Chieri. Spento dal Prefetto l’autovelox di Fontaneto: quella strada non ha i requisiti. E scoppia la polemica in consiglio comunale

Un decreto del Prefetto di Torino del 9 febbraio scorso, che individua le strade del territorio ex provincia sulle quali è possibile “l’inserimento o il mantenimento di dispositivi o mezzi tecnici di controllo  finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni dell’art. 142 del Codice della Strada” (in parole povere, l’autovelox) ha riacceso, in occasione della seduta di lunedì sera del Consiglio Comunale di Chieri, la polemica sulla enorme quantità di multe provocate agli automobilisti chieresi e non solo dall’autovelox di Strada Fontaneto. Quest’ultima, infatti, sulla base di valutazioni fatte dalle forze di Polizia e degli enti proprietari delle strade, non rientra tra le strade con alto tasso di incidentalità stradale: quindi, stop all’autovelox e niente multe da remoto.

E’ stato Antonio Zullo, Lista x Chieri, a lanciare il sasso nello stagno. Per l’Amministrazione sarà ora necessario correre ai ripari per i mancati introiti, che aggiungono criticità al problema, già più volte sollevato dal vicesindaco e assessore alle risorse finanziarie, Roberto Quattrocolo, dei minori incassi da ‘parcheggi blu’, soprattutto dopo l’introduzione della prima ora gratuita di parcheggio.

Tornando al decreto del Prefetto, però, per gli automobilisti il rischio è di cadere dalla padella alla brace: sono infatti cinque i possibili siti dove installare legittimamente l’autovelox: due si trovano in Strada della Rezza, due in strada Pessione e uno in strada Pecetto.

A SEGUIRE APPROFONDIMENTI