Chieri, covid nelle case di riposo: “Una raccolta fondi per la stanza degli abbracci, se il comune non può provvedere…”

“Il Sindaco Alessandro Sicchiero ha gia’ affermato che il progetto della “stanza degli abbracci”,(la cui mozione è stata da noi protocollata ieri mattina e verrà discussa il 26 novembre in Consiglio comunale), sarà di grande utilità per le Rsa locali, tanto da chiedere, come lui stesso ha dichiarato, che se ne faccia carico la Regione. Scriverà una lettera all’Assessore alla Sanità Luigi Icardi. In attesa della risposta regionale, io però voglio rilanciare l’urgenza di istituire queste realtà ora, perché è ora che il problema dell’isolamento e della solitudine degli ospiti delle case di riposo, a causa dei protocolli Covid, si fa maggiormente sentire. Non vorremmo che, in attesa di risposte ed interventi regionali, si perda ancora troppo tempo prezioso. Ci siamo informati, per le due strutture di Chieri la spesa complessiva potrebbe essere al massimo di 4mila euro. Per il Comune non dovrebbe essere un problema sostenerla con fondi propri (alla luce anche dei tanti contributi erogati recentemente si evince che godiamo di risorse disponibili). Ciononostante io e i membri del Comitato per l’Ospedale a Chieri, vorremmo offrirci, qualora l’Amministrazione Comunale non fosse in grado di reperire le risorse necessarie, di impegnarci, con il sostegno di alcune Associazioni del territorio, ad avviare una raccolta fondi tra privati e associazioni in modo da poter donare alle RSA chieresi e, soprattutto, ai suoi cittadini più bisognosi e fragili, questo importante e fondamentale servizio per il benessere psicologico degli ospiti delle strutture e dei loro cari.” Lo scrive in una nota Rachele Sacco – Consigliere comunale di Chieri e Presidente Comitato Ospedale a Chieri

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