DOLCE O SALATO 2.0 – PASTA DI MARZO: FRESCA E VELOCE di Silvana Mangolini
Per l’8 marzo propongo un primo velocissimo, il cui condimento si prepara mentre cuoce la pasta. Così, se organizzate qualcosa invitando le amiche a casa, potete tranquillamente preparare il piatto all’ultimo momento, mentre chiacchierate con loro.
Le trenette di oggi sono un primo che comincia a sapere di primavera perché, nonostante panna e burro, la scorza e il succo di limone fanno emergere una nota fresca e agrumata. Una marcia in più si aggiunge con il burro salato, sempre quello delle fattorie Fiandino, già utilizzato in altre mie preparazioni.
Infine un omaggio al colore delle mimose: il giallo della scorza di limone da cospargere sulle trenette prima di servire. Buon 8 marzo!
Buon tutto! Alla prossima!
TRENETTE AL LIMONE, PREZZEMOLO E BURRO SALATO “1889” FATTORIE FIANDINO
Ingredienti per 4 persone
- 320 g di trenette
- 2 limoni non trattati
- 200 ml di panna fresca
- 120 g di burro salato “1889” Fattorie Fiandino
- prezzemolo
- olio extravergine di oliva
- sale, pepe
- Lavate i limoni e grattugiatene la scorza. Mettete sul fuoco una capace pentola con acqua salata e portatela a ebollizione. Lavate e tritate il prezzemolo. Spremete mezzo limone e conservatene il succo.
- In una padella larga abbastanza da poter saltare la pasta fate sciogliere il burro salato con 2 cucchiai d’olio, unite metà della scorza di limone grattugiata e fate insaporire per un minuto. Unite quindi il succo di limone e spegnete il fuoco.
- Cuocete le trenette e scolatele molto al dente. Trasferitele nella padella con il condimento, accendete il fuoco e terminate la cottura aggiungendo l’acqua della pasta poco alla volta.
- Quando le trenette saranno pronte unite la panna, mantecate saltando in padella, pepate e cospargete con la restante scorza di limone e il prezzemolo. Servite immediatamente.
- Consigli:
- Oltre ad aromatizzare questa pasta con il limone potete seguire lo stesso procedimento con la scorza di lime o mandarino. Ottimo l’abbinamento, già sperimentato più volte, di lime con i gamberi appena scottati oppure, se freschissimi, crudi in tartare: in questo caso non manteco la pasta con la panna ma solo con acqua di cottura e la testa dei gamberi;
- l’aggiunta del succo di limone serve per dare il giusto grado di acidità al piatto; invece con la scorza si apprezza il profumo degli oli essenziali presenti appunto nella buccia;
- finire la cottura della pasta in padella con l’aggiunta dell’acqua di cottura permette di ottenere una pasta molto più saporita e, nel contempo, più cremosa: l’acqua di cottura infatti, contenendo amido, si lega con il burro e crea un condimento avvolgente. Se preferite potete anche omettere la panna.




