PASSIONE FUMETTI di Giancarlo Vidotto – “Il Ritorno dell’Eternauta”, la conclusione del capolavoro argentino di Héctor Oesterheld e Francisco Solano López presentata al Napoli Comicon

El Eternauta” è stato pubblicato per la prima volta in Argentina a puntate sulla rivista “Hora Cero Suplemento Semanal” dal 1957 al 1959. Ideato e sceneggiato da Héctor Germán Oesterheld e disegnato da Francisco Solano López, costituisce un lungo romanzo di fantascienza a fumetti, ambientato a Buenos Aires e che inizia con una nevicata mortale, preludio di una invasione aliena. I pochi uomini sopravvissuti si ritrovano a lottare, prima per la sopravvivenza e poi per resistere agli attacchi degli inquietanti “mano”, un popolo evoluto che controlla gli inesauribili “cascarudo” (scarafaggi giganti) – dotati di micidiali cannoni spara raggi – e i mostruosi “gurbo” giganti. I Mano trasformano gli uomini catturati in docili robot e si servono di macchine creatrici di illusioni. A loro volta sono però controllati dai potentissimi “Loro”, un popolo alieno che non si mostra mai, i veri dominatori dell’universo.

 

I protagonisti del romanzo sono Juan Salvo, El Eternauta – un uomo comune che diverrà un viaggiatore del tempo – e alcuni sui compagni, tra cui si evidenziano il geniale Professor Favalli, suo amico storico, il giovane garzone di ferramenta Pablo, il coraggioso fonditore Franco e il simpatico giornalista Mosca, senza dimenticare la moglie Elena e la figlia Martita. Questi sono i nomi originali dei personaggi, utilizzati anche nelle nuove traduzioni delle edizioni 001, mentre le prime versioni italiane (quelle dell’Eura) avevano cambiato molti dei nomi, a partire da quello de L’Eternauta, chiamato Juan Galvez, così come Favalli divenne Ferri, Franco fu cambiato in Alberto e Mosca in Ruiz. Nel romanzo compare anche Oesterheld, nelle vesti dello sceneggiatore di fumetti che raccoglie le memorie dell’Eternauta e ne racconta le avventure. Oesterheld, o meglio Germán, diverrà poi co-protagonista nella seconda e nella terza parte de L’Eternauta.

 

L’Eternauta è stato celebrato in uno degli incontri più interessanti dell’ultimo Napoli Comicon, il 30 aprile scorso, grazie all’intervento di illustri relatori quali il giornalista Pier Luigi Gaspa, la professoressa Paola Laura Gorla, docente di spagnolo all’Università degli Studi di Napoli “l’Orientale” e la dottoranda Antonella Di Nobile, intervenuta in qualità di Responsabile del progetto di traduzione dei primi 4 volumi de “L’Ultimo Eternauta” – recentemente pubblicati dalla 001 Edizioni di Torino – insieme ad altre due traduttrici del progetto, Jessica Triolo e Sara Senese, e al Direttore Editoriale della 001 Antonio Scuzzarella. “Parlare dell’Eternauta” ha ricordato Antonella Di Nobile, “equivale a parlare di un fumetto che, nell’ultimo ventennio, grazie ad un ampio processo di rilettura e di rivalutazione critica, si è affermato come un indiscusso classico della fantascienza all’interno del panorama fumettistico internazionale. In Argentina El Eternauta è considerato ‘historieta nacional’. L’immaginario identitario del popolo argentino si è riconosciuto nel personaggio e nelle sue vicende, tanto da farlo assurgere a baluardo e rappresentante dei propri caratteri identitari più radicati e distintivi.”

 

Sempre la Di Nobile nel suo intervento ha evidenziato che “l’importanza de El Eternauta risiede anche in quello stretto legame che l’opera ha instaurato, fin dalla prima edizione, con la storia stessa del paese: con la sua attualità, con il suo recente passato storico-politico e, come ogni opera fantascientifica, con il futuro, mostrando, a tratti, un talento quasi anticipatorio degli eventi dittatoriali, in particolar modo di quelli connessi alla dittatura del 1976. Quest’ultimo aspetto, che ha portato l’opera ad essere letta come una sorta di profezia del destino dell’Argentina, le ha conferito nel tempo una risonanza quasi tragica in relazione alla scomparsa dello sceneggiatore durante l’ultimo periodo dittatoriale per mano dei militari”. Héctor Germàn Oesterheld è stato uno degli sceneggiatori ed editori argentini più importanti di sempre. Ha lavorato, tra gli altri, con Hugo Pratt, Arturo Del Castillo e Alberto Breccia, oltre naturalmente a Solano López. Oesterheld è un desaparecido, scomparve infatti il 21 aprile 1977, imprigionato nei centri di detenzione clandestini, ucciso probabilmente l’anno successivo, vittima della guerra sporca del regime dittatoriale del generale Videla.

 

“Per apprezzare e valutare appieno la fortuna e il destino del personaggio El Eternauta, non si può prescindere dalla biografia del suo ideatore e dalle vicende sociopolitiche vissute dal paese a partire dalla seconda metà del novecento” ha sottolineato Antonella Di Nobile, introducendo gli interventi di Sara Senese e Jessica Triolo, che hanno ricostruito la storia della realizzazione e prima pubblicazione dell’Eternauta a partire dal 1957, due anni dopo la destituzione del Presidente Juan Domingo Perón, primo atto della Revolución Libertadora che diede inizio ad un lungo periodo di instabilità politica e sociale del paese, caratterizzata da una serie di colpi di stato che porterà nel 1976 alla dittatura dei generali. E’ in questo contesto che Oesterheld scrive la storia di uomini comuni che si trovano ad affrontare un nemico che si impone con la violenza. Un nemico extraterrestre, elemento che ne sottolinea la natura di “straniero”.

 

Dieci anni dopo Oesterheld inizia una seconda versione de L’Eternauta, per i disegni di Alberto Breccia e con contenuti molto più politici e di denuncia – tanto che la rivista Gente, su cui viene pubblicato, lo censura – ma che non incontra i favori dei lettori e si interrompe quasi subito.

Nel dicembre del 1976 appare sulla rivista Libro de oro Skorpio “El Eternauta II”, l’ultima versione del personaggio scritta da Oesterheld – sempre disegnata da Solano López – che riprende la narrazione dal punto in cui finisce El Eternauta (I). Oesterheld stesso diventa protagonista della storia – compagno di lotta dell’Eternauta contro gli invasori – mentre nella vita reale è costretto alla clandestinità dopo che due delle sue quattro figlie sono scomparse. Di li a poco toccherà anche a lui e, l’anno successivo, alle altre due figlie.

 

L’Eternauta I è stato pubblicato in Italia a partire dal 1977 sulla rivista Lanciostory e poi più volte raccolto in volumi, prima dalla Comic Art, poi dalla Eura e infine dalla 001 Edizioni. Idem per L’Eternauta II, rinominato “L’Eternauta, Il ritorno” nell’ultima pubblicazione di 001. Il personaggio ha dato anche il nome ad una delle più belle riviste di fumetto d’autore pubblicata in Italia, “L’Eternauta”, che dal 1982 al 1995 ha pubblicato grandi fumetti di linea latina (argentini, italiani, francesi, spagnoli). Su questa rivista, a partire dal primo numero, viene pubblicato a puntate “L’Eternauta III”, scritto da Alberto Ongaro e disegnato da Solano López, riprendendo la storia dalla fine de L’Eternauta II, ma il cui risultato è lontano da quello dei primi due capitoli, nonostante il valore degli autori. In seguito sono uscite altre avventure dedicate al personaggio, in parte inedite in Italia, che tuttavia sono ritenute poco rappresentative dello spirito del personaggio.

 

Dopo questi tentativi poco riusciti, Francisco Solano López, insieme allo sceneggiatore Pablo Maiztegui, decide di riprendere il personaggio ripartendo dalla prima avventura. Nasce così “El Eternauta, el regreso”, 18 fascicoli pubblicati dal 2003 al 2011, recentemente raccolti nei 5 volumi pubblicati dalla 001 Edizioni. A questi volumi ha partecipato attivamente l’Università degli Studi di Napoli ‘L’Orientale’ con il progetto del corso di Traduzioni per usi speciali in lingua spagnola tenuto dalla professoressa Paola Laura Gorla e di cui è responsabile Antonella Di Nobile (dottoranda con tesi su fumetto argentino e dittatura). Lo scorso anno Antonella e gli altri studenti del progetto hanno tradotto i volumi “Martita”, “Ushuaia”, “Vicente López” e “La ricerca di Elena”, i primi 4 de “El Eternauta, el regreso”. Il 5° “La fine del Mondo” è stato tradotto da Giliola Viglietti. Nei 5 capitoli de “Il ritorno dell’Eternauta” la metafora è quella dell’Argentina post dittatura in cui vediamo agire molti dei protagonisti della prima storia, come la figlia Martita, la moglie Elena e l’amico Favalli, oltre allo stesso Juan Salvo.

 

Nonostante l’importanza de L’Eternauta, per anni non è stato così facile procurarsi i volumi che lo riguardano, reperibile per lo più nel mercato del collezionismo.

Negli ultimi anni è stata proprio la 001 Edizioni di Torino a riproporlo con nuove traduzioni e una veste degna del personaggio. Sono reperibili il volume “L’Eternauta” (ristampato per il Salone del Libro di Torino in una bellissima edizione a 24 €) e i 5 volumi de “L’Ultimo Eternauta”, mentre è esaurito il volume “L’Eternauta. Il Ritorno”. Questo si può ricercare nell’edizione in 3 volumi (è il terzo) pubblicati nel 1993 dall’Eura Editoriale come “L’Eternauta, Il Vagabondo dell’infinito” , mentre è molto più difficile e costosa l’edizione della Comic Art degli anni ’80. L’Eternauta I è apparso anche in uno dei volumi de “I grandi classici del fumetto mondiale” di Repubblica.

 


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