CENTOTORRI/SFOGLIA LA RIVISTA – CURIOSITÀ CHIERESI – Un Monumento centenario che racconta

 

 

Nel pomeriggio del 3 gennaio 1926 la cronaca descrive una folla enorme, un’infinità di gonfaloni, bandiere, gagliardetti; Chieri era adornata a festa con una profusione di tricolori ovunque, fin sui tetti. Tutti diretti in Piazza del Duomo. Qui si udì uno squillo di tromba e nel silenzio generale cadde il velario che avvolgeva il gruppo statuario, opera di Giacomo Buzzi-Reschini: si svelava il nostro Monumento ai Caduti, dopo anni di non poche difficoltà per la sua realizzazione.

Vorrei porre l’attenzione sulla base del Monumento, così come descritto cento anni fa: “La base granitica di sobria e severa architettura si regge sopra una pianta che ricorda nella struttura la croce greca; e non a caso; era pur giusto che tale opera sorgesse sul simbolo della Fede”.

Da quella base granitica cento anni dopo precisi, il 3 gennaio 2026, mani pietose hanno tolto bottiglie di spumante e birra, resti di cibo, resti di petardi. E per decenza ci fermiamo qui.

La speranza, più volte formulata, è che almeno durante questo anno centenario si possa pensare seriamente a come proteggere il Monumento, visto lo scarso senso civico. Non bastano le corone di alloro, gli inni e le immancabili fotografie nelle ricorrenze annuali. C’è bisogno di ripristinare le date delle targhe e progettare come difendere il Monumento dai vandali e da chi ci sosta sopra senza rispetto. L’appello è rivolto anche alle Associazioni che hanno a cuore la memoria dei soldati che a Chieri non hanno più fatto ritorno. Ci sia di stimolo la conclusione della cronaca di quel giorno lontano: “Ed ora che lo splendido simbolo sorge a fianco del monumentale tempio di Dio a testimoniare il sacrifizio e la gloria dei Figli di Chieri immolatisi per la Madre comune, sia cura e religione dei Chieresi tutti il conservarlo degnamente ed il farlo meta di memori, devoti pellegrinaggi”. Ci sia anche di sprono ciò che si legge su quella base granitica:

 

ALL’OMBRA DEL TEMPIO VETUSTO

EPOPEA DI AVITE GRANDEZZE

CHIERI

CON ORGOGLIO ED AFFETTO DI MADRE

RICORDA I FIGLI

EROICAMENTE CADUTI

PER L’UNITÀ E LA GRANDEZZA D’ITALIA

MCMXV – MCMXVIII

 

Anche un Monumento centenario può essere spunto per raccontare la nostra storia.

 

Roberto Toffanello