Asti, la Provincia adotta nuove misure per il contenimento dei cinghiali

A seguito della Delibera Regionale del 1 marzo 2019 le attività di Provincia e ATC di contenimento dei cinghiali aveva subito una battuta di arresto, in particolare con la riduzione del numero di cacciatori ammessi alle battute e di restrizioni sull’utilizzo dei cani. A fine agosto i due enti, insieme alle principali associazioni agricole (Coldiretti, CIA, Confagricoltura e ATIMA) avevano segnalato la situazione al vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso ed all’assessore regionale alla Caccia Marco Protopapa, evidenziando i primi segnali registrati di aumento dei danni alle colture agricole, degli avvistamenti di branchi in varie zone della provincia e conseguentemente dell’esposizione di tutto il territorio e della popolazione ad un maggior rischio collegato alla presenza dei cinghiali. La Regione ha quindi precisato alle Province la possibilità di adattare le linee guida regionali alle specifiche necessità locali. Prontamente il Consiglio provinciale, nella seduta del 10 settembre, ha approvato le disposizioni necessarie a reintrodurre le battute quale strumento maggiormente efficace nel contrasto alla specie. Allo stesso tempo, si è varato un Programma di incremento dei metodi ecologici ed una Sperimentazione di metodo immuno-contraccettivo  per ridurre al minimo la necessità degli abbattimenti. “La Provincia – dichiara il Consigliere Provinciale delegato alla Caccia Davide Massaglia – monitorerà attentamente l’andamento della situazione per attuare ogni efficace azione di contenimento secondo le esigenze della popolazione e degli imprenditori agricoli.” “L’abbattimento con l’arma da fuoco  –  precisa il Presidente della Provincia Paolo Lanfranco – deve essere considerato solo l’estrema soluzione di fronte a situazioni di emergenza,  cercheremo di prediligere e potenziare sistemi di prevenzione più  ambientalmente  sostenibili.”

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