Carmagnola Insieme e la mozione sul vicesindaco Cammarata per i certificati medici falsi: “Mozione non ammessa con motivazione pretestuosa”

“A seguito della notizia che riguarda l’inchiesta sulla truffa dei certificati medici falsi ai danni dell’INPS, che vede interessato anche il vicesindaco Alessandro Cammarata, i Consiglieri comunali della coalizione Carmagnola Insieme hanno presentato una mozione in vista del prossimo Consiglio Comunale. Il fine era sollecitare l’attenzione su una vicenda dai contorni ancora poco chiari e chiedere al Sindaco Gaveglio di sospendere Alessandro Cammarata dall’esercizio delle sue funzioni di Assessore all’Istruzione fino al momento in cui la Magistratura non avrà chiarito la sua posizione.La mozione è stata preceduta anche da un’interrogazione di Roberto Frappampina (“Il futuro di Carmagnola”) sullo stesso tema, firmata anche dai consiglieri di centrosinistra.Tuttavia, durante la capigruppo del 4 gennaio, il Presidente del Consiglio Comunale Filiberto Alberto ha ritenuto di non ammettere la mozione all’ordine del giorno in quanto non rientrerebbe tra gli argomenti di competenza del Consiglio ai sensi dell’art. 47 comma 1 e 2 del Regolamento del Consiglio Comunale. E’ un modo elegante, ma nemmeno troppo, per dire che il Consiglio Comunale non è competente a vigilare sull’attività dell’Amministrazione, in particolare sulle deleghe e sull’operato degli Assessori, e che solo al Sindaco, a quanto pare, spetti questa competenza. Preso atto che per l’ennesima volta è stata evitata preventivamente la discussione di un atto proposto dalla minoranza, Carmagnola Insieme condanna la motivazione assolutamente pretestuosa avanzata per bloccare la richiesta: il compito di un consigliere comunale, infatti, è proprio quello di controllare che le attività della Giunta siano sempre chiare e in nessun modo questo diritto deve essere negato. Si deve quindi dedurre che attuale Presidente del Consiglio sia dell’opinione di ridurre gli ambiti di competenza dell’Organo che presiede, anziché esercitarli come dovrebbe, se solo si considera che l’art. 47 del regolamento, invocato come impedimento a trattare la mozione, in realtà affida al Consiglio funzioni di “indirizzo e controllo politico-amministrativo, alla promozione di iniziative e di interventi da parte del Consiglio e della Giunta nell’ambito dell’attività del Comune”.Risulta quindi molto grave che, a seguito della richiesta di delucidazioni in merito a una faccenda così seria quanto scomoda, l’attuale Amministrazione abbia deciso di censurare nuovamente le voci di chi vuole semplicemente maggiore chiarezza sui ruoli e sulle posizioni di chi dovrebbe rappresentare la cittadinanza.” Così scrivono in un comunicato  i Consiglieri Comunali di Carmagnola Insieme

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