PIEMONTE ARTE: MAESTRI FIAMMINGHI, MALAR, TUCCI, RUTRAFE, BONARDI
TORINO: RITORNANO ALLA «CARETTO» I MAESTRI FIAMMINGHI E OLANDESI
Dopo la recente partecipazione alla rassegna Flashback al Pala Isozaki di Torino, la Galleria Luigi Caretto prosegue l’attività nello storico spazio espositivo di via Maria Vittoria 10, dove si possono vedere le opere della mostra «Maestri Fiamminghi ed Olandesi del XVI-XVII secolo». Un appuntamento che anno dopo anno rinnova l’incontro con i collezionisti, con quanti amano gli eleganti ritratti di Jacob van Loo o la natura morta di Abraham van Calraert, databile 1665-70 circa.
E per questa occasione, Luigi Caretto scrive in catalogo che «A far parte del leone è il monumentale «Paesaggio fluviale con torrione e barche» di Jan Abrahamsz Beerstraten. Una gamma cromatica solenne e dorata si diffonde sulle architetture…».
La suggestiva rappresentazione, un olio su tavola del 1642-43, costituisce uno degli aspetti di questa pregevole raccolta che annovera, inoltre, la «Colazione domestica» di van Brekelenkam, il «Paesaggio invernale con figure» di Claes Molenaer e la bella «Natura morta con pesche e Nautilus» di Pieter Boel.
Proseguendo nella visita, si nota la tela «San Simone con Gesù Bambino» di Hendrick Bloemaert
insieme al sorprendente quadro «Il cambiavalute e sua moglie» di Jan Woutersz detto Stap, che esprimono una misurata e sapiente interpretazione del soggetto da parte dei rispettivi autori.
Non mancano «scene galanti», interni con figure, paesaggi e viandanti, che concorrono a delineare un collezionismo di sicuro interesse qualitativo, mentre proprio in questi giorni si è potuta ammirare l’affascinante grafia dello «Schizzo» per «Paesaggio con guado» di Jan Brueghel il Vecchio, realizzato con inchiostro nero e marrone su carta, esposto dalla Galleria Caretto&Occhinegro a Flashback.
Angelo Mistrangelo
Galleria Luigi Caretto, via Maria Vittoria 10, Torino, orario: martedì-sabato 10,30-12,30/16-19,30, tel.011/537274, sino al 5 dicembre.
TORINO, SOBRIO E DAVICO ARTE PER MALAR TRUST
Mostra di beneficenza a favore dell’associazione Malar Trust Onlus – A cura di Carlotta Canton – galleria Davico Arte – giovedì 12 novembre 2015, ore 18:30
Spazio Sobrio, Piazza Castello 51 Torino
Con la mostra di beneficenza a favore dell’associazione Malar Trust Onlus si sancisce l’inaugurazione, in Piazza Castello 51, dello Spazio Sobrio, giovedì 12 novembre dalle 18.30.
Sobrio, l’agenzia torinese di interaction design, con l’intento di creare un luogo di incontro e scambio di idee e conoscenze, ha dato vita a Spazio Sobrio, uno spazio polifunzionale dedicato al business e all’arte che godrà della collaborazione di Carlotta Canton, direttrice artistica della storica galleria Davico Arte di Torino. Dal mese di gennaio 2016, infatti, si alterneranno appuntamenti dedicati a workshop, approfondimenti ed incontri B2B ad eventi artistici curati da Carlotta Canton dedicati a giovani artisti e nuovi progetti.
In occasione dell’inaugurazione dello Spazio, Sobrio e Carlotta Canton propongono una collettiva composta da 22 artisti che, sposando la causa a favore dell’associazione Malar Trust Onlus, hanno deciso di donare una propria opera; fotografie, sculture e opere pittoriche che saranno vendute ad un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato e il cui ricavato sarà interamente devoluto all’associazione Malar Trust in sostegno al progetto che prevede l’allestimento e la gestione di un Computer Center in due villaggi dell’India.
Il progetto vede anche la collaborazione di Gertosio, storica pasticceria di Torino, e Rinova che fornirà i vini per l’inaugurazione.
Gli artisti: Luisa Albert, Annalù, Paola Bellinzoni, Dea Belusco, Andrea Berlinghieri, Paolo Collini, Elena Collini, Guido De Bonis (donato dalla Collezione Scotti), Delta N.A., Max Ferrigno, Daniele Fissore (donato dalla Collezione Canton), Fumatto, Dionisia Goss, Papito, Max Petrone, Antonella Piro, Saverio Polloni, Silvano Pupella, Luca Sabbatucci, Carla Secco, Massimo Sirelli e Xel.
Il progetto prevede l’allestimento e la gestione di un Computer Center in due villaggi del Tamil Nadu in India, nel distretto di Kancheepuram, a circa 60 km a sud di Chennai: Poonjeri e Manamathi. I due villaggi sono i centri principali nei dintorni dei quali l’Associazione Malar Trust Onlus è operativa da nove anni con i suoi otto doposcuola e tre asili in cinque piccoli villaggi dove al momento non esiste una pubblica connessione a Internet.
Malar Trust Onlus opera in India principalmente nel campo dell’educazione di bambini poveri, Dalit e Tribali, che frequentano normalmente scuole pubbliche dove non viene dato alcun insegnamento informatico, con il risultato che alla fine del corso scolastico di base gli studenti si trovano completamente impreparati ad affrontare il mondo del lavoro o l’istruzione universitaria per la quale l’Associazione offre borse di studio agli studenti più meritevoli o più bisognosi. L’obiettivo dell’Associazione è quindi quello di offrire ai propri studenti una conoscenza di base dell’utilizzo di un computer e di Internet.
Mostra: Sobrio e Davico Arte per Malar Trust
Direzione artistica: Carlotta Canton – carlotta.canton@gmail.com – 339/40.69.350
Artisti: Luisa Albert, Annalù, Paola Bellinzoni, Dea Belusco, Andrea Berlinghieri, Paolo Collini, Elena Collini, Guido De Bonis (donato dalla Collezione Scotti), Delta N.A., Max Ferrigno, Daniele Fissore (donato dalla Collezione Canton), Fumatto, Dionisia Goss, Papito, Max Petrone, Antonella Piro, Saverio Polloni, Silvano Pupella, Luca Sabbatucci, Carla Secco, Massimo Sirelli e Xel.
Luogo: Spazio Sobrio, Piazza Castello 51, Torino
Inaugurazione: 12 novembre 2015
Apertura al pubblico: 12 – 26 novembre 2015
Orari: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
TORINO: LA SCUOLA GABELLI ACCOGLIE GLI ARTISTI CONTEMPORANEI
La Barriera di Milano è sempre più un quartiere dinamico, ricco di iniziative culturali e presenza attiva nel panorama artistico torinese.
In questa angolazione, appare quanto mai interessante la celebrazione dei 100 anni dalla fondazione della scuola primaria Aristide Gabelli, in via Santhià 25.
Dopo l’esposizione delle fotografie delle classi con allievi e docenti, sono ora le 10 installazioni, realizzate da altrettanti artisti operanti in barriera, ad arricchire le aule e gli spazi comuni della scuola.
A dar vita alla sorprendente collezione d’arte permanente di «La scuola adotta un artista», unica nel suo genere, sono Luj Vacchino, Giovanna Melone, Nicola Gabriele, Andrea Famà, Alessandro Rivoir, Nella Caffaratti, Sonia PiccirilloFucci Roque, Valeria Sangiorgi e Juan Orsi.
Il percorso diviene un punto di riferimento per entrare in contatto con la cultura visiva contemporanea, per trasmettere il clima delle attuali ricerche tecnico-espressive e «scoprire» l’impegno e la creatività dei singoli artisti.
Angelo Mistrangelo
CHIERI, MOSTRA DI GIULIANA TUCCI
Fino al 15 dicembre, personale della pittrice Giuliana Tucci presso la libreria Mondadori di via Vittorio Emanuele II, 42b, Chieri. Giuliana Tucci ‘ nata a Bari nel 1941, vive e lavora a Chieri. Si è formata all’Accademia di Belle Arti di Torino, dove ha avuto per maestri Spazzapan, Cherchi, Monti, Reggiani. Ha insegnato materie artistiche presso le scuole statali. Negli anni Novanta si è dedicata all’incisione nel laboratorio di Gianni Demo.
TORINO, MUSEO DELLA MONTAGNA: SOGNI DEL RÜTRAFE. ORNAMENTI MAPUCHE IN ARGENTO. CILE.
Torino, Museo Nazionale della Montagna dal 14 novembre 2015 al 17 gennaio 2016
L’argenteria mapuche è arte trascendente: i suoi ornamenti, con la loro estetica e la loro iconografia, rappresentano l’universo simbolico della popolazione andina ed esprimono attraverso il manufatto, il desiderio di esistere e di stare al mondo.
L’allestimento nelle sale del Museomontagna della mostra SOGNI DEL RÜTRAFE. ORNAMENTI MAPUCHE IN ARGENTO. CILE, nasce da una consolidata collaborazione tra l’istituzione torinese e il Cile, attraverso la Universidad Católica de Temuco, il DIRAC e il DIBAM e l’Ambasciata della Repubblica del Cile in Italia, con il sostegno e la collaborazione della Città di Torino, della Compagnia di San Paolo e del Club Alpino Italiano.
Alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, presso l’Università Cattolica di Temuco in Cile, è nato l’interesse per le tradizioni dei Mapuche. Nel 2007 le collezioni di argenti presenti nei musei latinoamericani hanno iniziato un viaggio che le ha portate ad attraversare il Sudamerica per raggiungere poi l’Europa, mostrando al pubblico le sfaccettature multietniche e pluriculturali del Cile. La mostra permette di avvicinarsi alla cultura materiale di queste terre, vincolata alla lavorazione dei
metalli, testimoniata dalla collezione di argenti Mapuche dell’Universidad Católica de Temuco, costituita da circa un centinaio di gioielli del XIX secolo che rappresentano la dote delle donne mapuche. Nei disegni degli argenti Mapuche, che da un punto di vista formale e simbolico sono intimamente legati al pensiero e alla visione cosmica mapuche, non mancano le influenze dovute al contatto con altre culture avvenuto nei diversi periodi della loro storia. La scelta di illustrare attraverso una mostra questi ornamenti e i loro significati presenta un duplice scopo: da una parte è testimonianza del salvataggio di questi preziosi oggetti da un percorso incerto, per metterli a disposizione della comunità, dall’altra permette la valorizzazione del patrimonio culturale e estetico dei Mapuche che, nascendo in un contesto di frontiera, è frutto dei contatti interculturali che ebbero luogo nei territori meridionali del paese.
In occasione della mostra si svolgerà un LABORATORIO DI GIOIELLERIA IN ARGENTO MAPUCHE nei giorni 14 e 15 novembre per il quale è obbligatoria la prenotazione, chiamando lo 011.6604104 in orario d’ufficio.
SOGNI DEL RÜTRAFE. ORNAMENTI MAPUCHE IN ARGENTO. CILE
Torino, Museo Nazionale della Montagna
dal 14 novembre 2015 al 17 gennaio 2016
Inaugurazione venerdì 13 novembre, ore 18,30
TORINO: “IMPARA L’ARTE”, CORSO ALLA G.A.M.
Un corso di Storia dell’Arte per scoprire e riscoprire tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull’arte e sugli artisti di tutti i tempi. Secondo appuntamento: Il mondo in un bazar. Storici, miniaturisti e altri personaggi in cerca di un racconto con Alessandro Vanoli
GIOVEDÌ 12 NOVEMBRE ORE 18 – Sala conferenze, GAM, Via Magenta 31 – Torino
Un manoscritto del XVII secolo che mostra sultani e cortigiani: nient’altro che una raccolta di figure, senza didascalie, dunque apparentemente silenziose. Cosa può raccontare uno storico a partire da alcune miniature ottomane? Usare l’arte come fonte può talvolta rivelare mondi e racconti imprevisti. Alessandro Vanoli ha insegnato presso l’Università di Bologna e l’Università Statale di Milano. Si occupa prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (Il Mulino 2015); Andare per l’Italia araba (Il Mulino 2014); La Sicilia Musulmana (Il Mulino 2012).
Conservando il biglietto della Conferenza si ha diritto all’accesso ridotto ai Musei della Fondazione. In occasione della conferenza di Alessandro Vanoli, al MAO Museo d’Arte Orientale sarà eccezionalmente esposto fino al 22 Novembre 2015 il Tughra di Solimano il Magnifico, manoscritto del XVI secolo.
S.STEFANO BELBO: GIOVANNI BONARDI VINCE IL PREMIO DI SCULTURA CESARE PAVESE 2015.
Santo Stefano Belbo. La XIX° Edizione del Premio Nazionale Cesare Pavese di Scultura 2015, ha visto la partecipazione di artisti provenienti da diverse regioni italiane, che si sono ispirati ai luoghi, ai personaggi e ai miti pavesiani.
La Giuria composta da Massimo Ghiotti, presidente, Gian Giorgio Massara, Angelo Mistrangelo, Clizia Orlando, segretaria, e Luigi Gatti, presidente CEPAM, ha assegnato il 1° Premio a Giovanni Bonardi di Villanova Monferrato per l’opera «L’inverno», in cui
«Il simbolico modellato esprime, mediante una figurazione finemente elaborata, il senso di una stagione bilanciata tra passato e presente». Mentre il 2° Premio è andato ex aequo a Piero Ferroglia con «Un paese ci vuole…» e a Patrizio Mancin per «Tiresia», e il 3° Premio è stato consegnato a Ersilietta Gabrielli per l’opera in ceramica «Nel vento del deserto».
Il Premio Speciale Targa della Giuria sottolinea, inoltre, l’impegno e l’intensità del modellato della scultura di Marcello Giovannone. La Targa del «Comune di Santo Stefano Belbo» è stata vinta, invece, da Vittorio Zitti. Le Targhe «CEPAM Museo Casa Natale» a Luciana Bertorelli e Franca Lavagna e, infine, le Targhe «Le Colline di Pavese» a Luca Cassine, Mario Giammarinaro, Michele Privileggi, Giovanna Crescini. Tra gli altri artisti presenti sono state segnalate le opere di Achille Guizzardella, Giancarlo Laurenti, Remo Salcio, Walter Tirelli, Renza Sciutto, Marco Rivolta, Sonia Berlinger, Caterina Tosoni e Marcello Pisano.
Un premio, quindi, che rinnova l’incontro tra arte e letteratura, tra i versi e gli scritti di Pavese con le forme, i materiali, le espressioni della scultura contemporanea (A.M.)



