Passione Fumetti: da Padovaland a Deflagrazione, la realtà senza filtri di Miguel Vila

Emanuele Rosso e Miguel Vila presentano Deflagrazione da Belleville domenica 7 giugno 2026

Emanuele Rosso e Miguel Vila hanno presentato Deflagrazione da Belleville Comics a Torino, domenica 7 giugno 2026

Deflagrazione: una combustione esplosiva, progressiva, in cui la velocità a monte dell’esplosione è subsonica, vale a dire inferiore a quella del suono, mentre la propagazione della combustione si trasmette per strati, per accensione e rapida combustione. Dalla definizione del termine (fonte Treccani), leggiamo anche che “in molte applicazioni è innescata da piccole quantità di esplosivo detonante”.
Proprio quello che succede nell’ultimo libro di Miguel Vila, Deflagrazione, edito da Coconino Press e recentemente presentato dall’autore alla fumetteria Belleville Comics di Torino, in dialogo con Emanuele Rosso, approfondendo i temi e i personaggi del libro, ma anche le modalità di lavoro di Miguel.

Deflagrazione di Miguel Vila

Deflagrazione di Miguel Vila
I protagonisti di Deflagrazione sono i componenti di due famiglie, che ci vengono presentate in un sintetico ma esaustivo albero genealogico nell’aletta anteriore della copertina. A legare queste due famiglie è la relazione tra Gianmaria, il figlio degli Zannoni di Bologna, e la figlia dei Trevisan, Désirée, che a Bologna ci è andata per studiare. Relazione che evidentemente va avanti da qualche anno, visto che le famiglie si frequentano e hanno passato insieme le vacanze degli ultimi due anni a Lignano Sabbiadoro, dove i Trevisan hanno una casa al mare. Nonna Rita, i coniugi Umberto e Marta, Gianmaria, suo zio Michele, i coniugi Sandro e Laura, i loro figli Désirée e Michele, sono persone comuni con vite normali, banalmente ordinarie come quelle dei personaggi che abbiamo conosciuto nei tre precedenti libri di Miguel Vila: Padovaland, Fiordilatte e Comfortless, tutti editi da Canicola Edizioni. Rispetto a questi tre romanzi a fumetti, in Deflagrazione, Miguel Vila inserisce un elemento nuovo, un evento drammatico e scatenante che, coinvolgendone i componenti in una spirale perversa, avrà effetti devastanti su entrambe le famiglie.
tavola da Deflagrazione di Miguel Vila
Devastanti come possono essere gli effetti dell’esplosione di una piccola bomba artigianale nascosta in un’oggetto innocuo, modus operandi del misterioso Unabomber, l’anonimo bombarolo seriale che, tra il 1993 e il 2007, principalmente in Veneto e Friuli-Venezia Giulia, disseminò più di 30 ordigni rudimentali in luoghi pubblici, spesso all’interno di oggetti di uso quotidiano o giochi per bambini, ferendo e mutilando diverse persone. Nelle prime pagine di Deflagrazione scopriamo che lui – o un suo emulo – è tornato a colpire a Bologna, mutilando il giovane Gianmaria. Per quanto grave, quello che succede a Gianmaria è solo un effetto fisico, conseguenza evidente di un evento che avrà ripercussioni nelle relazioni tra le famiglie Zannoni e Trevisan, ma anche al loro interno. Perché la Deflagrazione di cui racconta Miguel Vila è un processo lento – come suggerisce la definizione del termine – ma inevitabile e implacabile, i cui effetti trasformeranno la vicenda in un thriller dal sapore “true crime”, senza allontanarsi dalla connotazione fortemente italiana – e padana – che caratterizza i libri dell’autore.

Lo sguardo di Miguel Vila


Deflagrazione è un romanzo corale e lo sguardo di Miguel Vila sui protagonisti è meticoloso e impietoso. Lo stesso sguardo che ha sbalordito e affascinato i suoi lettori fin dall’esordio su Padovaland. In una società sempre più mediata dai social, con filtri e programmi di ritocco che aiutano a sembrare più perfetti, più lisci, più giovani e più belli – effetti che nei fumetti si ottengono grazie all’uso della linea chiara o di una certa sintesi nel tratto – Miguel Vila ha scelto la strada opposta, sia nello stile di disegno, sia nelle scelte narrative. Nei suoi disegni ci mostra la realtà per quello che è. E nei suoi personaggi l’aspetto fisico non è realistico solo nelle forme ma anche nei dettagli, dalla pelle che viene rappresentata in tutti i suoi difetti, dal rossore ai punti neri, dalle pieghe alle rughe, dai peli irregolari della barba alle imperfezioni dei denti e a quelle dei capelli, che sia la ricrescita o il diradamento. Così è anche nei modi e negli atteggiamenti delle persone che disegna. Ma attenzione, nel suo stile non c’è nulla di caricaturale o grottesco. Vediamo le persone come quando ci guardiamo noi allo specchio.

tavola da Fiordilatte di Miguel Vila

tavola da Fiordilatte di Miguel Vila

La stessa meticolosità che Miguel mette nella rappresentazione visiva – con un tratto che a me richiama grandi autori del fumetto francese come Moebius in Arzach e diverse opere di Enki Bilal e François Bourgeon – caratterizza il suo modo di narrare gli eventi e i dialoghi, realistici nella loro quotidianità e impietosi nella loro apparente banalità, indugiando su sguardi e dettagli, ma anche sulle parole e sui silenzi. Lo fa con tavole che guidano il lettore scandendo il tempo e il ritmo della narrazione, disseminandole di particolari che bisogna andare a cercare in vignette di ogni forma e dimensione, grandi o piccolissime. Tavole costruite con strutture sempre differenti, ma con la regolarità geometrica che rende inconfondibile il suo stile. Un’impronta che caratterizza tutti i suoi fumetti e che ha mantenuto anche nel thriller Fortezza Volante, pubblicato dalla Minimum Fax, su testi e sceneggiatura di Lorenzo Palloni (autore di cui ho parlato in due articoli intervista che potete leggere qui e qui).
Fortezza Volante di Lorenzo Palloni e Miguel Vila

Padovaland e la trilogia del Nord Ovest


Padovaland è stato pubblicato da Canicola a fine 2020. Nel 2021 ha vinto il premio Cecchetto “Artista rivelazione” al Treviso Comic Book Festival e il Gran Guinigi come “Miglior esordiente” a Lucca Comics. Da allora è andato esaurito ed è stato ristampato più volte. Padovaland è uno di quei fumetti iconici e rivoluzionari, per stile e per tematiche, la cui importanza è destinata a crescere nel tempo. Fiordilatte e Comforteless – insieme ai quali compone quella che viene definita la “Trilogia del Nord Ovest” – ne sono sue naturali prosecuzioni, prima di tutto per ambientazione e personaggi di una realtà urbana periferica, rappresentata con una precisione geografica e architettonica impeccabile, pari a quella che Miguel Vila dedica ai personaggi più o meno giovani, squisitamente imperfetti nell’aspetto come nel carattere. Giovani che non si pongono tante domande e non sembrano cercare risposte. Si limitano a vivere la loro vita, una quotidianità di cui Miguel Vila ci mostra anche – e soprattutto – le parti che negli altri fumetti vengono nascoste tra le vignette, mantenendo ritmo, intrigo e attenzione come pochi sanno fare.
tavola da Deflagrazione di Miguel Vila
L’opera di Miguel Vila nel mondo del fumetto mi ricorda quella di Sergio Leone nel mondo del cinema, che con la sua Trilogia del dollaro ha rivoluzionato il genere western, dando vita al prolifico filone degli Spaghetti Western, ma soprattutto mettendo in scena la polvere, il sudore, la sporcizia e, soprattutto, l’abbruttimento di quanti vivevano in un contesto che di eroico aveva ben poco. Ma tornando al mondo del fumetto, oltre agli autori francesi che ho citato prima, la visione dei fumetti di Miguel Vila richiama alla mente quella di un altro grandissimo autore del fumetto italiano, quell’Andrea Pazienza che i giovani della fine degli anni ’70 e degli anni ‘80 li aveva rappresentati e raccontati con implacabile e spietato realismo.
La realtà nei graphic novel da anni è invece rappresentata soprattutto dall’autofiction, spesso introspettiva e psicoanalitica, quasi sempre con intenti e finalità autoassolutorie. Non nei fumetti di Miguel Vila, che non sono autofiction ma fiction estremamente realistica, con una visione lucida e spietata, proprio come nei fumetti di Andrea Pazienza, e senza alcuna indulgenza – né tantomeno assoluzione – per i protagonisti e i loro drammi.

tavola da Fiordilatte di Miguel Vila

tavola da Fiordilatte di Miguel Vila

Immagini © Miguel Vila / Coconino Press / Canicola / Minimum Fax