MUSEO DEL RISORGIMENTO. L’ITALIA IN EREDITÀ. La collana dedicata ai padri della Patria

EVENTO DI PRESENTAZIONE DEL NUOVO VOLUME E DELLA COLLANA

Alle ore 16:00 di sabato 4 giugno p.v., su iniziativa dell’Unione Monarchica Italiana, nella Sala Codici del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino verrà presentata al pubblico la collana “L’Italia in eredità”, edita da Historica e dedicata ai Padri dell’Italia unita. L’iniziativa vedrà la partecipazione della Fondazione Cavour e del pronipote di Garibaldi ed è patrocinata da Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte e Città metropolitana di Torino. Nata nel marzo 2020 in occasione del bicentenario dalla nascita di Vittorio Emanuele II, a cui è stato dedicato il primo volume della serie seguito nel giugno 2021 da quello su Camillo Benso di Cavour nel ricorrere del 160° anniversario dalla morte, la collana – che ha venduto già oltre 1.000 copie – si arricchisce oggi di un nuovo titolo dedicato a un altro “grande” del Risorgimento: Giuseppe Garibaldi, di cui ricorrono in questi giorni i 140 anni dalla scomparsa. Per la presentazione della collana, che si svolgerà per la prima volta in presenza, della collana si è scelto un luogo d’eccezione, il più importante Museo del Risorgimento d’Italia, nella sua prestigiosa sede di Palazzo Carignano, là dove nacque il primo sovrano dell’Italia unita e dove ebbe sede il Parlamento Subalpino. Un luogo, quindi, che conserva in sé le memorie e i presupposti di quello che sarebbe stato ed è il sogno italiano. Al tavolo degli oratori, insieme al direttore della collana Alessandro Sacchi, Presidente dell’Unione Monarchica Italiana, e dopo il saluto istituzionale di S.A.R. il Principe Aimone di Savoia, si alterneranno alcune delle firme che hanno contribuito con i loro saggi alla produzione dei volumi, tra cui il prof. Andrea Ungari e il prof. avv. Salvatore Sfrecola. Saranno ospiti della giornata anche Francesco Garibaldi-Hibbert, Presidente della Fondazione Giuseppe Garibaldi e pronipote di Anita e Giuseppe Garibaldi, e Marco Fasano, Direttore e Vicepresidente della Fondazione Camillo Cavour. Una personalità straordinaria quella del re, che emerge dal testo in cui storici, giuristi, cultori dell’economia, dell’arte, dei costumi e dell’informazione ne colgono i tratti salienti, il coraggio, il buonsenso, l’umorismo, in una stagione della vita politica italiana ed europea in profonda trasformazione dopo la restaurazione post-napoleonica, per svilupparsi nelle istituzioni della libertà. È il riferimento più autentico di quanti, con il pensiero e l’azione, perseguono l’Unità d’Italia, l’unico capace di incarnare la vocazione popolare di Garibaldi e il ruolo istituzionale di Cavour coinvolgendo perfino il repubblicano Mazzini. Difende la Costituzione anche quando gli va stretta e ambisce a essere “il primo soldato dell’indipendenza italiana”. Soltanto una mente originale come quella di Camillo Benso, conte di Cavour, poteva riuscire nel laborioso progetto unitario. La figura del grande statista viene accuratamente tracciata in questo volume in cui storici, giuristi, cultori dell’economia, dell’arte, dei costumi e dell’informazione ripercorrono la vita privata e politica di Cavour, di nobile rango ma fin da piccolo poco incline all’etichetta di corte. Dalle origini della famiglia, allo sviluppo del pensiero politico ed economico, alle guerre, agli amori e ai luoghi che ancora parlano dell’uomo che a tutti gli effetti possiamo definire il “primo Ministro d’Italia”. Coraggioso, leale, avventuroso, Giuseppe Garibaldi incarna tuttora quegli ideali di patriottismo che hanno agitato la felice stagione del Risorgimento e portato all’unità d’Italia. Infaticabile viaggiatore, con il suo carisma Garibaldi ha lasciato memoria del suo passaggio dall’Europa alle Americhe, tanto da meritare il titolo con cui è passato alla storia di Eroe dei due mondi. Il terzo volume della collana “L’Italia in eredità”, frutto del lavoro di storici, giuristi, cultori dell’economia, dell’informazione e dei costumi, ricostruisce le molte vite del Generale, dagli esordi nelle file della Giovine Italia all’impresa risorgimentale, vero campione di italianità. Le illustrazioni in copertina sono opera dell’artista piemontese Ivan Pantaleo.