CENTOTORRI/SFOGLIA LA RIVISTA – I Birichin” di Radio Centotorri come li ricordava Armando (Bruno) Brunetti  

 

Quelle mattine negli anni Novanta, a Chieri in via Demaria, noi volontari dell’Associazione Avezzana le trascorrevamo a svolgere i nostri compiti: chi a fare ricerche nella vasta biblioteca, chi a occuparsi di attività legate al museo del tessile, chi a occuparsi delle future pubblicazioni, chi ancora a gestire attività di segreteria e informatiche, sotto la regia attenta di Armando Brunetti, che però lasciava ampio spazio alle capacità e iniziative individuali. Nell’ultima parte della mattinata, dopo le undici, vi era però la consuetudine di raccoglierci poco alla volta alla fine delle nostre attività attorno al grande tavolo del salone centrale al primo piano. Talvolta arrivavano anche amici che passavano a salutare e si fermavano anche loro al nostro tavolo. Tutti insieme ci scambiavamo opinioni su fatti vecchi e nuovi e sovente era lo stesso Brunetti a rievocare avvenimenti chieresi del passato più o meno lontano che lo avevano visto coinvolto. Ecco cosa ci raccontò una di quelle mattine a proposito della trasmissione radiofonica dei Birichin.

Bruno Bonino

 

Quello dei “Birichin” era un gruppo di giovani e validi conduttori di un programma di Radio Centotorri dal titolo “A l’ombra d’ l’Arc” che andò in onda per lungo tempo, a partire dagli esordi dell’emittente nella primavera del 1976, ogni domenica alle 12.30 e ogni giovedì alle 19. Era una trasmissione in dialetto piemontese che ebbe sin dall’inizio un alto indice di ascolto e gradimento. Il gruppo dei “birichin” era composto da Diego Badoglio, Dino Cavaglià, Marisa Lasagna, Maria Stacchino e Domenico Novarino. Brunetti ne era stato l’ideatore e promotore e per il progetto aveva avuto il pieno appoggio di Don Burzio. Per la preparazione dei testi e per la parte tecnico-organizzativa erano impegnati diversi altri collaboratori della radio. Il programma veniva registrato a casa dello stesso Brunetti con uno studio improvvisato, ma con i tecnici sempre attenti alla qualità del sonoro. Era tutto rigorosamente in piemontese e si parlava con spirito tra il serio e l’umoristico di ciò che accadeva in città; si passava poi alle lettere degli ascoltatori che denunciavano marciapiedi rotti, pidocchi nelle scuole e altri malfunzionamenti nella vita di tutti i giorni. Negli intermezzi erano presentate delle canzoni piemontesi, sia quelle note che le ultime novità; erano anche recitate delle scenette comiche. In occasione dei festeggiamenti di San Martino nel novembre 1976 al Teatro Duomo venne presentato da Radio Centotorri lo spettacolo “Birichinissimo” con la riproposta da parte dei “birichin” dei loro pezzi migliori già trasmessi alla radio e la partecipazione di noti esponenti dello spettacolo e della cultura dialettale piemontese quali: Beppe d’Muncalè, cantautore e cabarettista, Dumini Badalin, poeta e Franco Roberto con altri attori e musicisti. Lo spettacolo fece registrare il tutto esaurito e per il grande successo ottenuto venne riproposto negli anni successivi.

 

Una immagine del gruppo dei Birichin: da sinistra Domenico Novarino, Marina Lasagna, Diego Badoglio, Maria Stacchino, Dino Cavaglià