CURIOSITA’ CHIERESI – Giovanni Massoglia: artista poliedrico onnipresente in Chieri


Giovanni Pietro Massoglia
Giovanni Pietro Massoglia, artista e personaggio eccezionale, nacque il 17 settembre 1852 a San Martino Canavese. Rimasto orfano, fu accolto nel Collegio degli Artigianelli di Torino, nel quale trascorse tutta la vita prima come allievo, alla scuola di Enrico Reffo, poi come maestro e fratello laico.
Fu pittore e prospettico, intagliatore e scultore, intarsiatore e mosaicista, squisito artista di tabernacoli, ingegnere e architetto. Ma anche esperto di meccanica e, “a tempo perso”, organaro, organista e pianista. A partire dagli ultimi anni Settanta dell’Ottocento, la sua principale attività diventò quella di ingegnere e architetto.
Lavoratore solitario, faceva tutto da solo: ideava, abbozzava, disegnava, eseguiva. Un artista il cui attivismo non inseguiva il successo e il denaro, ma obbediva a motivazioni puramente interiori.
A ha lasciato numerose tracce della sua genialità. A partire dal 1901 ristrutturò la cappella delle Reliquie del Duomo, dove sua è la grata gotica che chiude il vano delle reliquie, e probabilmente sue sono le bianche statue in legno dei Santi Giuliano e Basilissa. Nel 1904, con vari collaboratori, restaurò interamente la chiesa dell’Orfanotrofio Femminile, eseguendo in prima persona tutta la parte pittorica. Nel 1908 si occupò della decorazione della chiesa di S. Antonio dei Gesuiti. Nella chiesa di S. Filippo ideò e diresse la costruzione della grotta-cappella in onore della Madonna di Lourdes e disegnò l’altare di marmo bianco in purissimo stile gotico. Sempre nel complesso dell’ex convento dei Filippini, diventato Seminario Arcivescovile, ristrutturò la cappella privata (fig. 2) rendendo il Presbiterio più spazioso e arricchendo la navata di vari trompe l’oeil che eseguì di sua mano.
Antonio Mignozzetti



