ALLEGRO MOLTO a cura di Edoardo Ferrati

Torino- UN GRANDE RITORNO: TOSCA-

Ritorna sulla scena del Teatro Regio uno dei titoli più amati dal pubblico melomane: Tosca di Puccini (foto). Il libretto è tratto dal dramma omonimo di Victorien Sardou, rappresentato a Parigi nel 1887. Secondo la trama dello stesso Sardou la vicenda è legata a eventi storici. Nel 1798, dopo le vittorie di Napoleone nella prima campagna d’Italia, truppe francesi occuparono Roma, venne soppresso il potere temporale dei pontefici e proclamata la Repubblica. Con la scusa di Napoleone impegnato in Egitto, l’esercito napoletano di Ferdinando IV° di Borbone cacciò i francesi da Roma, quindi la Repubblica venne soppressa i cui esponenti subirono un processo. Tosca si richiama a questi venti. L’opera, nonostante il successo immediato, suscitò riserve tra la critica: Puccini era incorso in un verismo sfumato o adirittura nel grand guignol teatrale che porta alle estreme conseguenze la forma naturalistica-verista della cosiddetta trance de vite e la sfrutta inserendo torture e delitti di ogni genere. Qui Puccini gioca sulla tecnica dei motivi ricorrenti. E’ nel finale che il musicista toscano versa il suo tributo al verismo. L’esecuzione di Cavaradossi e il suicidio di Tosca, effetto teatrale di indubbia efficacia

Torino, Teatro Regio, p. Castello

16-18-19-22-23-24-25-27-29 ottobre

Puccini, Tosca melodramma in tre atti

Interpreti principali: Anna Pirozzi / Davinia Rodriguez (Tosca), Marcelo Alvarez / Jonethan Tetelman (Cavaradossi), Ambrogio Maestri / Gevong Hakobeyen (Scarpia)

m ° concertatore e direttore d’orchestra Lorenzo Passerini / Daniel Oren Luigi Pontiggia, regia Allestimento Teatro Massimo di Palermo

 

Torino- IL PIANOFORTE DI CHOPIN-

Il pianista ucraino Alexander Romanovsky (foto) inaugura al Conservatorio la stagione 2019-20 delll’ Unione Musicale. A tredici anni si traferisce in Italia dove studia all’Accademia di Imola con Leonid Margarius; a diciassette anni vince il prestigioso Concorso “Busoni” di Bolzano che gli apre le porte della carriera internazionale. Recital interamente dedicato a Chopin che inizia con i Tre Notturni op. 9: il nella forma del lied tripartito, il secondo è celebre per straordinaria capacità espressiva, il terzo è rapsodico nel suo discorso armonico. Le quattro Mazurke op.24 sono l’esempio di come tale genere interessò Chopin fin dalla prima giovinezza dove il ritmo e le melodie della danza popolare non erano mera ricostruzione musico-etnografica, ma piuttosto l’eleborazione istintiva che offre origine a un’invenzione originale. I dodici Studi op. 10 sono brani brevi e coincisi la cui struttura ripercorre lo schema tripartito dove a un primo spunto tematico che propone un determinato problema tecnico-pianistico fa seguito l’elaborazione delle idee tematiche espresse in precedenza a un vero e proprio secondo motivo, mentre il ritorno della prima idea chiude il brano. L’altra serie degli Studi op. 25 è basata su un’unica idea tematica e di conseguenza su un’unica difficoltà tecnica (arpeggi, terze seste, ect.).

Torino , Conservatorio, p. Bodoni

Mercoledì 16 ottobre , ore 21.00

ALEXANDER ROMANOVSKY, pianoforte

Musica di Chopin Torino-

 

UN CAJKOVSKIJ  A PROGRAMMA?-

James Conlon sale sul podio per il secondo concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI. Ancora Beethoven con l’ouverture Coriolano op. 62 di Beethoven, un pò il file rouge della stagione per ricordare il 250.mo anniversario della nascita. L’Ouverture fu scritta come intermezzo dell’omonima tragedia di gusto classicheggiante di Heinrich Joseph von Collins, poeta e drammaturgo austriaco, stimato anche da Goethe. La pagina s’impone per la stringata e intensa carica drammatica. Il Concerto in re maggiore op. 61 , dedicato a Stephan von Breuning amico d’infanzia, fu composto in uno dei periodi più fertili della creatività beethoveniana di cui è una delle vette più alte per intrinseca bellezza nei dialoghi di carattere intimo che vengono sviluppati tra il solista e l’orchestra. L’op. 61 che figura nel repertorio dei maggiori violinisti, sarà interpretata dal tedesco Hans Peter Zimmermann( (foto) che iniziò a studiare all’età di cinque anni con la madre, mentre all’età di dieci anni tenne il suo primo concerto con l’orchestra. A conclusione la Sinfonia n. 1 in sol minore op. 13 (Sogni d’inverno) di Cajkovskij: lavoro nato con grande fatica e scritto di notte al punto da confessare al fratello Modest di essersi affaticato di nervi sulla sinfonia che stentava a venire. Il compositore a soli 25 anni incassò severe critiche e questo lo sollecitò a una profonda rielaborazione della partitura.

Torino, Auditorium RAI “Toscanini”, p. Rossaro

Giovedì 17 (ore 20,30), Venerdì 18 ottobre (ore 20.00)

ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE R.AI. diretta da James Conlon

solista,  HANS PETER ZIMMERMANN (violino)

Musiche di Beethoven, Cajkovskij

 

Torino- I CENTO ANNI DELLA FILARMONICA DI OSLO-

L’Orchestra Filarmonica di Oslo compie cento anni e li festeggia con un tour europeo che tocca anche Torino per l’apertura della stagione di Lingotto Musica, sotto la guida del suo direttore principale Vasily Petrenko (foto). Subito di scena un test importante con il poema sinfonico Don Juan di R.Strauss che s’apre spavaldamente con un tema tumultuoso che invade lo spazio sonoro e si sviluppa in un percorso narrativo e drammatico per episodi. Al centro della locandina il ConCerto in la minore op. 16 (1868) di Grieg che spesso è stato paragonato a quello dell’op. 54 di Schumann e s’impone per la freschezza delle idee musicali e per l’eleganza dell’orchestrazione. Il popolare concerto viene eseguito da Leif Ove Andnes, pianista tra i più interessanti della scena internazionale. Sostakovic scrisse la Sinfonia n. 10 in mi minore op. 93 (1953) contro cui venne puntato l’indice circa  l’astrattezza della sua musica e il suo carattere volto al pessimismo, due elementi lontani dall’estetica del regime che imponeva musica ottimistica e celebrativa. Stalin morì il 5 marzo 1955(ilmedesimo della scomparsa di Prokof’ev) e questo, senza dubbio favorì l’allentamento delle redini nel campo delle arti. La Decima segna il ritorno alla libertà creativa di Sostakovic e al suo taglio introspettivo legato a momenti autobiografici, Insomma, un ritorno alle origini e a uno stile del tutto personale e autonomo.

Torino, Auditorium “Agnelli”

Lingotto, v. Nizza Stagione Lingotto Musica

domenica 20 ottobre, ore 20,30

ORCHESTRA FILARMONICA DI OSLO diretta da Valery Petrenko

solista, Leif Ove Andnes (pianoforte)

Musiche di R. Strauss, Grieg, Sostakovic

ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE R.AI. diretta da James Conlon

solista, HANS PETER ZIMMERMANN (violino)

Musiche di Beethoven, Cajkovskij

Pubblicità
×
Pubblicità

Pubblicità