Sicchiero: “In prima fila per l’ospedale a Cambiano? C’è fiducia, ma che sarà dell’ospedale di Chieri?”
“Comunque, i soldi dall’Inail sono un prestito. E si sono persi 10 anni…”

L’ospedale maggiore di Chieri

Alessandro Sicchiero
Fiducia, ma anche preoccupazioni sul futuro dell’ospedale chierese. Alessandro Sicchiero, sindaco di Chieri, interviene sulla comunicazione data dall’assessore regionale alla sanità Riboldi, che ha dichiarato che l’ospedale di Cambiano sarà il primo ad essere finanziato dall’Inail.
Dice Sicchiero: “Ciò che importa è che il nuovo ospedale unico dell’Asl TO5 venga fatto, se poi ciò avverrà per merito di Riboldi o di Nicco non avrò nessun problema a riconoscerlo, anzi saremo in prima fila a ringraziarli. Tengo però a ricordare che è stato l’allora assessore Icardi a voler riaprire la discussione sulla localizzazione del nuovo ospedale, abbandonando la scelta di Vadò. Come ho e abbiamo sempre detto, come chieresi siamo ben felici che la scelta sia caduta su Cambiano, ma il protocollo d’intesa in cui si scelse Vadò risale al 2016, sono passati dieci anni e la posa della prima pietra resta ancora lontana. Dieci anni persi, dieci anni di ritardo nella realizzazione di un’infrastruttura sanitaria fondamentale per i nostri territori. Credo sia realistico pensare che Cambiano possa salire sul “treno” del finanziamento Inail: il nuovo ospedale dell’AslTO5 è stato il primo, insieme a quello del VCO, ad essere inserito in quell’elenco, a cui si sono poi aggiunti Torino Nord e gli altri nosocomi piemontesi. Se oggi abbiamo un progetto da porre sul tavolo, bisogna rendere merito al lavoro portato avanti dall’allora DG Pescarmona. Al di là delle questioni finanziarie legate all’Inail (che, voglio ricordarlo, è un prestito), siamo fiduciosi di essere veramente in prima fila, ma, al tempo stesso, per l’assessore Riboldi e l’attuale DG Osella rimane da affrontare il futuro degli attuali tre presidi di Chieri, Moncalieri e Carmagnola. È bene capire quanto prima quali servizi rimarranno all’ospedale Maggiore.”


