“Carpe Diem…” – Tecniche di Bruno Cantino di Reino. Nuovo appuntamento della rassegna “Arte tra i libri”, negli spazi della Libreria Mondadori Centro Storico di Chieri, in Via Vittorio Emanuele 42 B, a cura di Piemonte Arte, la testata giornalistica settimanale di www.100torri.it .
Mostra aperta e visitabile dal 28 aprile al 24 maggio 2026
“Carpe Diem…” – Tecniche di Bruno Cantino di Reino
Le opere di Bruno Cantino di Reino realizzate ad acquerello con paesaggi o create con tecniche diverse, catturano attimi di vita quotidiana e condividono una tensione poetica comune: l’urgenza di fermare l’effimero, di rendere visibile ciò che, per sua natura, sfugge.
La trasparenza e la leggerezza dell’acquerello dove le forme non sono mai completamente definite, come se il paesaggio stesso fosse in continuo divenire dove la luce fa da protagonista.
Ciò che accomuna entrambe le pratiche è la volontà di cogliere l’istante prima che svanisca. Ma mentre l’acquerello tende a dissolverlo, le realizzazioni ad acquaforte, puntasecca o acquatinta lo ancorano al reale, rendendolo quasi tangibile
Le opere di Bruno Cantino di Reino sono davvero una sorpresa, non perché mostrano qualcosa di straordinario, ma perché riescono a farci vedere l’ordinario con occhi nuovi
Rosanna Cauda
“Carpe Diem…” – Tecniche di Bruno Cantino di Reino
La Mostra





Cenni Critici
Nello Grasso
…portato istintivamente a recepire la visione come dato cromatico da evidenziare con una ricca materia;
….può, fin d’ora, scrivere a suo merito la difficile conquista degli accostamenti, i toni, la felice ed appassionata coniugazione dei timbri.
Bruno Cantino di Reino
Nei miei lavori, ricerche sui colori e sulla materia, si individuano successioni di fatti, racconti e situazioni umane, fenomeni naturali; cerco di rappresentare le impressioni visive in concetti.
Vittorio Bottino
Esiste in questo pittore una profonda forza di volontà che circonda il suo paziente operare, leggere i suoi quadri è già un piacere intimistico, provoca un senso di serenità e di pace……è uno di quelli che non sono mai contenti di se stessi, non per remora mentale, ma perché sanno che non si finisce mai di imparare qualche cosa, quindi il domani migliorerà l’oggi.
Franco Mondello
… i suoi pastelli, intrisi di una poesia soffusa, sono degni della massima considerazione,… non sono cose minori, anzi, sono la chiave di volta per capire il perché della sua pittura.
Beppe Lodi
… delle sue opere non si dovrebbe scrivere nulla: le parole sono sempre un diaframma che deforma la visione, che complica inutilmente il rapporto tra il quadro e la sensazione provata nell’attimo in cui la si ammira.
Massimo Centini
… pochi elementi, sapientemente orchestrati nella struttura visiva, acquistano un potere linguistico ampio e coinvolgente.
Aldo Spinardi
… la coerenza del nostro artista consiste nel lasciarsi guidare dal proprio subconscio senza porre freni od ostacoli, confermando la propria integrale spontaneità.
Antonio Oberti
..è un uomo che ascolta, pensa e ragiona…le sue ricerche sono una successione di fatti di vita, pagine di racconto umano.
… le sue composizioni, convogliano emozioni, riflessioni, visioni e sogni; interessanti le tecniche miste, che gli permettono il costante riproporsi del rapporto uomo/mondo e le incisioni di completezza espressiva.
Sergio Innocenti
… egli usa, in modo decisamente apprezzabile, il linguaggio pittorico come sfogo di emotività personale, portando ne contempo all’occhio del fruitore delle sue opere un discorso di amore.
Silvana Nota
…cerca nella vita come sulla tela l’aspetto buono delle cose, i suoi pastelli sono fresche pagine di taccuino di viaggio, piacevoli.
Chiara Armando
… le sue opere sono speranza, tranquillità, sono un ritorno ai piaceri semplici della vita, oppure un ricordo della vita del tempo che fu, quando l’epoca del consumismo era ben lontana e ogni oggetto veniva sfruttato fino alla sua naturale fine.
Giorgio Parena
…accanto alla creatività dirompente, emerge, la sua impellente necessità di proporre tematiche e problematiche attuali (Acqua e povertà), attraverso una ricerca stilistica molto personalizzata , mai fine a se stessa, ma sempre finalizzata a cogliere i misteri più profondi dell’esistenza.
Davide Botto
…la libertà di scoprire; nel percorso compiuto durante l’ormai lunga attività d’artista, manifesta costantemente questo anelito verso la libertà, sintetizzata in modo eloquente dal percorso ideale che unisce le incisioni e i monotipi, che di tale libertà sono la più lirica espressione.
Annamaria Cossu
Realizza la sua creatività liberamente interpretando tutte quelle sensazioni che lo spingono al tratto e al colore, racchiudendo in pochi versi la linfa vitale che lo guida. Le numerose tecniche sperimentate e affrancate, mettono in rilievo la versatilità di questo artista, nella quale il percorso di libertà interpretativa si sintetizza in opere di grande effetto e contenuto.
Annamaria Cossu
…un segno rapido, essenziale, che elabora lo spazio secondo uno schema dinamico: la sua sapienza espressiva, crea un percorso fluido di colore e di luce.
Josè Ribeira
Dalle sue opere traspare una profonda sensibilità che si traduce in colori e luce, da cui egli stesso trae vigore; pensieri e riflessioni sono i racconti del quotidiano che suggeriscono sempre una morale.
Aldo Maria Pero
Sicurezza di mano e leggiadria di colori vivacizzano una scena fatta di aerei slarghi prospettici, capaci di evocare il fascino di una terra che esalta la creatività dei grandi impressionisti.
Lino Marozzo
…un’atmosfera particolarmente luminosa in un contesto ambientale, sia esso marino, terreno o nell’aere, straordinariamente incantevole e precario, perché sembra che tutto possa svanire, essendo la magia arrivata all’apice, a conclusione…
Beatrice Pirocca
…”Eteree traiettorie “ – Gradevoli velature di azzurri scaldati da lievi toni rosati, appena s’intravedono le traiettorie. Una leggerezza sognante frutto di instancabile e poliedrica ricerca artistica.
Clara Bairati
…”Tracce e spazio” –1° Premio fotografia, per il senso di vuoto e di atemporalità delle tracce, in certi casi anche sovrapposte e intersecanti. Un viaggio che si percepisce partire da lontano e proseguire oltre il limite dimensionale della foto. Un’incisione, un segno grafico, un gesto meccanico moderno su una sabbia antica.
Biografia
Bruno Cantino di Reino è un artista autodidatta italiano, la cui ricerca creativa si sviluppa a partire dalla metà degli anni Settanta. Dopo il conseguimento del diploma di geometra, nel 1975 intraprende il proprio percorso pittorico, inizialmente influenzato dall’impressionismo, per poi passare a tecniche miste caratterizzate dall’utilizzo di materiali come stagno e rame applicati su tavola, dando vita a originali sculture piane.
Parallelamente alla pittura, dagli anni Settanta si aggiunge una profonda passione per la fotografia, per raccontare istanti unici. Nel 1978 consegue il diploma in Arredamento d’Ambiente, maturando al contempo esperienza nel campo della grafica pubblicitaria.
A partire dal 1990 frequenta un corso di nudo e sviluppando una personale ricerca sul colore e sulle principali correnti espressive. In questo periodo elabora le sue tecniche miste verso tematiche legate al sociale e all’ecologia.
Dal 2006 è membro dell’Unione Artisti Chierese, partecipando attivamente alle iniziative dell’associazione e frequentando il Laboratorio di Calcografia di Chieri, dove esplora e interpreta diverse tecniche incisorie. Dal 2007 approfondisce inoltre la tecnica dell’acquerello presso il laboratorio dell’Unitre di Pecetto Torinese.
Partecipa regolarmente, dal 2008, al festival internazionale “Arts et vigne” di Châtillon-en-Diois, in Francia. Nel 2012 prende parte alla 54ª Biennale di Venezia, Padiglione Italia – Torino.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra il 1976 e il 2024 ed è stato protagonista di mostre personali e collettive dal 1975 al 2025.
Dal 2014 è membro dell’Associazione Quadrato 2 di Chieri, che riunisce gli incisori provenienti dal precedente Laboratorio Chierese.
Le sue opere sono presenti in collezioni private in Italia e all’estero, tra cui Francia, Olanda, Stati Uniti (Idaho, Montana, New York), Finlandia, Turchia e Australia Occidentale.
(a cura di Rosanna Cauda)

