PINO TORINESE, TELECAMERE AI SEMAFORI. TRAVERSO REPLICA A SILVESTRIN: «LA SICUREZZA VIENE PRIMA DELLA DEMAGOGIA POLITICA»
Il presidente dell’associazione Pino Torinese nel Cuore interviene sulle polemiche relative ai T-Red: «Gli incidenti esistevano anche prima delle telecamere. Meglio un automobilista che frena per paura di perdere i punti della patente che un incidente con conseguenze drammatiche».
Pino Torinese, 17 ottobre 2026

Marco Traverso
Il presidente dell’associazione politico-culturale Pino Torinese nel Cuore, Marco Traverso, interviene nel dibattito sull’installazione delle telecamere T-Red agli incroci semaforici lungo la viabilità principale di Pino Torinese, replicando alle dichiarazioni del consigliere comunale di minoranza Simone Silvestrin, riportate da 100torri.it il 15 ottobre scorso.
«Continuo a constatare, con amarezza, che una parte dell’attuale minoranza consiliare sembra preferire la polemica politica alla ricerca di soluzioni concrete per i cittadini», dichiara Traverso.
«Le recenti dichiarazioni del consigliere Silvestrin rappresentano, a mio giudizio, un ulteriore esempio di un’opposizione che rischia di scivolare nella demagogia. È certamente legittimo chiedere maggiore sicurezza agli incroci, ma mi domando perché queste preoccupazioni emergano con tanta forza proprio adesso, dopo l’installazione dei dispositivi di rilevamento delle infrazioni».
«Silvestrin non ha mai presentato mozioni specifiche su quegli incroci»
Traverso entra nel merito dell’attività consiliare.
«Silvestrin oggi interviene sulla sicurezza degli incroci, ma durante il suo mandato non ha mai presentato mozioni specifiche per migliorare la sicurezza di quegli incroci. Gli incidenti c’erano anche prima delle telecamere. Per questo mi chiedo perché la questione venga sollevata con tanta enfasi solo ora».
«Seguo da molti anni la politica amministrativa di Pino Torinese e ritengo che la sicurezza stradale meriti attenzione costante, non soltanto quando vengono introdotti strumenti di controllo che possono risultare impopolari presso una parte degli automobilisti».
«Sono stato personalmente testimone di incidenti e situazioni pericolose»
Traverso richiama quindi la propria esperienza.
«Conosco molto bene quegli incroci. Ricordo ancora un incidente verificatosi in prossimità di strada Rovereto, poco prima che io stesso dovessi attraversare l’intersezione. È un episodio che mi è rimasto particolarmente impresso».
«Negli anni ho assistito a situazioni di pericolo e ho avuto notizia di numerosi incidenti lungo quel tratto stradale. Il problema della sicurezza non è certamente nato oggi».
«Quando si parla di sicurezza stradale, non dobbiamo dimenticare che dietro ogni incidente possono esserci persone ferite, famiglie coinvolte e conseguenze anche gravissime».
«Le telecamere non servono necessariamente a fare cassa: sono un deterrente»
Il presidente di Pino Torinese nel Cuore respinge l’idea che i dispositivi T-Red debbano essere considerati esclusivamente strumenti per incrementare le entrate comunali.
«Sono pienamente d’accordo con Silvestrin quando afferma che la sicurezza viene prima delle multe. Ma proprio per questo considero condivisibile l’installazione delle telecamere».
«Purtroppo esistono automobilisti che affrontano gli incroci con superficialità, accelerano quando il semaforo sta cambiando colore o non rispettano le prescrizioni del Codice della strada».
«Sapere che attraversare un incrocio con il semaforo rosso può comportare una sanzione economica e la decurtazione dei punti della patente costituisce un deterrente importante».
«Se la presenza delle telecamere induce gli automobilisti a rallentare, a prestare maggiore attenzione e a fermarsi davanti al rosso, significa che questi strumenti possono contribuire concretamente alla sicurezza pubblica».
Traverso sottolinea:
«Preferisco un automobilista che mette il piede sul freno per paura di perdere i punti della patente piuttosto che un automobilista che attraversa con il rosso e provoca un incidente. La sicurezza non si misura dal numero delle multe, ma dagli incidenti che riusciamo a evitare».
«Se l’obiettivo fosse stato fare cassa, perché aspettare vent’anni?»
Traverso affronta anche la questione politica.
«Pino Torinese è amministrata da circa vent’anni da maggioranze riconducibili al centrosinistra. Se il vero obiettivo fosse stato semplicemente quello di fare cassa attraverso le sanzioni, perché attendere così tanto tempo prima di introdurre questi dispositivi?».
«La mia interpretazione è diversa: negli anni si è probabilmente confidato nella capacità dei normali controlli stradali, effettuati dalle forze dell’ordine, di garantire un adeguato rispetto delle regole».
«Tuttavia, gli incidenti e le situazioni di pericolo hanno continuato a verificarsi. Ritengo quindi comprensibile che si sia arrivati a valutare strumenti tecnologici aggiuntivi, attraverso il necessario coordinamento con gli enti competenti».
«Naturalmente, sarà importante verificare nel tempo l’efficacia dei T-Red, confrontando i dati sugli incidenti prima e dopo la loro installazione».
«Il mio auspicio è che questi dispositivi contribuiscano a ridurre sensibilmente gli incidenti. L’obiettivo ideale deve essere quello di azzerarli, soprattutto quando sono causati dal mancato rispetto del semaforo rosso».
«La segnaletica deve essere efficiente, ma non può diventare un alibi per le infrazioni»
Traverso interviene anche sulle osservazioni di Silvestrin relative alla visibilità degli impianti semaforici.
«Se esistono lanterne semaforiche malfunzionanti, poco visibili o non correttamente orientate, è doveroso intervenire immediatamente. Su questo non possono esserci discussioni».
«Ma una cosa è chiedere la manutenzione degli impianti, altra cosa è mettere in discussione l’utilità dei sistemi di controllo».
«Lungo la strada è già presente segnaletica verticale e orizzontale, che naturalmente deve essere mantenuta in condizioni ottimali. Anche le lanterne semaforiche devono garantire la massima visibilità, sia durante il giorno sia nelle ore notturne».
«Le due esigenze non sono alternative: possiamo migliorare gli incroci e, contemporaneamente, sanzionare chi attraversa con il rosso mettendo in pericolo la propria vita e quella degli altri».
«Un’opposizione che preferisce le polemiche alle proposte concrete»
Traverso allarga quindi la riflessione al comportamento politico dell’attuale minoranza consiliare.
«Continuo purtroppo ad assistere a un modo di fare opposizione che considero sempre più demagogico e, in alcune occasioni, persino ridicolo».
«Mi riferisco a quella politica che, a mio giudizio, sembra trovare maggiore soddisfazione nelle polemiche, nelle insinuazioni e nei pettegolezzi personali piuttosto che nell’elaborazione di proposte concrete per migliorare la vita dei cittadini».
«Pino Torinese merita un’opposizione seria, preparata e costruttiva, capace di individuare le vere criticità del territorio e di proporre soluzioni realizzabili».
«Non basta contestare ogni iniziativa dell’amministrazione per dimostrare di svolgere il proprio ruolo. L’opposizione dovrebbe essere uno stimolo, non una continua ricerca di motivi per alimentare contrapposizioni».
Il presidente aggiunge:
«A volte ho l’impressione che a Pino Torinese qualcuno sia più interessato a fare il processo alle intenzioni dell’amministrazione che a preoccuparsi dei problemi reali del paese. Ma i cittadini non hanno bisogno di pettegolezzi e polemiche: hanno bisogno di strade sicure, servizi efficienti, attenzione al territorio e risposte concrete».
«La sicurezza non ha colore politico»
Traverso precisa che il proprio intervento non nasce dalla volontà di difendere indiscriminatamente l’amministrazione comunale.
«Non ho alcuna difficoltà a riconoscere ciò che funziona e a criticare ciò che non funziona, indipendentemente dal colore politico di chi amministra».
«Quando un’amministrazione prende una decisione che ritengo utile per la collettività, considero giusto riconoscerlo. Allo stesso modo, quando emergono problemi reali, è necessario segnalarli senza esitazioni».
«Sulla sicurezza stradale non dovrebbero esistere maggioranza e opposizione. Dovrebbe esistere soltanto un obiettivo comune: proteggere automobilisti, motociclisti, pedoni e famiglie».
«Meno demagogia, più attenzione alle vere necessità di Pino Torinese»
Il presidente dell’associazione conclude:
«Al consigliere Silvestrin e all’intera minoranza rivolgo un invito: meno demagogia e più proposte concrete. Se ci sono semafori da sistemare, chiediamone la sistemazione. Se ci sono incroci da migliorare, lavoriamo per migliorarli. Ma non trasformiamo le telecamere, che possono rappresentare uno strumento importante di prevenzione, nell’ennesimo pretesto per una polemica politica».


