PIEMONTE ARTE: MARISA VALLE ARTE TRA I LIBRI, PALAZZO PERRONE, BERTO RAVOTTI A CUNEO, HALSMAN A CHERASCO…

 

Coordinamento editoriale di Angelo Mistrangelo

CHIERI. ARTE TRA I LIBRI. “Come il sole all’improvviso”. Opere Marisa Valle

Nuovo appuntamento della rassegna “Arte tra i libri”, a cura di Piemonte Arte, la testata giornalistica settimanale di www.100torri.it,  negli spazi della Libreria Mondadori Centro Storico di Chieri, in Via Vittorio Emanuele 42 B 

La Mostra “Come il sole all’improvviso” opere di Marisa Valle  è  visitabile dal 9 giugno al 13 luglio 2026

Inaugurazione martedi’ 9 giugno alle ore 18

 La mostra è visitabile  anche on-line in PIEMONTE ARTE  su www.100torri.it. 

 

La libreria Mondadori Centro Storico di Chieri ospita la mostra personale di Marisa Valle, organizzata da Piemonte Arte, un percorso espositivo dedicato a un’artista capace di trasformare la pittura in emozione e memoria visiva.

Allieva del pittore ligure Mario Frixione, Marisa Valle sviluppa una ricerca pittorica di matrice impressionista, caratterizzata da atmosfere ovattate, delicate vibrazioni cromatiche e raffinati giochi di luce e ombra. Le sue opere invitano l’osservatore a immergersi in un mondo sospeso e suggestivo, dove la realtà si dissolve in sensazioni e richiami poetici.

Paesaggi, scorci urbani e visioni fugaci prendono vita sulla tela attraverso pennellate morbide e luminose, capaci di catturare l’essenza di un istante e restituirne tutta la profondità emotiva. Ogni dipinto diventa così un frammento di poesia visiva, in equilibrio tra luce, memoria e contemplazione.

La mostra rappresenta un’occasione preziosa per conoscere il linguaggio artistico di Marisa Valle e lasciarsi coinvolgere dalla sensibilità di una pittura che parla direttamente allo sguardo e all’anima.

Rosanna Cauda

 

 

 

Cenni Critici

I precedenti del suo linguaggio artistico sono da ricercare in una certa pittura italiana degli anni venti ad esempio nei paesaggi dalle tinte smorte e delicate di Arturo Tosi o nelle stradine di paesi silenziosi di Ottone Rosai…

Gianni Bertolino

E’ il canto della quiete e della serenità, un’evidente risposta nella nostra frenesia; viottoli ridenti invitano a calme passeggiate, figure appena abbozzate, integrate completamente nell’atmosfera dell’ambiente, procedono lete con l’animo in pace, lonano dalla mischia…

Giorgio Parena

le ombre si adagiano lievi sulla terra mentre noi cogliamo l’aria tiepida e sonnacchiosa di un’estate presente nelle pitture ad olio di Marisa valle che ritraendo la natura nelle sue varie vesti continua ad affascinarci ammaliandosi per la sua eterna bellezza ed armonia….

Angela Calella Benlupo

Marisa Valle in “Atmosfere” crea trasparenze tra alberi e sintetiche quinte a delimitare la via…

Gian Giorgio Massara

TORINO. PALAZZO PERRONE, SEDE DELLA FONDAZIONE CRT, APRE AL PUBBLICO E SVELA ALCUNE OPERE DELLA COLLEZIONE ARTE CRT

Sabato 6 e domenica 7 giugno visite gratuite

Torino, 28 maggio 2026 – La Fondazione CRT apre le porte al pubblico nei giorni 6 e 7 giugno. Cittadini, turisti e appassionati avranno l’opportunità di scoprire Palazzo Perrone di San Martino, gioiello storico-architettonico della città e sede della Fondazione, insieme ad alcune prestigiose opere della collezione Arte CRT, nell’ambito del progetto espositivo Museo Immaginario.

Il percorso di visita – con ingresso da via XX Settembre 31 – accompagnerà i visitatori attraverso le sale auliche del palazzo, di origine tardo seicentesca e rinnovato nel XVIII secolo: dallo Scalone al Salone d’Onore, dalla Sala del Consiglio di Indirizzo alla balconata, ornata dai simboli della città, della laboriosità e del risparmio, fino alla Sala Presidenti e alla Sala del Consiglio di Amministrazione.

La visita sarà arricchita dalla possibilità di scoprire una selezione di opere della collezione Arte CRT, che esce dagli spazi della GAM e del Castello di Rivoli e approda negli spazi della Fondazione.

Il progetto espositivo Museo Immaginario, curato da Clemente Miccichè e ispirato al Musée Imaginaire di André Malraux, mette in dialogo artisti di epoche e linguaggi diversi con la storia barocca di Palazzo Perrone di San Martino, creando suggestive connessioni tra passato e presente.

Tra i punti salienti del percorso espositivo figurano opere di alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte e della fotografia del Novecento e contemporanea. Le immagini di Gianni Berengo Gardin raccontano con straordinaria sensibilità l’Italia e l’Europa del secondo dopoguerra, trasformando la quotidianità in memoria collettiva, mentre gli scatti di Ugo Mulas, Uliano Lucas, Ferdinando Scianna e Luigi Ghirri restituiscono uno sguardo poetico e insieme critico sul paesaggio culturale italiano del Novecento. Centrale anche il dialogo con le pratiche performative e concettuali internazionali, rappresentate dalle opere di Vito Acconci, che indagano il corpo, lo spazio e la percezione come strumenti di relazione con il pubblico. Il percorso attraversa inoltre le ricerche pittoriche del secondo Novecento con lavori di Mimmo Paladino, Afro Basaldella, Asger Jorn, Karel Appel e Mario Nigro, fino alle riflessioni contemporanee di Luca Bertolo, Flavio Favelli e Paola Pivi, che affrontano temi legati alla memoria, alla sovrabbondanza delle immagini e alla fragilità del presente.

Completa il percorso una selezione di opere che mettono in dialogo arte, fotografia e gesto performativo, tra cui lavori di Ketty La Rocca, Anna Maria Maiolino, Claudio Abate e Aurelio Amendola.

L’ingresso è gratuito, previa prenotazione obbligatoria al seguente link: https://shop.midaticket.com/it/crt

 

Cuneo. La verità è nell’ombra. Omaggio a Berto Ravotti 1924-2014

Inaugurazione Sabato 6 giugno 2026 alle ore 17,30

Palazzo Samone – Via Amedeo Rossi 4, Cuneo

Testo critico di Enrico Perotto

A cura di Enrico Perotto e Silvio Rosso

La mostra sarà visitabile dal 6 giugno al 19 luglio 2026

Palazzo Samone – Via Amedeo Rossi 4, Cuneo (CN)

 

La mostra “La verità è nell’ombra – Omaggio a Berto Ravotti 1924-2014” si presenta al pubblico come il diciottesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG – grandArte 2025-2026 – I confini del sacro” che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026.

La mostra intende presentarsi ai visitatori come un’occasione favorevole per dedicare un ricordo affettuoso alla figura di Berto Ravotti, un artista particolarmente attento a perseguire i valori umani di libertà, giustizia e rispetto per l’ambiente che ci circonda. Da “giovane pittore di provincia”, ha scritto Ezio Briatore nel 1978, Ravotti è giunto ad ottenere dalla critica ufficiale un riconoscimento nazionale, grazie alla sua instancabile dedizione alla ricerca di “temi e sperimentazioni diversi”, che lo hanno portato a scoprire “vie inusitate alla pittura”. Nelle sale espositive di Palazzo Samone, sarà presentata una selezione di circa sessanta opere, ordinate cronologicamente e provenienti da collezioni private cuneesi, che intendono documentare i tre momenti più indicativi della sua originale creatività artistica, compresi tra gli anni Sessanta e Settanta: il primo coincide con un modo brutale di plasmare il colore in senso materico; il secondo è incentrato sulle raffigurazioni di muri abrasi di città o di interni domestici su cui si profilano sagome umane in forma di ombre anonime, chiamate “proiezioni umbratili” da Gillo Dorfles, che si stagliano al di sopra di oggetti comuni posti in evidenza all’interno dei dipinti, come quadri, calendari e fotografie appese alle pareti, e che lo hanno reso famoso e riconosciuto dalla critica nazionale e internazionale; e il terzo comprende le successive realizzazioni in cui compaiono sequenze di riquadri con soggetti di giovani donne, le cui “silhouettes slittate”, così definite da Udo Kultermann nel 1969, si dissolvono e al tempo stesso si moltiplicano, ottenendo un effetto visivo pressoché fotografico, unito a un gioco pittorico seriale e sovrapposto di pattern geometrici, già di ispirazione optical.

 

 

Cherasco. IN RELAZIONE. Philippe Halsman.        

Mostra fotografica a cura di Suleima Autore e Alessandra Mauro organizzata in collaborazione con Contrasto e il Philippe Halsman Archive.

 Da domenica 7 giugno a domenica 19 luglio 2026

sabato, domenica e festivi 9:30 – 12:30 e 14:30 – 18:30.

Ingresso libero.

CHIESA DI SAN GREGORIO – Via Garibaldi – Cherasco (CN)

INGRESSO GRATUITO

 

A dieci anni dal grande successo della mostra “Walter Bonatti: fotografie dai grandi spazi”, ospitata presso la Fondazione Bottari-Lattes, l’Associazione Culturale Giulia Falletti di Barolo rinnova la collaborazione con Contrasto, prestigiosa realtà romana, per portare nelle Langhe una nuova esposizione dedicata a uno dei più celebri ritrattisti del Novecento: Philippe Halsman. Un’occasione di grande rilievo, resa ancora più significativa dalla possibilità per il pubblico di accedervi gratuitamente.

Nel 1943 l’artista apre il proprio studio nella 67ª Strada Ovest di Manhattan, dove vivrà e lavorerà per il resto della sua vita. Anche quando i diversi incarichi lo portano ad allontanarsi temporaneamente dal ritratto, è in questo ambito che continua a esprimere al meglio la propria ricerca: un’attenzione profonda al soggetto, una spiccata sensibilità e una naturale propensione all’analisi psicologica che rendono ogni immagine unica per originalità e forza.

A raccontare il suo rapporto con l’arte del ritratto sono le parole con cui apre uno dei suoi libri più noti, Sight and Insight (1972):

“Se la fotografia di un essere umano non mostra una profonda intuizione psicologica, non è un vero ritratto, ma una somiglianza vuota. Pertanto, il mio obiettivo principale nella ritrattistica non è né la composizione, né il gioco di luci, né mostrare il soggetto davanti a una nuova immagine visiva. Tutti questi elementi possono rendere un’immagine vuota visivamente interessante, ma per essere un ritratto la fotografia deve catturare l’essenza del soggetto”.

Il lavoro di Halsman si fonda sulla relazione: sull’incontro tra mondi, sulla ricerca di un’intesa. Come i grandi romanzieri della tradizione europea a lui cari – Tolstoj, Dostoevskij, Balzac – indagano il carattere dei loro personaggi per restituirne tutte le sfaccettature psicologiche, così Philippe Halsman cerca di cogliere l’essenza dei soggetti che ritrae:

“Un ritratto è più di tutto uno studio psicologico. Più semplice e genuino appare, più forte ed emozionante si rivela. Perché un ritratto possa avere intensità, deve essere concentrato: ogni cosa in un ritratto a figura intera deve essere distillata nella fotografia di un volto e talvolta anche nella più semplice immagine possibile ma che abbia tutta la concentrazione di una formula matematica”

La mostra In Relazione raccoglie 30 ritratti tra i più intensi realizzati da Philippe Halsman, accompagnati da testi dello stesso fotografo che raccontano, a volte con una spiccata ironia, l’incontro tra autore e soggetto.

Ad arricchire l’iniziativa, mercoledì 8 luglio alle ore 21:00 proprio nella Chiesa di San Gregorio, avrà luogo il concerto del duo pianistico Fiammetta Tarli &  Ivo Varbanov, con un repertorio dedicato a Brahms, Mozart, Ravel, e altri grandi compositori, inserito nel cartellone del festival Cherasco Classica con il quale l’Associazione Giulia Falletti di Barolo è partner da alcuni anni. Il concerto è ad ingresso gratuito.

CONDOVE. CHIESA DI SAN ROCCO. FRANCESCO CASORATI E FRANCESCO TABUSSO. IL GIOCO  DELLA PITTURA

Casale Monferrato. “Connections”

La mostra promossa da Art Moleto al Castello del Monferrato

Giorgio Zocco ‘Connections ‘ oragami carta

Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 17,00, nella Manica Lunga del Castello del Monferrato sarà inaugurata la mostra frutto del nuovo progetto promosso da Art Moleto “Connections”.

La mostra vedrà esposte le opere di Paolo Bellon, Giò Bonardi, Ilenio Celoria, Piero Ferroglia, Michelle Hold, Carlo Ivaldi, Nina Schipoff, Bona Tolotti, Giorgio Zocco e musica di Esther Flückiger; attraverso il percorso espositivo si esplorerà il tema delle relazioni e delle interconnessioni tra esseri viventi e ambiente. Ispirandosi ai processi della natura, in cui alberi e organismi comunicano e si sostengono attraverso reti invisibili, il progetto propone una riflessione sull’essere umano come parte di un ecosistema complesso fatto di scambi, contatti e reciprocità. Ogni gesto, sguardo e presenza contribuisce a costruire legami che non sono soltanto emotivi, ma anche biologici, culturali e sociali. In questa prospettiva, l’arte diventa strumento di connessione e dialogo, capace di mettere in relazione linguaggi e sensibilità diverse.

La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 31 agosto 2026 seguendo i consueti orari di apertura del Castello del Monferrato: sabato e domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00.

COSTIGLIOLE SALUZZO. Mostra Fotografica “La guerra degli idioti”

DIECI ANNI DI “LIBRI PER TUTTI”: UNA MOSTRA ITINERANTE CELEBRA I 10 ANNI DEL PROGETTO DI FONDAZIONE PAIDEIA

C’è un modo di leggere che non esclude nessuno. Un modo in cui le parole si accompagnano ai simboli, le storie diventano accessibili e ogni bambino può sentirsi parte del racconto. È da questa visione che, dieci anni fa, è nato “Libri per tutti”, il progetto di Fondazione Paideia realizzato con il sostegno di Regione Piemonte, che oggi ha trasformato la lettura accessibile in una pratica culturale diffusa sul territorio piemontese.

Nato nel 2016 per rispondere ai bisogni di tutti i lettori e le lettrici, in particolare di coloro che vivono una condizione di fragilità comunicativa e linguistica, il progetto ha costruito nel tempo una rete viva e diffusa sul territorio che coinvolge biblioteche, scuole, ospedali, ASL, associazioni e famiglie, promuovendo la diffusione dei libri in simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa).

 Oggi quella rete conta oltre 60 enti partner, 135 scaffali dedicati e una stima di più di 9.000 libri distribuiti in tutto il Piemonte. Ma la crescita del progetto non si misura soltanto nei numeri: in questi anni bibliotecari, insegnanti, operatori sanitari, educatori e famiglie hanno acquisito nuove competenze sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa e sulla lettura multimodale, contribuendo a trasformare biblioteche, scuole e luoghi della cura in spazi sempre più accessibili e inclusivi.

È proprio la Rete “Libri per tutti” ad aver reso possibile questo cambiamento, trasformando esperienze virtuose individuali in pratiche continuative e condivise sul territorio.

Per celebrare questo traguardo prende il via la mostra itinerante “Libri per tutti”, un percorso aperto al pubblico che attraverserà biblioteche e spazi culturali piemontesi nel corso del 2026 e del 2027. Un viaggio fatto di storie, simboli e immagini per raccontare come la lettura possa diventare uno spazio di partecipazione reale, condivisa e quotidiana. La mostra invita i visitatori a entrare nel mondo della lettura multimodale e a scoprire come nasce un libro in simboli: dall’incontro tra parola scritta, pittogrammi, illustrazioni, suoni e gesti. Perché, come racconta Fondazione Paideia, “un libro in simboli è come una casa in cui tutti possono entrare”.

“In questo percorso di dieci anni abbiamo visto come un libro in simboli possa diventare un ponte,” spiega Anna Peiretti, responsabile del progetto Libri per tutti per Fondazione Paideia. “Non è solo uno strumento per chi ha fragilità comunicative, ma è un testo che parla a tutti, che rallenta il ritmo della lettura e permette a ogni bambino di abitare la storia. In questi anni attraverso i libri in simboli e grazie alle persone che hanno preso parte al progetto siamo riusciti a trasformare i contesti della lettura, le biblioteche, le scuole, ma anche i luoghi della cura. Siamo orgogliosi del cammino fatto ma guardiamo anche al futuro, con l’obiettivo di costruire realmente una comunità in cui la cultura è di tutti e tutti possano partecipare ad un’esperienza culturale.”

 Il progetto è stato protagonista di un momento di confronto al Salone Internazionale del Libro di Torino, occasione per ripercorrere i risultati raggiunti in questi dieci anni insieme a istituzioni, bibliotecari, ricercatori e famiglie coinvolte nel percorso.

 CALENDARIO DELLA MOSTRA “LIBRI PER TUTTI”

 12 maggio – 12 giugno: Biblioteca di Bra (CN)

  • 18 maggio – 12 giugno: Biblioteca di Rivalta di Torino (TO)
  • 19 giugno – 19 luglio: Biblioteca Diocesana di Alba (CN)
  • 3 settembre – 18 settembre: Biblioteca di Collegno (TO) – in attesa di conferma
  • 18-20 settembre: Festival Paideia (Torino)
  • 21 settembre – 21 ottobre: Biblioteca di Cuneo
  • 1° ottobre – 30 ottobre: Biblioteca di Novara
  • 2 novembre – 30 novembre: Biblioteca Archimede (Settimo Torinese – TO)
  • 7 novembre – 28 novembre: Fondazione Marazza (Borgomanero – NO)
  • 30 novembre – 31 dicembre: Biblioteca di Biella
  • 30 novembre – 31 dicembre: I.C. Cavallermaggiore (CN)
  • 8 gennaio – 2 febbraio 2027: Biblioteca di Cavour (TO)

Per scoprire la mappa completa degli scaffali e rimanere aggiornati sulle date della mostra, visita la sezione dedicata a “Libri per tutti” sul sito di Fondazione Paideia al seguente link: https://fondazionepaideia.it/cosa-facciamo/libri-per-tutti/

Il progetto “Libri per tutti” è realizzato grazie al contributo di Regione Piemonte.

 

BORGO PO.LUMINOSE ATMOSFERE DI LIDIA DELLOSTE

Casale Monferrato. “Arrivederci Gianni”. Al Castello del Monferrato, la mostra omaggio al musicista villanovese

Sabato 6 giugno 2026, alle ore 17,30, nel Salone Marescalchi del Castello del Monferrato sarà inaugurata la mostra “Arrivederci Gianni”, dedicata a Gianni Neri, musicista originario di Villanova Monferrato che contribuì a diffondere le influenze musicali latinoamericane in Italia e all’estero.

L’esposizione proporrà un percorso realizzato attraverso fotografie, documenti storici, documenti tratti da giornali e riviste, oltre a materiali d’epoca, con l’obiettivo di raccontare il percorso artistico e umano del musicista.

L’allestimento comprenderà pannelli didattici accompagnati da teche contenenti dischi, volantini e ulteriori testimonianze originali legate all’attività di Gianni Neri; saranno, inoltre, esposti alcuni strumenti musicali appartenuti all’artista, tra cui tromba, vibrafono e mellofono.

L’iniziativa intende valorizzare una figura significativa del panorama musicale locale e nazionale, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire una vicenda artistica che ha contribuito alla diffusione di sonorità e contaminazioni culturali in un periodo di forte evoluzione musicale.

La mostra, parte di un progetto che si sviluppa anche a Villanova Monferrato presso l’Auditorium San Michele, sarà visitabile gratuitamente fino al 28 giugno 2026 seguendo i consueti orari di apertura del Castello del Monferrato: sabato e domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00.

Fossano. Mostra personale di GIANNI RIVA

Dal 6 al 21 giugno 2026 in Fossano, nella Chiesa di San Giovanni in Borgo Vecchio, via Garibaldi, 71.

Apertura SABATO 6 GIUGNO 2026 ore 18,00.

ORARIO VISITE:  VENERDI’, SABATO e  DOMENICA 17,30 – 19,30

INGRESSO LIBERO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alba. Antonio Mascia “IL CARTOLINIERE ALL’ALBA TRA SANTI E FANTI”. Mostra di cartoline disegnate originali, incisioni e buca postale

 Inaugurazione: Lunedì 8 giugno 2026 ore 18:00 –  Presentazione a cura di Ivana Mulatero

 Dall’8 al 20 giugno 2026. Ingresso libero da lunedì a venerdì: ore 8:00/20:00 – sabato su appuntamento

Per info e prenotazioni: +39 0173 045 808

Speciale Annullo Filatelico: sabato 20 giugno 2026 ore 14:00 – 20:00

 

Lo spazio Corso Torino 18 propone uno straordinario calendario di eventi culturali per l’estate 2026 nel cui giorno del solstizio accoglie la personalità unica del Cartoliniere, alias Antonio Mascia (Bologna 1960), un ironico giocoliere dell’immagine. Da sempre l’artista persegue una sua personalissima inclinazione nella narrazione di un universo fantastico, dove figure umane convivono con un bestiario zoomorfo sia reale che immaginario. Il segno grafico si declina sia con l’incisione, tramite l’acquaforte a punta secca, che realizzando disegni multicolori con la penna a biro, tramite un paziente lavoro di sovrapposizioni lineari. La sua fertile vena lo porta a spaziare nella realizzazione di cartoline, in cui è un maestro riconosciuto a livello nazionale, e poi con la realizzazione di disegni, ma anche sculture e installazioni spesso ispirate alle rievocazioni d’epoca, di cui è assiduo cultore.

La mostra presso lo spazio Corso Torino 18 di Alba si focalizza su uno dei temi portanti della sua creatività e della sua poetica, quello inerente allo strumento un tempo usato abitualmente per la comunicazione e per i saluti, ed attualmente divenuto oggetto da collezione come la cartolina.

“Il Cartoliniere all’Alba tra Santi e Fanti” è una originale esposizione che coinvolge l’immaginario dispiegato nel formato cartolina anziché sui muri o in teche urbane, creato da una figura unica nel panorama artistico e culturale italiano, il Cartoliniere. La sua opera ha origine nel decennio Ottanta del Novecento ed è mirata a valorizzare una forma d’arte popolare ma in disuso, densa di rimandi relazionali e simbolici, letterari e iconici, che è la cartolina postale. L’esposizione di cartoline disegnate in originale, naturalmente spedite, timbrate e recapitate, ripercorre l’approfondito lavoro del Cartoliniere con circa 200 opere originali tra le quali emergono alcune dedicate espressamente ad Alba, quali: “Rossolanciano” (2026) e “Benedetta cioccolata” (2026). Nell’esposizione sono raccolte tutte le cartoline realizzate per l’evento con il corredo di un apposito annullo postale ideato per l’occasione dal Cartoliniere che verrà presentato ufficialmente il sabato 20 giugno 2026 e, inoltre, la mostra è annunciata, come di consueto nelle pratiche artistiche del Cartoliniere, da una originale cartolina invito e da un manifesto appositamente disegnati e realizzati per l’occasione. Uno speciale corredo espositivo particolarmente gradito da tutti coloro che sono filatelici o semplici collezionisti e appassionati delle cartoline postali.

Sabato 20 giugno 2026 dalle ore 14:00 alle ore 20:00, il pubblico è accolto da una vera e propria “postazione da campo” organizzata da Poste Italiane situata nell’atrio della Galleria Corso Torino 18, all’interno della quale si svolgono le procedure ufficiali di annullo con il timbro della mostra sulle cartoline invito.

Una preziosa “cassetta postale da viaggio” sarà a disposizione nella giornata inaugurale. Saranno anche messe in vendita decine di cartoline (editate in questi anni) che saranno ben visibili sull’inconfondibile raccoglitore espositivo.

Le cartoline di Antonio Mascia, alias Il Cartoliniere, sono figlie del proprio tempo, sono ovunque e nel contempo veicolano un’idea di ancoraggio, punto di partenza ma anche di arrivo. Sempre più le correnti di pensiero contemporaneo, dalla sociologia all’antropologia, dal decostruttivismo alla postmetafisica suggeriscono di riconoscere la necessità di un modo di pensare e di creare che non è né fisso né stabile, ma aperto alla prospettiva di un continuo ritorno agli eventi, alla loro rielaborazione e revisione. Nelle cartoline si condensano microracconti in cui i luoghi e le persone circondano da sempre l’operato dell’artista alle prese con una particolare forma d’arte che alcuni hanno voluto accostare alla Mail Art seppure sia più giusto ritenere che egli disegni le cartoline per un naturale processo di conoscenza del mondo attuato secondo una personale visione.

SANT’AMBROGIO DI TORINO. MOSTRA “SCONFINI – PITTURA E SCULTURA DI LUCIA SCONFIENZA E SERGIO AIMASSO