PIEMONTE ARTE: AMETISTA, MASSARA, CAPPELLA DELLA SINDONE, GABETTI, MUSEI REALI, CASALE, BIELLA…

coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo

 

AMETISTA E LA RICERCA DELLA DIMENSIONE UMANA

In questo periodo quanto mai complesso è scomparsa il 21 marzo l’artista Arnaldi Rosa Caterina, conosciuta da tutti come “Ametista”, che con le sue opere è andata alla “ricerca della vita primordiale della materia e con un paziente lavoro prende una manciata di luce, dell’acqua e impasta il tutto con la pulsazione dell’amore e della memoria”. Nelle parole di Younis Tawfik affiora l’energia di un’esperienza segnata dalla spiritualità insita nella materia, da una costante volontà di interpretare i sogni, le sensazioni, le emozioni rappresentate dal sapiente impasto del modellato. Opere caratterizzate dall’accostamento delle “terrecotte a strutture lignee o ferrose di oggetti prelevati, non a caso, dal contesto della civiltà contadina (…) altre volte richiamano alla mente i modi della religiosità orientale”(Enrico Perotto). E da Fossano a Torino, dalla frequentazione dell’Art Institute di Chicago all’Associazione Piemontese Arte, presieduta da Riccardo Cordero, alle mostre della Fondazione Peano, Studio Laboratorio di Anna Virando e Promotrice al Valentino, si delinea un itinerario che è possibile ripercorrere sfogliando le pagine della monografia stampata dalla Tipografia Ferrero&Salomone di Fossano nel 2014. L’ampia raccolta di immagini rivela l’impegno di Ametista, il senso di una scrittura che ha preso forma nello studio della precollina torinese pervaso da “suggestioni e forme che rimandano alla natura e allo spirito della tradizione quotidiana della sua campagna”(Francesco Poli). Uno studio che è il racconto di una vita, mentre esprime il valore e il cammino di un’intera esistenza che – ha scritto Ametista – appartiene a una donna che “incontrò quell’ispirazione creatrice che divenne la sua compagna inseparabile e più amata”.

                                              Angelo Mistrangelo

 

ALLO STORICO DELL’ARTE GIAN GIORGIO MASSARA LA “MEDAGLIA DEGLI AMICI DELL’ACCADEMIA ALBERTINA”.

Gian Giorgio Massara

Allo storico dell’arte Gian Giorgio Massara è stata assegnata mercoledì 24 marzo la “Medaglia degli Amici dell’Accademia Albertina”, in occasione del suo novantesimo compleanno. Trasmessa in streaming sui canali online Facebook e YouTube, la cerimonia si è aperta con la virtuale consegna della medaglia da parte di Paola Gribaudo, Presidente dell’Albertina, mentre Luciano Cappellari, Presidente dell’Associazione ALA, ha parlato della figura professionale e culturale di Massara, prima in qualità di suo insegnante e successivamente di collega per i corsi del Liceo Artistico torinese. Un incontro, realizzato con la collaborazione di Enrico Zanellati, certamente denso di ricordi, che Massara ha ulteriormente arricchito con le riflessioni intorno al lungo e appassionato impegno di docente ed esperto d’arte per giornali, riviste, conferenze, visite guidate alle mostre e alle opere dei grandi maestri. Del resto Gian Giorgio Massara ha collaborato a Stampa Sera, Piemonte Vivo, Le Colline di Pavese, RAI 2 e RAI TV 3, e attualmente collabora al Corriere dell’Arte e altre riviste e giornali culturali. E dai testi per i volumi “Smalti tra arte storia” e “Sei e Settecento a Moncalieri”, si sviluppa un itinerario che unisce gli studi sui “Mobili italiani del Settecento” a quelli dedicati a “Il Ponte del Diavolo di Lanzo”, “Antiche Regge per Moderni Musei” e “Archivi di Pietra”. In anni recenti ha partecipato alle mostre antologiche organizzate per lo scultore Angelo Saglietti e i pittori “Giacomo Grosso” e “Cesare Ferro Milone” nell’ambito del ciclo “I Maestri dell’Accademia Albertina”. Componente per dieci anni della Commissione dei Musei Civici di Torino, è stato membro del Direttivo della Fondazione Accorsi-Ometto, Comitato Scientifico Atlante Castellano del Piemonte, Istituto Italiano dei Castelli. Socio della Società Storica delle Valli di Lanzo, segue da sempre le iniziative del Circolo degli Artisti, Famija Moncaliereisa, Promotrice delle Belle Arti, Associazione Andrea Zerbino, Arte Città Amica e altri centri culturali.

 

Angelo Mistrangelo

 

CAPPELLA DELLA SINDONE, CONCLUSO IL RESTAURO DELL’ALTARE DI ANTONIO BERTOLA

Dal 30 marzo l’altare ritorna nel percorso di visita dei Musei Reali

L’incendio dell’11 aprile 1997 non aveva risparmiato nemmeno l’altare di Antonio Bertola all’interno della Cappella della Sindone, mirabile opera barocca di Guarino Guarini.  Dopo la riapertura al pubblico della Cappella, festeggiata il 27 settembre 2018, la restituzione del monumento alla comunità viene oggi completata con l’altare. I lavori, cofinanziati dal Ministero della cultura – progetti Art Bonus 2018, dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla raccolta 1997 della Fondazione La Stampa-Specchio dei Tempi, hanno permesso di restaurare l’opera che era stata profondamente danneggiata dalle fiamme. L’altare della Cappella della Sindone, commissionato dal duca di Savoia Vittorio Amedeo II, è stato progettato dall’ingegnere e matematico Antonio Bertola (Muzzano, Biella 1647 – 1719) tra il 1688 e il 1694 per accogliere la Santa Sindone, conservata nell’urna centrale dal 1694 al 1993. Il suo impianto si adatta alla forma circolare della Cappella e presenta due fronti, uno rivolto verso il Palazzo Reale e l’altro verso la Cattedrale. Simile a un gigantesco reliquiario, l’altare è in marmo nero di Frabosa, arricchito da decorazioni e sculture in legno dorato che risplendono nella penombra dell’aula centrale. Benchè non si conoscano i disegni di questo progetto, è molto probabile che la struttura rifletta il pensiero scenografico di Guarino Guarini, che precedeva l’inquadramento al centro della loggia che si affaccia sul duomo, come fulcro prospettico per chi, dalla navata, volge lo sguardo verso il Palazzo Reale. L’intervento di restauro, affidato al Consorzio San Luca di Torino, progettato e diretto dall’architetto Marina Feroggio con la restauratrice Tiziana Sandri e gli storici dell’arte Franco Gualano e Lorenza Santa dei Musei Reali, restituisce all’altare la sua immagine architettonica. Sono state restaurate e integrate le parti lapidee e quelle lignee, e ricollocati nella loro posizione originaria gli apparati decorativi scultorei, scampati all’incendio in quanto ricoverati nell’attigua Sacrestia. In ultimo, sono stati ricollocati gli arredi sacri. A completamento, si sono ricostruite anche le balaustre in legno dorato dei tre coretti della Cappella, anch’esse completamente distrutte dall’incendio. La chiusura dei musei dovuta alle misure anti-pandemia, non consente per il momento ai visitatori di accedere alla Cappella, ma dal 31 marzo al 7 aprile, in via straordinaria, sarà aperto il grande finestrone della Cappella, per consentire uno scorcio prospettico sull’altare e sul monumento nel suo insieme dalla navata del Duomo. La Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino ha promosso la realizzazione di un progetto multimediale con lo scopo di offrire ai visitatori dei Musei Reali tutte le informazioni sul restauro della Cappella e dell’Altare, con la creazione di un’applicazione mobile gratuita, che utilizzerà la tecnologia della Realtà Aumentata. Attraverso contenuti interattivi sarà possibile vivere un’esperienza coinvolgente durante la visita. L’applicazione sarà rilasciata in occasione della riapertura al pubblico dei Musei Reali ed è stata realizzata in collaborazione con i partner tecnologici Ribes Solutions e Visivalab.

 

ANONIMI EROI, L’ESORDIO LETTERARIO DEL PIEMONTESE LUCA NOVARA

Un romanzo corale tra Madagascar e Ecuador che conquista fin dalle prime pagine, risvegliando le coscienze e coinvolgendo il lettore in un vortice di emozioni e avventura. I proventi dell’autore saranno destinati alla fondazione “Mission Bambini”. È disponibile in libreria e online il primo romanzo di Luca Novara, un giovane torinese ai suoi esordi letterari ma con un cuore che viaggia lontano. Anonimi eroi, Giovane Holden Edizioni, è un romanzo corale, apparentemente diviso in due storie distinte e consequenziali, ambientate in Madagascar e Ecuador, paesi che l’autore ha visitato nel 2016 e nel 2017 come volontario per la fondazione laica “Mission Bambini”. La prima storia si svolge in Madagascar e vede intrecciarsi le vicende di Eric Parfait, un bambino povero che sogna di poter aiutare la famiglia, della suora francese Clementine, decisa a non demordere di fronte alle ingiustizie della società e di Eugenio Camperio, un industriale italiano che vede nel traffico di zaffiri un’occasione di guadagno e di redenzione. Pagina dopo pagina si troveranno a fronteggiare insieme la Mano Rossa, un’organizzazione paramilitare guidata dal misterioso “Generale”. Nella seconda storia, ambientata invece in Ecuador, i protagonisti sono: Ilario Vitecchi, un giovane partito per fare volontariato e per mettersi alla prova, assistente di Eugenio Camperio; Cindy Ruiz, una ragazza ecuadoregna alla ricerca della verità sulla propria identità; Edison, suo padre, un mite pescatore invischiato, suo malgrado, in un traffico di droga. Sullo sfondo la Petroamazonas, una multinazionale nel settore dell’energia e degli idrocarburi. Le due storie si intrecciano e si ricompongono in un unico quadro in cui “Tutti i personaggi, in un modo o nell’altro, si riveleranno degli anonimi eroi che cercheranno nel loro piccolo di forgiare il proprio destino e che impareranno dagli errori passati, accorgendosi di come la vita possa regalare delle sorprese inaspettate ogni giorno e di come si possa cambiarne il corso, quando tutto sembra ormai compromesso” racconta Luca Novara. Tra emozioni e avventura, conflitti interiori e consapevolezza, Anonimi eroi è un romanzo atipico capace di risvegliare le coscienze: “Si tratta di avventure di fantasia, in cui ho voluto dare vita a ricordi di persone realmente conosciute e luoghi che sono rimasti impressi in modo indelebile nella mia memoria durante i miei viaggi di volontariato, cercando di trasmettere in sottofondo un messaggio di solidarietà a favore dei più sfortunati e soprattutto dei bambini” continua l’autore. I proventi destinati all’autore saranno devoluti a favore della fondazione “Mission Bambini”. Luca Novara lavora dal 2005 in un’agenzia di comunicazione torinese come responsabile della rassegna stampa. Nel 2008 scopre una grande passione per la scrittura e inizia a seguire diversi corsi della scuola Holden a Torino. Da 2014 è volontario per la fondazione laica “Mission Bambini” e ogni anno parte per visitare i progetti sostenuti dalla stessa fondazione, dove ha modo di constatare in prima persona le difficili condizioni di vita dei bambini e delle loro famiglie.

 

SETTIMANA VERDE A MONCALIERI

Mercoledì 31 marzo 2021

Ore 18 – Pagina facebook della Biblioteca civica Arduino

Moncalieri città nel verde

Fiorile e strategie culturali green, tra sponde del Po e Castello Reale

Venerdì 2 aprile 2021

Ore 18 – Pagina facebook della Biblioteca civica Arduino

Il Venerdì dello scrittore

Incontro con Maurizio Allegranza

Doppio appuntamento green a Moncalieri: nella programmazione on line della biblioteca civica Arduino avranno spazio sia gli eventi e le linee strategiche di “Moncalieri città nel verde”, sia l’approccio #greenthink alla progettazione di edifici. Mercoledì 31 marzo, alle 18, la pagina facebook della biblioteca @bibliomonc trasmette un video realizzato al Giardino delle Rose dall’associazione Giardino Forbito e dall’Assessorato alla Cultura. Ad accogliere gli spettatori tra le aiuole e le arcate del Giardino: l’assessore alla Cultura Laura Pompeo in veste di guida.  Il 2 aprile alle 18 il Venerdì dello scrittore darà invece la parola a Maurizio Allegranza, architetto e curatore del volume “In paglia, naturalmente”. Un professionista che applica uno sguardo inedito ai temi del costruire e dell’abitare, centrato su soluzioni e materiali attenti alla salute. Una casa sana può cambiarci la vita? Allegranza non ha dubbi nel rispondere di sì a questa domanda: “Questo approccio, attestato peraltro già da un secolo negli Stati Uniti, ha dato corpo a tecnologie costruttive che sono ormai di uso comune in diversi paesi – sintetizza Allegranza – Il fine ultimo è il benessere, sia per noi esseri umani, sia per il pianeta che abitiamo, attraverso la creazione di salubrità, bellezza e armonia. E’ imperativo e urgente inserire in agenda la quesione ecologica: la Terra è la nostra prima casa, mai come oggi satura di inquinanti e rifiuti e avvolta da onde elettromagnetiche sempre più invasive e velenose per tutte le forme di vita”. Si tratta di temi che all’assessore alla Cultura Laura Pompeo sono molto cari, tanto che alle tematiche green il palinsesto settimanale della biblioteca Arduino dedica un giorno fisso: il mercoledì. “Abbiamo peraltro chiuso da poco l’edizione 2020-21 della nostra rassegna ‘Si può fare’, seguitissima anche se on line, dedicata ai temi dello sviluppo sostenibile – illustra soddisfatta Laura Pompeo – e stiamo lavorando all’appuntamento clou delle nostre strategie verdi: il sesto convegno annuale internazionale ‘Dialoghi sul paesaggio’, che quest’anno si focalizzerà sul tema ‘Parchi, giardini e paesaggi protetti: patrimoni eco-verdi fra cultura e agricoltura’, con grandi esperti da tutta Europa come relatori”. Il 2021 non sarà diverso dagli anni precedenti, in termini di impegno a tutto campo “per la cultura, per la bellezza del nostro territorio, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, agendo sul ruolo che il verde e il paesaggio anche nell’ecosistema urbano e in termini di vivibilità per residenti e visitatori”.

 

CAMERA: ROBERTO GABETTI FOTOGRAFO

a cura di Sisto Giriodi

Project Room di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

In attesa della riapertura dei musei e dei luoghi di cultura, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia è lieta di annunciare che, non appena sarà possibile, verrà aperta al pubblico nella Project Room del centro espositivo di via delle Rosine 18 a Torino, la mostra Roberto Gabetti fotografo un omaggio all’originale sguardo fotografico di Roberto Gabetti (Torino, 1925-2000), universalmente conosciuto per il suo lavoro di architetto, a vent’anni dalla scomparsa. A rimarcare il ruolo di CAMERA nella valorizzazione di patrimoni fotografici tanto ricchi quanto non sufficientemente noti, l’esposizione curata da Sisto Giriodi, presenta per la prima volta un’ampia selezione dell’archivio privato di Gabetti. Benché completamente versato alla pratica dell’architettura sia in qualità di docente sia in qualità di progettista e creativo, l’osservazione di Gabetti della realtà circostante, delle architetture, degli edifici e dell’abitato si è spesso avvalsa di una macchina fotografica, prolungamento del suo occhio e luogo della concentrazione visiva. Dotato di una Leica, probabilmente ricevuta per celebrare il suo ingresso di studente alla facoltà di Architettura, fin da ragazzo si cimenta con le riproduzioni fotografiche dei modelli di studio, operazioni in cui la fotografia permette una nuova modalità di osservazione dell’architettura stessa. Modalità che ritroviamo nei negativi e nei provini che costituiscono il fondo fotografico custodito dalla famiglia Gabetti che si compone di circa 300 rullini 35mm, per un totale di 5.000 negativi corredati dai relativi provini a contatto e dalle informazioni di contesto che permettono di risalire ai soggetti, alla località e spesso anche alla data degli scatti. Sulla base di questo patrimonio, il curatore ha costruito un percorso espositivo che, attraverso oltre cento fotografie stampate dai negativi originali, ripercorre momenti della vita privata e professionale di Roberto Gabetti – viaggi in Italia e all’estero sulle orme dei maestri dell’architettura, modellini e progetti – esprimendo il gusto per la linea, la forma, il dettaglio, l’armonia, i curiosi accostamenti. Roberto Gabetti, conosciuto come importante architetto, autorevole professore di progettazione, apprezzato come “scrittore di complemento”, autore di libri e saggi su temi diversi, – commenta il curatore della mostra Sisto Giriodi – ha tenuto per vent’anni, dal 1945 al 1965, un ‘diario’ fotografico, fino ad ora segreto, dei suoi viaggi di studio, dei progetti e dei cantieri. Quei rullini sono rimasti in un antico cassettone nello studio di via Sacchi 22 a Torino, sviluppati e imbustati nei ‘libretti’ dal laboratorio di Riccardo Moncalvo. Le fotografie di Gabetti sono delle fotografie strane, che non hanno ‘padri nobili’ come gli Alinari, ma nemmeno ‘maestri’ riconoscibili nelle avanguardie storiche del ‘900. Si caratterizzano per scelte personali: provare punti di ripresa diversi da quelli del fotografo ‘in piedi’ con la macchina ‘in bolla’; accettare la presenza nelle immagini della vita quotidiana, di uomini, donne, bambini, automobili e biciclette; scelte che rimandano ad un’idea di fotografia come conoscenza delle ragioni delle architetture, delle città e dei paesi, ma anche come antropologia visiva dei modi di vivere, di abitare, di vestirsi, di spostarsi con “immagini del mondo che siano una misura dell’esperienza”, come affermava Luigi Ghirri. La mostra è accompagnata dal catalogo, edito da Lindau, che propone oltre 200 scatti e testi di Sisto Giriodi e Daniele Regis. Con il contributo di Regione Piemonte.

 

GODIGITAL! UN PIANO DI INNOVAZIONE E TRASFORMAZIONE DIGITALE PER I MUSEI REALI DI TORINO

Con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando SWITCH_Strategie e strumenti per la digital transformation nella cultura, i Musei Reali hanno avviato un piano di innovazione e trasformazione digitale che porterà nei prossimi anni a cambiamenti molto importanti per il pubblico e per lo staff dei musei. Il progetto GoDigital!, selezionato attraverso due distinte fasi tra oltre quaranta candidature, consentirà l’adozione di nuovi strumenti e tecnologie, oltre a un ripensamento dei servizi digitali per il visitatore, pensati per portare l’utente al centro dell’azione dei musei, mediante un nuovo modello di interazione, in ottica omni-canale. La trasformazione digitale e i nuovi bisogni scaturiti dalla emergenza sanitaria impongono ai musei lo sviluppo di nuove capacità di ascolto, stabilendo una relazione empatica con il pubblico, in grado di offrire a tutti opportunità di fiducia, di benessere e di ripresa, anche con lo sviluppo idee e progetti ad alto contenuto inclusivo e partecipativo. Fra le soluzioni tecnologiche saranno implementati un free WI-FI nei Giardini Reali, innovative segnaletiche digitali per orientare il visitatore nel percorso dei Musei, totem per il rilevamento del gradimento e della soddisfazione. Sul versante digital saranno realizzati un nuovo sito web, con maggiori servizi e contenuti, e una web app per accompagnare il pubblico durante la visita, arricchita con elementi di realtà aumentata e di gamification. Tutto ciò è, però, soltanto la punta dell’iceberg di un cambiamento più profondo e duraturo che coinvolgerà tutto il team di lavoro dei Musei Reali. La corretta applicazione della strategia digitale all’interno di una organizzazione necessita anche di un ripensamento e di un adeguamento del modello organizzativo e dei processi interni. Questo ripensamento organizzativo parte da un piano di capacity building rivoluzionario per un ente pubblico. Nei prossimi mesi, infatti, tutto lo staff sarà coinvolto lungo un percorso di nuova consapevolezza e ingaggio basato su metodologie di self management. Un importante cambiamento anche culturale, che coinvolge tutti i lavoratori nella crescita personale e organizzativa. Anche i Musei Reali, come molte grandi istituzioni museali straniere, puntano a una governance data-driven in grado di orientare le scelte e le decisioni strategiche. Per questo è previsto anche un adeguamento dei processi interni che saranno sostenuti da applicazioni integrate e monitoraggio costante dei dati.

Il progetto GoDigital!, sviluppato insieme a coMwork, partner tecnologico dei Musei Reali di Torino dal 2018, prevede il coinvolgimento di numerosi partners: Ribes Solutions e Visivalab per lo sviluppo di web app e gaming, con il sostegno della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, e Nethics per lo sviluppo del nuovo sito.

 

LA MOSTRA “EXODOS” PROROGATA AL 30 APRILE

Visto il grande successo sia di critica sia di pubblico ottenuto all’inaugurazione e nei giorni successivi in cui era possibile visitarla in base alla normativa Ministeriale e considerata la chiusura successiva per il DPCM in materia di Covid -19, la mostra “EXODOS |EXIT rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione è stata prorogata fino al 30 aprile 2021.

 

A CASALE UN MONUMENTO DI PRIVILEGGI PER I MARTIRI DELLE FOIBE

Nell’area pedonale di via XX Settembre a Casale Monferrato, intitolata a Norma Cossetto, è stato installato lo scorso mese di febbraio il Monumento “In memoria delle vittime delle Foibe e dell’esodo Fiumano, Istriano e Dalmata” dello scultore Michele Privileggi. L’opera si sviluppa con una linea armonica che si sviluppa nello spazio, secondo l’interiore visione e interpretazione dell’artista nato a Parenzo, nella bella penisola istriana, che con la famiglia si è trasferito nel 1947 a Torino. Dopo aver seguito i consigli degli artisti Guido de Bonis e Raffaele Pontecorvo, si è dedicato pienamente alla scultura con un’intensa attività progettuale ed espositiva. Nella sua casa-studio di Leinì disegna, modella, scolpisce legni, pietre e metalli realizzando composizioni in cui si avvertono i segni dell’arte fantastica, temperati da una misurata cadenza espressiva. Una espressività che si coglie nella scultura di Casale Monferrato, dalla quale affiora la vibrante e sofferta evocazione del doloroso cammino di una umanità alla ricerca di una propria e indiscussa identità, di una dimensione culturale e sociale nel ricordo indelebile dell’esodo e delle Foibe, espresso inoltre con il Monumento in bronzo e pietra agli “Istriani ovunque sepolti nel mondo” collocato nel Cimitero di Torino. Un discorso, il suo, che ha fatto dire all’artista giapponese Horiki Katsutomi, recentemente scomparso, i “lavori di Michele Privileggi fanno riflettere sul vero senso di coerenza e continuità” e di profondo amore per l’arte e i materiali a cui affida riflessioni e intuizioni.

Angelo Mistrangelo

 

 

SETTANT’ANNI DAL PRIMO VOTO DELLE DONNE. PROROGATA L’ESPOSIZIONE DI FOTOGRAFIE IN CONSIGLIO REGIONALE

L’esposizione fotografica “Torino 1946 – 2016. Settant’anni dal primo voto delle donne”, realizzata dalla Città metropolitana di Torino nel maggio 2016 per celebrare il lungo cammino delle donne verso la conquista della piena parità di diritti e opportunità, in occasione dell’8 marzo di quest’anno è stata allestita nelle vetrine dell’Urp del Consiglio regionale del Piemonte in via Arsenale 14/g a Torino. Visto il successo e la curiosità che le fotografie hanno suscitato, l’esposizione viene prorogata fino al 9 aprile. Si tratta di immagini storiche, tratte dalle elezioni comunali torinesi del 1946, che danno l’idea del significato, in qualche modo rivoluzionario per il costume sociale dell’epoca, della partecipazione femminile al voto. Le riproduzioni fotografiche sono a disposizione delle amministrazioni interessate ad ospitarle così come in questi anni hanno fatto i comuni di Carmagnola, Pancalieri, Virle, Lombriasco, Cintano, Villar Dora, Torino, Ciriè, Mondovì, Usseaux, Valenza, Perosa Argentina e Pragelato.

 

AGENDA APPUNTAMENTI FONDAZIONE TORINO MUSEI

2 – 8 aprile 2021

VENERDI 2 APRILE

Da venerdì 2 a mercoledì 7 aprile

SULLE TRACCE DEI SAMURAI

MAO – attività per famiglie online

Sei un appassionato di Giappone? Vuoi scoprire alcune curiosità sui celebri guerrieri giapponesi? Ecco come: acquista online e guarda il video della serie In Onda “Dalla spada al pennello”, dopo averci inviato la ricevuta dell’acquisto alla mail maodidattica@fondazionetorinomusei.it riceverai le indicazioni per procedere con l’attività in autonomia. Per info: maodidattica@fondazionetorinomusei.it

 

Venerdì 2 aprile ore 21

GALLERIE DEDICATE ALL’ASIA MERIDIONALE E SUD-EST ASIATICO, REGIONE HIMALAYANA E PAESI ISLAMICI DELL’ASIA.

MAO – visita online nell’ambito del progetto Connessioni d’arte L’appuntamento con la guida del MAO permette di coinvolgere i partecipanti attraverso immagini di alta qualità in grado di restituire al visitatore punti di vista esclusivi sulle collezioni. Si parte dalle opere d’arte indiana, con la statuaria di soggetto buddhista e induista di varia datazione, per proseguire il viaggio attraverso il Sud-est asiatico. Nella galleria dedicata alla regione Himalayana, saranno illustrate le opere d’arte buddhista tibetana che spaziano dalle sculture in legno e metallo ai dipinti a tempera, fino alle preziose copertine lignee intagliate e dipinte. Il percorso si conclude nella galleria dei Paesi Islamici dell’Asia, caratterizzata dalla ricca collezione di vasellame e piastrelle e da una pregevole raccolta di bronzi, manoscritti e raffinati tessuti.

Info e prenotazioni: visita guidata on-line 8€ intero; ridotto 7€ (possessori di Abbonamento Musei).

Prenotazioni al numero 011 5211788 oppure scrivendo a info@arteintorino.com; a seguito della prenotazione saranno inviati dettagli ed estremi bancari per effettuare il pagamento con bonifico oppure sarà possibile effettuare l’acquisto on-line.

 

DOMENICA 4 APRILE

Domenica 4 aprile ore 18

L’ARCHITETTURA DEL TEMPO

Palazzo Madama – visita online nell’ambito del progetto Connessioni d’arte

L’architettura di Palazzo Madama si presenta ai nostri occhi attraverso un accostamento di anime diverse: romana, medievale e barocca. La visita guidata on line condurrà i visitatori alla scoperta di questo magnifico edificio, attraverso fotografie e video riprese che permettono di poter entrare anche in luoghi difficilmente accessibili al pubblico. Un viaggio esplorativo, guidati da chi normalmente accompagna in presenza i visitatori in museo, che partirà dagli scavi archeologici per arrivare fino alle torri medievali, da dove si potrà godere di una magnifica vista panoramica sulla città di Torino. Si proseguirà nel percorso salendo uno degli scaloni più affascinanti d’Europa, realizzato dall’architetto Filippo Juvarra, fino all’entrata nelle sale barocche, un tempo abitate dalle Madame reali Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. Info e prenotazioni: visita guidata on-line 8€ intero; ridotto 7€ (possessori di Abbonamento Musei).

Prenotazioni al numero 011 5211788 oppure scrivendo a info@arteintorino.com ; a seguito della prenotazione saranno inviati dettagli ed estremi bancari per effettuare il pagamento con bonifico oppure sarà possibile effettuare l’acquisto on-line.

 

LUNEDI 5 APRILE

Lunedì 5 aprile ore 18

IL PRIMATO DELL’OPERA. VIAGGIO NELL’ARTE DEL NOVECENTO

GAM – visita online nell’ambito del progetto Connessioni d’arte

La GAM propone un nuovo allestimento della collezione del Novecento storico che permette di restituire centralità all’opera d’arte. Il percorso guidato consente al visitatore di soffermarsi nei diversi ambienti del museo, cogliendo l’aspetto d’insieme delle sale e delle opere, per proseguire con la descrizione di dipinti, sculture e installazioni attraverso video e fotografie esclusive. L’appuntamento con la guida è un’occasione per ripercorrere la storia dell’arte del Novecento dalle Avanguardie storiche all’Informale, dal New Dada e Pop Art all’Arte Povera attraverso il tesoro della Città di Torino.

Info e prenotazioni: visita guidata on-line 8€ intero; ridotto 7€ (possessori di Abbonamento Musei).

Prenotazioni al numero 011 5211788 oppure scrivendo a info@arteintorino.com ; a seguito della prenotazione saranno inviati dettagli ed estremi bancari per effettuare il pagamento con bonifico oppure sarà possibile effettuare l’acquisto on-line.

 

MARTEDI 6 APRILE

Martedì 6 aprile ore 17

BIANCO SU BIANCO

Palazzo Madama – attività online per famiglie

Non sempre il bianco è uno spazio vuoto, a volte basta mettere a fuoco e nel bianco appaiono mondi inaspettati dove vivono figure silenziose. È quello che accade nel Rilievo con San Giovanni Battista di Pietro Paolo Olivieri, dove i bambini scoveranno molte specie di animali nascosti all’interno di una natura rigogliosa. Una “caccia al dettaglio” per analizzare l’opera, usando i concetti spaziali di vicino/lontano, davanti/dietro, sinistra/destra, e per trovare tanti suggerimenti che consentiranno di rappresentare uno spazio immaginario creando una scultura di carta.

Costo: €5 attività online

Per prenotazioni e modalità di pagamento: madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

 

MERCOLEDI 7 APRILE

Mercoledì 7 aprile ore 21

Le Gallerie dedicate alla Cina e Giappone

MAO – visita online nell’ambito del progetto Connessioni d’arte

Connessi con la guida, intraprenderemo un viaggio verso l’Asia orientale, alla scoperta delle opere esposte nelle due gallerie.

I partecipanti saranno accompagnati all’interno degli ambienti del museo, attraverso immagini d’insieme dell’allestimento, per proseguire nell’osservazione degli oggetti d’arte della Cina antica, caratterizzati da vasellame neolitico, bronzi rituali, lacche e terrecotte – databili dal periodo Neolitico al X secolo d.C. Il viaggio prosegue nella suggestiva galleria dedicata al Giappone, dove si evidenziano le statue lignee di ispirazione buddhista, eccezionali paraventi, armature dei samurai, dipinti su rotolo verticale e xilografie policrome note come ukiyo-e, ‘immagini del mondo fluttuante’.

Info e prenotazioni: visita guidata on-line 8€ intero; ridotto 7€ (possessori di Abbonamento Musei).

Prenotazioni al numero 011 5211788 oppure scrivendo a info@arteintorino.com; a seguito della prenotazione saranno inviati dettagli ed estremi bancari per effettuare il pagamento con bonifico oppure sarà possibile effettuare l’acquisto on-line.

 

GIOVEDI 8 APRILE

Giovedì 8 aprile ore 18

NEW DISTRICTS AND BEAUTIFIED VILLAGES IN URBAN CHINA

MAO – evento su Zoom

Intervista doppia con Gary Hack, Massachusetts Institute of Technology, e Tim Oakes, University of Colorado Boulder, condotta da Francesca Governa, curatrice della mostra (evento in lingua inglese).

Info https://www.chinagoesurban.com/

 

 

CORSO DI FORMAZIONE PER VOLONTARI NEI BENI CULTURALI

Dieci incontri settimanali sulla piattaforma Zoom a partire da martedì 20 aprile,

la scheda di iscrizione è disponibile sul sito www.univoca.org

Uni.Vo.C.A. (Unione Volontari Culturali Associati) organizza un corso percorso di formazione, informazione e orientamento per nuovi volontari nei beni culturali. Il corso si articolerà in 10 incontri settimanali di un’ora ciascuna da svolgersi i martedì sera alle ore 20.30 con collegamento on line alla piattaforma Zoom di Agorà del Sapere. Il corso, che inizierà martedì 20 aprile, è gratuito. È richiesta la continuità di frequenza e la presenza in video. Agli iscritti verranno inviate le coordinate per collegarsi alla piattaforma zoom. Il percorso sarà suddiviso in tre parti:

  • Perché fare volontariato nei beni culturali? Che caratteristiche sono richieste agli aspiranti volontari. Percorso introduttivo su volontariato e beni culturali (4 incontri);
  • In quali contesti è possibile operare e quale deve essere il rapporto con le Istituzioni. Alcune testimonianze ed esperienze di volontariato attivo in Regione (3 incontri);
  • In quale associazione fare volontariato e con quali competenze? Le associazioni aderenti ad Univoca si presentano per consentire una scelta mirata ai singoli partecipanti (3 incontri).

Per partecipare è necessario compilare una “scheda di iscrizione”, scaricabile da www.univoca.org.

Per informazioni ed invio “scheda iscrizione”: info@univoca.org

 

BIELLA. MUCRONE DAYS CONTEST: ECCO LA CLASSIFICA E I VINCITORI DEL CONCORSO FOTOGRAFICO

Vince uno scatto di Andrea Fois. Menzione speciale per Tommaso Delvecchio

La giuria si è espressa. Il primo Mucrone Days Contest ha un podio e un vincitore. A fron-te di 183 fotografie in corsa, giunte da 81 “locals” nel periodo dal 26 settembre al 31 otto-bre 2020, è stata definita la classifica finale con i primi 12 classificati che saranno premia-ti, oltre una menzione speciale. Il lavoro della giuria presieduta dal giornalista professio-nista e presidente dell’Associazione Stampa Subalpina Silvano Esposito, dal vice presi-dente Marco Bardelle,  e composta da un rappresentante di ogni associazione ed ente del Tavolo della Montagna è stato appassionante e stimolante: la scelta è arrivata su immagi-ni di grande qualità e dopo aver considerato come metro di giudizio anche i “mi piace” raccolti dalle singole fotografie pubblicate sui profili Facebook e Instagram di Mucrone Days nel corso dei mesi.  Ad aggiudicarsi il 1° posto del Contest è la fotografia presentata da Andrea Fois, scattata in cima al Monte Mucrone il 16 ottobre 2020 e intitolata: “La prima neve”. Sul secondo gradino del podio si posiziona uno scatto del Santuario di Oropa effettuato con il drone da Fabio Maffioletti dal titolo “Geometrie”. Mentre ottiene la terza posizione “Tra le nuvole” scattata al lago del Rosso da Agnese Spennacchio. Questo il resto della classifica: 4° po-sto Serena Masserano, 5° Alessandro Moratto, 6° Alessandra Montanera, 7° Manuel Cappella, 8° Elena Cimma, 9° Tommaso Delvecchio, 10° Elisabetta Baietto, 11° Andrea Pozzato, 12° Marco Oliaro. Ottiene una menzione speciale da parte della giuria un bellis-simo paesaggio a cura di Tommaso Delvecchio. Ora gli organizzatori del Mucrone Days Contest, capitanati da APD Pietro Micca con il supporto dell’assessorato alla Montagna e al Turismo della Città di Biella e del Tavolo del-la Montagna, attendono solo l’uscita dalla #zonarossa per organizzare un momento di ri-trovo in presenza per la consegna dei premi ai vincitori. Ricchi i riconoscimenti in palio: una notte con trattamento di mezza pensione, per due persone, presso il rifugio Quintino Sella al Felik; cena, per due persone, presso ristorante tipico di Oropa; una mensilità gra-tuita di cardiofitness presso l’Accademia dello sport APD Pietro Micca. A seguire: un pass a/r Funivie di Oropa; una visita guidata, per due persone, al Giardino Botanico di Oropa; un ingresso, per due persone, alla pista Pattinaggio Oropa; un affitto ciaspole, per due persone, presso ADP Pietro Micca sezione sport invernali; ingresso, per due persone, presso Parco Avventura di Oropa; un libro “Biella nei Secoli”, un libro “365 Biella”, due t-shirt commemorative. Dice il presidente dell’APD Pietro Micca Giuseppe Lanza: “Chiudiamo con soddisfazione il primo contest, nella speranza che il 2021 possa portarci qualche ulteriore bella notizia. Stiamo provando a immaginare, in vista della nuova edizione, di mettere assieme un ca-lendario di eventi in presenza. Sarebbe un bel segnale di ripartenza. Speriamo di poterci ritrovare in quei bellissimi luoghi che sono stati teatro del concorso. Un grazie a tutti colo-ro che ci hanno spedito le loro immagini effettuate durante le escursioni”. Aggiunge l’assessore alla Montagna e Turismo della Città di Biella Barbara Greggio: “In un anno reso complicato per via della pandemia in corso, il contest è riuscito a mantenere alta l’attenzione sulla nostra Conca di Oropa in un situazione in cui ci siamo trovati im-possibilitati a svolgere eventi in presenza. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno colla-borato per l’organizzazione, a partire da Pietro Micca, dagli amici del Tavolo della Monta-gna e la giuria. I miei complimenti ai vincitori e a tutti i partecipanti del contest perché con i loro scatti fotografici ci hanno fatto innamorare ancora di più delle nostre montagne”.

 

 


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