PIEMONTE ARTE: BUTTIGLIERA ROMANICA, SPAZIO PORTICI, MANTA, CISTERNA, GILARDI, FLAHBACK, GIAVENO, BARDONECCHIA, CASTELLAMONTE…

coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo

 

BUTTIGLIERA D’ASTI, LA CHIESA DI SAN MARTINO NELLA RETE ROMANICA

Da quest’anno la Chiesa di San Martino di Buttigliera è entrata a far parte della Rete Romanica di Collina, che unisce le abbazie e chiese romaniche che tra Po e Monferrato fanno da corona all’abbazia di Vezzolano. Questa rete coinvolge i comuni di Albugnano (San Pietro), Andezeno (San Giorgio), Aramengo (San Giorgio), Berzano di San Pietro (San Giovanni), Brusasco (San Pietro), Buttigliera d’Asti (San Martino), Casalborgone (San Siro), Castelnuovo Don Bosco (Sant’Eusebio), Cavagnolo (Abbazia di Santa Fede), Cerreto (Sant’Andrea di Casaglio), Cocconato (Madonna della Neve), Cortazzone (San Secondo), Marentino (Santa Maria), Mombello di Torino (San Lorenzo), Montafia (San Martino e San Giorgio in frazione Bagnasco), Montiglio Monferrato (San Lorenzo e Santi Sebastiano e Fabiano a Scadeluzza), Tonengo (San Michele).

 

 

 

 

 

SPAZIO PORTICI – PERCORSI CREATIVI: NASCE A TORINO UNA NUOVA GALLERIA A CIELO APERTO SOTTO I PORTICI DELLA CITTÀ

Si è inaugurato, in via Po, nel tratto da via Rossini a via Sant’Ottavio, “Spazio Portici – Percorsi Creativi”, un progetto di Città di Torino, Fondazione Contrada Torino Onlus e Torino Creativa, realizzato con il sostegno di Iren e Lavazza. L’obiettivo è avviare degli spazi di espressione artistica sotto i portici della città di Torino valorizzando la creatività giovanile. Lungo i 12 chilometri di portici, partendo da via Po, si svilupperanno nel tempo installazioni, esposizioni, mostre temporanee e happening artistici al fine di creare un percorso visivo itinerante che contribuirà a dare nuova vita alle arcate. Spazio Portici – Percorsi Creativi oltre a essere una nuova dimensione di espressione artistica é anche una proiezione del futuro dell’arte, integrata con gli spazi urbani in modo non convenzionale. Il progetto, a partire da via Po, avvia un percorso che, grazie ai prossimi contributi delle arti visive e performative, animerà progressivamente i portici di via Nizza, via Sacchi per estendersi a tutti i 12 km di portici della città di Torino.

Gli artisti che per primi vedranno le loro opere allestite in questa nuova galleria a cielo aperto sono: 108, Abel, Andrea Casciu, Aris, Bans, Br1, Camilla Falsini, Corn79, CT, Diego Federico,  Droufla, Encs, Fabio Petani, Geometric Bang, Giorgio Bartocci, Howlers, Kiki Skipi, Livio Ninni, Luca Font, Mach505, Mauro149, Moneyless, Mr Fijodor, Nice and the fox, Ninja1, Rems182, Sea Creative, Shekoo, Supe, Truly design Crew, Vesod, Viola Gesmundo, Wasp, Wat, Wens, Wubik.

Dagli urban artists in poi le arcate non rimarranno vuote. Le opere diventeranno itineranti e al loro posto verranno presentati altri percorsi creativi: artisti dell’Accademia Albertina, designers e grafici come i protagonisti di Graphic Days o delle settimane del Design.

 

MANTA: VISITA GUIDATA “TI RACCONTO IL CASTELLO”

Ecco il programma completo delle visite presso il Castello della Manta, in occasione delle Giornate FAI di Autunno: Sabato 17 e domenica 18 – sabato 24 e domenica 25

Visita guidata “Ti racconto il Castello”

Le sale, gli affreschi e le persone che lo hanno abitato nei secoli, tutto diventa racconto e la visita si trasforma in un salto indietro nel tempo.

Contributo: 3€

La visita avrà una durata di 45 minuti, con partenze ogni 30 minuti dalle ore 10.15 (ultimo ingresso ore 17.30)

Visita speciale “Memorie di un castello e del suo territorio”

Secoli di storia avvolgono le mura del Castello della Manta. Storia che è fatta di tante piccole storie. Storie di persone che qui hanno vissuto, lavorato, pregato, gioito. Nello speciale percorso di visita saranno raccontate le memorie delle persone la cui vita ha gravitato attorno alla vita del Castello. Memorie fatte di aneddoti, tradizioni, credenze, usanze. Un percorso che unisce arte e vita quotidiana. Gli splendidi affreschi della quattrocentesca Sala Baronale, l’appartamento del ‘500 con la bellissima Sala delle Grottesche, i dipinti della Chiesa di Santa Maria del Rosario, ma anche la grande cucina e le spaziose cantine, tutto concorrerà nel far vivere al visitatore un clima di accogliente famigliarità.

Contributo: 5€ Iscritti FAI – 10€ Non Iscritti

La visita avrà una durata di 90 minuti, con partenze alle ore 10.15 – 12.00 – 14.15 – 16.00

Le visite sono prenotabili al link https://www.fondoambiente.it/luoghi/castello-della-manta?gfa

 

CISTERNA D’ASTI: ”NA STÒIRA BELA…” QUARANT’ANNI DI MUSEO ARTI E MESTIERI

Un altro importante appuntamento al Castello di Cisterna, forse il più importante perché ha reso possibili anche tutti gli altri che ci sono stati in questi anni. Il Museo Arti e Mestieri di un Tempo entra negli “anta” e merita qualcosa di bello. Mercoledì 14  Ottobre  2020 – alle 18 – verrà festeggiato con l’ incontro ”Na stòira Bela… Quarant’anni di Museo: passato e futuro di un progetto culturale”. Piercarlo Grimaldi, Tiziana Mo, Samuele Olivetti, Oscar Pastrone e Lino Vaudano chiacchiereranno insieme di questo piccolo miracolo che ha preso vita nel corso di tanti anni di lavoro volontario, passione e, soprattutto, sana follia. In anni in cui spesso si dimenticano anche le cose più importanti, il Museo custodisce il cuore e anima di un paese e, nel corso del tempo, ha protetto dall’oblio oggetti, tradizioni, memoria e cultura. Un serbatoio, però, che non è deposito ma giacimento capace di far nascere nuove idee, percorsi … una miniera di vita che si respira in ogni anfratto. Inaugurato il 5 ottobre 1980, non ha mai smesso di crescere e di stupire. Oggi ospita 6000 oggetti che sono ancora impazienti di farsi conoscere dai nuovi visitatori. Tutti coloro che decideranno che questo luogo magico merita fino all’ultima le sue quaranta candeline, è invitato a spegnerle arrampicandosi lungo una strada che sembra un nastro, un serpente, una curva, un incanto. Un museo per ricordare, un museo da vivere, un museo per progettare e riprogettare il futuro di un territorio e della sua gente.

Se vuoi venire anche tu, compila il modulo al seguente link:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdUMg8RqZ3WPDlxSchrYctjegAyrBhUr7jaxvLLcPwArqf2SQ/viewform

L’incontro è valido per la formazione degli insegnanti di ogni ordine e grado ed è organizzato da Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – I.C. di San Damiano d’ Asti, Fra production spa e Aimc di Asti.

Giovanna Cravanzola

 

SALUZZO, PIERO GILARDI: TEORIA AZIONE RICERCA

Fino al 1°novembre

Antiche Scuderie Ex Caserma Musso, Saluzzo (CN)

Teoria, Azione, Ricerca. 40 annidi storia in 40 opere dell’artista, attivista, critico, teorico, pioniere del dialogo tra uomo e natura, arte e tecnologia e promotore di un’arte ecologica che rappresenta la natura secondo i nuovi canoni della società. Quaranta opere costituiscono il corpo di una mostra antologica dedicata a Piero Gilardi(Torino,  1942)  curata  da  Giuseppe  Biasutti,  nell’ambito della  25°  Mostra  di  Arte Contemporanea di Saluzzo, il secondo appuntamento di START/SToria e ARTe Saluzzo. Oltre quarant’anni di storia che hanno segnato la società a livello nazionale e mondiale. L’arte contemporanea ha visto la nascita di importanti movimenti: dall’Arte Povera alla Transavanguardia,  dal  Nouveau  Réalisme  alla  Pop  Art.  Nell’ambito  di  questo  respiro internazionale, Piero Gilardi è stato l’emblema di cosa possa significare l’intervento artistico in ambito sociale, civile e politico. Il pensiero di intellettuali come Herbert Marcuse, Michel Foucault e Gilles Deleuze, per citarne alcuni, ha influenzato l’artista piemontese che ha generato un percorso, visibile nella mostra, una contaminazione tra arte e vita a favore della collettività. Nel 1966 espone per la prima volta un Tappeto-Natura, ricreando angoli di natura artificiale, la cui anima  è  rigorosamente  legata  ai  canoni  del  realismo,  consacrandolo,  così,  a  livello internazionale.L’oggetto artistico diventa importante per la sua funzione sociale, deve essere goduto. Il Vestito Natura-Sassi del 1967 è il chiaro esempio di come una sua opera possa  essere  indossabile.  Dal  1969  si  dedica  ad  una  attività  teorico-politica, successivamente  realizza  maschere  e  costumi  in  gommapiuma  per  le  manifestazioni. Scambi e animazioni culturali per le proteste di piazza, con opere imponenti e sceniche, riprendono il pensiero del filosofo russo Michail Bachtin. In una atmosfera scherzosa e severa Gilardi evidenzia come si possano sovvertire i luoghi della cultura e del consumo. Negli anni Ottanta approda ad una nuova parentesi della sua ricerca: la New Media Art. Egli indica, in maniera specifica, la relazione tra natura e progresso tecnologico. Sistema, scienza tecnologica e informatica sono il comune denominatore di opere in cui la realtà virtuale e l’interattività cattureranno gli occhi dello spettatore. Del 2008 è la sua ultima grande creatura: il PAV -Parco d’Arte Vivente, un bio-parco realizzato nella città di Torino. Educazione estetica e inclusione sociale sono il riassunto di questa rassegna.

Ex Caserma Musso, piazza Montebello 1, Saluzzo3 ottobre –1 novembre

Apertura: tutti i weekend (sabato e domenica) 10-18, orario continuato

 

FLASHBACK, L’ARTE È TUTTA CONTEMPORANEA: LA FIERA DAL 5 ALL’8 NOVEMBRE

TORINO, Pala Alpitour

5 – 8 novembre 2020

Preview days: 3 – 4 novembre 2020

Flashback, l’arte è tutta contemporanea, la fiera dedicata all’arte senza limiti spazio-temporali “NON CI LASCIA SOLI”. Confermate le date dell’ottava edizione: dal 5 all’8 novembre precedute da due giornate di preview collezionisti e stampa il 3 e 4 novembre con orario ore 11 – 20. Confermatissima la sede: il Pala Alpitour di Torino, disegnato da Arata Isozaki che, con i suoi 22 metri di soffitto e 4000 metri quadri di percorso, è in grado di accogliere in estrema sicurezza e con il necessario distanziamento gli stand delle 41 gallerie partecipanti e i visitatori. Confermato dunque il format più che mai attuale nel suo puntare alla qualità e alla diversità e non alla quantità. Un marchio di fabbrica della fiera fin dalla sua prima edizione e testimoniato dal costante impegno di Flashback per l’arte e per progetti curatoriali che si sviluppano tutto l’anno sul territorio. “La perfetta commistione tra global e local rende Flashback un progetto a dimensione d’uomo in grado di puntare su tempi e spazi dilatati” – sostengono Ginevra Pucci e Stefania Poddighe, fondatrici e direttrici della manifestazione. “È così che nonostante il momento storico complicato Flashback conferma il proprio svolgimento e lancia il progetto con un’immagine emblematica affidata a Daniele Caluri”. La nota matita del Vernacoliere oltre che di Don Zauker e Dylan Dog, ha realizzato una copertina dissacrante che recita “non siamo soli” e che il pubblico ritroverà ricorrente al Pala Alpitour.Le fiere, prima della emergenza Covid, costituivano il principale canale di vendita delle gallerie ma soprattutto erano il luogo deputato alla conoscenza di nuovi clienti. Malgrado i costi talvolta molto elevati per le gallerie partecipanti erano considerate appuntamenti irrinunciabili. Nel 2019 da questo canale di vendita proveniva il 46% delle entrate delle gallerie (fonte: Art Basel | Ubs: The Impact of COVID-19 on the Gallery Sector. A 2020 mid-year survey). È evidente che la cancellazione di molte di queste si sia tramutato in un calo di fatturato per moltissime gallerie. “Fiere con dimensioni e costi più contenuti sono la soluzione ottimale in questo particolare momento”, sostiene Marco Longari antiquario di lunga tradizione con presenze nelle fiere internazionali più importanti. La fiera in presenza è un tassello fondamentale, se venisse a mancare potrebbe portare a ricadute su tutta la filiera dell’arte: dalla galleria, al restauratore, con difficoltà anche per i Musei che lavorano in stretta collaborazione con le gallerie. Flashback dunque come modello più sostenibile nell’ambito del mercato dell’arte che possa avvantaggiare le gallerie e i collezionisti e consentire un’importante esperienza d’arte a tutti gli appassionati. La Fiera s’impegna a far rispettare le disposizioni sul distanziamento interpersonale emanate dal decreto governativo sul contenimento dell’emergenza sanitaria, inoltre segue il protocollo tecnico di sicurezza redatto dal Politecnico di Torino “gli eventi ripartono in sicurezza”. La preview riservata a collezionisti e stampa sarà estesa a ben due giornate dilatando così i tempi della fruizione (martedì 3 e mercoledì 4 novembre, dalle ore 11 alle ore 20). Flashback offrirà a collezionisti e visitatori una proposta d’arte che spazia dall’antico al contemporaneo senza limiti temporali e senza limiti di provenienza geografica passando dall’arte orientale a quella occidentale; un’offerta che comprende pittura, scultura e arti decorative dai gioielli d’artista ai mobili antichi e di design fino agli oggetti scientifici da wunderkammer.

Per la lista completa delle gallerie: www.flashback.to.it.

TORINO 5-8 novembre 2020

Pala Alpitour

Per maggiori informazioni e immagini:

wwwstudioesseci.net

 

GIAVENO: CONCERT ART A VILLA MARSILI  

Dimora storica del Pittore Francesco Gonin. Un tesoro ottocentesco tutto da scoprire

Domenica 18 ottobre Villa Marsili, dimora storica mai aperta al pubblico, dove visse Francesco Gonin, artista scelto dal Manzoni per illustrare “I Promessi Sposi” e allievo prediletto dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, si svelerà solo per l’occasione raccontando una storia speciale, quella del Pittore che elesse Giaveno a luogo del cuore, per trascorrere gli ultimi anni della sua vita, dipingendo nel giardino segreto ed affrescando le stanze della casa! Un viaggio nel tempo con la storica dell’arte Barbara Stabielli, che vi racconterà, fra le antiche sale della dimora, le imprese di questo straordinario artista, entrato all’età di soli 12 anni all’Accademia Albertina, per il suo eccezionale talento. Scopriremo un luogo nascosto, celato tra le pagine del tempo, disegni, opere pittoriche e fotografie inedite tra le dolci note dell’arpa di Katia Zunino. Evento esclusivo a cura dell’associazione culturale Scealta-si in collaborazione con l’Accademia Albertina di Torino, grazie alla quale verrà distribuita ai partecipanti una piccola pubblicazione dedicata a questo scrigno di arte e storia. Sarà possibile accedere alla visita guidata solo mediante prenotazione, in piccoli gruppi che partiranno ogni 45 minuti dalle ore 14.30 in poi (14.30 – 15.15 – 16.00 – 16.45),

 

 

BARDONECCHIA: UN VIDEO ALLA SCOPERTA DEL BAROCCO IN ALTA VALLE DI SUSA PRESENTE NELLA PARROCCHIALE E NEL MUSEO DEL MELEZET

“Valle di Susa. Tesori di Arte e Cultura Alpina”  progetto che dal 2003  svolge una  variegata attività di valorizzazione territoriale integrata, attraverso una rete culturale volta a promuovere il territorio valsusino, utilizzando le informazioni sul portale web, l’offerta di formazione per gli operatori culturali e turistici del territorio, la promozione della comunicazione integrata del patrimonio culturale e naturalistico del territorio e degli eventi. Piano sostenuto dai comuni della Valle, dall’Ente di Gestione Parco Alpi Cozie, dalle associazioni di volontariato culturale, dai consorzi turistici, dagli operatori turistici, enogastronomici, della ricettività e da tutti coloro che condividono le azioni di sistema e il metodo partecipativo che si avvale a livello comunicativo di una graficamente accattivante newsletter settimanale. Il numero diramato giovedì 8 ottobre, oltre ad elencare i principali appuntamenti culturali territoriale, contiene anche una interessante video lezione realizzata dal Centro Culturale Diocesano di Susa, “Il Barocco in Alta Val di Susa: Scoprendo la Val di Susa !”, diretto da Culturalpe, riprese e montaggio Edoardo Schiari-Labs, colonna sonora  sinfonia RU112 di Antonio Lucio Vivaldi, il noto compositore e violinista veneziano. La video lezione, presentata da Andrea Zonato, in quasi 15 minuti, introduce, anche tramite   precisi riferimenti storici,  alla scoperta di alcune testimonianze religiose del Barocco in Alta Valle di Susa contenute nella chiesa parrocchiale di  Salbertrand, dedicata a San Giovanni Battista, nella chiesa parrocchiale del Melezet, frazione di Bardonecchia, dedicata a Sant’Antonio Abate e nel poco distante Museo di Arte Religiosa  ospitato nella Cappella della Madonna del Carmine.

Il video è visibile: https://www.facebook.com/TesoriValleSusa/videos/2842043809452749

“Valle di Susa. Tesori di Arte e Cultura Alpina”  https://www.vallesusa-tesori.it

 

CASTELLAMONTE: MOSTRA “PLANETARIUM”

Al Centro Ceramico La Fornace. Fino al 1° novembre

Fino al 1° novembre l’Associazione Museo “Centro Ceramico Fornace Pagliero 1814”, in frazione Spineto n°61, a Castellamonte (To), ospita la mostra di Scultura Ceramica Contemporanea dal titolo “Planetarium”, una installazione unica realizzata con 40 sfere dal diametro di 60 centimetri  curata da Vittorio Amedeo Sacco. L’allestimento è già un successo di pubblico e di critica! Tanto che la tematica e le opere hanno attirato l’attenzione della stampa internazionale e il Centro Ceramico si è con piacere attivato per la comunicazione in lingua inglese dei contenuti. Spiega il titolare Daniele Chechi: “Il primo fine settimana di apertura, oltre al pomeriggio di inaugurazione,  ha già portato grande soddisfazione. Siamo stati contattati da un’agenzia di stampa straniera proprio grazie alla bellezza delle opere e alla grande valenza di contenuti legati sia all’arte sia alla sensibilizzazione verso la tutela dell’ambiente ed il rispetto per la nostra Madre Terra. In questi primi giorni, oltre a curiosi ed appassionati, hanno visitato la mostra anche numerosi artisti e galleristi. La ceramica col passare del tempo non ha perso il suo fascino. Nonostante il difficile periodo che stiamo vivendo con l’emergenza covid, inoltre, era importante proporre un nuovo progetto e dare un segnale di continuità e di impegno a favore dell’arte, della cultura e della valenza sociale che esse hanno. Planetarium diventa, in quest’ottica, un momento per pensare al futuro dell’ambiente e della vita sul nostro pianeta, ma, anche, per riflettere su nuovi progetti artistici sul nostro territorio. L’accesso alla mostra avviene in piena sicurezza, con gruppi contingentati, con mascherina, disinfezione delle mani e nel pieno rispetto della normativa anti covid”. In occasione dell’apertura dell’evento, sabato 3 ottobre, il sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza, ha dichiarato: “Voglio evidenziare due aspetti importanti. Il primo è il contenuto di una mostra interessante che ci induce a riflettere sulle problematiche ambientali e il futuro della Terra. Un tema fondamentale oggi e anche in prospettiva futura. Oltretutto riflettiamo sul clima in giorni in cui il maltempo ha nuovamente flagellato il Piemonte. Un argomento di drammatica attualità. Il secondo aspetto che ritengo importante è la progettazione di un futuro nuovo e dinamico per la tradizione ceramica di Castellamonte. Essa è il brand della nostra città. Su di essa dobbiamo focalizzare risorse e attenzione per creare un tessuto annuale di mostre ed eventi capaci di catalizzare l’attenzione a sostegno di ricettività, commercio ed occupazione del territorio. In apertura di mandato, intendo annunciare che lavoreremo anche al progetto museale. Non mi piace il termine museo, trovo sia ormai obsoleto. È invece importate creare una realtà dinamica, in sinergia con tutto il territorio canavesano, che propone ai giovani artisti un luogo in cui fare cultura”.

L’allestimento è a ingresso gratuito e chiuderà domenica 1 novembre. L’orario sarà il seguente: giorni feriali dalle 15 alle 19 e giorni festivi dalle  10 alle 19.  Giorno di chiusura lunedì.

 

MUSEO RISORGIMENTO, T R A N S M I S S I O N S PEOPLE-TO-PEOPLE – GLI INCONTRI

Nell’ambito della mostra fotografica Transmissions people-to-people, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano organizza un ciclo di cinque INCONTRI su argomenti connessi al tema della trasmissione della conoscenza intesa come passaggio non solo di tecniche, ma soprattutto di passioni, di sogni, di tradizioni. Si parlerà di sport, di ambiente e paesaggio, di psicologia, di manageralità e delle tante storie di uomini e donne raccontate dalle fotografie di Tiziana e Gianni Baldizzone.

Questo il calendario:

Martedì 13 ottobre ore 18 DALLA VALANGA AZZURRA AL MICROFONO: RACCONTARE E TRASMETTERE UNA PASSIONE

Si inizia con il campione di sci e oggi giornalista sportivo Paolo De Chiesa. Fu uno dei protagonisti della Valanga Azzurra, quel gruppo di ragazzi che ha fatto grande lo sci italiano e che permisea quello sport di essere conosciuto e di diffondersi. Oggi lo sci lo racconta, commentando per la Rai le gare di Coppa del Mondo e trasmettendo anche attraverso il microfono un entusiasmo che spinge chi lo ascolta ad amare lo sport.

Martedì 27 ottobre ore 18 TRANSMISSIONS PEOPLE-TO-PEOPLE, 8 ANNI DI RICERCA SUL CAMPO. LE STORIE DIETRO LE FOTOGRAFIE

Il secondo appuntamento sarà con i fotografi Tiziana e Gianni Baldizzone, autori della mostra, che parleranno delle storie che sono andati a cercare e di quelle di cui sono stati testimoni; di come sono nate e sono state composte alcune delle fotografie del progetto; mostreranno reportages e fotografie inedite. Interverrà Tiziana Bonomo, curatore della mostra.

Martedì 10 novembre ore 18  DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE. CONSERVAZIONE E INNOVAZIONE NELLA TUTELA DELL’AMBIENTE E DEL PAESAGGIO

Consolata Beraudo di Pralormo parlerà di tutela dell’ambiente e del paesaggio attraverso la cura delle antiche dimore storiche; di come conservare l’esistente senza stravolgerlo, attraverso progetti innovativi, rispettosi dei valori tradizionali ma proiettati verso il futuro. Una testimonianza di trasmissione di storie, tradizioni e stili di vita alle nuove generazioni.

Martedì 24 novembre ore 18  TRASMETTERE IL “SOGNO PROFESSIONALE”. L’OCCHIO DEL FOTOGRAFO INCONTRA LO SGUARDO DELLO PSICOLOGO

Remigia Spagnolo, psicologa del lavoro, formatrice, fondatrice di Professional Dreamers Project, e i fotografi Tiziana e Gianni Baldizzone daranno due letture parallele di una serie di fotografie: quella del fotografo autore dello scatto e quella della psicologa che lo interpreterà alla luce dei meccanismi del sogno professionale.

Martedì 1 dicembre ore 18  SAPER FARE, SAPER VIVERE, SAPER ESSERE. LA TRASMISSIONE DELLA MANAGERIALITÀ: ILLUSIONE O REALTÀ?

Luigi Francione, top manager con ormai più di 50 anni di esperienza di vita lavorativa sul campo, prima in Fiat e poi in altre aziende italiane ed estere, illustrerà i suoi pensieri su un argomento da tempo dibattuto, ma sempre più attuale: oggi la managerialità è trasmissibile?  Anche in contesti difficili per definizione come il passaggio generazionale? Gli INCONTRI completano il progetto torinese di Transmissions people-to-people, una mostra che continua ad avere un consenso e un apprezzamento molto significativo da parte dei visitatori, con la conferma di un livello internazionale di interesse. In esposizione sessanta fotografie che documentano l’universalità dell’atto umano di trasmissione e raccontano le storie di uomini e donne di mestiere che trasmettono tradizioni con spirito di innovazione contribuendo a preservare un patrimonio di diversità culturale.

La partecipazione agli INCONTRI è gratuita.  È necessario prenotarsi telefonando al numero 011 5621147. Tutti gli appuntamenti saranno trasmessi in diretta sulla pagina facebook.com/MuseoRisorgimentoTorino

 

PORTICI DI CARTA, 14ª EDIZIONE DEDICATA A LUIS SEPÚLVEDA

sabato 17 e domenica 18 ottobre 2020

con, tra gli altri: Carmen Yáñez, Alessia Gazzola, Sacha Naspini, Simonetta Agnello Hornby, Domenico Quirico, Domenico Dara, Ugo Revello, Bruno Tognolini, Saolo Lucci, Luigi Ballerini, Giorgio Vacchiano

Edizione e/o e Camelozampa sono gli editori ospiti della XIV edizione

Portici di Carta – la libreria en plein air più lunga del mondo – torna per la sua XIV edizione nelle strade di Torino. In un anno particolarmente difficile per il comparto degli eventi dal vivo, la kermesse libraria non ha voluto mancare l’appuntamento con il suo pubblico: nel pieno rispetto delle normative anti-contagio. Ancora una volta un grande appuntamento dedicato al libro, perché ad animare Portici di Carta non sono solo le librerie e gli editori, ma gli scrittori, i bibliotecari, gli insegnanti, i tanti lettori e volontari coinvolti.

Dedicato a Luis Sepúlveda  L’edizione 2020 di Portici di Carta non poteva che essere dedicata allo scrittore de La Gabbianella e il gatto e di molti altri libri di grande successo, amato in Italia più che in ogni altro paese al mondo. Luis Sepúlveda, Lucho per gli amici, aveva con i lettori italiani un rapporto speciale; aveva legami solidissimi e fedeli con il suo editore, Guanda, tanto è vero che i suoi libri uscivano prima in italiano che in lingua originale. I librai lo sostenevano a tal punto da decidere pochi mesi fa di celebrarlo nelle loro vetrine, la settimana di riapertura dopo mesi di lockdown. La ripartenza, nelle loro intenzioni, doveva essere segnata dal suo ricordo. La stessa riflessione è ribadita dai librai di Portici di Carta che ricordano Lucho con un omaggio in programma domenica 18, alle ore 18:00, che vede protagonista la compagna di una vita, Carmen Yáñez, insieme alla sua traduttrice in italiano, Ilide Carmignani. Sabato 17 ottobre alle ore 15:00, invece, è in programma lo spettacolo per bambini e adulti di Assemblea Teatro, tratto da La Gabbianella e il gatto. In piazza San Carlo, letture dei suoi libri per bambini curate da ODS – Operatori Doppiaggio e Spettacolo e un’azione di pittura collettiva ispirata alle sue opere, curata dal Dipartimento educazione Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea. E dal 16 ottobre all’8 novembre, al Mausoleo della Bella Rosin in strada Castello di Mirafiori 148/7, Torino, è aperta l’installazione Il suono delle parole. Omaggio ai testi di Luis Sepúlveda, dedicata al suo rapporto affettivo con Torino, a cura di Assemblea Teatro.

Edizioni e/o e Camelozampa sono gli editori ospiti di Portici di Carta. Le Edizioni e/o nascono a Roma nel 1979 per opera di Sandro Ferri e Sandra Ozzola, uniti da una forte passione per la politica e per i buoni romanzi, ma anche dalla volontà di creare ponti e brecce nelle frontiere letterarie per stimolare il dialogo tra le culture. Lo scorso anno le Edizioni e/o hanno celebrato 40 anni di successi e saranno proprio Sandro Ferri e Sandra Ozzola a raccontarsi – sabato 17 ottobre, alle 16:30, all’Oratorio di San Filippo Neri – insieme a Rocco Pinto. Alle ore 18:00 seguirà la presentazione del nuovo libro di Sacha Naspini, Nives, con Stefania Bellitti (della Libreria Gulliver, Torino). Il secondo editore ospite è Camelozampa, nato nel 2011 a Padova dall’unione di Camelopardus e Zampanera. In nove anni, Camelozampa ha fatto tanta strada, fino alla vittoria, quest’anno, del BOP 2020 – Bologna Prize for the Best Children’s Publishers of the Year come miglior editore per ragazzi dell’anno in Europa. A Portici di Carta l’editore presenterà per la prima volta un albo inedito di primissimo piano: Posso essere tutto! scritto da Jerry Spinelli e illustrato da Jimmy Liao. Sarà Bruno Tognolini, autore Premio Andersen e amatissimo poeta per bambini, che ha tradotto il testo in italiano, domenica 18 ottobre, a leggerlo ai piccoli lettori (alle 15.30 in piazza San Carlo) e poi a raccontarlo a bambini e adulti, all’Oratorio di San Filippo Neri, alle 16:30. Camelozampa ha curato anche letture e laboratori rivolti ai bambini dai 4 ai 7 anni, con le autrici e illustratrici Rossana Bossù e Ilaria Guarducci, in programma nello Spazio Bambini allestito in Piazza San Carlo in collaborazione con Biblioteche civiche torinesi, ITER – Istituzione Torinese per un’Educazione Responsabile e Servizio Civile Universale e TorinoReteLibri.

I luoghi di Portici di Carta 2020 Gli incontri e i reading sono in programma presso l’Oratorio San Filippo Neri e, per la prima volta, nel Cortile di Palazzo Turinetti – Intesa Sanpaolo in via Santa Teresa. Confermato in Piazza San Carlo lo Spazio Bimbi, il gazebo dedicato alle iniziative per i più piccoli, coordinato, curato e gestito dalle Biblioteche Civiche Torinesi, che mettono anche a disposizione duecento libri, fra cui molte novità e da ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile. Le attività vengono realizzate in collaborazione con il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, TorinoReteLibri, i Volontari Servizio Civile Nazionale delle Biblioteche civiche torinesi, il Centro Interculturale della Città di Torino, gli allievi della ODS – Operatori Doppiaggio Spettacolo, coordinati da Stefania Giuliani. In Piazza San Carlo torna il Bibliobus, la biblioteca itinerante e anche quest’anno saranno 90 gli studenti che presteranno servizio a Portici di carta nell’ambito del progetto alternanza scuola-lavoro in collaborazione con il Salone del Libro e Torino Rete Libri e i giovani reporter del Bookblog che seguiranno gli incontri e racconteranno la due giorni. Non mancherà anche il tradizionale appuntamento con le passeggiate letterarie, curate da Alba Andreini.

Il programma 2020

La XIV edizione di Portici di Carta si apre con l’inaugurazione, venerdì 16 ottobre alle ore 17:30 presso il Mausoleo della Bela Rosin, dell’installazione di Assemblea Teatro dedicata a Sepúlveda, in occasione della quale saranno esposti scatti di grandi fotografi – tra i quali Guido Harari e Nicola Roggero – ma anche immagini più semplici, tratte dagli archivi di Assemblea Teatro e del Salone Internazionale del Libro, dagli album di famiglia, ma anche e soprattutto copertine di libri, la più grande eredità di Lucho. Il programma prosegue con due giorni di presentazioni, spettacoli, tavole rotonde, dialoghi, laboratori e attività con, tra gli altri: Alessia Gazzola, Simonetta Agnello Hornby, Domenico Quirico, Domenico Dara, Ugo Revello, Saolo Lucci, Luigi Ballerini. In programma anche una puntata speciale del concorso per aspiranti scrittori Incipit Offresi, a cura di Regione Piemonte e Fondazione ECM-Biblioteca Archimede di Settimo Torinese; un incontro con le autrici vincitrici della XV edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre con la curatrice Daniela Finocchi.

Prenotazione obbligatoria e info logistiche

In ottemperanza alle direttive dettate dall’emergenza covid, per tutti gli eventi della XIV edizione di Portici di Carta è obbligatoria la prenotazione sul sito www.porticidicarta.it. Sarà necessario scaricare, compilare e presentare un’autocertificazione, anch’essa disponibile sul sito. Per permettere l’espletamento di tutte le procedure, l’accesso a ogni evento è consentito fino a 10 minuti prima dell’orario di inizio.

 

PINO TORINESE, AL PLANETARIO PER ASTROTALK “IL CIELO DEI FARAONI”

Sabato 17 ottobre 2020 ore 17.15

Appuntamento sabato 17 ottobre a Infini.to – Planetario di Torino, Museo dell’Astronomia e dello Spazio – con gli Astrotalk, conferenze-spettacolo che uniscono le ultime ricerche in campo astronomico e scientifico alle spettacolari immagini del Planetario digitale. In questo terzo appuntamento un ospite speciale, Enrico Ferraris, egittologo e curatore delle collezioni del Museo Egizio di Torino. Le stelle che punteggiano il cielo notturno sono le stesse che hanno visto sorgere e prosperare la civiltà egizia. A distanza di migliaia di anni è però cambiato il nostro modo di osservarle e interpretarle. Enrico Ferraris ci aprirà le porte del cielo dei faraoni, insieme a lui interpreteremo il pensiero di una civiltà ormai scomparsa che vedeva nelle stelle una guida e una allegoria della vita terrena e ultraterrena. Il cielo virtuale del planetario farà da cornice ad un viaggio nel tempo alla scoperta di miti e divinità ispirati dalla sapiente osservazione degli astri e dei loro movimenti. L’evento si svolge nell’ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2020, che a Torino è organizzata da Università e Politecnico. L’iniziativa fa parte del progetto Sharper – SHAring Researchers’ Passion for Evolving Responsibilities.

 

RICONOSCIMENTO UNICEF AL MUSLI, MUSEO DELLA SCUOLA E DEL LIBRO PER L’INFANZIA, COME “MUSEO AMICO DELL’UNICEF”

Secondo riconoscimento dell’anno per il MUSLI, il Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia con sede a Palazzo Barolo a Torino. Dopo il Premio Andersen 2020, il Museo ha ricevuto dal Comitato provinciale di Torino per l’UNICEF l’attestato di merito “Museo Amico dell’UNICEF”, per le significative attività e proposte educativo-didattiche realizzate a tutela del diritto dei minori, all’istruzione e alla conoscenza della storia della Scuola italiana e della sua evoluzione. “Ringraziamo il Presidente Antonio Sgroi e tutto il Comitato UNICEF, con cui condividiamo finalità e obiettivi di difesa e tutela dell’infanzia e ci auguriamo che questo possa essere l’inizio di una fattiva collaborazione futura” dice Pompeo Vagliani, presidente della Fondazione Tancredi di Barolo.

 

 

 

PINACOTECA ALBERTINA, WORKSHOP DI DISEGNO

Venerdì 16 ottobre 2020 dalle 19.00 alle 22.00 – Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti

Con una matita speciale – la sanguigna – rapiremo i volti, i dettagli e le emozioni di una serata tra le meravigliose collezioni della Pinacoteca dell’Accademia Albertina. Workshop di disegno, aperto a tutti, della durata di tre ore.

Costo 35 euro (30 euro per possessori dell’Abbonamento Musei).

Prenotazione obbligatoria: 0110897370 – pinacoteca.albertina@coopculture.it

 

 

 

 

RACCONIGI: PROGETTO CANTOREGI ALLA SOMS PRESENTA I LIBRI DI FABIO MILAZZO E BRUNO AVATANEO

Queste le presentazioni dei prossimi libri alla Soms di Progetto Cantoregi:

– 16 ottobre con Fabio Milazzo, “Una guerra di nervi. Soldati e medici nel manicomio di Racconigi (1909-1919)”.

Dialogherà con lui Gianni Roagna e non più Alessandro Vallarino

– 30 ottobre con Bruno Avataneo e Alberto Cavaglion, “Le ossa affaticate di Salomon Castelletti. Storia di una famiglia di ebrei mantovani”.

 

 

 

 

 

GHALI: ESCE IL VIDEOCLIP DI BARCELLONA, GIRATO ANCHE AL MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO ITALIANO DI TORINO

Comincia con le sequenze girate al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino il videoclip di Barcellona, terzo brano estratto da DNA, l’ultimo disco di Ghali uscito lo scorso 21 febbraio. Da oggi il nuovo video di Barcellona è disponibile sul canale YouTube dell’artista. https://www.youtube.com/c/TroupeChannelGhali/featured. La facciata ottocentesca, i saloni del Museo, la meravigliosa Camera dei deputati del Parlamento Subalpino e la monumentale Aula del Parlamento Italiano sono stati il set del videoclip che è “il film” del brano Barcellona. La regia di Giulio Rosati ha un sapore davvero cinematografico e rende omaggio a pellicole che hanno fatto la storia del cinema, da Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders a The Dreamers di Bernardo Bertolucci. Lo stesso Ghali compare nelle scene girate al Museo Nazionale del Risorgimento, in Sala Codici, nelle vesti del narratore intento a scrivere su una pergamena una storia d’amore atipica e travolgente con al centro due giovani. E come i due protagonisti indossa delle grandi ali che sembrano contrastare con lo sfondo, ma che invece rappresentano la magia di sentirsi unici e speciali in mezzo a tutti e tutto, come angeli. L’incontro tra Ghali e il Museo Nazionale del Risorgimento è avvenuto grazie alla Film Commission Torino Piemonte. Le riprese sono state realizzate lo scorso 15 settembre e sono durate un’intera giornata. Vi ha partecipato anche una squadra di stuntman per girare la scena dell’angelo che si affaccia dalla balaustra di Palazzo Carignano su piazza Carlo Alberto. Una scena che ha lasciato senza fiato le tante persone che transitavano dalla piazza. “Ci fa davvero piacere che il nostro Museo particolarmente attento al pubblico giovanile abbia accolto un artista sensibile e impegnato come Ghali – dichiara il direttore del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano Ferruccio Martinotti – Un incontro che può solo arricchire chi si lascerà incuriosire e attrarre dal messaggio che ne deriva: non esiste la separazione tra cultura alta e cultura bassa. Esistono diverse forme di espressione che possono e devono dialogare fra loro”.

 

 

 

 

 


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