Asti. Fondazione Guglielminetti. Ultima conversazione del 17 aprile 2026 “I segreti delle Arti” 2026  dedicata all’80° anniversario (1946-2026) dell’esercizio del diritto di voto femminile

A conclusione del ciclo di conversazioni “I segreti delle Arti” 2026, promosso dalla Fondazione Eugenio Guglieminetti, presieduta da Marida Faussone, in collaborazione con Fondazione Asti Musei, Comune di Asti e Provincia di Asti, e per celebrare l’80°anniversario (1946-2026) dell’esercizio del diritto di voto delle donne e della loro eleggibilità a quelle storiche elezioni, della nascita della Repubblica e delle elezioni per l’Assemblea  Costituente Italiana, si è svolta venerdì 17 aprile 2026 alla Sede della Fondazione Eugenio Guglielminetti (Asti, corso Alfieri 375)  la conversazione sul tema: “Il tributo di Toponomastica femminile alle 21 Madri della Costituzione Italiana che hanno scritto i principi fondamentali della parità di genere e dell’emancipazione femminile”.

La relatrice Giovanna Cristina Gado, già segretaria comunale generale, referente dell’Associazione nazionale “Toponomastica femminile”, con la sua intensa e argomentata esposizione, attraverso l’approfondimento del contesto storico, sociale e culturale e dei profili di ordine giuridico, legislativo e costituzionale, ha fatto emergere dall’oblio, ancora oggi pressoché generale, il valore delle 21 donne che, elette all’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946, ebbero accesso, da deputate, alle aule di Montecitorio per la prima volta nella storia italiana. Le 21 Madri Costituenti, pur in esigua minoranza numerica (il 3,7% di un collegio composto da 556 membri), con il loro illuminato, determinato, coraggioso e decisivo apporto all’elaborazione e alla stesura della Costituzione della Repubblica Italiana, hanno scritto nella Costituzione i principi fondamentali della parità di genere e dell’emancipazione femminile, che hanno cambiato l’Italia, la sua storia, la storia delle donne e la storia dei loro diritti .

È stato un incontro molto partecipato da un pubblico attento, tra cui docenti di istituti superiori e dell’università, studenti, intellettuali, dipendenti di pubbliche amministrazioni, appartenenti alle professioni, rappresentanti delle associazioni femminili e delegazioni di club di servizio, che hanno espresso riscontri di rilevante interesse e apprezzamento per l’ampia e articolata trattazione dell’importante tematica, che ha reso il dovuto tributo di conoscenza, di memoria e di riconoscenza alle Madri Costituenti attraverso le loro biografie, le loro esperienze di vita, i loro interventi in Assemblea Costituente e il loro contributo offerto al testo costituzionale: un testo che ha sancito il valore “rivoluzionario” della parità di genere e ha aperto la strada a una legislazione ispirata a questo principio, divenuto oggi uno degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Un tributo di riconoscenza per il loro fondamentale operato nella storia dei diritti delle donne e di recupero della loro memoria storica, che l’Associazione nazionale “Toponomastica femminile”, fondata e presieduta dalla prof.ssa Maria Pia Ercolini, persegue attraverso molteplici progetti culturali e didattico-formativi. Progetti messi in campo per trasmetterne l’esempio, mostrare a cittadine e cittadini il ruolo che esse hanno avuto nell’evoluzione della storia e offrire, in tal modo, alle giovani generazioni una pluralità di prospettive capace di superare gli stereotipi imposti in modo pervasivo nel nostro vissuto quotidiano.

Le 21 Madri Costituenti, pioniere dei diritti delle donne – ha affermato la relatrice – sono ancora oggi poco conosciute, dimenticate. Il loro contributo è rimasto ingiustamente oscurato dalla persistente, esclusiva citazione dei cosiddetti Padri Costituenti, che non vorremmo più sentire.

Riscoprire, far conoscere e riconoscere il ruolo, l’impegno, il talento e le esperienze delle Madri Costituenti e la loro eredità, scritta nella Costituzione, vuol dire trasmetterne alle giovani generazioni l’esempio, i valori e l’attivismo a salvaguardia dei fondamentali principi di democrazia e di cittadinanza paritaria, per la costruzione di un mondo migliore e per scrivere un’altra storia identitaria e paritaria, non di soli Padri Costituenti.