PIEMONTE ARTE: Borgarello/Rivetti, Mann, Balzola, Masbed e Piccoli Principi

CAMBIANO, “INSTALLAZIONI e SCENOGRAFIE “ – GIOVANNI BORGARELLO, MAURIZIO RIVETTI  – IL NATALE RECUPERATOBorgarello 1

 

Chiesa dello Spirito Santo – Cambiano – To, Scenografie di Giovanni Borgarello e Maurizio Rivetti

in collaborazione con i Volontari e Associazioni di Cambiano. Fino al 18 gennaio.  

orari: dalle 16:00 alle 19:00

 

 

MONDOVI’, MOSTRA ANTOLOGICA DI OTTAVIO MAZZONISMazzonis

E’ in corso a Mondovì, in tre sedi, al Centro Espositivo S. Stefano, all’Antico Palazzo di Città e al Seminario di Mondovì Piazza l’importante mostra antologica del pittore Ottavio Mazzonis – “La ricerca, regina della rappresentazione.”

Mazzonis (Torino 1921-2010) è stato uno dei più importanti esponenti dell’arte figurativa a Torino e in Piemonte nella seconda metà del XX secolo, un pittore ben conosciuto a Mondovì in quanto realizzò nel 1963 gli affreschi della Cappella del Seminario (di cui sono esposti i disegni preparatori), un artista coltissimo, instancabilmente legato alla ricerca della classicità e della forma, anche se inevitabilmente appartato rispetto alle correnti degli informali e dei ‘poveristi’.

Il percorso della mostra spazia attraverso tutta la complessa e imaginifica carriera di Mazzonis: inizia dai disegni, dai cartoni e dai bozzetti, fondamentali per la comprensione della sua arte e belli come quadri finiti, che mostrano al pubblico l’iter creativo del maestro, rigoroso e attento come un pittore rinascimentale. Seguono i temi sacri, centrali nel suo percorso professionale, dominati spesso da figure forti, incombenti, magnifiche, come nella Via Crucis (Polittico) o nella Cacciata dal tempio (1991) o improvvisamente dolcissime, come nella Madonna col Bambino (1977), le rare e preziose nature morte, di oggetti da tavola come uno Chardin moderno, e dai temi profani (Nudi, Composizioni e Ritratti). Se nei ritratti e nei numerosi autoritratti lo sguardo sulla realtà si fa attento e icastico, i delicati, lievissimi, dipinti di nudo, vera e propria elegia del corpo femminile, sono spesso caratterizzati da colori freschi e diafani che li purificano da ogni carnalità. Mazzonis definiva i paesaggi “luoghi della memoria”, perché ogni luogo visitato rimane dentro di noi come ricchezza della nostra vita, e i paesaggi qui esposti di Mazzonis emozionano perché ci fanno vedere il mondo con il filtro dei suoi occhi, che per un momento diventano i nostri. La mostra si conclude con uno dei suoi capolavori, le varie versioni dell’Isola Ildebranda, da quelle più piccole alla grande tela definitiva, magistralmente sospese tra Böcklin e nati dall’inconscio come trasognate memorie oniriche e minacciose visioni sovrumane e con alcune sculture raffinate come quelle degli artisti toscani del Quattrocento.

Una mostra da non perdere, che presenta al pubblico tutta la prodigiosa forza creativa di un grande maestro, che finalmente in questi ultimi anni sta conquistando un posto inportante nel panorama dell’arte figurativa italiana della seconda metà del secolo scorso.

L’evento è accompagnato da un catalogo che contiene testi, tra gli altri, di Silvia Pirracchio, Presidente della Fondazione Ottavio Mazzonis e da una lettura critica di Alberto Cottino. La mostra rimarrà aperta fino all’11 gennaio 2015.

TORINO, ALLA LUCE GALLERY DAL 15 GENNAIO MOSTRA DI CURTIS MANNVERSO opera

Luce Gallery inaugura il 2015 con VERSO, una mostra site specific di Curtis Mann, artista che figura tra le collezioni del Centre Pompidou a Parigi e del Metropolitan Museum a NY tra gli altri. La mostra sarà composta da immagini scattate negli spazi della galleria torinese, particolari di oggetti o persone, successivamente stampate, su cui l’artista è intervenuto con tagli, pieghe e fessure a testimonianza della sua grande curiosità per la fisicità della fotografia, che tratta al pari di una scultura. Curtis Mann ama utilizzare la parola confusion quando descrive il suo lavoro e, in effetti. spesso si va incontro ad un effetto destabilizzante di spostamento dei confini di fronte alla sua opera, principalmente confusione tra fotografia e scultura. Nei primi lavori Mann interveniva su immagini trovate in rete, che modificava tramite photoshop o con interventi meccanici; oggi, e in particolare in questa mostra torinese, l’artista fa un passaggio successivo ritraendo egli stesso il mondo che lo circonda sul quale poi interviene con tagli e increspature, aprendo così una finestra – o molteplici – sulla realtà ritratta che, a seconda del punto di vista dell’osservatore, si trasforma. Un simbolismo abbastanza evidente costruito con la leggerezza e la giocosità che contraddistingue quest’artista nato nel 1979 in Ohio, insegnante di Fotografia alla Columbia University, per il quale il proprio lavoro è un eterno work in progress, che viene trasportato dalla propria curiosità sempre un po’ più in là e che, per questo, non si ripete mai.

Con VERSO, la mostra site specific presso Luce Gallery, per la prima volta Mann costruisce un gioco di scatole e variazioni sul tema dello spazio che lo contiene, un esperimento visivo e sensoriale che non lascerà sicuramente il pubblico indifferente.

VERSO

Curtis Mann

Dal 15 gennaio al 14 febbraio 2015

Inaugurazione 15 gennaio 2015 ore18

Luce Gallery

Corso San Maurizio 25, Torino

www.lucegallery.com

 

 

TORINO, SALA MOSTRE REGIONE: FRAMMENTI DI CREATIVITÀ URBANA, OPERE DI GINO Balzola invitoBALZOLA (1927-1983) DAL 9 AL 20 GENNAIO 2015

“I muri” come specchio e sfogo di passioni e tensioni celate nella vita di tutti i giorni, “gli orti urbani” come simbolo della creatività nelle periferie dove la natura ancora tiene il passo della città ed “i giochi di bimbi”: questi i temi affrontati dalla mostra “Gino Balzola, Frammenti di creatività  urbana: Muri, Giochi di bimbi, Orti urbani”, a cura di Andrea Balzola e Pino Mantovani, che verrà ospitata dal 9 al 20 gennaio 2015 nella Sala Mostre del Palazzo della Regione Piemonte, in piazza Castello 165 a Torino. L’inaugurazione si svolgerà giovedì 8 gennaio, alle ore 18, con la presentazione del catalogo della mostra, che contiene un’antologia critica ed un testo di Angelo Mistrangelo. Gino Balzola (Torino, 10 marzo 1927 – 9 gennaio 1983) partecipò ancora giovanissimo alla Liberazione partigiana di Torino, nella 45° Brigata Garibaldi, e fu un militante politico e sindacale dall’immediato dopoguerra. Tra la fine degli anni Quaranta e la metà degli anni Sessanta fu tra gli alpinisti piemontesi di punta: dal 1951 istruttore e poi vicedirettore della Scuola di Alpinismo “Giusto Gervasutti”, dal 1957 Accademico del Club Alpino Italiano e membro del Soccorso Alpino.

Valente fotografo, iniziò il suo percorso pittorico alla fine degli anni Cinquanta, prendendo lezioni

da Teonesto Deabate e poi da Filippo Scroppo.

Fu dunque alpinista, partigiano, fotografo, viaggiatore e curioso dei mondi “altri” vicini al cortile di

casa. L’artista torinese viene presentato in questa mostra con una selezione di quadri che

raccolgono alcuni fra i soggetti a lui più cari. Le tecniche utilizzate abbracciano un ampio spettro di

soluzioni: dal tradizionale olio su tela al collage, dalla tempera su cartone alla china, all’acquerello

su carta. Si tratta di una ricca selezione delle opere di uno fra i protagonisti della scena culturale

piemontese del passato, che potrà appassionare i visitatori.

Amico di molti intellettuali e artisti della scena culturale italiana (da Mila a Fo e Cavallo), Gino

Balzola concepì l’arte non solo come strumento di espressione creativa, ma anche come modalità

di impegno civile ed interesse antropologico. La sua attività artistica, interrotta nel 1983 da una

malattia, si concluse con l’esplorazione e la rappresentazione degli “orti urbani” (tra 1979 e 1982),

che occupano spesso abusivamente gli hinterland metropolitani, luoghi dove si esercita l’arte della

sopravvivenza, anche con bizzarre baracche, costruite recuperando i materiali di scarto della

società dei consumi, rivelando le risorse creative e umane dei più umili.

La mostra, ad ingresso libero, si potrà visitare, dal 9 al 20 gennaio 2015, tutti i giorni, dalle ore 11 alle 19.

 

 

 

TORINO, FONDAZIONE MERZ: MASBED, “ TODESTRIEBE”FINO ALL’11 GENNAIOMerz

 

Alla Fondazione Merz (Via Limone 24, Torino), fino a ll’11 gennaio, prosegue la mostra dei MASBEDO (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni:  è un progetto incentrato sul tema dell’incomunicabilità , con opere video realizzate appositamente e altre che ripercorrono gli ultimi dieci anni del loro lavoro. A cura di Olga Gambari.

 

 

 

STUPINIGI, PROROGATA AL 31 MARZO LA MOSTRA SUI PICCOLI PRINCIPI Stupinigi

Grazie all’apprezzamento espresso dalla maggioranza dei visitatori della Palazzina di caccia di Stupinigi negli ultimi mesi è stata prorogata fino al 31 Marzo 2015 la mostra Piccoli Principi a Stupinigi organizzata dalla Fondazione Ordine Mauriziano: una selezione dei dipinti appartenenti alla collezione dei ritratti di bambini -legati alla rappresentanza di Casa Savoia- che arredavano la Galleria dei Ritratti della Palazzina.

All’inizio del percorso di visita le 19 tele -datate fra il 1648 e il 1766 e firmate da vari pittori della corte sabauda fra cui Giuseppe Duprà e Maria Giovanna Battista Clementi, detta la Clementina- sono esposte nell’Antibiblioteca e nella Biblioteca alfieriane

Residenza Reale edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, la Palazzina di Caccia di Stupinigi (a pochi minuti da Torino in perfetta direttrice da Piazza Castello) è uno dei gioielli monumentali del Patrimonio Culturale Mauriziano, conservato in proprietà dello storico Ordine, ora Fondazione Ordine Mauriziano, ente esclusivamente dedicato alla sua conservazione e valorizzazione.

 

Palazzina di Caccia di Stupinigi  Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi, Nichelino (TO)

T. 011 013 3073 – www.ordinemauriziano.it

Orari: Martedì-Venerdì dalle 10 alle 17.30 (ultimo ingresso ore 17).

Sabato e festivi dalle 10 alle 18.30 (ultimo ingresso ore 18). Lunedì chiuso

Festività: 5 Gennaio 10-17.30; 6 Gennaio 10-18.30. Ingressi: Intero 12 €. Ridotto 8 €. Gratuito per minori di 6 anni, Abbonamento Musei e accompagnatori disabili

 

TORINO, “LA GRANDE RETATA” SUL GHETTO DI LODZLa grande retata logo

Si inaugura la mostra “La Grande Retata – Mostra storica sul Ghetto di Lodz” , lunedì 12 gennaio 2015, ore 17,30, nella Sala Mostre Regione Piemonte – Piazza Castello 165 1° Piano – Torino

La mostra resterà aperta fino al 28 gennaio 2015

Orario: tutti i giorni 11 – 19