Asti- Mense scolastiche più ecosostenibili ed economiche per le famiglie

Lunedì 16 settembre i bambini delle scuole materne, primarie e secondarie di primo grado, iscritti al servizio di ristorazione scolastica del Comune di Asti, potranno fruire di un nuovo servizio “mensa” all’insegna della sostenibilità ambientale. Le buone notizie non si fermano qui: la quota contributiva giornaliera sarà più bassa a partire dal mese di gennaio. Inoltre ci sarà la possibilità di iscrivere i propri figli alla mensa attraverso un servizio online.

Il servizio è stato affidato alla nuova gestione del Raggruppamento Temporaneo di Imprese R.T.I. CAMST e DUSSMANN SERVICE.

In base alle prescrizioni del Capitolato Speciale e agli elementi migliorativi che la ditta si è impegnata ad offrire – spiega il sindaco Maurizio Rasero – l’80% dei prodotti ortofrutticoli dovrà provenire da coltivazione biologica, mentre la restante percentuale comprenderà i prodotti agroalimentari tipici e tradizionali e i quelli del mercato equo e solidale”.

Nel piatto dei bambini astigiani ci saranno quindi prodotti del territorio o provenienti da produzioni attente all’impatto ambientale. 

Il pane biologico, sarà prodotto e confezionato a Canelli e Mombercelli con sfarinati di origine italiana e verrà somministrato in tutti i giorni di mensa previsti dal calendario scolastico ministeriale.

Due volte al mese sarà fornito il pane integrale biologico.

La carne di bovini di razza piemontese è prodotta da Azienda con sede in Cossano Belbo che aderisce al Consorzio COALVI (Consorzio di Tutela della Razza Piemontese).

La carne avicola è di filiera piemontese e viene prodotta da Azienda con sede in Roreto di Cherasco.

I filetti di platessa e i bastoncini di merluzzo provengono da zone di pesca gestite secondo modalità sostenibili.

Si potrà pertanto fruire di una mensa scolastica arricchita di prodotti IGP, DOP e PAT: olio di oliva extravergine, prosciutto cotto, prosciutto crudo, bresaola, tomino fresco, caciotta, robiola fresca, stracchino, crescenza; mentre i restanti alimenti, occorrenti per la preparazione dei pasti, provenienti da agricoltura biologica, dovranno essere prodotti in Piemonte.

I prodotti locali o regionali provenienti da agricoltura biologica o a lotta integrata e le carni (bovine, suine, avicole) provenienti da allevamenti locali o regionali, saranno consegnati a “filiera corta piemontese” prevedendo quindi un solo passaggio intermedio tra produttore e consumatore.

Saranno adottate “buone pratiche” anche per il cibo non somministrato che sarà recuperato sulla base di accordi sottoscritti con associazioni o istituzioni di utilità sociale: la Caritas Diocesana ritirerà pane, frutta e budini presso i refettori delle scuole; le eccedenze alimentari relative ai pasti non distribuiti nelle scuole gestite dalla ditta Camst verranno recuperati da Siticibo, servizio della Fondazione Banco Alimentare Onlus e consegnate alle Strutture caritative che assistono persone bisognose sul territorio; il recupero delle eccedenze alimentari (Progetto Eticamensa) nelle scuole gestite ​dalla ditta Dussmann verrà effettuato dai volontari delle Parrocchie previo accordo con la Caritas Diocesana di Asti.

Le altre principali novità del nuovo appalto – commenta l’assessore Elisa Pietragalla – saranno l’installazione dei banconi self service, l’installazione di dispositivi di riduzione del rumore, la realizzazione di una serie di progetti di educazione alimentare oltre che tanti altri piccoli cambiamenti innovativi che dovrebbero contribuire a migliorare ulteriormente il servizio nelle nostre scuole”.

 

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