PERSONAGGI NOVARESI 23. CARLO COCCIA, COMPOSITORE, MUCISTA E MAESTRO DI CAPPELLA
Carlo Coccia (nella foto) è stato un compositore italiano, esponente tardo della Scuola musicale napoletana. Fecondo compositore di opere liriche e di musica sacra, nello stile della quale si distinse fra i migliori dell’epoca, venne definito da Verdi “il contrappuntista”.
Nacque a Napoli il 14 aprile 1782 da Nicolò, violinista di talento oltre ad essere stimato insegnante. Il padre voleva che studiasse architettura ma la sua passione per la musica rese impossibile questo progetto di vita. Coccia aveva una bella voce da soprano e cantava nelle chiese. All’età di 9 anni ricevette lezioni da Pietro Casella. Ancora giovanissimo compose una serenata, alcuni solfeggi, una cantata e un capriccio. Continuò poi gli studi al Conservatorio di Santa Maria di Loreto, dove ebbe come insegnanti Saverio Valente per il canto e Fedele Fenaroli per contrappunto e composizione. Uscito dal Conservatorio conobbe Giovanni Paisiello che lo perfezionò nella composizione e lo prese sotto la sua protezione. Coccia venne ammesso come insegnante di musica nelle migliori case di Napoli e venne nominato accompagnatore al piano per i concerti privati del re Giuseppe Bonaparte. La sua copiosa produzione operistica vide grandi successi come “Clotilde” nel 1815 (rappresentata in numerose città italiane e persino in Sassonia e Messico), ma anche fiaschi clamorosi come “Etelinda” nel 1816.
Nel 1820 si trasferì a Lisbona, dove era stato chiamato come compositore e direttore del Teatro Sao Carlos. Fu in seguito a Londra, dove il 24 gennaio 1824 venne nominato intendente e direttore teatrale del King’s Theatre e più tardi professore alla Royal Academy of Music.

Teatro Coccia
Ritornato in Italia nel 1828, nel 1836 diventò insegnante e direttore dell’Accademia Filarmonica di Torino e nel 1840, in seguito alla partenza per Napoli di Saverio Mercadante, lo sostituì nell’incarico di maestro di Cappella del Duomo di Novara, dedicandosi quasi esclusivamente all’insegnamento e alla composizione di musica sacra.
Coccia era già noto per le sue moltissime opere teatrali, rappresentate in varie città dal 1807 al 1841, ma in seguito presto dimenticate. In tempi moderni l’opera “Caterina di Guisa”, che ebbe successo alla sua apparizione a Milano nel 1833 è stata riproposta con un discreto successo.
A Novara nel 1849 venne eseguita, in occasione delle esequie del re Carlo Alberto, una “Messa di Requiem”, appositamente composta per l’occasione.
Egli fu inoltre insegnante di armonia e composizione e primo direttore presso il nascente Civico Istituto Musicale Brera di Novara (1858). All’Istituto dedicò due sinfonie appositamente scritte.
Molte delle opere autografe di Carlo Coccia sono conservate a Novara: nella biblioteca del Duomo la musica sacra, in quella del Civico Istituto Musicale Brera le composizioni profane, il

Arturo Toscanini
“Requiem” ed alcune composizioni religiose.
Morì a Novara il 13 aprile 1873 e con il suo nome, nello stesso anno della morte, venne denominato il teatro di Novara, da allora Teatro Coccia.
A lui fu intitolata una via nel centro di Novara nel 1951.
Il Teatro Coccia (nella foto) è ancora oggi “Il Teatro di Novara” per eccellenza ed è uno dei maggiori teatri di tradizione italiani, oltre ad essere probabilmente il teatro “storico” più importante del Piemonte. La sua facciata ed entrata è in via Fratelli Rosselli e la struttura è delimitata ad ovest da piazza Martiri e ad est da piazza Puccini. Ha una sala a ferro di cavallo con tre ordini di palchi, una galleria e un loggione e la sua capienza è di 768 posti. L’attuale teatro ha sostituito nella stessa area l’antico Teatro Nuovo inaugurato nel 1779 su progetto di Cosimo Morelli e abbattuto nel 1886, perché ormai inadeguato per una città in crescita come Novara. La costruzione della nuova struttura venne affidata all’architetto milanese Giuseppe Oliverio. Fu realizzata tra il 1886 e il 1888 ed inaugurata il 22 dicembre 1888 con l’opera “Gli Ugonotti” di G.Meyerbeer diretta da Arturo Toscanini (nella foto). Il Teatro Coccia è servito all’occasione anche come cinema. Nel 1914 infatti nella zona centrale è stata infatti posta una camera di proiezione.
Presso il Teatro Coccia hanno debuttato personaggi famosi come le soprano Carmen Melis (nella foto), Sara Scuderi e Gilda Dalla Ruzza e i tenori Antonio Melandri e Angelo Badà, oltre al maestro Riccardo Muti nel 1967.
Enzo De Paoli



