ALLEGRO MOLTO a cura di Edoardo Ferrati

TORINO- SERATA MONOGRAFICA DEDICATA A DVORAK– James Conlon (foto), dal prossimo James%20Conclonottobre nuovo direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, si propone all’Auditorium “Toscanini” in una serata dedicata a Dvorak. Nato a New York, da ragazzo sognava di fare il cantante. Dopo gli studi all’Aspen Institute e alla Julliard School, venne invitato al festival di Spoleto come assistente (“Boris Godunov”); nel ’74 è stato il più giovane direttore a salire sul podio della New York Philharmonic. Attivo al Metropolitan con 280 rappresentazioni, è stato più volte ospite al Covent Garden di Londra, alla Scala, al Maggio Musicale Fiorentino, alla Lyric Opera di Chicago e alla Staatsoper di Vienna. Ha ricoperto importanti incarichi alla Filarmonica di Rotterdam, a Colonia, all”Opéra di Parigi e alla Los Angeles Opera. E’ anche attuale responsabile del Cincinnati May Music e del Ravinia Festival (Usa). Solista ospite la violinista coreana-statunitense Jennifer Koh che a soli diciassette anni ha vinto il prestigioso concorso “Cajkovskij” di Mosca.

Il brano “Karneval” op. 93, che apre la serata, fa parte delle tre ouvertures per grande orchestra (le altre sono “Nel regno della natura” e “Othello), raggruppate sotto il titolo “Natura, vita e morte”, scritte nel 1891. “Karneval” è dedicato all’Università di Praga che insignì il compositore di una laurea honoris causa. Esso inizia in modo vitale e vigoroso cui segue un Andantino di sapore agreste e si conclude con una ripresa del tema d’esordio a completamento delle alterne e diverse scene del carnevale, inserite in un contesto di brillanti danze e policromi ritmi. Il Concerto in la maggiore op. 53 per violino e orchestra è una delle composizioni più note di Dvorak per intimo lirismo, energia ritmica e finezza d’idee, mentre tutto il materiale tematico ha una pfonda impronta slava. A chiudere la Sinfonia n. 7 in re minore op. 70, risalente alle prime affermazioni internazionali del musicista. Nucleo del lavoro è il secondo movimento (Poco adagio) costruito su un impianto classico di relazioni tonali, oscillante tra serenità e inquietudine, non senza l’inserimento di molte e contrastanti relazioni di passione. La ravolozza dei colori orchestrali è ampia tanto da far pensare a un sogno arcadico, quasi un ricordo di visioni lontane trasformate dall’emozione.

 

Torino, Auditorium RAI “Toscanini”, p. Rossaro

Giovedì 5 e Venerdì 6 maggio, ore 20,30

ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE RAI diretta da JAMES CONLON; solista JENNIFER KOH (violino)

Musica di Dvorak

 

 

TORINO- MUSICA UNA VIA TRA PARIGI E LA RUSSIA– I concerti del ciclo “Atelier Parigi” sono Trio%20Debussystati pensati per esplorare i vari aspetti della vita musicale di Parigi che, tra fine ‘800 e inizio ‘900, si propose come centro fondamentale nella storia della musica e dell’arte europea.. La rapsodia “Tzigane” per violino e pianoforte, composta nel 1924 da Ravel, esordisce con il solo del violino seguito da una brillante cadenza del pianoforte che apre la serie dei trascinanti movimenti di forza inseriti in una serie di febbrili e mordenti arabeschi di stile zingaresco che raggiungono nella stretta finale scoppiettanti fuochi d’artificio di una travolgente musicalità.

Una rarità è la proposta del Sestetto op. 63 per archi e pianoforte di Sergej Michajlovic Ljapunov (1859-1924). Ultimo allievo di Balakirev, docente al Conservatorio di San Pietroburgo, nonchè pianista e direttore d’orchestra con all’attivo tournées in Russia, Germania, Francia e Austria. L’op. 63 è un esempio di come un compositore privo di spiccata personalità, possa essere immediato nella comunicativa che conquista l’ascoltatore e sappia rendersi attraente per gli interpreti.

 

Torino, Teatro Vittoria, v. Gramsci, 4

sabato 10 maggio, ore 20.00

Stagione Unione Musicale, “Atelier Parigi”

TRIO DEBUSSY (foto): Piergiorgio Rosso (volino), Francesca Gosio (violoncello), Antonio Valentino (pianoforte)

ANDREA MAFFOLINI (violino), GIULI BOMBONATI (viola), PARDO BONORELLI (contrabbasso)

OLIVA MANESCALCHI (voce recitante)

Allestimento visivo O. MANESCALCHI e LIANA PURCHET

Progetto a cura del Trio “Debussy” e Alberto Bosco

Guida all’ascolto (ore 18.30) a cura di A. Valentino

aperitivo ore 19,30

Musiche di Ravel, Ljapunov