Asti- Approvato il bilancio. Confermato il taglio dei contributi all’Israt. I sindacati convocano un tavolo con i sindaci dell’astigiano

Nonostante il sit-in in piazza San Secondo e la presenza di un gruppo di cittadini al Consiglio comunale che ieri, venerdì, doveva approvare il bilancio, il taglio del contributo di 22.500 euro all’Istituto Storico per la Resistenza è stato confermato.

Il sindaco Maurizio Rasero giustifica la decisione spiegando che la Città di Asti resta il maggior contribuente all’attività dell’Israt, ma l’amministrazione non può permettersi di continuare a coprire i fondi che spetterebbero agli altri comuni dell’astigiano consorziati e che puntualmente non vengono versati.

Le organizzazioni sindacali unitarie, al fianco dell’Istituto, dopo la bocciatura dell’emendamento presentato dall’opposizione sul ripristino dei fondi, hanno immediatamente richiesto la convocazione di un tavolo con i sindaci dell’astigiano e con il presidente della Provincia per discutere il sostegno al bilancio dell’ente.

L’ISRAT è un patrimonio della nostra Città e dell’intera nostra Provincia – scrivono Cgil, Cisl e Uil nella convocazione – un esempio di pubblica amministrazione che funziona apprezzata ed utilizzata dalle scuole e da molti Enti per la capacità di mantenere viva la memoria dei valori della Resistenza, senza i quali verrebbero meno i valori fondanti della nostra democrazia”.

C.P.

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