PIEMONTE ARTE: CANFARI, MAIL FOR ART, FRANZINI, MONCALIERI, FONDAMENTA, OPERA VIVA…

coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo

 

CHIERI, MOSTRA DI TEGI CANFARI

PROGETTO BENEFICO “MAIL FOR ART”

CRAG Gallery, in collaborazione con Areacreativa42 e Ruota Amica Odv, lancia la raccolta fondi a scopo benefico “Mail For Art” dal 6 al 30 giugno 2020 per fronteggiare l’emergenza Covid.  Il progetto artistico, a cui partecipa anche l’artista chierese Pier Tancredi De Coll (nella foto, una sua opera) è nato durante il periodo di quarantena attraverso una call alla quale hanno aderito 98 partecipanti, italiani e stranieri, che con spirito di solidarietà ed entusiasmo hanno inviato più di 230 cartoline postali d’artista del formato 10 x 15 cm, con deadline 30 maggio 2020. La seconda fase del progetto prevede la raccolta fondi. Le cartoline sono proposte al pubblico ad un importo minimo di 20 euro con un’asta online sul sito www.ruotamica.it dal 6 al 30 giugno. Al termine dell’asta, l’Associazione Ruota Amica provvederà a destinare i fondi alle fasce di popolazione più duramente colpite dalla emergenza e dalla crisi economica che per alcuni ha inasprito situazioni già precedentemente molto gravi. In particolare la destinazione dei fondi è prevista a favore della CARITAS Torino e Canavese e della SEA – Servizio Emergenza Anziani di Torino.

Il progetto è stato possibile per la generosa partecipazione degli artisti e contiamo in questa nuova fase sul sostegno degli amatori d’arte o di chi vorrà aiutarci in questa iniziativa.  Mail art significa donare al di là di quello che sarà il risultato e se sarete con noi il risultato, anche se concretamente piccolo, sarà grande perché l’arte ci ha uniti in qualcosa che ci fa sentire vivi.

 

 

“PERCORSI” A DOMODOSSOLA: MOSTRA DI SERGIO FRANZINI ALLA GALLERY, UFFICIO DEI PRIVATE BANKER

Dal prossimo 15 giugno ’20 sarà aperta a Domodossola, presso Gallery, ufficio dei Private Banker (via Marconi 26), la mostra “Percorsi” con opere di Sergio Franzini (FRANZ). La rassegna che presenta 13 tele, realizzate ad olio, affronta tre tematiche in particolare: i volti, l’acqua e il viaggio. A questo proposito Giuseppe Possa, che presenta la mostra, segnala che per la prima tematica l’obiettivo dell’artista è quello di ridare centralità ai visi, in particolare delle donne, non più solo come “oggetti” dei quadri ma anche soggetti, dotati di talento, sensibilità e spiritualità. Non mancano alcuni volti maschili, inquieti, assorti o tra il misterioso e l’ambiguo. Per ciò che riguarda l’acqua l’artista la immagina come espressione della natura e origine di vita. L’incontro acqua e luce genera tracce astratte, accostate ad elementi reali, come le anatre in movimento. Quanto alla terza tematica: il viaggio; si concreta in immagini riprese sui mezzi di trasporto, con protagonisti a volte in situazioni di disagio o tra interrogativi esistenziali. Sono viaggi nella solitudine, nell’isolamento del silenzio nonostante i tipici rumori di metropolitane, autobus o altro. Queste immagini -come ricorda Possa nella sua presentazione- rievocano spensieratezza, sottile preoccupazione, oppure fastidio, senso di timore. Infine si rileva come nei lavori di Franzini si ritrovino assieme precisione di segno e armonia di forme e colori, con una finalità lirica interiore e una particolarissima bellezza esteriore. Sergio Franzini (FRANZ), nato a Borgonovo Val Tidone (PC) il 3 dicembre 1953, si è ben presto trasferito a Domodossola, dove ancor oggi risiede con la sua famiglia. Ciò che immediatamente emerge dalle sue opere è la perizia tecnica e grafica, che spazia dall’acquarello all’olio, al disegno più prettamente grafico, alla tempera, perizia che mostra la lunga esperienza dell’artista nell’illustrazione. Mentre la sua mano è abituata ad utilizzare diverse e variegate tipologie di colore, tecnica e materiale, la sua pittura muove da molteplici illustri riferimenti: dalla Secession al Liberty e alla pittura minimalista americana. Egli mostra una particolare attenzione alla grafica giapponese di Hokusai anzitutto, ma anche a Mucha, Beardsley, Hopper, ai Preraffaelliti e all’altro grande maestro giapponese Hiroshige. Franzini cita ma reinterpreta questi autori in un mondo spesso indiscutibilmente femminile, in cui la donna è l’unico vero protagonista; provocatoria, riflessiva, nascosta o seduttiva che sia, è sempre filo narrativo costante. Ma l’arte di Franzini non si esaurisce qui, altri soggetti del suo mondo sono la montagna, le città, l’Oriente, i ritratti e il fumetto. Profondo è il suo decorativismo infine che cita Klimt, mentre la sua grafica floreale è parte fondamentale del suo repertorio iconografico e narrativo. I titolari di Gallery e gli organizzatori della mostra sono spiacenti di comunicare che, a causa dell’emergenza sanitaria di questo ultimo periodo, la mostra non potrà essere presentata ufficialmente ed inaugurata con il consueto rinfresco di benvenuto. E si riservano, compatibilmente con la normativa vigente in tema di assembramenti, la possibilità di posticipare la presentazione al termine della mostra, che continuerà fino al 15 ottobre. Sarà comunque possibile visitare la personale di Franzini tutti i giorni durante gli orari di ufficio (da lunedì a venerdì 8,45/12,30 15,00/18,45, sabato 8,45/12,30), con un entrata al massimo di due persona alla volta e rispettando la distanza di sicurezza.

Enzo De Paoli

 

MONCALIERI, LA BIBLIOTECA RIAPRE LUNEDI ‘8 GIUGNO

 SERVIZI ATTIVI NELLA PRIMA FASE DELLA RIAPERTURA

e fino a nuove disposizioni da parte dell’Amministrazione Comunale.

  1. PRESTITO SU PRENOTAZIONE di libri per adulti e bambini (non i libri di stoffa), audio, CD, DVD, riviste. Durata prestito: libri e audiolibri 30 giorni, rinnovabile. Per le altre modalità: https://www.comune.moncalieri.to.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/712

Per prenotare puoi :

  • utilizzare il catalogo della biblioteca, ( www. sbam.erasmo.it), attraverso il servizio di prenotazione e prestiti nell’area lettori .
  • Utilizzare l’app BiblioSBAM per dispositivo mobile accedendo con le tue credenziali ;
  • Inviare una richiesta all’indirizzo di posta elettronica biblioteca@comune.moncalieri.to.it indicando cognome, nome e numero di tessera ;
  • Telefonare ai numeri 0116401604 oppure 0116401610 in orario di apertura al pubblico

2 .  PRESTITO “AL VOLO” DELLE NOVITÀ librarie, audiolibri, CD, DVD e riviste (esposizione nella zona di accoglienza)

  1. RINNOVO PRESTITI  dall’Area lettori su www.sbam.erasmo.it , dall’app per cellulare BiblioSBAM , per telefono al numero 0116401611 in orario di apertura al pubblico
  2. RESTITUZIONE. Non portare i libri e gli altri materiali da restituire al bancone prestiti, lasciali:
  • nel box esterno posto a lato dell’ingresso carraio della biblioteca via Cavour, 31 (scelta raccomandata)
  • negli appositi contenitori davanti alla zona di ristoro. Noi li ritiriamo e li lasciamo in quarantena
  1. ISCRIZIONI: preferibilmente preiscrizione online per ridurre i tempi di permanenza all’interno della biblioteca.

Per iscriversi:

  • https://sbam.erasmo.it/opac/PreIscrizione.aspx (preferibile)
  • https://www.comune.moncalieri.to.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT / IDPagina / 4203

Una volta iscritto puoi richiedere l’accesso al Wi Fi della biblioteca telefonando al numero 0116401604

  1. ATTIVITÀ CULTURALI ON LINE
  2. SERVIZI DIGITALI : partecipazione ai canali social e alle risorse digitali di MLOL (Medialibrary On Line) e di Erasmo

8 .  INFORMAZIONI via mail e via telefono: biblioteca@comune.moncalieri.to.it; 0116401604/0116401610

  1. Accesso al servizio WI FI all’esterno della biblioteca.

SERVIZI NON ATTIVI

Non è possibile la lettura dei giornali e delle riviste in sede

Non è possibile accedere alle aree della biblioteca diverse dall’ingresso   (sono chiuse la sezione adulti, la sezione ragazzi, l’emeroteca, la sezione multimediale, l’aula studio, la sala mostre e la sala conferenze).

Non è possibile navigare in Internet in biblioteca

ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO

LUN 14 – 18.00

MAR, MER, GIO, VEN 9.00 – 12.00 / 14 – 18.00

SAB 9.00 – 12.00

Nella fase 2 dell’emergenza sanitaria da COVID-19 la riapertura avviene in modo graduale per tutelare la salute pubblica e la sicurezza di tutti.  Al momento la circolazione libraria tra biblioteche è sospesa.

Il pubblico entra in biblioteca:

mantenendo la distanza di sicurezza interpersonale e con mascherina protettiva, che copra naso e bocca;

una sola persona per nucleo familiare, salvo bambini e persone non autosufficienti;

obbligatoriamente dopo aver usato il gel disinfettante a disposizione nei distributori.

Le persone con disabilità o con passeggino possono accedere dall’ingresso del piano seminterrato

 

CASTELLO DI MIRADOLO, CONCERTO D’ESTATE DA STEVE REICH

a cura di Avant-dernière pensée

Fondazione Cosso – Castello di Miradolo

21 Giugno 2020, ore 4.30 – Aspettando l’alba

Il 21 giugno alle 4.30, aspettando l’alba, il Concerto d’Estate inaugurerà la programmazione estiva e, idealmente, la nuova stagione.

Dopo i ripetuti sold out delle precedenti edizioni, la rilettura inedita di “Music for 18 musicians” di Steve Reich, a cura di Avant-dernière pensée, tornerà in una veste nuova. La performance, quest’anno, dialogherà con il grande spazio aperto disegnato dal prato centrale del Parco e con il cielo che, dall’oscurità della notte, si aprirà al nuovo giorno, con l’alba. La fruizione dell’esecuzione avverrà grazie alle cuffie silent system luminose, che diverranno delle autentiche “stanze d’ascolto” in cui il pubblico potrà, in solitudine e raccoglimento, cogliere le relazioni tra lo sviluppo della partitura e i mutamenti che la natura offre all’arrivo dell’alba. Il ruolo della tecnologia e le possibilità legate al suo utilizzo come mezzo espressivo possono rappresentare, in questo tempo e in continuità con la sperimentazione e la ricerca sviluppata in oltre dieci anni di attività, un importante spunto di riflessione sulle prospettive di fruizione dei linguaggi performativi offerte al pubblico. Al termine del Concerto sarà possibile fare colazione con le dolcezze dell’Antica Pasticceria Castino, su prenotazione. A seguire, avrà luogo una guida all’ascolto curata da Roberto Galimberti, ideatore del progetto artistico, che dialogherà con il pubblico.

Gli esecutori: Roberto Galimberti, violino e direzione

Francesca Lanza, voce

Laura Vattano, pianoforte

Marco Pennacchio, violoncello

Alberto Occhiena, marimba

I tecnici: Marco Ventriglia, audio e supervisione tecnica

Edoardo Pezzuto, luci

Non sono disponibili sedie e il pubblico è invitato a portare un plaid da casa.

Prenotazione obbligatoria al n 0121 502761 e-mail prenotazioni@fondazionecosso.it

Biglietti

Intero 25 €, ridotto under 30 15 €, ridotto Abbonati Musei 22 €, gratuito bambini fino a 6 anni

 

ARTISSIMA PRESENTA “FONDAMENTA” ONLINE

Artissima presenta Fondamenta, un nuovo progetto digitale di relazione e interazione che fino al 5 luglio 2020 sarà online su artissima.art, il sito web di Artissima. Il progetto nasce a cinque mesi dalla ventisettesima edizione della fiera, ed è volto a sperimentare nuove modalità di incontro e comunicazione per reagire alle trasformazioni in atto.  Il progetto deve il suo nome alla cruciale domanda su quale sia il cuore e il fulcro di una fiera: le gallerie, vere e proprie ‘fondamenta’ di una verticalità e orizzontalità su cui si muovono tutti gli attori del sistema. Fondamenta riunisce in un unico luogo fiera, gallerie, curatori, collezionisti, opere, artisti; è un progetto collettivo firmato dal team curatoriale di Artissima 2020 e realizzato con le gallerie e per le gallerie. Il progetto non vuole delinearsi come una viewing-room, né una fiera virtuale, né una mostra. Confermando la natura curatoriale che caratterizza Artissima, Fondamenta si presenta come una ricognizione sulle ricerche artistiche contemporanee, mirata a offrire gratuitamente alle gallerie della fiera nuove opportunità di visibilità, vendita e contatto con il pubblico dell’arte. Attraverso un’interfaccia semplice e intuitiva, Fondamenta presenta 194 opere, una per galleria, su pagine virtuali immaginate come ideali muri portanti. Ogni muro corrisponde ad una sezione: Present Future, curata da Ilaria Gianni e Fernanda Brenner; Back to the Future, curata da Lorenzo Giusti e Mouna Mekouar; Disegni, curata da Letizia Ragaglia e Bettina Steinbrügge; New Entries, curata da Valerio Del Baglivo; Main Section, in questa occasione curata da Ilaria Bonacossa. Lavorando in continuo dialogo, i curatori hanno selezionato un artista per ciascuna galleria, con criteri ogni volta diversi, a partire dalle proprie scelte, passioni e ricerche individuali, ma con un unico punto condiviso, ovvero che le opere proposte avessero un prezzo massimo di 15.000 €. L’obiettivo è quello di costruire una proposta utile anche ad avvicinare un pubblico nuovo, giovane, creando nuovi contatti tra collezionisti e gallerie. Tutto naturalmente all’insegna dell’altissima qualità, per costruire una proposta interessante anche per collezionisti italiani e internazionali più maturi ed esigenti. Una nuova opportunità che permette ad Artissima di sondare insieme ai principali attori del settore, modelli futuribili e sostenibili di fruizione dell’arte contemporanea.

 

 

SAN GIOVANNI 2020 ‘AL CUBO’: TORINO, GENOVA E FIRENZE UNITE IN UN’UNICA PIAZZA VIRTUALE

Il prossimo 24 giugno i festeggiamenti di San Giovanni, a causa delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria Covid-19, non saranno organizzati in modo tradizionale, come nelle passate edizioni, bensì come un vero e proprio palinsesto TV e digitale su scala nazionale. Le celebrazioni dedicate al patrono, infatti, si triplicano coinvolgendo tre tra le più belle città d’Italia: Torino, Genova e Firenze. Nel rispetto del distanziamento sociale e del divieto di assembramento, gli spettacoli saranno fruibili attraverso TV e web e grazie a una piattaforma dedicata per coprire capillarmente tutte le iniziative delle città. San Giovanni al cubo potrà contare anche sulla media partnership con la RAI. L’evento vedrà per la prima volta insieme, in un’unica piazza virtuale, le tre città unite dallo stesso santo protettore e rappresentate dai loro personaggi culturali, musicali e istituzionali. I cardini di San Giovanni ‘al cubo’ saranno festa, cultura e innovazione. La regia è affidata una firma eccellente a livello nazionale, Duccio Forzano, già autore di programmi e spettacoli di assoluto valore. A lui spetterà rendere armonico il ricco programma che toccherà alcuni tra i luoghi più iconici delle tre città. A Torino la Mole Antonelliana – sede del Museo Nazionale del Cinema e luogo di riferimento della manifestazione ‘Torino Città del Cinema 2020’ – e il Lingotto; a Genova i Palazzi dei Rolli – già patrimonio UNESCO – e il teatro Carlo Felice e a Firenze il Palazzo Vecchio – Salone dei Cinquecento – e l’Abbazia di San Miniato. “Nonostante gli ostacoli legati alle particolari contingenze, abbiamo voluto condividere gli sforzi per disegnare un modo nuovo di celebrare il Santo Patrono – dichiarano la Sindaca di Torino, Chiara Appendino e l’Assessore all’Innovazione, Marco Pironti –. Abbiamo voluto trasformare i limiti indotti da questa emergenza in opportunità per valorizzare il patrimonio culturale e artistico torinese, facendo leva sulla vocazione innovativa che caratterizza da anni la nostra città. Siamo convinti che andare oltre la fisicità dei luoghi simbolo, cambiando prospettive e modalità di partecipazione, amplierà l’identità culturale e il senso di appartenenza dei cittadini.” “Genova negli ultimi anni si è ritrovata spesso in piazza a festeggiare eventi di diversa origine e natura – affermano Marco Bucci, Sindaco e Barbara Grosso, Assessore alla Cultura -. A San Giovanni non potremo celebrare le nostre ricorrenze in maniera tradizionale ma unirsi a Torino e Firenze con in progetto multimediale darà un nuovo valore ad una giornata importante. Sarà un modo di mostrarci pubblicamente al Paese intero grazie anche alla collaborazione con la Rai. Un momento di grande livello che ci auguriamo possa essere ripetuto già il prossimo anno con il coinvolgimento delle persone nelle piazze. Un ringraziamento sincero ai sindaci e assessori di Torino e Firenze per aver collaborato con noi a questo progetto innovativo!” “Una bella occasione per festeggiare San Giovanni unendo le nostre tre città nel segno della ripartenza e della rinascita – dicono il Sindaco di Firenze Dario Nardella e gli assessori alla Cultura Tommaso Sacchi e al Turismo Cecilia Del Re -. Un modo per rinnovare la tradizione attraverso l’innovazione, superando gli ostacoli legati alla pandemia e le sue limitazioni sociali, ma anche per vivere eventi live di assoluto valore attraverso i nuovi canali digitali. Un viaggio tra i simboli di Firenze e le sue evoluzioni per rilanciare una stagione duramente colpita, ma che può e deve riportare tradizioni e cultura al centro della vita cittadina”. La festa sarà un grande spettacolo che si trasformerà in un abbraccio virtuale ‘al cubo’, mettendo insieme i contenuti artistici delle tre città che si potranno seguire attraverso un unico collegamento via streaming nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid-19. Il programma completo sarà presentato nei prossimi giorni in una conferenza stampa dedicata.

SI INAUGURA OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO

Martedì 9 giugno si inaugura in diretta alle ore 19.00 sul canale Facebook di Flashback – @flashbackfair – il secondo manifesto della quinta edizione di Opera Viva Barriera di Milano, progetto ideato da Alessandro Bulgini, curato da Christian Caliandro e sostenuto da Flashback, la fiera che ha per motto “l’arte è tutta contemporanea” (Torino, Pala Alpitour 5-8 novembre 2020). Il manifesto sarà visibile per tutti in Piazza Bottesini a Torino a partire dalla mattina di martedì 9 giugno. Le immagini dei grandi manifesti allestiti in piazza Bottesini, cuore di Barriera di Milano – uno dei quartieri torinesi più interessanti e ricchi di storie, di identità e di futuro grazie a numerosi artisti che vi intervengono – tradizionalmente segnano le tappe di avvicinamento alla fiera Flashback. Questi mesi di emergenza e di pausa forzata non potevano non riflettersi in questa sequenza di immagini e nel modo di leggerle. Molti i cambiamenti attorno a noi e dentro di noi: le condizioni di vita, la consapevolezza di ciò che accade, i timori e le speranze che riguardano il presente e il futuro. Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto riparte dunque da un’immagine realizzata da Iginio De Luca per il progetto: un piccolo camper abbandonato da anni, un vecchio modello Mercedes parcheggiato a Roma, vicino alle Terme di Caracalla. Il camper è un’esplosione e un’accumulazione di oggetti, di colori, di linguaggi (kitsch, vernacolari), tra bandiere, gagliardetti, ventagli esotici, modellini e giocattoli. Souvenir patriottici, religiosi e sportivi. Sono, come afferma l’artista stesso, “emblemi di un accumulo nostalgico indiscriminato che addobbano maldestramente a festa un veicolo destinato al viaggio ma che da tempo non viaggia più. Una sosta forzata, consapevole o incosciente, che affida alla memoria dinamica la mappatura di una geografia turistica nazionale, affettiva, che colleziona e trattiene i suoni e le immagini dei suoi spostamenti.” Si tratta di un’opera che in questo momento risulta, se possibile, ancora più attuale di quando è stata proposta: il titolo Altro giro altra corsa evoca, infatti, il luna park, una posta in gioco e una scommessa, la ripartenza dopo ogni sconfitta intravista come un miraggio. L’illusione costante e necessaria che sottende il gioco, ogni gioco. Ogni attitudine ludica. Questo baraccone buffo e al tempo stesso triste è la metafora efficace di una situazione collettiva: un monumento visionario al cadere e al rialzarsi, un sogno perduto che è lì, parcheggiato, in attesa forse di un nuovo, possibile futuro. Di rimettersi in viaggio – contro ogni previsione, contro ogni pensiero nazionale.

Di un altro giro, di un’altra corsa.    

Opera Viva Barriera di Milano, Il Manifesto è un progetto artistico speciale strettamente legato alla fiera Flashback che quest’anno ha scelto – per il suo ottavo appuntamento – il tema dei Ludens, ispirato al racconto fantaumoristico “La variante dell’Unicorno” di Roger Zelazny e all’opera di Johan Huizinga. Il gioco dunque come fondamento della vita umana e della creatività, come approccio fondamentale per la ricostruzione continua del mondo e come base per l’arte e la cultura; il gioco come attività sacra. Iginio De Luca è un poliedrico artista italiano: musicista, artista visivo, videomaker, performer. Negli ultimi anni la sua poetica si è concentrata soprattutto sulla produzione di video, di immagini fotografiche, ma anche di quelli che lui definisce blitz. Considerandoli a cavallo tra arte urbana e performance, l’artista compie azioni a volte sorvolando con aerei, altre proiettando immagini o scritte su edifici in rapidi raid notturni, altre ancora arrivando in luoghi con elementi di forte disturbo e impatto visivo, come cartelloni finto-elettorali. Ibridando etica ed estetica, tecnologia e azioni comportamentali, De Luca reclama l’interazione con l’ambiente e il pubblico, denunciando, tra ironia e impegno, la crisi di valori di questo nostro tempo. L’utilizzo di molteplici e differenti registri linguistici ha da sempre caratterizzato la sua progettualità e conseguentemente le scelte metodologiche ed operative, lasciando intendere che il denominatore comune è nella necessità di scardinare le certezze, di rompere i codici della formalizzazione espressiva, per tendere un tranello alla realtà, sorprendendola alle spalle. Decodificare la trama della ragnatela che l’artista tesse, costruendo funambolici equilibri tra segni di natura diversa, è il compito del pubblico, chiamato a una partecipazione attiva da un’interrogazione che non può essere elusa. Pur lavorando su molti campi, nella poetica di Iginio de Luca si riconosce un’unità di concetto, che lo qualifica come artista tra i più originali dell’attuale scena italiana.

 

INCONTRARE CHAGALL NELLE PAGINE DI DOMENICO MASSANO

Arte, letteratura, vicende storiche, concorrono a definire il percorso del libro di Domenico Massano «Voleremo via!», con Marc Chagall, tra bellezza, amore, odio e indifferenza, pubblicato da Youcanprint (7 marzo 2020, 7,50 euro). Attraverso le pagine del «Quaderno Viola», si snoda un viaggio che unisce, capitolo dopo capitolo, gli aspetti della cultura visiva del Novecento, con la personalità di Chagall, agli avvenimenti sociali e politici del tempo. Il racconto prende forma da una visita dell’autore, insieme alle persone di una comunità terapeutica, alla mostra «Marc Chagall. Un maestro del ‘900» allestita nelle sale della Galleria d’Arte Moderna di Torino (2004). Un itinerario tra emozioni e commenti, scoperte e impressioni, che ha creato un immediato rapporto fra lo scrittore e l’artista, in una meditata rievocazione della vita, delle esperienze, delle opere di Chagall. E da Vitebsk, una cittadina dell’attuale Bielorussia, dove era nato nel 1887, all’incontro con Bella, che diverrà sua moglie e musa ispiratrice, al trasferimento a Parigi nel 1910, sino alla prima mostra personale a Berlino del 1914, si delinea la straordinaria avventura di Chagall. In questa successione di avvenimenti, si misura il clima di una narrazione che esprime la profondità della ricerca pittorica di Chagall intrecciata con gli eventi della seconda Guerra Mondiale, i campi di concentramento, l’antisemitismo, i profughi ebrei sulla nave da crociera St. Louis in navigazione verso gli Stati Uniti. E, in anni recenti, il naufragio del 3 ottobre 2013, con almeno 368 morti, al largo di Lampedusa di un barcone partito dalla Libia. Erano «donne, uomini e bambini, alla disperata ricerca di un futuro spentosi con loro». E la storia si ripete, con il razzismo, il dramma delle popolazioni, le ingiustizie, le discriminazioni, l’indifferenza dinanzi alle sofferenze umane che i versi del poeta polacco yiddish Itzhak Katzenelson, morto nel campo di sterminio di Auschwitz nel 1944, hanno fissato nella memoria: «Raccontate, vagoni, raccontate, eravate voi soli al /funerale,/ voi bare che li portaste vivi all’ultimo percorso». Dalle pagine del libro affiorano i riscontri con i dipinti «Il compleanno», del MoMa di New York, «La Crocifissione Bianca», conservato al The Art Institute di Chicago, e «La vie» della Fondation Marguerite et Aimé Maeght di Saint-Paul-de-Vence. «L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo!». E da questa riflessione di Chagall emerge il senso della sua poetica, la tensione che presiede all’interpretazione dell’immagine evocata, la sequenza di simboli che accompagnano l’affascinante e sospeso volo degli sposi(Chagall e Bella), la dolente figura di Cristo crocifisso e l’imponente raffigurazione de «La vie» con i sogni, i musicisti, gli acrobati, i ballerini, gli esodi e Parigi. In chiusura, Massano affronta il tema «Lo sguardo degenerato sull’arte»,che si apre con una inquietante citazione del 1937 di Adolf Hitler, mentre Chagall testimonia «Ai giorni nostri è difficile per un artista ricordarsi di non essere che un artista».

Angelo Mistrangelo   

 

GALLERIA DEL PONTE: RACCOLTA FONDI PER LA CARITAS

La Galleria del Ponte in occasione dell’”Emergenza Coronavirus” organizza una raccolta fondi a favore della “Caritas – Migrantes” dell’Arcidiocesi di Torino, attraverso la generosa e volontaria offerta di artisti piemontesi che doneranno loro opere d’arte. Hanno aderito all’iniziativa gli artisti:

NINO AIMONE – SANTO ALLIGO – ERMANNO BAROVERO – EZIO BERSEZIO – ALFREDO BILLETTO RENATO BRAZZANI – GILDA BROSIO –- LUCIANA CAMPI – LUCIANO CAPPELLARI – ANTONIO CARENA – FRANCESCO CASORATI – LAURA CASTAGNO – CLOTILDE CERIANA MAYNERI – SANDRO CHERCHI – MAURO CHESSA – FRANCA CHIONO – RICCARDO CORDERO – MARIO DAVICO – SANDRO DE ALEXANDRIS – GIANNI DEL BUE – MATILDE DOMESTICO – FRANCO-GYARMATI – VINCENZO GATTI – DANIELA GHIGLIANO – ETTORE GHINASSI – MASSIMO GHIOTTI – MARIO GIANSONE – GINO GORZA – MARIO GOSSO – GIORGIO GRIFFA– ANGELA GUIFFREY – MARIO LATTES – OLGA MAGGIORA – PAOLA MALATO – UGO MALVANO – PINO MANTOVANI – NELLA MARCHESINI – LEONARDO MOSSO – GUIDO NAVARETTI – LUCIA NAZZARO – FRANCESCO PREVERINO – PIERO RAMBAUDI – GIORGIO RAMELLA – CLAUDIO ROTTA LORIA – SERGIO SARONI – MARINA SASSO – GIACOMO SOFFIANTINO – MARIO SURBONE – MARIO TABUSSO – LUISA VALENTINI – ALMA ZOPPEGNI

Il ricavato sarà interamente devoluto a scopo benefico.

La galleria ed il suo staff collaboreranno a questa iniziativa a titolo volontario e totalmente gratuito

Apertura dell’esposizione venerdì 12 giugno 2020. Fino al 20 giugno 2020

Orari di apertura della galleria 10 – 12,30; 16 – 1930

Galleria del Ponte  Corso Moncalieri 3  Torino 10131

tel. 0118193233

www.galleriadelponte.it

info@galleriadelponte.it

 

 

IL MAGGIO DEI LIBRI VA OLTRE

Con più di 14 mila attività già registrate e 3 milioni 900 mila partecipanti, la decima edizione prosegue fino al 31 ottobre

Quest’anno Il Maggio dei Libri va Oltre: non solo rispetto ai risultati, già da record, del 2019, ma anche e soprattutto perché prosegue fino al 31 ottobre. La consueta data di conclusione, il 31 maggio, diventa così per questa decima edizione della campagna nazionale del Centro per il libro e la lettura un trampolino per rilanciare l’invito a diffondere la lettura, attraverso spazi e strumenti digitali e riconquistando il prima possibile luoghi e socialità in presenza. “Sono grato e orgoglioso per questo primo bilancio, e non solo per gli ottimi dati quanto soprattutto perché la risposta delle reti territoriali costruite e curate in questi dieci anni è stata davvero straordinaria”, commenta il Direttore Angelo Piero Cappello. “Nonostante il momento storico inedito e le enormi difficoltà, tutti hanno voluto dare il proprio contributo, ingegnandosi per offrire contenuti culturali di qualità e all’insegna della vicinanza sociale, superando il distanziamento fisico con gli strumenti digitali. Desidero quindi ringraziare tutti gli organizzatori che finora hanno realizzato attività per Il Maggio dei Libri o hanno in programma di farlo nei prossimi mesi: il vostro impegno ha consentito di mantenere vive comunità e relazioni e di mostrare, quest’anno in modo particolarmente significativo, il valore dei libri e della lettura per il nostro benessere individuale e per la crescita e arricchimento collettivi”. Il bilancio provvisorio con cui si prosegue Oltre | Il Maggio dei Libri fino all’autunno, restituisce l’immagine di una comunità di soggetti e istituzioni che ha risposto unita all’emergenza trasformandola in un’occasione per rafforzare e ampliare le reti territoriali, individuare e condividere buone pratiche, investire sul futuro. Sono, infatti, ad oggi più di 14 mila le attività, in gran parte online, registrate nella banca dati da organizzatori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, che hanno coinvolto o coinvolgeranno 3 milioni 900 mila persone: rispetto al 2019, si è registrato un incremento delle attività pari al 114% e un aumento dei partecipanti del 657%.  La classifica delle regioni più attive vede al primo posto il Lazio (2.814), seguito da Lombardia (1.859) e Sicilia (1.514), a riprova ancora una volta di quanto la campagna sia radicata in tutta la Penisola. Seguono: Umbria (1.216), Puglia (950), Toscana (951), Veneto (859), Campania (802), Emilia Romagna (580) e Abruzzo (541).  Molto più numerosa che in passato la pattuglia delle istituzioni all’estero che ha aderito a Il Maggio dei libri 2020: finora, infatti, hanno partecipato scuole italiane in Brasile (San Paolo), Slovenia (Pirano) e Turchia (Smirne), e numerose attività sono state realizzate dagli Istituti Italiani di Cultura partner di questa edizione. Gli IIC di Copenaghen, Helsinki, Oslo e Stoccolma hanno organizzato una Maratona nordica di letture online, passandosi il testimone in una staffetta di storie al femminile per raccontare la vita ai tempi del Covid-19; l’IIC di Rio de Janeiro ha proposto un workshop di lettura dedicato a I classici della letteratura italiana al “ritmo del samba” e l’IIC di Tirana ha utilizzato, nella propria città e a Pej, Prizren e Pristina, in Kosovo, la locandina ufficiale come arredo urbano alle pensiline delle fermate degli autobus. Inoltre, i direttori degli IIC di Madrid, Varsavia e San Francisco hanno partecipato come testimonial alla campagna social #ioleggoacasa, parallela a quella promossa dal MiBACT #iorestoacasa, rilanciandone anche tutti i video sui siti e canali social degli Istituti, e, infine, l’IIC di Mosca ha aderito diffondendo i contenuti della campagna sui propri canali social. Si sono chiuse le adesioni di editori e librai per la rubrica social #inLibreria sui canali Facebook e Instagram de Il Maggio dei Libri, lanciata il 23 aprile e inaugurata dalla dozzina del Premio Strega, con l’obiettivo di offrire visibilità alle novità editoriali penalizzate dalla chiusura delle attività, ma il palinsesto delle pubblicazioni di booktrailer, notizie e materiali di approfondimento prosegue sino a luglio. La risposta, infatti, è stata entusiastica: 153 i titoli proposti e i canali social de Il Maggio dei Libri hanno già ospitato o ospiteranno, nelle prossime settimane, le presentazioni dei libri di 168 protagonisti. 64 le case editrici partecipanti.

Come aderire alla campagna

Ricordiamo che è possibile aderire a Il Maggio dei Libri fino all’ultimo giorno, il 31 ottobre: basta registrarsi alla banca dati (www.ilmaggiodeilibri.it/registrazione) e inserire i propri appuntamenti. Sono disponibili due video tutorial: uno sulla compilazione della banca dati per iniziative in presenza (https://bit.ly/3ah9tfe) e uno dedicato all’inserimento di eventi web (https://bit.ly/3bruR1G). Entrambe le tipologie di attività confluiscono nel database degli eventi visibile sul sito della campagna www.ilmaggiodeilibri.it e, sempre dal sito, è possibile scaricare il logo e i materiali promozionali (www.ilmaggiodeilibri.it/download/), che vi invitiamo a utilizzare per rilanciare al massimo l’identità visiva. Qui (www.ilmaggiodeilibri.it/faq/), infine, le risposte alle domande più frequenti. Gli organizzatori possono inoltre scaricare come riconoscimento ufficiale, al termine dell’inserimento delle proprie iniziative, il badge “Partecipiamo anche noi”, da condividere su siti, social network e, stampato, utilizzare insieme alle locandine sulle vetrine. Fra tutte le iniziative in banca dati, anche quest’anno a fine campagna saranno selezionate le cinque più originali (una per categoria: Associazioni, Biblioteche, Librerie, Scuole, Carceri/Strutture sanitarie e per anziani), alle quali sarà assegnato il Premio Il Maggio dei Libri 2020.

La rete di partner e collaborazioni

Il Maggio dei Libri è un’iniziativa del Centro per il libro e la lettura (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo), con l’intervento di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell’Istruzione, Ministero dell’Università e della Ricerca, la partecipazione di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e con il patrocinio di Commissione Unesco. Numerose collaborazioni sono in corso di definizione. Hanno finora aderito: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, AIE – Associazione Italiana Editori, ADEI -Associazione Degli Editori Indipendenti, AIB – Associazione Italiana Biblioteche, ALI – Associazione Librai Italiani, SIL – Sindacato Italiano Librai, Società Dante Alighieri, Teatro di Roma, Associazione degli italianisti, Atlante digitale del ‘900 letterario, Istruzione Sistema Biblioteche di Roma, SIAE -Società Italiana degli Autori ed Editori, Regione Toscana, Comune di Roma, Città di Feltre, Municipio Roma VI, Accademia della Crusca, Salone Internazionale del Libro di Torino, Fondazione Francesco De Sanctis, Istat – Istituto Nazionale di Statistica, Centro Studi per la Scuola Pubblica, Fondazione Circolo dei lettori, Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Associazione Forum del libro, laFeltrinelli Librerie, IBS.it, Mondadori Store, librerie.coop, Librerie Ubik, messaggerie libri, Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, Istituto Italiano di Cultura di Helsinki, Istituto Italiano di Cultura di Madrid, Istituto Italiano di Cultura di Mosca, Istituto Italiano di Cultura di Oslo, Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, Istituto Italiano di Cultura di San Francisco, Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Alleanza Cooperative Italiane, Obiettivo Lettura, Unicoop Tirreno, Sapienza Università di Roma, Libera Università degli Studi di Bolzano, Ateneo di Salò Onlus, Romics, Associazione culturale Play Town Roma, Federculture Servizi, Fondazione Pordenonelegge.it, La Via dei Librai, Leggere:tutti, Pistoia – Dialoghi sull’uomo, FIGC Femminile, Memoria Festival. Media partner: Rai, Rai Cultura, Rai Radio Kids.

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RIAPERTURA CIVICA GALLERIA SCROPPO, TORRE PELLICE

La Civica Galleria d’arte contemporanea Filippo Scroppo di Torre Pellice ha riaperto al pubblico domenica 7 giugno 2020. L’ente espositivo dopo 90 giorni di chiusura, a seguito del DPCM dell’8 marzo 2020, riapre al pubblico SOLO la DOMENICA e nei seguenti orari: 15.30 – 18.30. Per tutte le domeniche, dal 7 giugno al 5 luglio verrà riproposta la mostra (inaugurata nel febbraio 2020): IL GRANDE BLU Maternità tra arte e ricerca opere di Laura Valle, a cura di Andrea Balzola

 

ASSEGNATO IL PREMIO SPECIALE GIURIA POPOLARE DEL CONCORSO LINGUA MADRE

Maria Felicita Castillo Castillo è la vincitrice del Premio Speciale Giuria Popolare della XV edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre con il racconto Un paese col nome di donna.

 

 

 

 

 

 

 

UNA DOMENICA A RIVARA, AL  MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA

GALLERIA PEOLA PARTECIPA A “FONDAMENTA”

La galleria Alberto Peola partecipa a Fondamenta, un progetto nato dal lavoro di una fiera in progress, che accoglie l’invito a sperimentare nuove modalità di incontro e comunicazione per reagire alle trasformazioni del presente. Fondamenta non é una viewing-room, non è un tour virtuale, non è una mostra. È un progetto collettivo firmato dai curatori di Artissima 2020 e realizzato con le gallerie e per le gallerie, che sono le fondamentali fondamentadella fiera, cuore e fulcro del mercato dell’arte contemporanea. Nella Main Section, la galleria presenta un’opera di Paolo Bini. Per ricevere ulteriori informazioni sul lavoro e sull’artista potete contattare la galleria via mail:  info@albertopeola.com.

 

 

 

 


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