A Costigliole si sono presentate le opere di restauro e riqualificazione di una chiesa e del castello

Nel  primo intervento il Sindaco ha orgogliosamente affermato che Costigliole è il quarto paese della provincia di Asti come estensione e l’unico confinante con Langa Roero e Monferrato, riconosciuti come Patrimonio Unesco, investendo molto sulla cultura e sul vino. La piccola capitale del vino è storica e precisamente quello che abbiamo visitato oggi è la Rocca, la cui importanza è  testimoniata dall’elegante impianto urbanistico con scorci storici  molto suggestivi, ricchi di ciottoli e scalinate. In questo luogo medievale da favola non potevano che esistere le memorie di grandi personaggi, come la Contessa di Castiglione, protagonista del Risorgimento o il Marchese Asinari, promoter dei vini costigliolesi. La vita di queste terre è tradizionalmente legata al vino, soprattutto alla barbera, che ne è la regina incontrastata. Costigliole vanta anche tradizioni enogastronomiche, come il peperone quadrato di Motta, diventato presidio slow food. Attualmente sono in corso lavori a  grandi edifici storici. La presentazione degli interventi realizzati e ancora in corso, è iniziata nella chiesa della Confraternita della Misericordia e ci ha spiegato la sua storia Don Paolo Prunotto: è molto antica, risale al 14° secolo e svolse importanti funzioni. All’inizio venivano svolti momenti conviviali, feste e banchetti e nel 1605 diventa religiosa. Quando venne inaugurata, era ricca di opere d’arte e mobili e la pala dell’altare è l’ultima opera di Guglielmo Caccia di Moncalvo. Gli interventi di restauro sono stati progettati dall’Arch. Marco Maccagno, con il coordinamento dell’Arch. Rita Gonella. Questa primavera si sono ritoccate le facciate esterne in avanzato stato di degrado, rendendo la colorazione originale dell’edificio. La sua sede diventerà un centro culturale dove poter ospitare mostre e convegni e accogliere i turisti, un po’ ritornando com’era alle origini. I lavori sono stati avviati grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, dove ha presenziato il Presidente Francesco Profumo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Sono intervenuti inoltre Filippo Mobrici, presidente del Consorzio del Barbera e Mario Sacco,  presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e di Asti Musei, che hanno valorizzato le eccellenze del territorio. Un nuovo progetto finanziato dal bando della Regione Piemonte, rappresentato dal vicepresidente Fabio Carosso, i cui lavori inizieranno nell’autunno 2021,  porteranno al completo recupero dell’ambiente interno, con  l’obiettivo di rilanciare il turismo e l’economia del territorio. Ci saranno  esposizioni riguardanti il tema del territorio, uno spazio multimediale e uno  spazio didattico, dove verranno fornite  informazioni sulla storia locale. Il tour è poi proseguito nella vicina chiesa della Confraternita di San Gerolanmo, sede del “Museo Arte Sacra”. L’attuale chiesa sostituisce una più antica e la decorazione interna risale al 1896. L’imponente altare è uno dei più grandi della provincia di Asti e la chiesa, ricca architettonicamente, rappresenta già di per sé  un percorso museale. Il giro pomeridiano si è concluso nel castello, il più grande biglietto da visita per i turisti e il progetto di restauro è stato finanziato dal Bando della Regione Piemonte dedicato ai siti Unesco. I lavori  coinvolgono il piano ammezzato, convertito a servizio delle attività espositive e culturali che si svolgeranno al piano superiore. I saloni del piano nobile, ricchi di stucchi e dipinti, attualmente utilizzati per eventi culturali, mostre d’ arte  e conferenze. Il piano superiore, sede del Consorzio del Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, dove si trovano ampi spazi per conferenze, degustazione, eventi di show cooking e in un prossimo futuro,  la creazione del Museo della Barbera. All’ultimo piano,  è stata ricavata una foresteria, dotata di camere per gli ospiti che interverranno alle manifestazioni. Infine si  restaurerà la facciata nord-est, al fine di recuperare l’eleganza del maniero. Le strutture rinnovate del castello saranno destinate a ospitare grandi eventi culturali, mostre, esposizioni, convegni e altro ancora, al fine di attirare sempre più turisti.

Alessandra  Gallo