera e La Stampa (1982-1995) con oltre 1.000 pubblicazioni.

Nel 1986, con lo scrittore Federico Audisio di Somma (Premio Bancarella 2002) ha realizzato il libro di disegni e poesie Femmes, Donne Elettriche con la prefazione di Gianni Versace.

Su questo percorso artistico è stato scritto il libro Pura Pittura (Gli Ori) curato dalla Presidente dell’Accademia Albertina Paola Gribaudo e scritto da Federico Audisio di Somma (presentato al Salone del Libro 2017). Nel 2018 la Città di Arezzo gli ha dedicato una mostra antologica presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, a cura di Liletta Fornasari .

Suoi lavori sono stati selezionati per il  Premio Sulmona, ricevendo nel 2022 la Menzione d’Onore della Giuria presieduta da Vittorio Sgarbi. Ha recentemente aderito alla corrente romana dell’Effettismo, promossa da Francesca Romana Fragale. E’ membro della Consulta dell’Accademia Italiana d’Arte e Letteratura.

Un suo lavoro è stato esposto nel 2024 alla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, nell’ambito della prestigiosa mostra D’Annunzio e la Cina.

Le sue opere sono esposte in permanenza presso numerose gallerie italiane e sul suo lavoro si sono espressi critici e personalità del mondo dell’ arte come Angelo Mistrangelo, Liletta Fornasari, Cosimo Savastano, Paola Gribaudo, Vittorio Raschetti, Antonio Perotti, Duccio Trombadori.

 

(a cura di Rosanna Cauda)