Quella ‘gronda’
tra storia e futuro
Ogni stagione, anche da noi, ha i suoi temi obbligati. Così, la primavera che arriva si porta dietro l’ennesimo aggiornamento sulla viabilità del Chierese. Anni fa la si definiva ‘chiusura dell’anello tangenziale’, poi i favorevoli (tanti, ma non tutti) capirono che bisognava prenderla un po’ più bassa sia per ragioni di costi che per non essere attaccati dai difensori più strenui dell’ambiente, e nacque l’idea di una più modesta ‘gronda’. La novità, di cui parliamo diffusamente in questo numero, è che gli studi per realizzare questa ‘gronda’ sono andati avanti, che c’è un piano A ma anche un B e un C, e che per andare davvero avanti serve un miliardo o giù di lì. Tanto? Troppo? Serve davvero questa ‘gronda’ o ci sono altre priorità? Il dibattito è aperto.
Intanto, a Chieri, si parla di nuovi spazi sportivi alle Maddalene e di restauri fattibili al nostro patrimonio d’arte. Qui, almeno, c’è poco da dibattere.
La storia di Chieri, stavolta, coincide anche con la nostra. I 50 anni di Centotorri, da quel 1976 in cui nacque la radio, solletica la memoria ma soprattutto spinge a rinnovarla facendo tesoro del web. E anche l’arte ne gode, con mostre virtuali molto ma molto visitate.
Buona Pasqua e buona primavera a tutti.
Gianni Giacone

