D.O.P. per la Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino

Anche la Tinca Gobba del Pianalto di Poirino ha ottenuto la D.O.P. (Denominazioni d’Origine Protetta) rientrando nel registro che raccoglie circa 750 prodotti già protetti dalla legislazione europea con le DOP, le IGP (Indicazioni Geografiche Protette) e le Specialità Alimentari Tutelate.
La Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino è allevata in laghetti di origine naturale (le ‘peschiere’) presenti sul territorio del Pianalto ed è apprezzata per le carni delicate, sode e non grasse. Fa anche parte dei prodotti del “Paniere dei prodotti tipici” della Provincia di Torino.
Altri quattro prodotti del “Paniere” sono attualmente in attesa dell’ambito riconoscimento dell’Unione Europea: il Sarass del Fen e la Menta di Pancalieri (per la DOP), il Grissino Stirato Torinese e il Rubatà del Chierese (per la IGP). Dunque la Tinca di Poirino rientra tra le eccellenze del nostro territorio; allevata in pescosi specchi d’acqua che hanno rappresentato per secoli una risorsa alimentare ed economica fondamentale per il sostentamento delle popolazioni del territorio del Pianalto. In particolare, una pregiata varietà di Tinca Gobba Dorata ha trovato nelle acque basse, calde e limacciose del Pianalto di Poirino (che comprende 24 Comuni delle Province di Torino, Asti e Cuneo), il proprio habitat ideale, nutrendosi di piccoli invertebrati e mostrando una notevole prolificità. Apprezzate per le carni delicate, sode, non grasse e dal gusto pulito (conferito dai fondali d’argilla rossa), le tinche venivano tradizionalmente catturate in primavera per avere proteine fresche dopo i mesi invernali e per ridurre l’eccesso dell’imminente riproduzione. All’inizio dell’autunno le si preparava (e le si prepara ancora) in carpione. Le mutate pratiche agricole e zootecniche hanno ridotto drasticamente il numero dei bacini abitati dalle tinche ed è per questo che oggi l’Associazione dei Produttori della Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino si adopera per migliorare, incrementare e valorizzare questa varietà ittica attraverso la selezione dei riproduttori, la produzione di avanotti, la riattivazione degli stagni dismessi, la strutturazione di nuovi stagni, la selezione degli alimenti e la messa a punto di mirate tecnologie acquacolturali che sposino le metodologie tradizionali. La Tinca dorata è stata adottata da Slow Food come uno dei Presidi del territorio della provincia di Torino. Per ulteriori informazioni: Associazione Produttori della Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino, presso Comune di Poirino, via Rossi 5, 10046 Poirino, telefono 011-9450114-228, fax 011-9450235.(Fr.Mo.)

Notizia Inserita il:20/03/2008