PIEMONTE ARTE: CANTINO DI REINO TRA I LIBRI A CHIERI, ZENNARO, MONTA’, THORIMBERT, NAIMA, BLASOTTA…

Coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo

 

Chieri. Arte tra i Libri. “Carpe Diem…” – Tecniche di Bruno Cantino di Reino.

Nuovo appuntamento della rassegna “Arte tra i libri”, negli spazi della Libreria Mondadori Centro Storico di Chieri di Eleonora Pepe, in Via Vittorio Emanuele 42 B, a cura di Piemonte Arte, la testata giornalistica settimanale di www.100torri.it .

Mostra aperta e visitabile dal 28 aprile al 24 maggio 2026

 “Carpe Diem…” – Tecniche di Bruno Cantino di Reino LE DELICATE IMPRESSIONI DI BRUNO CANTINO DI REINO

di Angelo Mistrangelo

Nello spazio espositivo della Mondadori Bookstore Centro Storico, in via Vittorio Emanuele II 42, a Chieri, è ospite la mostra “Carpe Diem” di Bruno Cantino di Reino che esprime una delicata interpretazione di una realtà vista e delineata con misura. L’esposizione fa parte della rassegna “Arte tra i libri”, a cura di Piemonte Arte, la testata giornalistica del settimanale di www.100torri.it.

Un nuovo appuntamento, quindi, all’interno della libreria tra scaffali e opere pittoriche, tra testimonianze poetiche e saggi, all’insegna della cultura letteraria, e non solo, che accoglie e coinvolge il pubblico.

In questa atmosfera s’incontrano, dal 28 aprile al 24 maggio, i lavori di Bruno Cantino di Reino realizzati con il tocco luminoso dell’acquerello, la consistenza delle tecniche miste e il segno penetrante delle pagine incise di “Panni stesi” e “Il primo incontro di Mozart”.

Un racconto che unisce scrittura e quotidianità, il naturalismo di  “Magia del bosco” e “Il volo” al monotipo “Il nuvolone” e, contemporaneamente, definisce il clima di una pittura dalle limpide e rasserenanti stesure cromatiche.

Esperienze e soluzioni tecniche che appartengono al linguaggio di Bruno Cantino di Reino, membro dell’Unione Artisti del Chierese e dell’Associazione di incisori Il Quadrato 2 di Chieri.

La mostra è anche online su 100torri.it: https://www.100torri.it/arte-tra-i-libri-e-la-mostra-e-anche-on-line/chieri-carpe-diem-tecniche-di-bruno-cantino-di-reino/

 

Torino Martin Arte. Onda Vegetale.Fernando Montà

mostra personale a cura di Paola Barbarossa

Testo critico di Riccardo Dellaferrera

Inaugurazione venerdì 29 aprile 2026 ore 18.00

dal 29 aprile al 15 maggio

Orari:dal lunedì al venerdì ore 15.30-19.30

Il martedì fino alle 20.30

sabato e domenica su appuntamento

Screenshot

L’immagine di una grande onda vegetale mossa dal vento si dispiega come un organismovivo, immerso in un campo cromatico dominato da un azzurro intenso e vibrante. Il colore diventa una dimensione energetica che avvolge la forma e genera una sensazione diapertura e rasserenamento. La natura non appare come oggetto distante, ma comepresenza dinamica che accoglie lo sguardo e lo coinvolge. La monumentalità dell’opera noncrea distanza, bensì immersione: l’osservatore viene avvolto in uno spazio simbolico direlazione tra essere umano e natura. Qui si manifesta uno dei nuclei centrali della ricercadell’artista: la natura come luogo di appartenenza reciproca, accessibile solo attraversol’amore, il rispetto e la cura.L’onda assume anche una valenza metaforica più ampia. La sua sinuosità richiama unadimensione generativa e accogliente riconducibile simbolicamente al principio femminile:una forma che protegge e avvolge, ma che nello stesso tempo richiede attenzione e rispetto.L’immagine naturale diventa così figura della relazione, tema che attraversa l’interaproduzione di Montà e introduce il percorso delle opere in mostra…La ricerca di Montà non si limita a considerare l’essenza come una semplice presenza che simanifesta davanti agli occhi dell’artista o dello spettatore. Nei suoi dipinti emerge piuttostouno sguardo dall’interno, dalle profondità stesse della natura, capace di avvolgere chiosserva in una perfetta simbiosi con essa. La pittura di Montà è esistenzialista, non nelsenso di un primato dell’esistenza umana, ma nella volontà di andare oltre la concezione,falsamente chiarificatrice ed ancora oggi dominante, dell’Essere come mera presenza eobiettività.L’artista suggerisce, nelle sue raffigurazioni, che il rapporto dell’uomo con la naturarappresenta la possibilità più autentica dell’uomo stesso: il problema della sua verità e dellasua essenza; infatti questa consiste proprio nel non avere una natura fissa e irriducibile,bensì realizzabile attraverso la relazione con gli altri e con l’ambiente…In altre opere inmostra ( luna 2002, essenza collina, la collina, Essenza la collina 9, collina), anche il temadella memoria e il richiamo alla natura vissuta nelle campagne biellesi emergono comeelementi centrali. Siamo ciò che siamo grazie a ciò che impariamo e ricordiamo: la memoriacostruisce la nostra conoscenza del mondo e la nostra capacità dientrare in relazione con esso…

 

Rassegna Casa Accademia al Pastis. Imprinting  di Rachele Zennaro

Opening giovedì 07 maggio 2026 

dalle ore 18.30

Piazza Emanuele Filiberto 11 – Torino 

L’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Pastis presentano, nell’ambito della rassegna  Casa Accademia 2026, Imprinting di Rachele Zennaro, a cura di Claudia Farina, con la co-curatela di Tommaso Merz.

Casa Accademia è una rassegna d’arte, curata da Roberto Mastroianni, che offre una vetrina privilegiata per le opere degli studenti dell’Accademia, con un ciclo di mostre da Marzo a Luglio 2026, curate dal corpo docente. Il progetto Casa Accademia si inserisce nella vocazione di disseminazione delle proposte artistiche degli studenti all’interno della città, promossa dal Direttore dell’Accademia, Salvo Bitonti, in sintonia con la vocazione complessiva delle Istituzioni AFAM, e si propone di rafforzare il legame tra giovani artisti e il tessuto culturale torinese, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire nuove proposte artistiche in un contesto dinamico e stimolante. Nato come un progetto promosso dal compianto Edoardo Di Mauro, critico d’arte militante, talent scout e già Direttore e Vicedirettore dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Casa Accademia si propone di essere un ponte tra la formazione e le professioni creative e artistiche, dando la possibilità ai migliori studenti dell’Accademia di fare esperienza e muovere i primi passi nel circuito dell’arte contemporanea torinese.

Toni Thorimbert. Donne in vista. Fino al 2 giugno a CAMERA nell’ambito di EXPOSED Torino Photo Festival

 

In Project Room vi attende un viaggio nella fotografia di Toni Thorimbert dedicato alla figura femminile. Nato da un’idea del critico Luca Beatrice, recentemente scomparso, e curato da Walter Guadagnini, il progetto raccoglie sessanta immagini realizzate da Thorimbert tra il 1980 e il 2000, che mettono al centro il volto e il corpo femminile, esaltandone presenza, forza espressiva e identità.Accanto a nomi noti – tra cui Victoria Abril, Francesca Neri, Natalia Ginzburg, Inge Feltrinelli, Ornella Vanoni, Eleonora Giorgi, Nancy Brilli e Monica Bellucci – compaiono anche volti comuni per un mosaico di sguardi differenti, tra ritratti ufficiali, scatti privati e fotografie di moda, che restituisce tutta la versatilità di Thorimbert. Al centro della mostra, due immagini particolarmente simboliche – la madre e la figlia del fotografo – condensano il senso più profondo del progetto: la fotografia come spazio di memoria, relazione e ricerca della bellezza. Il percorso prosegue con uno spin-off nelle sale dell’NH Collection Piazza Carlina, dove è presentata una selezione di circa dieci immagini incentrate sulla fotografia Real Show (2006)

Torino, Via Fiano. Il progetto DIALOGHI dà vita al FAB FESTIVAL

Sabato 9 Maggio 2026, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, in via Fiano a Torino, nel tratto compreso tra via Rocciamelone e via Balme, si terrà il FAB Festival, promosso dall’associazione ZipArt.Per l’occasione verrà organizzata una piccola fiera culturale dell’artigianato che animerà la via con spazidi accoglienza davanti alle botteghe artigiane aperte, workshop artistici tenuti da alcuni studentidell’Accademia Albertina del corso del professor Giuseppe Leonardi, e si terranno anche momenti dilettura en plein air e visite guidate.Con il patrocinio della Circoscrizione 4, con il sostegno del Comune di Torino, della Città Metropolitana diTorino e della Regione Piemonte.

 

 

 

PIOVA’ MASSAIA. M4DONN3 ELETTRICHE Mostra personale di Naima

9 – 31 maggio 2026 Chiesa di San Carlo, Piovà Massaia (AT)

Inaugurazione: 9 maggio 2026, ore 17.30  

Pow Gallery è lieta di presentare M4DONN3 ELETTRICHE, mostra personale di Naima, a cura di Alessandro Icardi, ospitata nella suggestiva cornice della Chiesa di San Carlo a Piovà Massaia valorizzata dall’allestimento dell’architetto Alberto Garino.

Il progetto espositivo si colloca in uno spazio liminale dove tradizione figurativa e tecnologia contemporanea si incontrano dando vita a un’esperienza immersiva e stratificata. Le opere di Naima abitano una soglia sottile, quella in cui l’immagine smette di essere semplice superficie per trasformarsi in presenza.  Le “madonne” evocate dal titolo non rimandano a una dimensione religiosa, ma recuperano l’accezione antica e cortese della parola, riferita alla “mia donna”, alla dama. Figure femminili che affondano le radici nella memoria iconografica della ritrattistica rinascimentale e popolare, per riemergere come apparizioni contemporanee: volti sospesi tra passato e futuro, attraversati da cromie irreali e tensioni luminose che ne rivelano la natura ibrida. Elemento centrale della mostra è l’integrazione della realtà aumentata che non si configura come semplice strumento tecnologico ma come estensione dell’opera stessa. Attraverso l’interazione con dispositivi mobili, le immagini si attivano: le figure prendono voce, cantano, comunicano, instaurando un dialogo diretto e intimo con il visitatore. L’atto del guardare si trasforma così in gesto partecipativo, capace di oltrepassare i confini della visione tradizionale. Le opere diventano quindi reliquie visive e avatar, icone e interfacce, presenze che non chiedono contemplazione passiva ma attenzione attiva. In questo processo il quadro perde la sua staticità e si apre a una dimensione performativa, in cui immagine, suono e tecnologia convergono.

M4DONN3 ELETTRICHE è dunque un percorso espositivo che invita il pubblico a ripensare il proprio modo di vedere, trasformando la fruizione dell’opera in un incontro vivo, quasi rituale, tra osservatore e immagine.

Informazioni Mostra: M4DONN3 ELETTRICHE– Naima

Date: 9 – 31 maggio 2026

Pow Gallery Chiesa di San Carlo, via Roma, Piovà Massaia (AT) – www.powgallery.it info@powgallery.it

Inaugurazione: 9 maggio 2026, ore 17.30.

Dal 10 al 31 apertura nei week end e su appuntamento +39 335 5350025

Allestimento Arch. Alberto Garino

 

Circolo degli Artisti. Blasotta Lavori dipinti a Heidelberg 2024-2026

Mostra personale di Giuseppe Blasotta

note critiche in catalogo

Giardiniera Reale del Circolo degli Artisti di Torino c.so San Maurizio 6 – Torino

INGRESSO LIBERO dal 9 al 24 maggio 2026

INAUGURAZIONE sabato 9 maggio ore 17

Prosegue la programmazione espositiva del Circolo degli Artisti di Torino, alla Giardiniera Reale di c.so San Maurizio 6, a Torino, con la ricerca artistica del Socio Giuseppe Blasotta, sviluppata lungo una tensione costante tra pensiero e materia, tra struttura concettuale e impulso gestuale.

La sua formazione filosofica, maturata presso l’Università di Torino, costituisce un sostrato teorico silenzioso ma persistente, che comunica con la pratica pittorica senza mai irrigidirla in un sistema.

Torino resta un luogo fondativo, non solo biografico ma culturale, un riferimento che l’artista continua ad abitare idealmente anche dopo il trasferimento a Heidelberg, città in cui risiede tutt’ora e dove il confronto con una sensibilità mitteleuropea ha ulteriormente arricchito la sua ricerca…

La mostra restituisce un percorso in divenire, in cui l’identità artistica di Blasotta si costruisce attraverso il dialogo tra luoghi, linguaggi, suoni e materiali, confermando una ricerca autentica e profondamente consapevole, capace di tenere insieme rigore concettuale ed energia espressiva.

Giardiniera Reale del Circolo degli Artisti C.so San Maurizio 6, Torino

Dal lunedì al sabato 15:30/19:30

Aperture straordinarie: domenica 17 maggio h. 15:30/17:30 per presentazione libro e domenica 24 h. 15:30/19:30 per finissage musicale

CATALOGO IN MOSTRA

Info: www.circoloartistitorino.it, info@circoloartistitorino.it, 0118128718

 

Bene Vagienna.  Mostra  “La soglia dello sguardo” di Paolo Sicca e Tiziana Ferrero

presso Casa Ravera, Bene Vagienna -CN

Dal 12 aprile e fino al 28 giugno, tutte le domeniche, è aperta presso Casa Ravera a Bene Vagienna CN la mostra “La soglia dello sguardo”, di Tiziana Ferrero e  Paolo Emanuele Sicca.

L’esposizione è visitabile con orario 10-12 e 15-18.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Museo MIIT Museo Internazionale Italia Arte – MOSTRA ‘ARIA ACQUA TERRA FUOCO’

DAL 22 APRILE AL 13 MAGGIO 2026

Una mostra internazionale come nella migliore tradizione del Museo MIIT, nato per effettuare scambi artistico-culturali con musei, fondazioni, gallerie pubbliche e private di tutto il mondo.

 

Il Museo MIIT di Torino, Italia Arte e Galleria Folco curano e organizzano la mostra ‘ARIA ACQUA TERRA FUOCO’, DEDICATA AI 4 ELEMENTI E ALLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA TERRA INDETTA OGNI ANNO DALLE NAZIONI UNITE.

Le Nazioni Unite celebrano infatti questa ricorrenza ogni anno, un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile. La celebrazione vuole coinvolgere più nazioni possibili e oggi prendono parte 193 paesi. La Giornata della Terra nacque, in effetti, dalla pubblicazione, nel 1962, del libro manifesto ambientalista ‘Primavera silenziosa’, della biologa statunitense Rachel Carson; in seguito, nel 1969, in una conferenza dell’UNESCO a San Francisco, l’attivista per la pace John McConnell propose una giornata per onorare la Terra e il concetto di pace, per prima essere celebrata il 21 marzo 1970, il primo giorno di primavera nell’emisfero settentrionale. Questa giornata di equilibrio della natura è stata poi sancita in una proclamazione scritta da McConnell e firmata dal Segretario generale delle Nazioni Unite.

Nata il 4 ottobre 1969 come movimento universitario per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili (carbone, petrolio, gas naturali). Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

UN TEMA QUINDI MOLTO LIBERO, APERTO AD ARTISTI E AD ARTISTE, AD OGNI ESPRESSIONE E INTERPRETAZIONE E AD OGNI STILE, DAL FIGURATIVO ALL’ASTRATTO.

“Aria Acqua Terra Fuoco” è quindi un’esposizione internazionale dedicata all’eccellenza dell’arte, ai sentimenti e alle condizioni umane di cui l’arte, da sempre, si fa portavoce, alla sensibilità e all’amore, alla violenza e all’emancipazione, all’educazione e al rispetto, al vero e al sogno, alla fantasia e alla realtà, all’ecologia e alla società contemporanea.

In esposizione opere di: Bello, Federica Bertino, Blu Bordeaux, Sergio Cavallerin, Joseph Coudijzer, Michela Fastro, Silvio Franzini, Licia Gentili, Francesco Larghi, Andrea Mazzorana, Loredana Moschella, Janna Polienko, Federico Politano’, Maria Elena Ritorto, Lucia Ronchieri, Valerio Esposito, Josefina Temin, Tina Jezorski, Maria Elena Ritorto, Cristian Tarricone, Laura Graziani, Anna Rota Milani, Maria Pia Giacomini, Stéphanie Arpels, Barbara Pecorari, Akshita Lad. Personali di Gabriele Maquignaz, Christel Sobke, Silvio Franzini, Michela Fastro.

‘Aria acqua terra fuoco’

SEDE ESPOSITIVA: Museo MIIT, corso Cairoli 4 – Torino

DATE MOSTRA: 22 Aprile – 13 Maggio 2026

ORARI VISITE: dal martedì al sabato 15.30-19.30 – info: 011.8129776 / 334.3135903

 

Biella. Maura Banfo vince il primo premio della quinta edizione di Be Natural Be Wild

Spazio Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella

 

È l’artista torinese Maura Banfo ad essersi aggiudicata il primo premio della quinta edizione di Be Natural Be Wild, il concorso promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella nell’ambito di “Selvatica – Arte e Na­tura in Festival”.

Il premio, rivolto ad artisti maggiorenni residenti in Italia, ha invitato i partecipanti a interpretare il complesso binomio tra Tempo e Natura in tutte le sue forme: ciclico, soggettivo, biologico, collettivo, scientifico o simbolico.

La premiazione è avvenuta contestualmente all’inaugurazione dell’undicesima edizione di Selvatica – Arte e Natura in Festival, l’evento biennale interamente dedicato alla natura e all’ambiente che sarà visitabile fino al 19 luglio 2026 nei palazzi storici Gromo Losa e Ferrero, a Biella Piazzo.

Il festival riunisce artisti, fotografi, creativi e ricercatori in un insieme di proposte che coniugano mostre di pittura, fotografia, scultura, laboratori didattici ed eventi collaterali con un unico fine: la salvaguardia e la tutela dell’ambiente.

L’opera vincitrice, una scultura in alluminio intitolata Nest, è stata scelta all’unanimità dalla giuria tecnica presieduta da Carla Testore e composta da Andrea Quaregna, Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Lorenza Salamon della Galleria Salamon Fine Art di Milano, Aristide Athanassiou di A.MORE Gallery di Milano, Irene Finiguerra di BI-BOx Art Space di Biella e Alessio Moitre della Galleria Moitre di Torino.

Nest raffigura un elemento caro alla produzione di Maura Banfo: un nido realizzato in alluminio.

L’artista rielabora il concetto di abitazione prendendo spunto dalla sua manifestazione più semplice ed elementare che si possa trovare in natura. Nella sua disponibilità alla trasformazione e al mutamento il nido diviene anche monito a ricordare che la natura dovrebbe continuare a costituire un modello e un riferimento per il nostro tempo.

Grazie a questo riconoscimento l’opera entrerà a far parte della collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e l’artista sarà protagonista di una mostra personale durante la prossima edizione di Selvatica.

Oltre alla vincitrice, la giuria ha selezionato, tra gli oltre 287 artisti che hanno partecipato al concorso, 27 finalisti, che esporranno le proprie opere in una mostra presso lo Spazio Cultura della Fondazione (Biella, Via Garibaldi 14), visitabile gratuitamente dal 25 aprile al 7 giugno.

 

Castello di Rivoli. Cecilia Vicuña: El glaciar ido (The vanished glacier / Il ghiacciaio scomparso)

A cura di Marcella Beccaria  

29 aprile – 20 settembre 2026

Manica Lunga, Terzo piano  

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta Cecilia Vicuña: El glaciar ido (The vanished glacier / Il ghiacciaio scomparso), la prima mostra personale dell’artista in un museo italiano. Nata a Santiago del Cile nel 1948 e oggi residente a New York, Cecilia Vicuña è artista, poetessa e attivista. Femminista ed ecologico, il suo pensiero si focalizza su tematiche legate alla difesa della democrazia, alla libertà d’espressione e a pratiche decoloniali tese alla tutela dell’eredità culturale delle popolazioni indigene. Performance, poesia, disegno, pittura, video, installazioni minime o di scala monumentale compongono il suo universo artistico. Il concetto di precarietà informa l’arte di Vicuña che, dagli esordi negli anni sessanta, conia la definizione “Arte Precario”. Favorendo una terminologia e una pratica priva di retaggi coloniali, l’artista realizza lavori effimeri e partecipativi, spesso fatti con piccoli detriti e materiali trovati, in dialogo creativo con i luoghi e le comunità incontrate.   La mostra al Castello consiste in una nuova commissione ideata da Vicuña per la Manica Lunga. Appositamente progettata per gli spazi longitudinali dell’edificio, l’opera è immaginata dall’artista come un quipu acostado, installazione orizzontale sospesa a più altezze. Appartenenti alle antiche civiltà andine e poi ampiamente utilizzati dagli Inca, i quipu (nodi in lingua Quechua) consistono in corde annodate utilizzate come sistema di registrazione di informazioni, tra cui dati di carattere amministrativo, astronomico, ma anche storico-narrativo. Citando direttamente questa tipologia di manufatti, i quipu contemporanei di Vicuña diventano coinvolgenti installazioni ambientali che attraversano lo spazio e il tempo. Per produrli, l’artista privilegia lane crude e grezze che svolge e assembla realizzando sorprendenti architetture aeree.   Nella Manica Lunga del Castello, il nuovo quipu El glaciar ido (The vanished glacier / Il ghiacciaio scomparso) è una presenza evocativa della transitorietà, dello scorrere del tempo, del movimento di elementi naturali, come ghiaccio, acqua e vento, e dell’impatto della presenza umana sull’ambiente. La natura partecipativa del quipu è elemento fondamentale che permette al lavoro di divenire “tessitore” di persone e luoghi e la relazione con l’acqua è ricercata da Vicuña quale memoria degli antichi ghiacciai ormai estinti che un tempo dominavano il paesaggio della Valle di Susa dove è collocato il Castello.   La mostra include opere video, portando nel progetto immagini, sonorità e canti che dagli esordi sono parte integrante della pratica dell’artista. Riconoscendo il ruolo di Vicuña nell’ambito della poesia, la mostra include nuovi versi poetici appositamente composti dall’artista e presentati come “poemi a muro”. La mostra sarà accompagnata da una nuova pubblicazione, la prima incentrata sulla lunga ricerca di Vicuña sui ghiacciai.

 

Torino. The Plot #2 – 2026 L’Arte Racconta le Neuroscienze Comportamentali

Progetto della Fondazione The Plot,in collaborazione con Associazione Ghost

Da un’idea di Giangiacomo Rocco di Torrepadula

Con il contributo della Fondazione CRT Martedì 5 maggio 2025 ore 18-21.30 – mercoledì 6 maggio ore 11-18

Ingresso libero Spazio Musa – Torinovia della Consolata, 11/E

 

La Fondazione The Plot torna per il terzo anno consecutivo a Torino con The Plot #2, iniziativa dedicata al dialogo tra arte e neuroscienze comportamentali. Presso lo Spazio Musa, in via della Consolata 11/E, la mostra espone le opere realizzate grazie ai laboratori condotti con gli studenti di scuole medie, superiori e Comics, di Torino, Napoli e Milano e sarà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, martedì 5 maggio 2026 dalle 18:00 alle 21:30 e mercoledì 6 dalle 11:00 alle 18:00.

L’iniziativa ha richiamato, in questi anni, l’interesse della Presidente del Consiglio Comunale di Torino Maria Grazia Grippo, la quale ha inserito la fondazione The Plot nel programma di iniziativa civica rivolta agli studenti, che avrà luogo il 6 maggio nella Sala Consiliare del Comune.

Il progetto The Plot #2 vede la partecipazione ai laboratori di circa 200 partecipanti. In mostra saranno esposte le cartoline realizzate dagli studenti dell’Istituto Comprensivo Antonelli Casalegno di Torino, dell’Istituto Tecnico Fermi Gadda di Napoli, del Liceo Scientifico Mercalli di Napoli, per un totale di 160 partecipanti ai laboratori; a cui si aggiungono gli elaborati artistici in forma libera di altri 40 studenti della Scuola Internazionale di Comics di Milano e di Napoli.Considerate anche le partecipazioni al progetto nei due anni precedenti, dal 2024 ad oggi, i laboratori condotti da Giangiacomo Rocco di Torrepadula hanno coinvolto oltre 500 studenti in tre città italiane, Torino, Milano e Napoli, con la previsione futura di formare altre figure che possano condurre direttamente i laboratori ed ampliare, così, la diffusione dell’attività nelle scuole. Per l’edizione 2026 di Torino, sono state coinvolte quattro classi delle prime medie in un progetto triennale innovativo, del quale non sono emersi precedenti in letteratura. Il percorso accompagnerà gli studenti fino alla terza media e includerà, per ogni anno, lo svolgimento di test psicometrici prima, durante e dopo l’intervento per valutare l’impatto effettivo sui livelli di pregiudizio/bias dei partecipanti; la sperimentazione prevede anche una delle classi che fungerà da gruppo di controllo.Il progetto è realizzato con il contributo della Fondazione CRT. I laboratori impegnano le classi sul tema del pregiudizio, in generale, e su quello di genere, in maniera più specifica. Le ragazze e i ragazzi traducono in elaborati artistici ciò che imparano. Gli studenti delle scuole statali lavorano sul format di una cartolina – che ogni anno raffigura un soggetto differente – e che ha fatto da filo conduttore fin dalla nascita del primo progetto di Gian Giacomo Rocco di Torrepadula, quello di mail-art dedicato a George Floyd. Gli allievi delle scuole di comics, invece, possono utilizzare liberamente ogni tipo di supporto e format, realizzando così opere di anno in anno sorprendenti e creative che vanno dai disegni alle incisioni, dai video alle installazioni. Il progetto espositivo proseguirà, poi, a Napoli dal 21 al 31 maggio 2026 nella prestigiosa sede museale Pio Monte della Misericordia; la mostra sarà qui in dialogo con il capolavoro del Caravaggio, lì custodito, le Sette Opere di Misericordia.