ALLEGRO  MOLTO a cura di Edoardo Ferrati

TORINO, TEATRO REGIO: UNA STORIA D’AMORE NEL FASCINO D’ORIENTE-

Georges Bizet

Inaugurazione della stagione 2019-20 del Teatro torinese con l’opéra lyrique in tre atti di Georges Bizet, assente da ben sessant’anni dalla scena del Regio e per la prima volta in lingua originale. Rapprentata al Théatre Lyrique di Parigi il 30 settembre 1863 su libretto di Eugène Caromon e Michel Carré, non regsitrò un grande successo. A questo titolo non si può sottrarre una certa dignità musicale dove sullo sfondo fascinoso del mondo orientale s’inserisce una banale storia d’amore in cui il classico triangolo amoroso assume tratti inconsueti. Accanto al motivo dell’amore l’opera celebra il valore dell’amicizia tra Zurga, scelto come capo del villagio e Nadir, di ritorno dopo una prolungata assenza, I due amici evocano la lontana immagine di una misteriosa sacerdotessa di cui entrambi erano invaghiti, Costei è Leyla, vergine velata votata alla preghiera, appena sbarcata sull’isola, Nadir la riconosce e i due si giurano fedeltà, Il Gran sacerdote Nourabad li sorprende e li condanna a morte, ma, grazie ad un espediente, consente loro la fuga. I pescatori di perle racchiudono brani di ottimo pregio e  giocati su una ricca gamma coloristica, Opera francese fino alle ossa, ma anche  italiana, dopo le prime rappresentazioni del 1863 venne quasi dimenticata, Il brano più celebre è l’aria di Nadir “Je crois entendre encore”, pagina fissata su disco da autorevoli tenori quali Gigli, Caruso, De Lucia, Gayarre, Tagliavini, Vanzo, Kraus, Gedda. Un ruolo tutto giocato sul registro acuto con un sapiente   uso dei cosiddetti “suoni misti” e che  può garantire il successo del protagonista. Nuovo allestimento firmato  a quattro mani (regia, costumi, scene, coreografia e luci) da Lucien Lubek e Cécile Roussat, entrambi provenienti dalla celebre scuola  di mimi di Marcel Marceau. Sul podio lo statunitense Ryan McAdams che nel 2015, proprio a Torino diresse l’opera in forma di concerto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai.

Torino, Teatro Regio, p. Castello

Bizet, I pescatori di perle, opéra lyrique in tre  atti

interpreti principali: Hasmik Torosyan (Leyla) , Kévin Amiel (Nadir), Pierre Dayen/ Fabio Maria Capitanucci (Zurga), Ugo Guagliardo (Nourabad) Ryan McAdmas, m° concertatore e direttore d’orchestra Andrea Secchi, m° coro Julien Lubek e Cécile Roussat (regia, scene, costumi, scenografia, luci)

6-8-17-20 ottobre

Nuovo allestimento

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