PIEMONTE ARTE: SICCHIERO, MONCALIERI, TROFARELLO, MANTEGNA, ROUSSE, MIITTAC, SETTIMO, BIELLA, DOMODOSSOLA, ASSIETTA

coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo

 

ACQUEFORTI DI SICCHIERO IN MOSTRA A CASTROCARO

L’artista chierese Maurizio Sicchiero è stato invitato a partecipare alla mostra nazionale di incisioni “Le seduzioni del segno” a Castrocaro Terme. L’evento, in un primo tempo previsto in primavera, è stato spostato  per ragioni di covid e sarà visitabile fino a fine luglio. Sicchiero è presente con due acqueforti.

 

 

 

 

 

 

 

CASTELLO DI MONCALIERI, APERTURA STRAORDINARIA MERCOLEDI’ 15 LUGLIO

In occasione della festa patronale di Moncalieri dedicata al Beato Bernardo II di Baden, mercoledì 15 luglio 2020 gli Appartamenti Reali del Castello di Moncalieri saranno aperti al pubblico. Orario: 10-18; accesso contingentato max 8 persone ogni ora; ultimo ingresso ore 17;

Biglietti: intero € 7,00; ridotto € 5,00; gratuito per minori di 6 anni, cittadini portatori di disabilità e accompagnatore, accompagnatori di gruppi organizzati (massimo 1 ogni 8 persone);

Prenotazione obbligatoria online: http://www.lavenaria.it/it/visita/acquista-online

Info: 011 4992333; http://www.lavenaria.it

 

 

 

TROFARELLO, RINVIATA L’INAUGURAZIONE DELLA  MOSTRA “VISIONE DI DONNA”

Purtroppo a causa delle decisioni del Governo di prorogare le restrizioni e i divieti di assembramento fino a fine luglio, e malgrado la precedente autorizzazione del Sindaco di Trofarello, è stata rimandata a data da destinarsi l’inaugurazione e l’apertura della mostra Visione di Donna allestita dal FC Neyrone al Centro Marzanati di Trofarello.

 

 

 

 

 

 

 

 

LUNEDÌ 20 LUGLIO ULTIMO GIORNO PER VISITARE LA MOSTRA ANDREA MANTEGNA. RIVIVERE L’ANTICO, COSTRUIRE IL MODERNO

Apertura straordinaria dalle ore 10.00 alle ore 20.00

Lunedì 20 luglio 2020 chiude a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino la mostra Andrea Mantegna. Rivivere l’antico, costruire il moderno. La rassegna, che ha ottenuto un grande successo di pubblico, si articola in sei sezioni che evidenziano momenti particolari della carriera dell’artista e significativi aspetti dei suoi interessi e della sua personalità, illustrando al tempo stesso alcuni temi meno indagati come il rapporto di Mantegna con l’architettura e con i letterati. Viene così proposta ai visitatori un’ampia lettura della figura dell’artista, che definì il suo linguaggio figurativo sulla base della profonda conoscenza delle opere padovane di Donatello, della familiarità con i lavori di Jacopo Bellini e dei suoi figli, delle novità fiorentine e fiamminghe, nonché dello studio della scultura antica. Il percorso della mostra è preceduto e integrato, nella Corte Medievale di Palazzo Madama, da una coinvolgente proiezione multimediale: con tre grandi schermi, ai visitatori viene proposta una esperienza immersiva nei luoghi e nelle opere di Mantegna, così da rendere accessibili anche i capolavori che, per la loro natura o per il delicato stato di conservazione, non possono essere presenti in mostra, dalla Cappella Ovetari di Padova alla celeberrima Camera degli Sposi, dalla sua casa a Mantova al grande ciclo all’antica dei Trionfi di Cesare e al Cristo morto. Il Piano Nobile di Palazzo Madama accoglie, quindi, l’esposizione delle opere, a partire dalla Sant’Eufemia proveniente dal Museo e Real Bosco di Capodimonte e dalla lunetta con Sant’Antonio e San Bernardino da Siena proveniente dal Museo Antoniano di Padova. Il percorso espositivo non è solo monografico, ma presenta capolavori dei maggiori protagonisti del Rinascimento che furono in rapporto col Mantegna, tra cui opere di Donatello, Antonello da Messina, Pisanello, Paolo Uccello, Giovanni e Jacopo Bellini, Leon Battista Alberti, Cosmè Tura, Ercole de’ Roberti, Pier Jacopo Alari Bonacolsi detto l’Antico e infine il giovane Correggio.

Chi non avesse ancora avuto l’opportunità di visitare la mostra, può farlo in quest’ultima settimana di apertura.

Lunedì 20 luglio sono previste visite guidate alla mostra, a cura di Theatrum Sabaudiae, nei seguenti orari: 10.30, 12.00, 16.30 e 18.00.

Costo:  € 7 + biglietto di ingresso alla mostra – gratuito per possessori di Abbonamento Musei

Info e prenotazioni: 011.521.1788 prenotazioniftm@arteintorino.com  (dalle 13 – 17.30).

 

TORINO, PROJECT ROOM BY GEORGES ROUSSE

Dal 17 luglio negli spazi dell’Nh Collection Piazza Carlina sarà visitabile la PROJECT ROOM BY GEORGES ROUSSE a cura di di Valerio Tazzetti. L’hotel , che fin dalla sua apertura espone nelle sale del cocktail bar e del ristorante opere di Carol Rama e Mario Merz , oltre ai meravigliosi ascensori di Monica Carocci, conferma la sua vocazione per l’arte contemporanea avviando una serie di collaborazioni con varie gallerie della città e non solo e che si alterneranno nei prossimi mesi e a partire dal 17 luglio con la prima PROJECT ROOM by Georges Rousse e la galleria Photo & Contemporary. Le fotografie di Georges Rousse nascono dagli interventi pittorici realizzati dall’artista in luoghi abbandonati o in corso di demolizione. Ambienti deserti che riacquistano, nel lavoro dell’artista francese, una nuova dimensione attraverso la decostruzione, l’installazione e la pittura. Rappresentante della photographie plasticienne, in Francia è riconosciuto come primario “artiste nationale”. Il suo lavoro parte dalla Nouvelle Figuration per affiancarsi alle ricerche coeve di Gordon Matta-Clark e di Jan Dibbets fino a giungere alle attuali costruzioni. Ciò che appare nelle immagini di Georges Rousse è in sostanza un’anamorfosi; la scena in deformazione prospettica permette una visione corretta da un unico punto di vista: quello dell’obiettivo fotografico. Da un lato l’artista riscopre e si appropria di luoghi abbandonati, sull’orlo della loro scomparsa, dall’altro li trasforma, per il tempo di una posa, in uno spazio virtuale offerto al sogno ed alla riflessione. Dopo i sopralluoghi ed i progetti disegnati a china ed acquarello su carta, l’opera è realizzata dall’artista in due momenti inscindibili: pittura e fotografia. La prima rimodella gli ambienti: superfici dipinte, forme geometriche, iscrizioni monumentali, carte topografiche creano nuovi volumi illusori richiamando alla mente geometrie immaginarie ed i falsi corridoi degli affreschi barocchi. La fotografia poi rivela questa nuova realtà in cui, nella bidimensionalità, si fondono ambiente originario ed illusione pittorica.

Georges Rousse (1947) è nato a Parigi, dove vive e lavora. Sue opere sono presenti in importanti collezioni europee e americane: Centre Georges Pompidou, Musée du Louvre, FNAC, Maison Européenne de la Photographie a Parigi – Guggenheim, New York – Brooklyn Museum, New York – De Menil Collection, Houston – Wien Museum  – Museo Pecci, Prato – Musée de Nice – Musée de Vienne – Unicredit Group – Cabinet des Estampes, Genève – Fondation Salomon  – Musée d’art et d’histoire, Genève – Collection UBS – Tokyo Metropolitan Museum of Photography, MAC, Lima.

 

 

 

CIRCOLO DEL DESIGN MEETS SEEYOUSOUND:

la cultura torinese riparte con cinema, musica e design

Giovedì 16 luglio appuntamento al Circolo del Design con la terza performance dal vivo, realizzata insieme a Seeyousound, con le sonorizzazioni live di Riccardo Mazza e Laura Pol di Projec-TO e con la collaborazione del musicteller Federico Sacchi

Cinema, musica e design si incontrano per Welcome to the post-analog condition* / Circolo del Design meets Seeyousound, un ciclo di quattro appuntamenti dal vivo che si svolgono nel corso di luglio 2020, grazie al lavoro congiunto tra Circolo del Design, punto di riferimento per la cultura del progetto a Torino, e Seeyousound, il festival internazionale di cinema a tematica musicale. Con questa iniziativa, la prima live da febbraio, le due realtà culturali, in collaborazione con i performer sonori Riccardo Mazza e Laura Pol di Projec-TO e il musicteller Federico Sacchi, intendono dare nuova linfa alla cultura torinese, duramente colpita dai mesi di lockdown. La serata di giovedì 16 luglio è dedicata a C Generation. Le comunità del futuro che si apre con la lettura di L’educazione prima di tutto! a cura di Piovenefabi e di Ettore Sottsass Jr. e Franco Raggi, Scarpe Vincolanti, 1975 a cura di Odo Fioravanti dell’archivio Welcome to the post-analog condition*, seguito dal corto Listen to me sing, che esplora la nuova dimensione che si troveranno ad affrontare i bambini delle future generazioni, sfidando se stessi e senza sperare troppo nell’aiuto dei più anziani. A completare la serata anche le performance dei finalisti del contest Frequencies, la call lanciata da Seeyousound per compositori under 35 dedicata alla sonorizzazione contemporanea di film muti. Obiettivo della kermesse diventa portare in presenza le considerazioni condotte durante il lockdown attraverso un filo comune, fornendo nuovi stimoli alla sperimentazione culturale torinese. Ogni serata prende il nome da una delle quattro sezioni di Welcome to the post-analog condition* e ne richiama le tematiche sociali, culturali, progettuali attraverso una riflessione condivisa e linguaggi appartenenti a contesti diversi: Ex Crisis racconta come l’ingegno possa trasformare la crisi in risorsa e come un momento che innesca un ribaltamento possa portare con sé considerazioni inaspettate; Idealia riguarda il percorso condiviso che attraversano la cultura del fare e il pensiero creativo per esplorare ciò che non è ancora stato sperimentato e che può contribuire a migliorare il mondo a qualsiasi scala; C Generation porta il focus sulle trasformazioni, le opportunità e le nuove forme di socialità, indagando il modo in cui le comunità di oggi possono guardare a quelle di domani, il cui futuro è segnato dalle decisioni del presente; Land of Homes si concentra, invece, sulle case e sulle città, la cui forma rimane la stessa, nonostante sia cambiato radicalmente il modo in cui le viviamo, e su come siano necessari nuovi modi di stare insieme, nuove costruzioni e nuovi spazi.

GIOVEDì 23 LUGLIO 2020

A chiudere il ciclo di eventi è l’appuntamento con Land of Homes. Nuovi significati per gli spazi che vede le reading di Il conversation pit a cura di False Mirror Office e di Jaime Lerner, città di Curitiba, Brasile a cura di Orizzontale dell’archivio Welcome to the post-analog condition* e la proiezione del corto Quarantine, basato sulla sovversione della concezione canonica dello spazio domestico e il conflitto tra interno ed estero. La serata è poi accompagnata dall’ultimo capitolo di Avanguardie. Al fine di garantire una fruizione dello spettacolo in sicurezza, sono stati organizzati due turni differenti per ogni serata, così da poter consentire al maggior numero possibile di persone di poter partecipare, il primo con inizio alle ore 19 e il secondo con inizio alle ore 21.

 

MUSEO DEL RISORGIMENTO: MAURO CALIENDO NUOVO PRESIDENTE

Si rinnova il Consiglio di Indirizzo del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino. Nuovo presidente è l’avvocato Mauro Caliendo. Si è insediato il nuovo Consiglio di Indirizzo del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, l’organo che ricopre funzioni di indirizzo e controllo anche di merito sulle attività del Museo. Ne fanno parte l’avvocato Mauro Caliendo, indicato dalla Regione Piemonte, l’architetto Francesca De Filippi, docente del Politecnico di Torino, e il manager internazionale Giorgio Piumetti, entrambi in rappresentanza della Città di Torino, il professor Umberto Levra e la Come da Statuto, nella prima seduta è stato eletto il presidente: è Mauro Caliendo che succede ad Umberto Levra che ha guidato il Museo per sedici anni. Cultore di storia, il neo presidente Mauro Caliendo è un avvocato di Asti. Ha quarantasette anni ed è stato sindaco di San Damiano d’Asti. “Sono davvero onorato di aver ricevuto un incarico di così grande prestigio e ringrazio la Regione Piemonte e la Città di Torino per la fiducia accordatami –commenta il presidente Caliendo – Per me è un sogno che si realizza, amo la storia e in particolar modo quella Risorgimentale, da cui direttamente deriva la nostra Italia di oggi. Ringrazio il professor Levra per l’importante lavoro svolto in questi anni e per la disponibilità ad essere ancora presente nel ruolo di consigliere. Sono certo che con tutte le persone che compongono il Consiglio di Indirizzo si creerà una preziosa collaborazione che non potrà che portare nuova energia ed entusiasmo al Museo”. Oltre ai cinque consiglieri nominati dagli Enti pubblici, sono stati cooptati Paola Gribaudo, Presidente dell’Accademia Albertina di Torino, Alain Lombard, già Segretario Generale dell’Accademia di Francia a Roma e Direttore Generale Amministrativo del Musées d’Orsay, e Michele D’Andrea, già dirigente del Quirinale ed esperto di Comunicazione Istituzionale. Il Consiglio di Indirizzo resterà in carica per i prossimi tre anni.

 

TORINO, “MIITTAC. SCONFINAMENTI CREATIVI DAL XIII MERIDIANO”

dal 18 luglio all’8 agosto 2020

inaugurazione: sabato 18 luglio dalle ore 18.00

Il Museo MIIT presenta “MIITTAC. Sconfinamenti dal XIII Meridiano”, l’evento creativo curato da Tivarnella Art Consulting con una splendida selezione di artisti friulani che trasformeranno gli spazi del Museo MIIT in un padiglione esclusivo riservato all’arte di quella meravigliosa terra di confine. L’evento fa parte della programmazione di scambi nazionali e internazionali del Museo MIIT e, per il secondo anno consecutivo, l’organizzazione diretta da Enea Chersicola porta a Torino una raccolta di pere realizzate in diverse tecniche e materiali. In mostra opere di Biljana Aleksic, Francesca Alessandrini, Ondina Altran, Miriana Bonazza, Daria Cerqueni, Ennio Cervi, Enea Chersicola, Manuela De Stefani, Elena Faleschini de Corato, Enzo E. Mari, Leya Marinčič, Roberto Mercanti, Claudio Palčič, Lucia Porto, Adriana Rigonat, Rosalba Ruzzier, Bogdan Soban, Darja Štefančič, Štrukelj Kokoravec, Cristina Trivellato, Loredana Verni.

L’inaugurazione al MIIT si terrà sabato 18 luglio 2020 dalle ore 18:00 (Corso Cairoli, 4) e resterà visitabile fino all’8 agosto prossimo, sempre ad ingresso libero, dal martedì al sabato dalle ore 15:30 alle ore 19:30.

“MIITTAC. Sconfinamenti creativi dal XIII Meridiano”

DAL 18 LUGLIO ALL’8 AGOSTO 2020

INAUGURAZIONE: SABATO 18 LUGLIO DALLE ORE 18.00

ORARI: da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30; su appuntamento domenica, lunedì e festivi per visite guidate, gruppi, scolaresche.

MUSEO MIIT     CORSO CAIROLI 4 – TORINO

TEL. 011.8129776 – 334.3135903 –   WWW.MUSEOMIIT.IT – INFO@MUSEOMIIT.IT

INGRESSO LIBERO

 

TORINO: IL GLOCAL FILM FESTIVAL TORNA IN VERSIONE ESTIVA

Il Glocal Film Festival, la cui 19a edizione è stata sospesa lo scorso marzo, torna in versione estiva e diffusa dal 15 luglio al 4 agosto a Torino in 7 diversi luoghi cittadini, tra arene cinematografiche e spazi culturali, con la speciale denominazione di Glocal d’estate. Il Glocal – diretto da Gabriele Diverio e organizzato dall’Associazione Piemonte Movie – è il primo tra i festival cittadini a riproporsi al pubblico dal vivo, anche grazie a una rete di collaborazioni che hanno reso possibile proporre un calendario di 9 proiezioni come sempre dedicate alla creatività e all’industria cinematografica piemontese. In programma a Glocal d’estate la proiezione speciale di Pastrone! (17 luglio, Cinema a Palazzo) introdotto dal regista Lorenzo De Nicola – documentario che avrebbe dovuto inaugurare il festival di marzo-; e l’omaggio a Gianluca Maria Tavarelli che sarà ospite della proiezione di Un amore (28 luglio, Cinema a Palazzo) e verrà insignito del Premio Riserva Carlo Alberto dedicato dal Glocal a personalità del cinema piemontese. Immancabili gli appuntamenti con le due storiche sezioni competitive Panoramica Doc e Spazio Piemonte: i 6 documentari della sezione Panoramica Doc (di cui due in anteprima assoluta e tre in prima regionale) saranno Medium di Laura Cini (15 luglio, Cinema a Palazzo), Ghiaccio di Tomaso Clavarino (21 luglio, Cap10100), Aurora di Giuseppe Bisceglia (22 luglio, sPAZIO211), Essere Lydia di Gino Caron (23 luglio, Via Baltea 3), Star Stuff di Milad Tangshir (31 luglio, Cecchi Point) e Moka Noir: a Omegna non si beve più caffè di Erik Bernasconi (4 agosto, Portofranco Summer Night); mentre il cinema breve di Spazio Piemonte, sarà protagonista di una maratona-evento al cui termine verrà assegnato il premio al migliore tra i 20 corti finalisti (27 luglio, Cinema al Castello).

GLOCAL d’estate, versione estiva del 19° Glocal Film Festival, fa parte di ‘Torino Città del Cinema 2020. Un film lungo un anno’ e rientra nell’iniziativa Torino a Cielo Aperto. È realizzata grazie alla collaborazione di Associazione Arturo Ambrosio, Cap10100, Casa Arcobaleno, Casa del Quartiere San Salvario, Cecchi Point, Cine Teatro Baretti, Distretto Cinema, Spazio211, Via Baltea 3 e di tutti i registi e i professionisti del cinema che hanno atteso con noi questo ritorno.

 

SETTIMO TORINESE: MAGIA E TEATRO A SETTIMANE DELLA SCIENZA

Antonio Argus in “WonderMind”

Mercoledì 15 luglio alle ore 21 c/o Terrazza Biblioteca Archimede – ingresso da Via Giannone 3, Settimo Torinese.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria inviando una mail a info@bibliotecarchimede.it o telefonando al 345 581 0975 – 011/8028.722/588

A Torino e provincia tornano le Settimane della Scienza, due mesi di eventi per avvicinare il pubblico alla scienza e ai suoi protagonisti. Molti gli eventi in programma e oltre 40 tra Enti, Dipartimenti, Musei e Associazioni del territorio piemontese che hanno aderito anche in questa estate molto particolare. Mercoledì 15 luglio alle ore 21, il Festival dell’Innovazione e della Scienza di Settimo Torinese “Festival365” propone il nuovo spettacolo di Antonio Argus, mentalista, mago della mente e mind performer. WonderMind è uno spettacolo coinvolgente e affascinante, una successione di esperimenti di mentalismo dai risultati straordinari, per giocare con la casualità, divertirsi con l’inatteso e portare sotto i riflettori gli aspetti più straordinari della nostra mente.

L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione ECM di Settimo Torinese in collaborazione con il Circolo Amici della Magia di Torino.

Durata: 1 ora e mezza

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria inviando una mail a info@bibliotecarchimede.it o telefonando al 345 581 0975 – 011/8028.722/588

Sarà necessario essere muniti di mascherina e si dovranno rispettare le distanze e tutte le indicazioni degli operatori al momento di ingresso in Terrazza.

 

“ARTE IN VETRINA” A BORGATA CAMPIDOGLIO

Fucina Campidoglio nasce dalla collaborazione tra operatori culturali di Campidoglio, che hanno deciso di unire le forze per promuovere quanto di meglio esiste nel Quartiere e nel Borgo.

MAU Museo di Arte Urbana, CCNA Campidoglio, Punto G Atelier di Giuliana Milia, Associazione Calza di Cuoio, Associazione Gli Artimani, Art Deco Snc, Voglino Editrice, Casadart&Cresciani, Artindossa, Studio Venisti, Studio Delta Pottery,Sartoria Quinta Stagione, Alberto Garino Arredamenti, Birreria Artigianale Dogana, Enoteca Stuzzivino, Ristorante Peperosso sono i primi:  molti altri si aggiungeranno a questa volontà di rigenerazione per la borgata.

Arte in Vetrina

Mostra Collettiva Diffusa di Arte e Artigianato territoriale

“Arte in vetrina” è la prima mostra del progetto Fucina Campidoglio in Quartiere Campidoglio.

La mostra si inaugurerà con una visita guidata sabato 18 luglio ore 17 al museo e agli spazi aderenti alla mostra, visita curata da Francesca Regano insieme ad Edoardo Di Mauro ed in collaborazione  con www.evergreenfest.it.

Visita guidata al Museo di Arte Urbana

sabato 18 luglio  e sabato 8 agosto ore 17 punto di incontro sagrato Chiesa Sant’Alfonso corso Tassoni ang. via Cibrario

Il MAU (Museo d’Arte Urbana) nasce nel 1995 da un’iniziativa spontanea dei residenti di Borgo Campidoglio, che mettono a disposizione le facciate delle case per realizzare le prime opere murali. Successivamente , dal 2000, il progetto viene strutturato da Edoardo Di Mauro, Direttore del MAU e dell’Accademia Albertina. Oggi il MAU è l’unico museo in Italia dedicato interamente all’Arte Pubblica, conta 180 opere in Campidoglio ed altre 90 disseminate dal 2014 in altre zone di Torino, e dimostra pienamente come l’arte rappresenti un fattore di riqualificazione urbana e sociale. La visita del 18 luglio coincide con l’inaugurazione della mostra ‘Arte in Vetrina’ che coinvolge gli studi d’artista presenti in Borgo Campidoglio.

 

BIELLA: “DENTRO LO SGUARDO – OCCHI CHE PARLANO DALL’ANTICHITÀ AL XXI SECOLO”

Museo del Territorio Biellese  15 luglio – 20 settembre 2020

Il Museo cittadino presenta un percorso inedito tra le opere delle collezioni permanenti e l’allestimento di una mostra temporanea con opere che fino ad oggi sono state conservate nei depositi e che aspettavano occasioni come questa per essere valorizzate. Trait d’union è lo sguardo. Come è noto, con la riapertura post Covid-19, le misure di contenimento hanno prescritto l’utilizzo della mascherina e oggi, più che mai, gli occhi che incrociamo catturano la nostra attenzione e spesso contribuiscono a comunicare ciò che in assenza del labiale facciamo fatica a comprendere. E’ così che gli sguardi presenti in Museo si mettono in mostra, si fanno ammirare e, allo stesso tempo, raccontano storie. Si tratta di un percorso con oltre 30 opere che spazia dall’antichità alla contemporaneità (da Bernardino de’ Conti  al Morazzone, da Delleani a  Calderini, da Longoni a Chagall, fino a Pozzi, Carletti e Ronda) che permette di valorizzare le collezioni civiche attraverso nuove chiavi di lettura, presentandole singolarmente e approfondendone i contesti di provenienza, facendo riemergere storie e legami con il territorio. Un allestimento chiaro e semplice, supportato da didascalie brevi che in 100 parole presentano e contestualizzano l’opera (anche ascoltabili tramite il proprio smartphone attraverso un QR code), permetterà al visitatore di ritrovarsi davanti a occhi profondi ed espressivi, che non celano lo stato d’animo di chi è stato ritratto, ma anche sguardi apparentemente imperscrutabili o inespressivi che riusciranno comunque a trasmettere sensazioni ed emozioni. Sono questi alcuni degli elementi che caratterizzano questa esposizione, nata per proporre al pubblico uno “sguardo” inedito sulle collezioni del Museo. “A volte ci riscopriamo incolpevolmente superficiali; la frenesia della vita moderna ci rende incapaci di rallentare per dedicarci ai particolari.”, dichiara l’Assessore alla Cultura, Massimiliano Gaggino, “A volte, invece, la vita ci regala inaspettate opportunità come una mascherina: da una parte un impedimento e dall’altra lo stimolo per soffermarci oltre. Dentro lo Sguardo è un’occasione, è l’interpretazione che lo staff del Museo di Biella ha voluto dare a questo particolare momento storico per guardare l’arte con un’attenzione particolare”.

EVENTI COLLATERALI ALLA MOSTRA:

– LABORATORI DIDATTICi per bambini dai 6 ai 10 anni: ore 10, nelle giornate del 23.07, 6.08, 3.09. Prenotazione obbligatoria, costo 3 euro, max 14 bambini

– VISITA GUIDATA + CENA in collaborazione con la “Caffetteria Ristorante del Museo” dalle ore 18.30, nelle giornate del 24.07, 21.08, 11.09. Prenotazione obbligatoria, costo 3 € per visita + 20 € cena, max 20 persone.

Info e orari:

Museo del Territorio Biellese

Chiostro di San Sebastiano, Via Q. Sella 54/b

015.2529345, museo@comune.biella.it – www.museo.comune.biella.it

 

DOMODOSSOLA, MOSTRA “UMANO MOLTO UMANO”

Casa De Rodis

11 luglio – 11 ottobre 2020

È dedicata al tema del ritratto la mostra “Umano molto umano” che Collezione Poscio propone a Casa De Rodis per l’estate 2020. Il progetto di Casa Testori a cura di Giuseppe Frangi, prende spunto da un dato di attualità: nei drammatici mesi segnati dall’epidemia del Coronavirus siamo stati tutti profondamente segnati dai volti di coloro che erano in prima linea negli ospedali e nelle terapie intensive. I “ritratti” fotografici di infermieri e medici ci hanno messo davanti volti di un’intensità umana difficilmente dimenticabile. Sono immagini che ripropongono il senso del fare un “ritratto”: che non è semplice restituzione delle sembianze di una persona, ma esplorazione e disvelamento di una condizione umana. È una coscienza che gli artisti hanno sempre avuto e che la mostra si propone di riscoprire attraverso la presentazione di 13 grandi ritratti dall’inizio del ‘900 ai giorni nostri. Il titolo dell’esposizione, “Umano molto umano”, vuole proprio sottolineare questo aspetto che dà pienamente valore e senso al genere del ritratto. Per venire incontro alle regole e alle limitazioni dettate dalla post pandemia, la mostra si sviluppa come un palinsesto teatrale: i ritratti, infatti, appaiono in sequenza nella grande vetrina di Casa De Rodis, per 13 settimane dall’11 luglio all’11 ottobre. Ogni sabato si assisterà al rito di “apparizione” di un nuovo volto, secondo un preciso calendario: i visitatori e i passanti saranno invitati a esplorare e ad approfondire il singolo ritratto grazie a un testo su pannello che, oltre ai dati storici, offrirà una lettura in profondità dell’opera. L’esposizione è pienamente una mostra “su piazza”: infatti, grazie a una suggestiva soluzione espositiva, i 13 ritratti si affacceranno, naturalmente in riproduzione, dalle finestre di Casa De Rodis, e quindi sulla centralissima piazza Mercato a Domodossola. Per tutto l’arco di tempo, ogni settimana, si susseguiranno alcune opere di grande importanza come il Ritratto della madre di Umberto Boccioni proveniente dalla Galleria Ricci Oddi di Piacenza, il Ritratto di Mario Alicata, uno dei capolavori di Renato Guttuso. Ad aprire l’esposizione sarà un dipinto realizzato per l’occasione da Barbara Nahmad: è Ritratto di un ritratto (COVID-19, Brescia), realizzato a partire dalla foto di Monica Falocchi, capoinfermiera della Terapia intensiva agli Spedali di Brescia. Monica Falocchi è uno dei volti simbolo che hanno segnato i mesi dell’epidemia: fotografato da Andrea Frazzetta, il suo volto è andato sulla copertina del New York Times Magazine.

La mostra prevede anche due momenti speciali. Il 25 settembre ci sarà un incontro con il fotografo Andrea Frazzetta, autore del più importante servizio fotografico sui protagonisti della lotta al COVID-19. Sempre a settembre Manuel Grosso, artista e fine ritrattista, porterà per quattro giorni il suo studio a Casa De Rodis per realizzare dal vivo ritratti a persone che si renderanno disponibili.

Umano molto umano. 13 ritratti in vetrina

Luogo: Casa De Rodis, Domodossola, Piazza Mercato 8

A cura di: Giuseppe Frangi, Casa Testori

Date: 11 luglio – 11 ottobre 2020

Le opere in mostra

La selezione delle opere è stata pensata all’interno di un contesto storicizzato ma nello stesso tempo molto vicino antropologicamente al nostro tempo. Per questo, la proposta espositiva si presenta come un palinsesto che, nell’arco di periodo di apertura, proporrà l’esposizione di un ritratto ogni settimana, con un allestimento che ne enfatizzerà la relazione con il visitatore, anche attraverso una narrazione che si aggiunge alla presentazione storico artistica del dipinto. 

Calendario della mostra

11 – 17 luglio: Barbara Nahmad, Ritratto di un ritratto (COVID-19, Brescia)”, olio e smalto su tela, cm150x130 (proprietà dell’artista)

18 – 24 luglio: Ottone Rosai, Ritratto di Ottavio Fanfani, 1946 (Coll. Privata Milano)

25 – 31 luglio: Beppe Devalle, Ritratto di Jo, 2010 (Collezione eredi dell’artista)

1 – 7 agosto: Giovanni Testori, Ritratto di vecchia, 1977 (Collezione Casa Testori, Novate – Mi)

8 – 14 agosto: Filippo De Pisis, Garçon de Boulevards, 1928, (Coll. Privata Milano)

15 – 21 agosto: Carlo Fornara, Ritratto della sorella Marietta davanti alla chiesa del lazzaretto a Prestinone, 1896 (Collezione Poscio, Domodossola)

22 – 28 agosto: Aldo Mondino, Ritratto, 1987 (Coll. Privata, Milano)

29 agosto – 4 settembre: Giosetta Fioroni, Liberty in gabbia, 1969 (Coll. Privata, Milano)

5 – 11 settembre: Mario Schifano, Ritratto di Boccioni, 1985 (Coll. Privata Milano)

12 – 18 settembre: Renato Guttuso, Ritratto di Mario Alicata, 1940 (Collezione Giuseppe Iannaccone)

19 – 25 settembre: Gianfranco Ferroni, Autoritratto, 1946 (Coll. Arialdo Ceribelli, Bergamo)

26 settembre – 2 ottobre: Matteo Fato, Ritratto di Charles Duke (Moon1972)2019 (proprietà dell’artista)

3 – 11 ottobre: Umberto Boccioni, Ritratto della madre, 1911/12 (Galleria d’arte moderna Ricci Oddi)

 

 

SARÀ VIRTUALE MA UGUALMENTE SENTITA LA FESTA DEL PIEMONTE AL COLLE DELL’ASSIETTA

In tempi di emergenza Covid-19 sarà forzatamente virtuale la cinquantaduesima edizione della Festa del Piemonte al Colle dell’Assietta, con un commosso pensiero per le vittime e i malati e con la solidarietà a tutti coloro che combattono contro la malattia. Domenica 19 luglio la giornata che ricorda la battaglia del 1747 e che è da sempre patrocinata dalla Provincia di Torino – oggi Città Metropolitana – sarà celebrata con la trasmissione di video, realizzati nei giorni precedenti e diffusi sui canali Facebook e Youtube del Comitato organizzatore. Anche se la Festa si svolge all’aperto, sarebbe stato francamente difficile garantire il distanziamento sociale tra le migliaia di persone che ogni anno partecipano alla Messa al campo e alla rievocazione della battaglia. Quella del 2020 doveva essere un’edizione speciale, nell’anno in cui si celebra il cinquantenario dall’istituzione della Regione Piemonte, con il coinvolgimento dei figuranti del Coordinamento Rievocazioni Storiche del 1600 e 1700, supportati da gruppi storici provenienti da altre nazioni europee. Sarà per l’anno prossimo, perché la Battaglia dell’Assietta è un evento radicato nella memoria collettiva dei piemontesi. È un’occasione per affermare l’identità piemontese, tutelare e valorizzare il patrimonio culturale, la lingua e le tradizioni subalpine. All’Assietta l’orgoglio di essere nati o di essere diventati piemontesi non è mai scaturito da complessi di superiorità o di inferiorità verso altri popoli, altre regioni, altre nazioni e altre culture.

LA BATTAGLIA DELL’ASSIETTA, UNA LUMINOSA E FEROCE PAGINA DI STORIA

La battaglia del Colle dell’Assietta del 19 luglio 1747 fece seguito a una lunghissima serie di schermaglie tra francesi e piemontesi. Nei giorni precedenti lo scontro i piemontesi collocarono una serie di trinceramenti nel piano dell’Assietta, visibili dal contrafforte fra il Colle del Sestriere e la Testa del Gran Serin, che divide la Val Chisone dalla Valle di Susa. I piemontesi affidarono il comando al tenente generale Giovanni Cacherano, conte di Bricherasio, che, oltre alle truppe piemontesi regolari, poté contare sull’apporto delle milizie valdesi del Pinerolese e dell’alta Val Chisone, mentre quattro battaglioni austriaci, guidati dal generale Colloredo, arrivarono a rinforzo delle posizioni. Le postazioni piemontesi erano disposte a semicerchio su di una cresta ristretta e si appoggiavano alla Testa dell’Assietta e alla Testa del Gran Serin. L’assalto dei francesi fu lungo e spietato, ma, grazie all’eroica Compagnia Granatieri del 1° battaglione delle Guardie, poi rinforzata dalla Compagnia Granatieri del Reggimento provinciale di Casale, i francesi furono fermati. I transalpini, dopo aver rimpiazzato i combattenti in prima linea con truppe fresche, continuarono nell’assalto, ma i granatieri piemontesi, anche se erano privi di munizioni, li attaccarono facendone strage. Al tramonto, l’esercito francese, ormai esausto, si ritirò dal campo di battaglia, lasciandosi dietro 5.300 soldati, 439 ufficiali, tra cui due generali, cinque brigadieri e nove colonnelli, mentre i piemontesi persero solo sette ufficiali e 185 soldati e gli austriaci due ufficiali e 25 soldati.