DA MERGOZZO A VERBANIA. FOLLE INSEGUIMENTO PER 11 CHILOMETRI. ARRESTATO PREGIUDICATO ALLA GUIDA DI UN’AUTO RUBATA
Nella serata del 27.04.2026 i Carabinieri della Compagnia di Verbania, hanno tratto in arresto un uomo di 62 anni, residente nel capoluogo Verbanese, ritenuto responsabile del reato di Resistenza a Pubblico Ufficiale e ricettazione.
L’operazione ha avuto origine dal furto di un’auto, una Fiat Panda, avvenuto due giorni fa a Gravellona. Dell’auto, dopo la denuncia di furto erano state diramate a tutti i comandi targa e colore. Così nel tardo pomeriggio di ieri una pattuglia della Stazione di Premosello ha incrociato la Panda, con quattro persone a bordo, nel Comune di Mergozzo. I militari hanno immediatamente intimato l’alt al conducente del veicolo. Quest’ultimo, però, anziché arrestare la marcia, ha accelerato repentinamente, dando vita a un pericoloso inseguimento.
Durante la fuga, il conducente ha messo a repentaglio l’incolumità di numerosi pedoni e utenti della strada, effettuando sorpassi contromano e manovre evasive ad alta velocità.
L’auto in fuga ad un certo punto, lungo il tratto lungolago, ha arrestato la marcia, facendo pensare ad una resa, ma quando uno dei militari operanti ha tentato di intervenire attraverso il finestrino aperto per estrarre le chiavi di accensione, l’uomo alla guida ha riavviato il motore, trascinando parzialmente il Carabiniere prima che questi riuscisse a svincolarsi per evitare di essere investito. La corsa è proseguita per circa 11 chilometri, durante i quali il conducente della Panda ha tentato più volte di speronare l’auto di servizio tramite brusche frenate. L’inseguimento si è concluso a Verbania, in località San Bernardino, dove l’auto è rimasta bloccata in una via senza uscita.
A bordo del mezzo sono stati identificati due soggetti, mentre altri due occupanti seduti sui sedili posteriori sono riusciti a dileguarsi a piedi tra la fitta vegetazione circostante.
Gli accertamenti successivi hanno permesso di appurare che il conducente era alla guida con patente revocata dal 2017 e gravato da numerosi precedenti penali. Il soggetto alla guida una volta in caserma è stato dichiarato in arresto e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria accompagnato agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.
Il veicolo rubato è stato sottoposto a sequestro penale e affidato a una depositeria autorizzata a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Sono tuttora in corso le indagini per l’identificazione degli altri occupanti datisi alla fuga.


