PIATTI TIPICI PIEMONTESI: la ricetta del Brasato al barolo

Un secondo piatto tipico della cucina locale piemontese molto noto in tutta Italia è il brasato al barolo. Il nome di questo piatto tipico deriva dal termine “brasa”, che significa brace in quanto in origine veniva utilizzata questa tipologia di cottura. La pentola contenente la carne, infatti, veniva posta al centro delle braci al fine di rendere la carne morbidissima. Ingrediente fondamentale di questo piatto è il Barolo, il vino piemontese per eccellenza, che viene unito alla carne in modo tale da intenerirla e insaporirla ulteriormente. Le origini di questo piatto risalirebbero addirittura all’antica Grecia, dove la tecnica della brasatura era molto diffusa. La cucina piemontese ha tramandato per generazioni questo metodo molto complesso di cottura della carne che richiede una lunga lavorazione, che in alcuni casi può durare addirittura per giorni. Nella preparazione di questo piatto, si consiglia di selezionare esclusivamente carni italiane di qualità di linee come Il Podere, che sono fresche e made in Italy. Nella tradizione solitamente si utilizza il “cappello del prete”, nonché il quarto posteriore del bovino, ma è anche possibile utilizzare la carne di toro o bue.

Ingredienti per 4 persone

  • 850 grammi di carne di manzo (o scamone);
  • 750ml di Barolo;
  • 50 grammi di burro;
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • Due coste di sedano;
  • Due carote;
  • Due spicchi di aglio;
  • Grani di pepe nero;
  • Scalogno;-Due foglie di alloro;
  • Quattro foglie di salvia;
  • Due chiodi di garofano;
  • 5 grammi di cannella;
  • Sale;
  • Cipolla;
  • Quattro bacche di ginepro.

Per la preparazione del piatto

  1. Innanzitutto, è necessario pulire la cipolla, lo scalogno, il sedano e la carota. Non è fondamentale che questa venga pulita accuratamente, ma è importante scegliere un contenitore alto e capiente.
  2. Una volta posti i precedenti ingredienti nel contenitore, si deve aggiungere la carne e irrorarla con il vino Barolo. A questo punto il composto va lasciato a riposo per due ore e poi va fatto rosolare con burro, sale, olio e pepe. Solo in seguito verranno aggiunte eventuali verdure, da tritare non troppo finemente.
  3. Mentre la carne riposa per due ore, si possono scaldare a fiamma alta i grani di pepe, schiacciandoli grossolanamente. Questi verranno poi aggiunti nel vino della marginatura insieme all’alloro e alle bacche di ginepro. In seguito, si deve coprire il contenitore con una pellicola alimentare e lasciar marinare il contenuto in frigorifero per 8 ore;
  4. L’ultimo passaggio consiste nel cuocere per 3 ore a fiamma bassa la carne, così da renderla succosa. Se si nota che la carne si sta asciugando durante il processo di cottura, allora si deve aggiungere altro vino. Prima di tagliare la carne a fette, bisogna aspettare che questa si freddi e, infine, va servita colandovi sopra il sugo della cottura.
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